Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trio > Un incontro speciale (parte terza)
trio

Un incontro speciale (parte terza)


di Membro VIP di Annunci69.it Eroscrazia69
07.04.2026    |    122    |    2 9.0
"Ad ogni spinta Eros associava una minima rotazione del bacino, come a voler raggiungere la massima penetrazione, mentre le sue mani carezzavano la sinuosità di quei fianchi e gradualmente..."
La sferzata di aria fresca che li aveva investiti appena usciti dal ristorante non era riuscita ad attenuare le fiamme che i tre amici sentivano divampare dall’interno, inoltre il tragitto sino al luogo
prescelto da Eros sembrava durasse un’eternità, in antitesi con la breve distanza chilometrica da percorrere.
Appena giunti nell’appartamento, dopo una sincronizzata tappa in bagno, i tre amici si sono ritrovati in camera da letto dove le note musicali di sottofondo cadenzavano i movimenti della bellissima Natasha già
intenta a baciare appassionatamente suo marito, in piedi davanti a lei.
Eros si era tolto la giacca e stava per avvicinarsi alla coppia, quando Natasha all’improvviso si voltava verso di lui facendo scivolare il vestito a terra; un passo e i corpi dei due si trovavano immediatamente a contatto; gli occhi incandescenti come brace ardente, le labbra carnose irrorate di desiderio, il respiro accelerato dall’eccitazione.
Natasha inaspettatamente sfoggiava un beffardo sorriso e con la malizia di una sirena tentatrice, guardando
le labbra di Eros, pronunciava la frase che avrebbe segnato l’inizio del così tanto atteso concerto: “…Alessio mi ha detto che so’ di vino, tu cosa dici, è vero? ...”.
Le labbra dei due si aprivano all’unisono e mentre le mani di Eros cingevano con delicatezza i fianchi della Regina, le loro lingue si attorcigliavano in un bacio lunghissimo.
Eros decideva di interrompere un solo secondo quel bellissimo intreccio per confermare a Natasha la ricchezza di quel sapore, poi con la mano destra le spostava la ciocca di capelli davanti al viso e poggiandole il palmo sulla nuca l’attirava verso di sé incollandole la bocca sulla sua.
Le lingue saettavano miscelando la saliva di entrambi, ricca di sapori, odori e sessualità, il preludio all’esplosione di carnalità e di bramosia che presto avrebbe coinvolto tutti.
In un attimo i due Cavalieri si liberavano degli indumenti, rimanendo solo in boxer; la Regina si stendeva sul letto giustamente fasciata dall’elegante lingerie, dalle calze e dalle scarpe che ne incorniciavano il corpo perfetto.
Eros si posizionava alla fine del giaciglio, in ginocchio sul pavimento, quasi in adorazione ai piedi della Sua
Regina, mentre Alessio l’avvolgeva sul fianco sinistro, carezzandole il viso e baciandola con passione.
Eros lentamente iniziava a carezzarle le caviglie, alternando la pressione delle mani a quella delle labbra che si poggiavano sul percorso setato delle lunghe gambe di Natasha.
Il piacere si era trasformato in lussuria e in men che non si dica le mani di Eros stavano spostando quel lembo di tessuto già bagnato che proteggeva il frutto di Natasha mentre la lingua dell’uomo si faceva strada tra quelle labbra gonfie di desiderio.
Alessio in contemporanea si ergeva in ginocchio sul letto accogliendo la mano di Natasha che, con colta maestria, estraeva dai boxer il cazzo del marito e lo conduceva elegantemente alla sua bocca.
Eros proseguiva imperterrito a consacrarsi a quel ritmato cunnilingus, baciando, succhiando e leccando la fica carnosa della Sua Regina, stuzzicandola con la punta del naso e muovendo la lingua come a voler delineare i confini di quel territorio, indugiando con la punta sul clitoride e con il piatto sulle labbra. Il cervello dell’uomo stava immagazzinando tutte le informazioni che le papille stavano trasmettendo, una indescrivibile miscellanea di umori densi, di saliva calda, di odori pungenti.
Il tempo di assaporare appieno quell’inebriante nettare e la concentrazione di Eros veniva distolta per un secondo alla vista delle notevoli dimensioni del cazzo di Alessio che, a pochi centimetri di distanza, stava beneficiando delle attenzioni di Natasha. La Regina stava giocando con la lingua attorno a quella enorme cappella violacea, insalivandola, facendola vibrare e poi scomparire nella sua sapiente bocca.
Un rapido movimento di anche e il perizoma della Regina scivolava via, seguito celermente dal boxer di Eros che proseguiva ad affondare golosamente la faccia tra quelle cosce tornite e gocciolanti di piacere liquido; dita e bocca si contendevano il pulsare della fica di Natasha che continuava a leccare e succhiare l’enorme cazzo del marito.
Uno sguardo di intesa tra i due uomini ed ecco che la strutturazione dei movimenti dei corpi assume ritmi diversi, come in una coreografia mai composta; Eros si stendeva sul letto in attesa delle labbra calde della Sua Regina mentre Alessio la penetrava con le dita agendo da dietro.
Natasha raggiungeva le labbra di Eros e iniziava a baciarlo trasferendogli l’essenza degli umori di Alessio direttamente nella bocca e suscitando nell’amico un ironico momento di riflessione che veniva esternato con la battuta “…adesso non sai solo di vino, ma anche di cazzo!...”.
I tre amici erano ebbri di voluttà, tutto iniziava ad avere un senso e l’elemento denominatore comune era il raggiungimento del massimo piacere, dato e ricevuto. La bocca della Regina percorreva il collo, il torace e l’addome di Eros tracciando una invisibile mappa cadenzata da brividi e sussulti, vibrazioni che elettrizzavano anche il corpo di Lei in virtù della cadenzata masturbazione che il marito le stava praticando.
L’odore dei corpi eccitati aveva magicamente avvolto i tre protagonisti e l’ansimare della Regina si sarebbe a breve allineato quello di Eros che percepiva il respiro della meravigliosa Femmina avvicinarsi sempre di più al suo cazzo gocciolante di desiderio. E successe ciò che Eros aveva sognato una miriade di
volte in quei mesi, sentire la mano di Natasha artigliarsi alla base e la sua lingua circumnavigare la cappella oscenamente gonfia, assaporare quelle gocce mischiandole alla saliva, percorrere il fusto con le labbra e poi iniziare a succhiarlo con avidità.
La Regina sapeva perfettamente come e cosa fare con quel cazzo duro, la situazione era decisamente nelle sue mani (e nella sua bocca) ed Eros era completamente alla sua mercè, come un alunno consapevole di aver studiato, ma ugualmente in tensione per l’imminente pubblicazione dei voti al termine della sessione scolastica.
Anche Alessio era perfettamente conscio del proprio ruolo e proseguendo il ritmo inizialmente scandito dalle sue dita, infilava il suo grosso cazzo nella fica della moglie, impartendole una nuova cadenza dettata da colpi ben assestati.
Era la scena perfetta del film che stava concretizzando le fantasie dei tre amici: Alessio che stava scopando
la Regina infilandoglielo da dietro mentre Lei succhiava avidamente il cazzo di Eros, tutti concentrati a dare e ricevere piacere in una forsennata liturgia erotica!
Una colonna sonora orchestrata da maestri del piacere, sonorizzata dalla musicalità della pelle che strusciava, dei colpi di reni, della bocca che succhiava, dei gemiti che tutti emettevano in simultanea.
Con estrema naturalezza, come se i tre amici lo avessero già fatto in precedenza, le posizioni si scambiavano, i corpi si incastravano, gli umori si amalgamavano perfettamente.
Eros prendeva il posto di Alessio alle spalle della Regina e dopo averle passato il palmo della mano destra sulla fica bagnata, incrementando quella densa liquidità con una copiosa dose di saliva, iniziava a penetrarla lentamente facendole scivolare il cazzo dentro con una sorta di timore reverenziale.
Alessio in contemporanea silenziava i gemiti di piacere della moglie tappandole ritmicamente la bocca con la sua gonfia cappella, accompagnando quel magnifico rituale con il movimento della mano sulla testa di Natasha e incitandola a far roteare la lingua, pratica che quella fantastica Femmina sapeva compiere alla perfezione.
In Eros traspariva uno stato di eccitazione decisamente sorprendente, a memoria non ricordava di avere mai avuto un’erezione così prepotente, il sangue irrorava le venature sino a farle gonfiare al massimo e
confluiva sulla punta che aveva raggiunto un colore violaceo e una solidità marmorea.
La cadenza degli affondi di Eros iniziava ad aumentare e con essa l’eccitazione corroborata dai mugolii strozzati di Natasha che spompinava avidamente il marito; lo spettacolo erotico che la Regina offriva al suo sguardo era irresistibile: la schiena leggermente incurvata, la pelle lunare interrotta dal corsetto del
reggicalze, il fondoschiena disegnato dal più abile degli artisti, quelle calze strepitosamente licenziose, i tacchi rivolti all’insù…un dipinto lussurioso che meritava la totale contemplazione.
Ad ogni spinta Eros associava una minima rotazione del bacino, come a voler raggiungere la massima penetrazione, mentre le sue mani carezzavano la sinuosità di quei fianchi e gradualmente scendevano per raggiungere i piedi e aggrapparsi ai tacchi come a voler direzionare i movimenti di quelle bellissime gambe. Poi, risalendo, facevano tappa sulle cosce insinuando le dita al di sotto della balza delle calze per sfiorare quel lembo di pelle liscia quanto il tessuto setoso che la proteggeva.
Il tempo sembrava essersi fermato e la sincronia dei movimenti dei tre aveva raggiunto una ritmicità pazzesca. Eros sfilava il cazzo da quello scrigno caldo e bagnato e si affiancava all’amico che aveva perfettamente intuito la parte che entrambi avrebbero messo in scena; la Regina, dal canto suo, faceva in tempo a girarsi verso i Suoi due cavalieri e senza il minimo indugio si aggrappava a quelle due sciabole sfoderate iniziando a baciarle a labbra chiuse e via via, come in una danza forsennata, proseguendo a leccarle e succhiarle con la maestosità e la perizia di una esperta meretrice. Le due cappelle erano a contatto tra loro, affiancate come se appartenessero a un solo cazzo, gonfie e lucide di una libidine oscena, tese a ricevere le attenzioni delle morbide labbra, della saettante lingua e della bollente saliva di Natasha che pareva riuscisse ad accoglierle entrambe.
Eros prendeva l’iniziativa e tenendo la Regina per le caviglie le divaricava con decisione le gambe e agevolandole la sollevazione del bacino, la infilava nella più classica delle posizioni, accompagnato dalle vibranti incitazioni di Alessio che, facendo roteare con la mano il suo serpente gocciolante, incoraggiava l’amico a fotterla selvaggiamente.
Eros era in una sorta di bramosa trance che aumentava di intensità sentendo il corpo della Sua Regina fremere e palpitare ad ogni affondo e ascoltarne la voce strozzata che esternava esplicitamente il piacere di avere quel cazzo duro dentro di Lei, lo faceva sentire una macchina da sesso.
Gli orgasmi di Natasha che si susseguivano in numero incredibile, rappresentavano quanto di meglio un uomo possa auspicare; Eros realizzava sempre di più quale privilegio avesse ricevuto dalla coppia di amici, godere delle attenzioni di una Femmina fisicamente, mentalmente e sessualmente perfetta e poterle ricambiare era necessariamente indispensabile, oltre che gradito.
Con un guizzo Eros roteava sul letto e Alessio prontamente affiancava la moglie e continuava a farla godere tenendole una gamba sollevata e scopandola in quella posizione. La Regina non doveva fare altro che piegare leggermente il bacino e far scomparire il cazzo di Eros nella sua accogliente bocca, dedicandosi
con attenzione al piacere di entrambi i Suoi cavalieri.
L’aria era pregna di sesso, l’alchimia sprigionata dai corpi favoriva l’odore pungente ed eccitante della pelle che si miscelava alla densità degli umori diluiti dalla saliva di tutti…come a generare un sapore che nella sua unicità racchiudeva l’essenza di tutti.
Nulla era fuori contesto, ogni desiderio veniva esaudito senza il bisogno di richiederlo, ogni tocco raggiungeva l’obiettivo prefissato, tutti i sensi erano impiegati per dare e ricevere piacere con una naturalezza ed una complicità che solo le creature simbiotiche conoscono.
La Regina godeva e donava piacere in maniera euforica, i suoi sospiri culminavano in orgasmi prolungati e coinvolgenti, cavalcava i suoi stalloni con fierezza e si faceva scivolare nelle viscere quei membri gonfi di desiderio senza risparmiarsi.
A non molta distanza l’uno dall’altro, i due cavalieri raggiungevano il punto di non ritorno e le labbra ospitali di Natasha infliggevano a quei cazzi indecentemente gocciolanti il colpo di grazia.
Due distinte raffiche di liquido denso riempivano quella morbida bocca, accompagnate da suoni gutturali e spasmi di piacere assoluto, il ruggito di due leoni che rendevano tributo alla loro Regina.

Termina così questo racconto, che di fantasioso non ha nulla se non i mille scenari onirici partoriti dalla mia mente prima del fortunato incontro, ma che in realtà si sono magicamente avverati e la scia avvolgente di tutte le sensazioni e le emozioni espresse da quelle tre “belle persone”, provoca tuttora effetti benefici, motivo per cui ho inteso ripercorrere l’intensità di quei momenti con questa narrazione.
Grazie da Eros e dalla favolosa coppia Natasha e Alessio🔥
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Un incontro speciale (parte terza):

Altri Racconti Erotici in trio:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni