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REGGIO EMILIA
10.05.2026 |
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"Seduta davanti a me, con le gambe accavallate e la scollatura tatuata in bella vista, sembrava divertirsi nel vedermi impazzire lentamente..."
Sono stato contattato da una coppia di Reggio Emilia tramite il sito. All’inizio sembrava una semplice chat, una di quelle conversazioni destinate a durare pochi minuti e invece capaci di trascinarti dentro senza che te ne accorga.Lei scriveva in modo provocante ma elegante, con quella sicurezza tipica di chi conosce perfettamente l’effetto che ha sugli uomini. Lui, invece, era tranquillo, diretto, quasi rassicurante. Più passavano i messaggi e più avevo la sensazione di conoscerli da sempre.
Dopo qualche ora, lei mi scrisse:
— “Perché non vieni a trovarci oggi pomeriggio?”
Lessi quella frase almeno tre volte. Sentii il cuore accelerare all’improvviso e un sorriso comparirmi sul viso senza riuscire a trattenerlo. Accettai praticamente subito.
Presi il treno nel primo pomeriggio. Durante il viaggio continuammo a scriverci senza sosta: lei mi mandava foto del vino già pronto sul tavolo, dettagli del suo outfit e piccoli messaggi carichi di malizia che riuscirono a farmi arrivare a Reggio Emilia già completamente in tensione.
Appena sceso dal treno presi un monopattino e attraversai la città con l’adrenalina addosso. Avevo la sensazione di stare andando incontro a qualcosa che aspettavo da tempo.
Quando arrivai sotto casa loro, mi accolsero subito con un sorriso. L’appartamento era stupendo: moderno, elegante, luci soffuse e quell’atmosfera calda capace di metterti immediatamente a tuo agio.
Lei aprì la porta indossando una maglietta morbida e aderente che lasciava intuire perfettamente le forme del suo corpo. Dal vivo era ancora più bella. Minuta, tatuata, incredibilmente femminile in ogni gesto. Due occhi chiarissimi e un sorriso capace di mettermi seriamente in difficoltà.
Ci sedemmo sul terrazzo con un bicchiere di vino rosso e una sigaretta. Il sole del tardo pomeriggio filtrava lentamente tra le tende mentre parlavamo come vecchi amici. Lui raccontava aneddoti divertenti, io ridevo cercando inutilmente di non fissare continuamente il seno di lei che quasi usciva dalla scollatura.
Ogni tanto si accorgeva del mio sguardo e sorrideva apposta, divertita dal fatto di provocarmi.
Più passavano i minuti e più cresceva quella tensione silenziosa tra noi. Lei si avvicinava spesso mentre parlava, sfiorandomi il braccio con le dita o appoggiandosi appena a me. Sentivo il suo profumo dolce mescolarsi all’odore della sigaretta e del vino, e la testa iniziava lentamente a girarmi.
A un certo punto proposi di andare di sopra.
Lei guardò il marito con complicità, poi prese la mia mano senza dire nulla e mi accompagnò in camera.
La stanza era illuminata appena da una luce calda che rendeva tutto ancora più intimo. Appena chiuse la porta si avvicinò lentamente a me, guardandomi negli occhi con un desiderio che mi fece perdere completamente il controllo.
La baciai piano all’inizio, assaporando le sue labbra morbide, poi con sempre più voglia. Lei rispondeva stringendosi contro di me, lasciandomi sentire il suo corpo piccolo ma pieno di energia.
La tensione accumulata durante tutto il pomeriggio esplose improvvisamente. Tra noi c’era una chimica incredibile, quasi animalesca, ma allo stesso tempo naturale. Il marito osservava la scena con eccitazione, mentre lei continuava a cercarmi con gli occhi e con il corpo, facendomi capire senza bisogno di parole quanto mi desiderasse.
Dopo un po’ ci fermammo soltanto per riprendere fiato. Lei rise, si sistemò i capelli davanti allo specchio e ci rivestimmo restando solamente in intimo.
Tornammo al piano inferiore a bere coca e rum come se nulla fosse, ma l’aria ormai era carica di tensione erotica. Io non riuscivo più a smettere di guardarla.
Seduta davanti a me, con le gambe accavallate e la scollatura tatuata in bella vista, sembrava divertirsi nel vedermi impazzire lentamente.
A un certo punto si accorse del mio sguardo fisso sul suo seno e sorrise maliziosamente.
— “Allora? Ti sei innamorato?”
Scoppiai a ridere e le risposi sinceramente che un corpo così bello non l’avevo mai visto.
Lei si morse lentamente il labbro inferiore, poi abbassò il top quel tanto che bastava per lasciarmi senza fiato. Sentii il sangue salirmi immediatamente alla testa.
Il marito rideva divertito mentre lei, senza smettere di guardarmi, si alzò dalla sedia e venne vicino a me. Mi sfiorò lentamente la coscia con la mano, stringendola appena.
Aveva uno sguardo affamato, provocante, impossibile da ignorare.
Si avvicinò al mio orecchio e sussurrò:
— “Torniamo di sopra…”
Non me lo feci ripetere due volte.
Quella sera diventò qualcosa che difficilmente dimenticherò. Passione, desiderio e complicità si mescolarono in un modo quasi irreale. Lei era travolgente, intensa, capace di farti sentire desiderato in ogni singolo istante.
Ancora oggi, quando ripenso ai suoi occhi chiarissimi, ai tatuaggi sulla pelle e al modo in cui mi guardava, mi tornano addosso le stesse identiche sensazioni di quel pomeriggio.
È stata una delle esperienze più forti, coinvolgenti e travolgenti della mia vita.
E sinceramente… spero davvero di rivedervi presto ❤️
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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