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Spiagge nudiste in Italia: dove spogliarsi nel 2026


vacanze 12.06.2026 23   |   Canali: naturismo nudismo spiagge vacanze

Spiagge nudiste in Italia: dove spogliarsi nel 2026

C’è un momento preciso, ogni anno, in cui il caldo smette di essere solo una stagione e diventa un invito.
A togliere. A lasciare andare. A restare con addosso solo la propria pelle.

Il naturismo in Italia non è più quello di qualche anno fa.
È cresciuto, si è evoluto, ha trovato nuovi spazi e in alcuni casi anche un riconoscimento ufficiale.

Accanto alle spiagge storiche, spesso tollerate più che regolamentate, negli ultimi anni sono nate nuove aree autorizzate, che stanno lentamente ridisegnando la mappa del nudismo italiano.

Con questa guida aggiornata, organizzata in ordine alfabetico, vogliamo fare chiarezza sulla situazione attuale del naturismo in Italia, tra spiagge ufficialmente autorizzate, aree tollerate e nuove aperture.

Spiagge nudiste ufficiali (autorizzate)

Qui il naturismo è consentito in modo esplicito, grazie a ordinanze locali o regolamenti.

Abruzzo

  • Punta Le Morge (Torino di Sangro)
    Prima spiaggia naturista autorizzata dell’Abruzzo, Punta Le Morge offre un contesto suggestivo con vista su un caratteristico trabocco. In estate è molto frequentata, anche da famiglie naturiste, ed è ideale per rilassarsi e vivere il mare in libertà.

Calabria

  • Stignano (Reggio Calabria)
    Una delle nuove realtà del naturismo italiano, la spiaggia naturista di Stignano è una suggestiva località lungo la costa calabrese, immersa in una baia scenografica tra scogli e vegetazione mediterranea. Frequentata da naturisti e amanti dei luoghi autentici, offre un’atmosfera tranquilla e riservata, in un contesto ideale per chi cerca relax e libertà a contatto con la natura.

  • Pizzo Greco (Isola di Capo Rizzuto)
    Tra le poche spiagge ioniche con riconoscimento naturista, affacciata sulla Costa dei Saraceni, la spiaggia naturista di Pizzo Greco FKK è uno dei luoghi più autentici della Calabria per vivere il naturismo in libertà. Situata all’interno dell’area del camping FKK, è immersa nella natura e accoglie una frequentazione varia, inclusa la comunità LGBTQ+. Un contesto selvaggio e curato allo stesso tempo, tra i più suggestivi della regione.

Campania

  • Spiaggia del Troncone (Marina di Camerota, SA)
    La spiaggia del Troncone, a Marina di Camerota, è l’unica spiaggia naturista ufficialmente autorizzata in Campania, riconosciuta con delibera comunale dal 2011. Situata tra Marina di Camerota e Palinuro, offre circa 400 metri di litorale con sabbia scura e ciottolosa, incorniciato da formazioni rocciose e grotte naturali.
    Si raggiunge parcheggiando nei pressi del Lido 33 e proseguendo a piedi lungo una passerella, per poi dirigersi verso sinistra. Il contesto è tranquillo e riservato, ideale per chi cerca natura e libertà.

Emilia-Romagna

  • Lido di Dante (Ravenna)
    Storica, ampia, facilmente accessibile, la Bassona al Lido di Dante offre un equilibrio raro tra natura e servizi. Qui si trova la celebre spiaggia FKK, un tratto libero e autorizzato con bagnino e toilette, molto frequentato anche dalla comunità gay. A pochi passi, il Camping Classe FKK ospita un’area dedicata esclusivamente ai naturisti.

Lazio

  • Capocotta (Roma)
    La più iconica del centro Italia. La spiaggia non è molto estesa e confina con quelle libere dedicate ai tessili. E' contornata da dune e dal verde tipico della macchia mediterranea.

  • Focene (Fiumicino)
    A pochi minuti dall’aeroporto di Fiumicino, la spiaggia naturista di Focene è un punto di riferimento per chi cerca libertà e relax. Oggi ufficialmente riconosciuta, offre circa 600 metri di sabbia e una pineta ampia dove trovare ombra e socialità. È particolarmente frequentata dalla comunità LGBTQ+ e da molti romani.

Sardegna

  • Feraxi (Muravera)
    Non lontano da Costa Rei, Feraxi è un’ampia spiaggia selvaggia circondata da dune, montagne e dallo stagno che ospita fenicotteri. Qui il Comune di Muravera ha istituito ufficialmente un’area naturista con delibera n. 27 del 15/06/2022, estesa per circa 400 metri tra la foce dello stagno e il promontorio di Capo Ferrato.
    Un progetto nato per valorizzare il turismo naturista e diversificare l’offerta del territorio, in un contesto naturale tra i più suggestivi della Sardegna.

  • Is Benas / Beneas (San Vero Milis, Oristano)
    Situata sulla costa centro-occidentale della Sardegna, in provincia di Oristano, Is Benas è un lungo arenile sabbioso incorniciato da grandi dune e dalla più estesa pineta costiera artificiale dell’isola. Conosciuta anche come “la spiaggia delle conchiglie” per l’abbondanza di bivalvi, è un luogo ideale per chi cerca tranquillità e natura incontaminata.
    Il Comune di San Vero Milis ha istituito qui un’area naturista con delibera di Giunta n. 51 del 29 aprile 2022, in collaborazione con ANITA Sardegna Naturista.

  • Is Canaleddus (Quartu Sant’Elena)
    Questa spiaggia nel comune di Quartu Sant’Elena offre un angolo di natura incontaminata dove vivere il mare in libertà. Caratterizzata da ciottoli, acque limpide e una pineta alle spalle, è anche dog-friendly ed è considerata una delle spiagge ufficialmente dedicate al naturismo in Sardegna.

  • Piscinas (Arbus)
    Con le sue imponenti dune di sabbia dorata, Piscinas è una delle spiagge più spettacolari e selvagge della Sardegna, famosa per gli spazi immensi e poco frequentati. Tradizionalmente meta del naturismo informale, oggi rappresenta uno dei simboli dell’apertura dell’isola verso questa pratica, anche grazie alla legge regionale n. 16 del 28 luglio 2017 che ne ha favorito lo sviluppo.

  • Baia delle Ninfe (Alghero)
    Nel Parco Naturale Regionale di Porto Conte, nei pressi di Alghero, la Baia delle Ninfe è un suggestivo angolo di natura composto da due piccole cale sabbiose incastonate nella baia, vicino al promontorio di Capo Caccia. Con circa 200 metri di arenile, è stata riconosciuta ufficialmente come spiaggia naturista dal Comune nel 2022, diventando uno dei nuovi punti di riferimento per il naturismo in Sardegna.

  • Torre Bianca, Porto Ferro (Sassari)
    Tra le spiagge storiche del naturismo in Sardegna, Porto Ferro, nel nord-ovest dell’isola, è un punto di riferimento grazie alle sue ampie distese di sabbia e alle acque limpide. In particolare, le calette nei pressi della Torre Bianca sono state designate come area naturista autorizzata con ordinanza del 2018, offrendo un contesto selvaggio e tranquillo, frequentato da naturisti di tutte le età.

  • Sa Marina, Bari Sardo (Ogliastra)
    A circa 10 km a sud di Bari Sardo, ai confini con il territorio di Cardedu, la spiaggia di Sa Marina (nota anche come area di Mindeddu) è una delle zone naturiste ufficialmente riconosciute in Sardegna. Si estende per circa 250 metri ed è caratterizzata da acque trasparenti, fondali che diventano rapidamente profondi e un mix di sabbia, graniglia e ciottoli di medie dimensioni.

Sicilia

  • Rasocolmo (Messina)
    Tra le novità più interessanti degli ultimi anni, la spiaggia di Capo Rasocolmo, nei pressi di San Saba, è una nota località naturista autorizzata, caratterizzata da sabbia e ciottoli, scogliere e le suggestive “montagne di sabbia”. Libera e selvaggia, è una meta frequentata dalla comunità naturista siciliana, pur mantenendo un’atmosfera riservata. Si raggiunge a piedi dal parcheggio di San Saba, attraversando alcune centinaia di metri e superando le dune.

  • Pantelleria
    Più che una spiaggia, un’isola intera fatta di calette dove il naturismo è accettato e regolamentato dal 2015. Pantelleria offre un contesto unico dove il nudismo è consentito ma non delimitato in aree ufficiali segnalate. Le zone più frequentate si concentrano lungo la costa nord-est.

  • Bulala (Gela)
    Nel comune di Gela, il naturismo è autorizzato nel lungo tratto di spiaggia in contrada Bulala, nei pressi del Biviere.

Toscana

  • Spiaggia della Lecciona (Viareggio)
    Tra Viareggio e Torre del Lago si estende la spiaggia della Lecciona, uno degli ultimi tratti di costa toscana completamente liberi da stabilimenti, immerso nel Parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Qui la natura domina incontrastata, tra dune, sabbia e macchia mediterranea che separa il mare dalla pineta.
    Nel giugno 2022 è stata ufficialmente istituita un’area naturista, su iniziativa del Comune di Viareggio e con il via libera del Parco. Il contesto resta essenziale e selvaggio, senza servizi, con ampi spazi che permettono di trovare facilmente zone più tranquille anche nei periodi più affollati.

  • Punta del Miglio / Punta Combara (Livorno)
    Sul litorale livornese, dal 2019, sono state individuate due aree dedicate al naturismo: Punta Combara e Punta del Miglio, entrambe a meno di 15 km a sud di Livorno lungo la SS1. La prima si raggiunge poco dopo il ponte di Calignaia, tramite una scalinata in discesa; per Punta del Miglio si utilizza invece la discesa n. 12 del Sassoscritto, zona nota anche per una frequentazione gay-friendly.
    Si tratta di scogliere, non di spiagge sabbiose, ed è quindi consigliato l’uso di scarpe adatte. Le aree sono segnalate e organizzate per garantire una frequentazione rispettosa, confermando la provincia di Livorno come una delle più attente al naturismo in Italia.

  • Campo nell'Elba (Isola d’Elba)
    Sulla costa sud-occidentale dell’Isola d’Elba, tra Seccheto e Fetovaia, la spiaggia delle Tombe è uno dei luoghi più autentici e selvaggi dell’isola. Caratterizzata da ciottoli scuri, scogli e fondali profondi in un mare cristallino, offre un ambiente essenziale e immerso nella natura, lontano dai tratti più turistici.
    Si raggiunge con un sentiero ripido di circa 20 minuti, dettaglio che contribuisce a mantenerla riservata e poco affollata, mentre l’accesso via mare risulta più semplice. Dal 2022 è ufficialmente autorizzata dal Comune di Campo nell’Elba come spiaggia naturista, diventando un punto di riferimento per chi cerca tranquillità e libertà in un contesto incontaminato.

  • Nido dell'Aquila (San Vincenzo, Livorno)
    Situata nei pressi di Piombino, all’interno del Parco Naturale di Rimigliano, questa spiaggia è una delle prime in Toscana ad aver ottenuto un riconoscimento ufficiale per il naturismo, con delibera già dal 2010. L’arenile, di sabbia fine, è facilmente accessibile e particolarmente adatto anche a famiglie, grazie alla vicinanza ai servizi.

Spiagge storiche e tollerate

Qui il naturismo è praticato da anni, spesso senza un riconoscimento ufficiale, ma con una consuetudine consolidata.

Abruzzo

  • Riserva Naturale di Punta Aderci / Mottagrossa (Vasto)
    È la zona più frequentata dai naturisti nei dintorni di Vasto. Il tratto di Mottagrossa, a nord della Riserva di Punta Aderci, è da tempo utilizzato per il naturismo: una spiaggia di ciottoli, selvaggia e tranquilla, raggiungibile tramite sentieri che scendono dalla pineta e dalle aree coltivate sovrastanti.

  • Città Sant’Angelo (Pescara)
    Presso il Camping Sant'Angelo viene segnalata una spiaggia dedicata al naturismo.

  • Pineto (Teramo)
    È possibile fare naturismo presso la località di Scerne, di fronte al mobilificio.

  • Torre Mucchia e Ripari di Giobbe (Ortona, CH) 
    Due spiagge pietrose incastonate in insenature separate da scogli. Torre Mucchia, sulla sinistra, è più isolata, segnalata dal cartello dell’A.N.A.B. (Associazione Naturista Abbruzzese) e frequentata soprattutto alle estremità; Ripari di Giobbe, sulla destra verso Punta Ferruccio, è segnalata da un'indicazione FKK. Poco affollate e immerse nella natura, vantano una tradizione naturista consolidata fin dagli anni ’60.

Basilicata

  • Terzo Cavone (Scanzano Jonico, MT)
    In Basilicata il naturismo è poco diffuso e non esistono molte spiagge ufficialmente autorizzate, ma alcune zone, soprattutto lungo la costa ionica, sono frequentate da tempo.
    La spiaggia di Terzo Cavone, nei pressi di Scanzano Jonico, rappresenta il principale punto di riferimento per naturisti e nudisti della regione. La spiaggia, con sabbia fine e pineta alle spalle, offre un ambiente libero e informale. L’area naturista si trova a circa un chilometro dal lido “La Kicca”, noto per essere gay-friendly ma non dedicato al nudismo.
    Da anni è una vera istituzione locale, apprezzata anche per la sua atmosfera vivace e sociale durante la stagione estiva.

Calabria

  • Simeri Mare (Cosenza)
    La spiaggia naturista di Simeri Mare, in località Ruggero oltre la caserma militare, è tra le più frequentate della zona, soprattutto nei mesi estivi.

  • Calabaja (Cosenza)
    Tra Sangineto e Belvedere Marittimo, si trova una località ampia e poco affollata, ideale per chi cerca tranquillità. La spiaggia, quasi appartata, permette di praticare naturismo con discrezione, mentre le scogliere naturali offrono anche opportunità per windsurf, kitesurf e pesca.

  • Caulonia Marina (Reggio Calabria)
    La spiaggia di Caulonia Marina offre lunghi tratti selvaggi tra sabbia e ciottoli. Pur non essendo ufficialmente naturista, nelle zone più isolate (in particolare circa 3 km a nord di Caulonia) è possibile trovare una certa libertà. Si raggiunge arrivando al cavalcavia sulla SS 106 e proseguendo verso il mare lungo una strada sterrata o costeggiando la ferrovia.

  • Marina di Gioiosa Calabra (Reggio Calabria)
    A Marina di Gioiosa, nella Locride, la costa offre ampi tratti adatti al naturismo, soprattutto nelle zone meno frequentate. Il mare è pulito, la spiaggia alterna sabbia e ciottoli e l’ambiente resta piuttosto selvaggio. Pur non essendoci aree ufficiali, esistono zone tollerate: in particolare oltre il lungomare Cristoforo Colombo, verso nord, quasi alla fine della strada sterrata, tra uno stabilimento balneare e lo stabilimento Iveco.

  • Palmi (Reggio Calabria)
    A Palmi, in provincia di Reggio Calabria, la zona principale per il naturismo è la spiaggia a sud dell'Ulivarella. Questa località, nota per il mare smeraldo e la natura incontaminata, offre un ambiente appartato e ideale per il naturismo, situato tra scogliere e acque turchesi. È una delle spiagge più note nel reggino per il nudismo non ufficiale ma consolidato.

  • Nicotera Marina (Reggio Calabria)
    La zona frequentata da naturisti si trova oltre l’ex villaggio Valtur, in direzione San Ferdinando. Qui la spiaggia di sabbia chiara e il mare limpido creano un contesto appartato e tranquillo, apprezzato da chi cerca libertà e discrezione.

  • Costa degli Dei (Tropea - Vibo Valentia)
    La zona tra Vibo Valentia e Tropea, lungo la Costa degli Dei, offre diversi tratti adatti al naturismo, tra calette rocciose e spiagge appartate affacciate su un mare cristallino. In particolare, vale la pena esplorare il litorale tra Santa Domenica di Ricadi e la spiaggia di Formicoli, dove è più facile trovare angoli tranquilli e riservati.

Campania

  • Scogliera della Regina Giovanna (Sorrento)
    I Bagni della Regina Giovanna, a Capo di Sorrento, sono una suggestiva piscina naturale circondata da scogli, nota anche per la frequentazione naturista in forma informale. Pur non essendo un’area ufficiale, la zona più appartata (oltre il lido La Solara) è apprezzata per la privacy, anche dalla comunità LGBTQ+.
    Per raggiungerla si parte dal parcheggio di Capo di Sorrento e si prosegue a piedi per circa 15–20 minuti. Superato lo stabilimento, si continua sugli scogli passando dietro la struttura: oltre il lido, si apre una scogliera più tranquilla dove è possibile praticare naturismo con discrezione.

Emilia Romagna

  • Lido di Volano (Ferrara)
    Al Lido di Volano, il più settentrionale dei Lidi di Comacchio, si trova una spiaggia selvaggia e appartata, situata a sinistra del Bagno Cormorano. L’area, delimitata da cartelli che autorizzano il naturismo, si estende per circa 2 km verso il Lido delle Nazioni ed è tradizionalmente frequentata da naturisti, apprezzata per la tranquillità e l’immersione nella natura.

  • Lido delle Nazioni (Ferrara)
    Tra Lido delle Nazioni e le zone di Volano e Spina si trovano diversi tratti di spiaggia frequentati da naturisti, anche se non sempre ufficialmente autorizzati. L’area più conosciuta è a nord del Lido di Volano, verso la foce del Po, mentre altri punti si sviluppano lungo le spiagge libere nei pressi della Riserva di Bellocchio.

Friuli Venezia Giulia

  • In Friuli Venezia Giulia il naturismo è praticato soprattutto in modo informale, nelle spiagge libere della zona triestina. Tra i luoghi più noti si segnalano la Costa dei Barbari vicino Sistiana, la spiaggia dei Filtri di Aurisina e quella di Liburnia. Anche lungo il fiume Tagliamento, nei pressi di Codroipo, è presente una frequentazione naturista.

Lazio

  • Santa Severa
    La spiaggia si trova vicino al Castello di Santa Severa. Si raggiunge passando dalla spiaggia pubblica sulla destra e costeggiando il castello tra rocce e brevi tratti in acqua. Il primo tratto è area archeologica e non è balneabile: per il naturismo bisogna proseguire verso la base militare e oltre, fino alla zona più tranquilla, a circa venti minuti di cammino.

  • Arenauta (Gaeta)
    Frequentata dai naturisti fin dagli anni ’70, quando si raggiungeva solo attraverso sentieri impervi, questa spiaggia conserva ancora oggi un’anima appartata. La zona nudista si trova all’estremità sud, nascosta alla vista dalla strada grazie a una parete rocciosa.

Lombardia (non mare)

  • Fiume Ticino
    Zona Malpensa (VA): È presente un noto presidio naturista sulla sponda sinistra del fiume Ticino. Si tratta di un'area appartata, caratterizzata da sabbia e ciottoli, con una zona alberata che garantisce privacy. È frequentata dal "Gruppo Naturisti Ticino", specialmente nel weekend da maggio a settembre.
    Ponte della Becca (Pavia): Un'altra area storica per il naturismo, frequentata fin dagli anni '70, si trova a valle del Ponte della Becca, alla confluenza del Ticino col Po, vicino a Pavia.

  • Fiume Adda
    Porto d'Adda (LC): È segnalata una spiaggia naturista, non ufficiale, situata tra le rapide e circondata dalla boscaglia. Si raggiunge in circa 20 minuti a piedi dal parcheggio del cimitero di Porto d'Adda, in direzione del fiume.

Liguria

  • Punta Chiappa (Camogli, GE)
    Punta Chiappa, nei pressi di Camogli, è una delle zone della Liguria dove il naturismo è praticato in modo informale, pur non essendo ufficialmente riconosciuto. Si tratta di una suggestiva scogliera nel Parco di Portofino, caratterizzata da grandi rocce e acque limpide, immersa in un contesto naturale protetto.
    Raggiungibile a piedi tramite un sentiero panoramico da San Rocco di Camogli o via mare, è frequentata anche da escursionisti e bagnanti. Il naturismo si concentra nelle zone più appartate o meno accessibili, ed è consigliata discrezione.

  • Guvano (Cinque Terre)
    La spiaggia di Guvano, tra Corniglia e Vernazza nel Parco delle Cinque Terre, è una delle mete naturiste più storiche e conosciute della Liguria. Incastonata in una piccola insenatura, offre un ambiente selvaggio, acque limpide e un’atmosfera appartata, priva di servizi.

    È frequentata da naturisti italiani e stranieri in cerca di tranquillità, ma richiede un minimo di organizzazione. L’accesso principale avviene via mare oppure attraverso il vecchio tunnel ferroviario da Corniglia (circa 10–15 minuti a piedi, non illuminato), mentre esistono anche sentieri più impegnativi dalla costa.

  • Spiaggioni di Tellaro (Lerici, SP)
    Gli Spiaggioni di Tellaro sono una zona selvaggia di ghiaia e scogli, frequentata da naturisti in cerca di tranquillità e contatto con la natura. Situati oltre il borgo di Tellaro in direzione Punta Bianca, offrono un ambiente appartato e poco frequentato.
    L’accesso via terra è impegnativo, con sentieri ripidi e talvolta non segnalati, mentre l’arrivo via mare è spesso l’opzione più semplice. Proprio la difficoltà nel raggiungerli contribuisce a preservarne la privacy e il fascino incontaminato.

  • Balzi Rossi (Ventimiglia )
    La zona dei Balzi Rossi, a Ventimiglia, è una delle aree storicamente più note della Liguria per la frequentazione naturista. Tra Latte e il confine francese, nei pressi di Grimaldi, si susseguono piccole calette immerse in un paesaggio suggestivo di rocce rossastre, mare limpido e grotte preistoriche.
    Le spiagge, prevalentemente di ciottoli (tra cui la cosiddetta “spiaggia delle uova”) sono raggiungibili tramite sentieri e offrono un contesto riservato, frequentato soprattutto da un pubblico adulto in cerca di tranquillità.

  • Chiavari (Genova)
    La zona naturista di Chiavari si trova all’estremo confine nord della città, tra spiaggia e scogli, subito oltre l’ex Colonia Piaggio (oggi Villa Piaggio), ai piedi della collina delle Grazie, poco prima del cosiddetto Gruppo del Sale.

  • Guvano (SP)
    La spiaggia di Guvano, tra Corniglia e Vernazza nel Parco delle Cinque Terre, è una storica meta naturista, apprezzata per l’ambiente selvaggio e le acque limpide. Non attrezzata e immersa nella natura, è frequentata da naturisti ma aperta a tutti, offrendo tranquillità e privacy.
    L’accesso principale avviene tramite il vecchio tunnel ferroviario vicino alla stazione di Corniglia, spesso non illuminato e talvolta chiuso o poco sicuro; in alternativa, è più semplice raggiungerla via mare.

Marche

  • Porto Recanati (Macerata)
    A Porto Recanati, al km 331 della SS16 in direzione Civitanova Marche, si trova un tratto di spiaggia frequentato da naturisti. Si raggiunge costeggiando la ferrovia verso sud fino al sottopassaggio; proseguendo ancora verso sud si trovano zone via via più tranquille e appartate.

Puglia

  • Spiaggia della Termitosa (Castellaneta Marina, TA)
    La Spiaggia della Termitosa, nota anche come Bosco della Marina o Spiaggia della Stazione di Castellaneta Marina, si estende lungo un tratto di costa ionica ancora poco antropizzato. Dune sabbiose e una pineta estesa creano un ambiente appartato e silenzioso, lontano dal turismo più intenso.

    In questo contesto si è sviluppata nel tempo una presenza naturista discreta e consolidata. Pur non essendo ufficialmente autorizzata, la conformazione ampia e protetta del luogo favorisce una frequentazione rispettosa, rendendola una meta ideale per chi cerca tranquillità e contatto autentico con la natura, tanto da aver ottenuto nel 2024 un'ordinanza ufficiale sperimentale dal sindaco Gianni Di Pippa.

  • Torre Guaceto (Brindisi)
    La Riserva Naturale di Torre Guaceto, tra Brindisi e Carovigno, è conosciuta per le sue calette selvagge immerse nella macchia mediterranea. Pur non essendo un’area ufficialmente autorizzata al naturismo, la pratica è tollerata nei tratti più appartati, soprattutto oltre la torre e il centro velico, procedendo verso sud in direzione Apani.
    Qui, tra natura incontaminata e calette poco frequentate, si trovano gli angoli più adatti per chi cerca discrezione e tranquillità.

  • Punta Penna (Brindisi)
    Punta Penna Grossa, all’interno della Riserva Naturale di Torre Guaceto (Carovigno), è una delle spiagge più note del brindisino per la frequentazione naturista. Raggiungibile dalla SS 379 con uscita Serranova, offre un ampio litorale di sabbia dorata, dune, macchia mediterranea e acque limpide.
    Pur non essendo ufficialmente dedicata al naturismo, la pratica è diffusa e tollerata soprattutto nei tratti più lontani dagli accessi principali e nei periodi meno affollati. La zona è frequentata da un pubblico vario, inclusa la comunità LGBTQ+, e nei dintorni anche Torre Pozzelle è segnalata come area tollerata per il nudismo.

Sardegna

  • Porto Ferro
    Porto Ferro rappresenta un punto di riferimento sulla costa nord-occidentale, nella Nurra tra Alghero e l’Argentiera. Questa ampia baia sabbiosa, lunga circa 1,6 km, si inserisce in un contesto naturale ancora incontaminato, tra il promontorio di Capo Caccia e le scogliere dell’Argentiera.
    Esposta ai venti occidentali, soprattutto maestrale e libeccio, è caratterizzata da un sistema dunale e da una pineta che la separano dal lago di Baratz, unico lago naturale dell’isola. In alcune zone, la frequentazione naturista è consolidata e riconosciuta, rendendo Porto Ferro uno dei luoghi più interessanti della Riviera del Corallo.

  • Capo Carbonara (Villasimius)
    È una delle zone più suggestive per chi cerca calette appartate tra scogliere granitiche e mare cristallino. Pur non essendo un’area naturista ufficiale, le zone più isolate (soprattutto verso Porto Giunco) sono frequentate da naturisti.
    Per raggiungerle, si percorre la strada asfaltata fino alla fine del guard-rail, poi si scende lungo una strada sterrata verso l’ex cava Usai. Da qui parte un sentiero sulla sinistra, guardando il mare, che conduce agli scogli, fino a un vecchio moletto riconoscibile da un palo di legno.

  • Lido di Orrì (Nuoro)
    Il Lido di Orrì, a Tortolì, è una lunga spiaggia di sabbia chiara con fondali bassi, apprezzata per la sua bellezza e facilità di accesso. Nelle zone più appartate, tra scogliere e tratti meno frequentati, il naturismo è praticato da tempo in modo tollerato, offrendo privacy e tranquillità.
    In particolare, puntando verso sinistra guardando il mare e superando la spiaggia del campeggio Cigno Bianco, si raggiunge una seconda area più riservata, oggi frequentata anche da naturisti stranieri. Si arriva seguendo le indicazioni per il Lido di Orrì, imboccando poi una stradina sterrata sulla sinistra che costeggia il campeggio fino al mare.

Sicilia

  • Torre Salsa (Agrigento)
    Nell’Agrigentino, Torre Salsa è una delle mete naturiste più note: una lunga distesa di sabbia di oltre 2 km all’interno della riserva naturale gestita dal WWF. Frequentata da naturisti da molti anni, vede la maggiore presenza nella seconda parte della spiaggia, conosciuta come Funcitella, immersa in un contesto protetto e selvaggio.

  • Marianelli / Vendicari (Siracusa)
    La spiaggia di Marianelli, all’interno della Riserva di Vendicari, è una delle mete naturiste più frequentate della Sicilia sud-orientale, soprattutto nei fine settimana. Si raggiunge seguendo la SS115 verso Noto–Pachino e le indicazioni per gli scavi di Eloro, proseguendo poi su una strada sterrata fino alla riserva.
    Il primo tratto di spiaggia è frequentato da famiglie, mentre oltre il fiume Tellaro e la prima scogliera si trova la zona più appartata, scelta dai naturisti. Proseguendo ancora, tra scogliere e calette fino a Calamosche, si incontrano diversi angoli isolati dove praticare nudismo in tranquillità. Un accesso alternativo parte dalla provinciale Noto–Pachino, nei pressi dei silos rossi, con parcheggio vicino alla Masseria del Corpo Forestale e breve cammino a piedi.

  • Eraclea Minoa
    La zona di Capobianco prende il nome dalla suggestiva collina di marna bianca che si affaccia sul mare, facilmente raggiungibile da Agrigento lungo la SS115 in direzione Montallegro. Le spiagge principali sono molto frequentate in estate e troppo affollate per praticare il nudismo.
    La presenza naturista si concentra invece nel tratto più selvaggio che va da Capo Bianco fino alla foce del fiume Platani, all’interno dell’omonima riserva naturale. Qui si estende una lunga spiaggia di circa 5 km, caratterizzata da sabbia dorata finissima alternata a tratti di ciottoli, ideale per chi cerca maggiore tranquillità.

  • Foce del Platani (Agrigento)
    La spiaggia della Foce del Platani, all’interno dell’omonima Riserva Naturale Orientata in provincia di Agrigento, si estende per oltre 200 ettari in un contesto dove natura e storia si incontrano. La lunga distesa di sabbia, ampia e poco frequentata, la rende una meta ideale per il naturismo, con tratti particolarmente discreti frequentati da nudisti.
    Situata nei pressi di Capo Bianco (Eraclea Minoa) e facilmente accessibile da Borgo Bonsignore, rappresenta una delle principali spiagge naturiste della zona, con oltre 4 km di litorale selvaggio e incontaminato.

Toscana

  • Lago di Burano (Chiarone/Macchiatonda - Capalbio, GR)
    È la spiaggia antistante il Lago di Burano, storicamente frequentata da naturisti. Si tratta di un ambiente dunale protetto (oasi WWF), selvaggio e ideale per la tintarella integrale, situato tra le località Chiarone e Macchiatonda.

  • Marina di Alberese (Capalbio, GR)
    Marina di Alberese, nel Parco Regionale della Maremma, è una delle mete più apprezzate dai naturisti per il suo ambiente selvaggio e incontaminato. La lunga spiaggia di sabbia fine, ai margini del Parco dell’Uccellina, offre ampi spazi immersi nella natura.
    Dopo aver raggiunto il parcheggio sul mare, si prosegue a piedi verso sud per circa 1,5 km, dove iniziano i tratti più frequentati dai naturisti. In alternativa, anche verso nord, in direzione della foce dell’Ombrone, si trovano zone più appartate dove il nudismo è praticato.

  • Acquarilli (Isola d’Elba, Capoliveri)
    Sulla costa dell’Isola d’Elba, a circa 2 km da Lacona in direzione Capoliveri–Porto Azzurro, si trova una delle spiagge naturiste più note della zona. Poco prima della spiaggia di Norsi si incontra un promontorio con parcheggio sterrato, da cui parte un sentiero sulla destra che conduce alla caletta.
    Il percorso, non immediato ma accessibile, contribuisce a mantenere il luogo riservato e lontano dal turismo di massa. La spiaggia, composta da ciottoli grigi che verso la fine diventano sabbia, conserva un aspetto selvaggio e affascinante, sempre più apprezzato anche da un pubblico giovane in cerca di libertà e natura.

  • Barabarca (Isola d’Elba)
    Sulla provinciale verso Capoliveri, poco prima del paese, si svolta a destra seguendo le indicazioni per Barabarca–Zuccale fino al parcheggio delle spiagge. Da qui si prende il sentiero per Barabarca e, poco prima della spiaggia, si devia a destra verso la scogliera.
    Questa zona, caratterizzata da rocce piatte e un ambiente riservato, è da tempo frequentata da naturisti. Tranquilla e ideale anche per lo snorkeling, offre un contesto appartato e immerso nella natura.

  • La Feniglia (Monte Argentario)
    La spiaggia della Feniglia, all’Argentario, è una meta apprezzata dai naturisti, soprattutto nei tratti più isolati della lunga duna sabbiosa che collega Ansedonia a Porto Ercole. Inserita in una riserva naturale tra pineta e mare, offre un ambiente ideale per chi cerca tranquillità e contatto con la natura.
    Il naturismo è praticato principalmente nelle zone più appartate della spiaggia libera, lontane dagli accessi e dagli stabilimenti. Fuori stagione, la minore affluenza rende questi tratti ancora più riservati e facilmente fruibili.

Veneto

  • Dune degli Alberoni
    Le dune degli Alberoni, all’estremità meridionale del Lido di Venezia, sono una delle zone venete più note per la frequentazione naturista. Questa spiaggia libera, inserita in un’oasi WWF, è caratterizzata da dune sabbiose e pineta, che creano ambienti appartati e immersi nella natura.
    Da decenni è conosciuta come luogo per la tintarella integrale, soprattutto nei tratti più isolati verso la zona militare, apprezzati anche dalla comunità LGBTQ+, offrendo un’atmosfera tranquilla e riservata.

  • Porto Caleri
    La spiaggia di Porto Caleri, a Rosolina Mare (RO), è una delle zone più selvagge e incontaminate del Veneto, inserita nel Parco del Delta del Po. Lunga diversi chilometri, si sviluppa tra dune sabbiose e macchia mediterranea, offrendo ampi spazi e grande privacy.
    Pur non essendo ufficialmente autorizzata, è da tempo frequentata da naturisti in modo discreto, soprattutto nei tratti più isolati verso la parte terminale del litorale, nei pressi del Giardino Botanico di Porto Caleri.

  • Località Brussa (Venezia)
    La spiaggia di Brussa (Vallevecchia), tra Caorle e Bibione, è un tratto di litorale selvaggio e poco frequentato dove il naturismo è praticato in modo informale. Pur non essendo ufficialmente autorizzata, l’ampiezza dell’area garantisce privacy, soprattutto nella parte più isolata verso destra, in fondo alla spiaggia.

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