Lui & Lei
Dopo di lui
18.05.2026 |
697 |
22
"Temeva il confronto con il passato, aveva paura di sentirsi distante, fredda, incapace di lasciarsi andare davvero..."
Dopo di lui, inizialmente, non volle più sapere nulla di conoscere altre persone. Era come se qualcosa dentro di lei si fosse spezzato. La delusione l’aveva resa diffidente, svuotata, quasi incapace di provare emozioni vere. Viveva le giornate in una sorta di anestesia emotiva: sorrideva quando doveva, usciva quando capitava, ma dentro sentiva solo un grande silenzio.Per molto tempo evitò qualsiasi coinvolgimento. Gli amici provavano a convincerla a rimettersi in gioco, ma lei trovava sempre una scusa. In fondo aveva paura. Paura di soffrire ancora, di fare paragoni, di accorgersi che nessuno sarebbe riuscito a farle battere il cuore come era successo in passato.
Poi, col tempo, qualcosa cambiò. Non fu un’improvvisa guarigione, né un colpo di scena romantico. Più semplicemente si stancò di restare ferma nei suoi pensieri. Decise così di concedersi nuove conoscenze, senza aspettative, solo per distrarsi un po’, per alleggerire quelle giornate tutte uguali che continuavano a riportarla sempre agli stessi ricordi.
Ci furono conversazioni finite nel nulla, appuntamenti organizzati e mai davvero concretizzati, caffè bevuti in compagnia di persone con cui non scattava niente. Alcuni uomini le sembravano troppo superficiali, altri troppo insistenti. E lei, ogni volta, tornava a casa con la sensazione di essere ancora distante anni luce da qualsiasi sentimento.
Finché conobbe lui.
Era un uomo distinto, più grande di lei, con modi tranquilli e uno sguardo capace di metterla a proprio agio. Lei, con i coetanei, non si era mai trovata particolarmente bene; li percepiva spesso immaturi o incapaci di comprenderla davvero. Con lui, invece, tutto sembrava più semplice.
All’inizio tra loro nacque soltanto una bella amicizia. Uscite tranquille, senza pressioni: una pizza mangiata parlando per ore, passeggiate serali senza meta precisa, aperitivi che si prolungavano fino a tardi. Lei apprezzava soprattutto il fatto che lui non cercasse continuamente di impressionarla. La faceva ridere, l’ascoltava davvero e rispettava i suoi silenzi senza forzarli.
Fu proprio quella naturalezza a farla abbassare lentamente le difese.
Una sera, dopo aver passato qualche ora insieme tra musica, vino e chiacchiere leggere, lui la riaccompagnò a casa. L’aria era tiepida e le strade quasi deserte. Prima che lei scendesse dall’auto, lui si avvicinò piano e la baciò.
Non fu un gesto impulsivo o invadente. Fu un bacio lento, quasi trattenuto.
Subito dopo però fu sincero. Le spiegò che non stava cercando nulla di serio o impegnativo. Lei rimase in silenzio per qualche secondo, poi accennò un sorriso rassicurandolo. Anche lei, in fondo, non si sentiva pronta per qualcosa di troppo profondo. Era uscita da poco da una relazione difficile e l’idea di legarsi di nuovo a qualcuno le faceva ancora paura.
Fu così che decisero di continuare a vedersi senza etichette, lasciando che le cose scorressero naturalmente.
Nonostante i dubbi iniziali, lei scelse di concedersi una nuova possibilità. La spaventava soprattutto l’idea dell’intimità. Era la prima volta, dopo tanti anni, che provava ad avvicinarsi a un altro uomo in quel modo. Temeva il confronto con il passato, aveva paura di sentirsi distante, fredda, incapace di lasciarsi andare davvero.
Lui sembrò capirlo subito.
La prima volta la portò in una location elegante ma discreta, tranquilla, lontana dal caos. Nulla di eccessivo: luci soffuse, musica bassa e quell’atmosfera rilassata che la aiutò a sentirsi meno sotto pressione.
Vedendo il suo imbarazzo, cercò di metterla a proprio agio senza fretta. Un bicchiere di vino, qualche battuta per farla sorridere, mani che la sfioravano lentamente senza pretendere nulla. E fu proprio quell’assenza di pressione a permetterle di rilassarsi.
Tra una risata e un bacio, lei sentì pian piano sciogliersi quella tensione che si portava dentro da mesi.
Quando finirono a fare l’amore, non fu travolgente come ciò che aveva vissuto in passato. Non provò quelle emozioni devastanti che ricordava così bene. Ma, sorprendentemente, stette bene. Bene davvero.
Per la prima volta dopo tanto tempo non si sentì spezzata.
Da quel momento iniziarono a vedersi con più frequenza. Continuavano a definirsi amici, ma tra loro esisteva ormai anche un’intesa fisica forte e naturale. Si cercavano senza complicazioni, senza promesse impossibili.
Con lui scoprì un modo diverso di vivere il sesso. Meno romantico forse, meno fatto di carezze infinite e parole dolci, ma più libero, più istintivo. A tratti persino più intenso di quanto avesse mai immaginato per sé stessa.
E la cosa, invece di spaventarla, le piacque.
Scoprì lati del proprio desiderio che aveva sempre tenuto nascosti, quasi credendo di non possederli. Con lui imparò a vivere il piacere con meno paure e meno aspettative, senza sentirsi obbligata a collegarlo necessariamente all’amore.
Col tempo i loro incontri non si limitarono più soltanto alle notti insieme. Iniziarono a trascorrere intere giornate l’uno accanto all’altra: passeggiate in riva al mare, pranzi improvvisati, cene fuori che finivano sempre con lunghe conversazioni e bicchieri di vino condivisi.
E in quei momenti lei si accorse che, anche senza rendersene conto, stava lentamente tornando a vivere.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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