Lui & Lei
Il loro ultimo incontro
15.05.2026 |
499 |
14
"Finalmente trovò la forza di cancellarlo davvero dal suo cuore e dai suoi pensieri..."
Nonostante la loro storia fosse finita da tempo e avessero smesso di vedersi, ogni tanto continuavano comunque a sentirsi.Era come se quel legame, per quanto malato e tormentato, non si fosse mai spezzato davvero. La loro relazione aveva lasciato dentro di lei ferite profonde, mai completamente guarite, e strascichi emotivi che continuavano a riaffiorare anche quando cercava disperatamente di andare avanti.
Così, con le scuse più banali, finivano sempre per riscriversi.
Un messaggio casuale, una domanda inutile, un pretesto qualunque bastava per riaprire quella porta che nessuno dei due aveva mai avuto davvero il coraggio di chiudere.
Ogni volta si ripeteva lo stesso identico copione.
Lui la cercava soprattutto nei momenti vuoti della sua giornata, quando probabilmente non aveva di meglio da fare o quando aveva bisogno di sentirsi ancora desiderato da qualcuno che sapeva di avere profondamente segnato. Lei, invece, nonostante sapesse quanto male le avesse fatto, non riusciva mai a ignorarlo del tutto.
E inevitabilmente finivano per litigare.
Lei continuava a rimuginare sul passato, sulle bugie, sulle umiliazioni subite, sul senso di presa in giro che non era mai riuscita davvero a superare. Non riusciva ad accettare il fatto che lui le avesse nascosto così tante verità, conducendo una doppia vita mentre accanto a lei interpretava il ruolo dell’uomo innamorato.
Lui, però, sembrava sempre sfuggire alle sue responsabilità.
Cercava di alleggerire i discorsi, di spostare l’attenzione altrove, e spesso, tra una conversazione e l’altra, finiva per farle proposte ambigue. Parlava di trasgressione, di esperienze particolari, arrivando persino ad accennare a scambi di coppia.
Lei restava sconvolta ogni volta.
Non riusciva a capire come lui potesse anche solo immaginare una cosa simile dopo tutto quello che c’era stato tra loro. Come poteva pensare di vedere la donna che diceva di aver amato tra le braccia di un altro uomo davanti ai suoi occhi?
Quella proposta, più di tutte, le faceva comprendere quanto fossero diversi i sentimenti che avevano vissuto.
Per lei il loro rapporto, nonostante il dolore, aveva avuto qualcosa di profondo.
Per lui, invece, sembrava che tutto fosse sempre stato contaminato da un bisogno costante di trasgressione, conferme e doppi giochi.
E così, lentamente, quel poco di bene che ancora provava nei suoi confronti iniziò ad affievolirsi.
Non spariva del tutto, perché certi amori tossici lasciano dipendenze emotive difficili da spezzare, ma qualcosa dentro di lei cambiava ogni volta che lui tirava fuori quei discorsi.
Eppure, nonostante tutto, sentiva ancora il bisogno di rivederlo.
Non perché desiderasse tornare con lui.
Quella possibilità ormai non esisteva più. Troppe cose erano cambiate, troppe verità erano emerse. Lei sapeva ormai chi fosse davvero quell’uomo e soprattutto non avrebbe mai potuto accettare di avere una relazione con un uomo sposato.
Ma sentiva il bisogno di guardarlo ancora una volta negli occhi.
Voleva capire che effetto le avrebbe fatto rivederlo dopo tanto tempo. Voleva scoprire se il sentimento che aveva provato fosse davvero morto oppure se, nascosto sotto la rabbia e il rancore, esistesse ancora qualcosa.
Dopo settimane di tentennamenti, silenzi e ripensamenti, decisero finalmente di incontrarsi.
Era un freddo pomeriggio di fine novembre.
L’aria pungente sembrava riflettere perfettamente lo stato d’animo di lei. Era agitata, combattuta, quasi spaventata da ciò che avrebbe potuto provare. Continuava a ripetersi che ormai lui non significava più nulla, che il tempo aveva cancellato tutto.
Ma nel profondo sperava soltanto di restare indifferente.
Decisero di incontrarsi in un posto neutro, un bar tranquillo, per evitare che il peso del passato prendesse immediatamente il sopravvento.
Quando però lei lo vide arrivare, capì subito che non sarebbe stato semplice.
Cercò di mantenere un’espressione fredda e distante, quasi dura.
Ma i suoi occhi la tradivano completamente. Dentro quello sguardo c’erano ancora dolore, nostalgia, rabbia e un amore che forse non era mai sparito davvero.
All’inizio tra loro ci furono soltanto convenevoli imbarazzati.
Domande banali, frasi spezzate, silenzi troppo lunghi. Entrambi sembravano incapaci di capire come comportarsi davanti a qualcuno che un tempo conoscevano meglio di sé stessi.
Poi, inevitabilmente, il discorso cadde sulla loro relazione.
E fu allora che accadde qualcosa che lei non si sarebbe mai aspettata.
Per la prima volta lui le apparve sincero.
Amise cose che in passato aveva sempre negato. Parlò delle sue menzogne, delle sue insicurezze, dei suoi tradimenti emotivi e fisici. Non cercò davvero di giustificarsi. Sembrava quasi stanco di continuare a mentire.
Lei lo ascoltava in silenzio.
E mentre lo guardava parlare capì che, nonostante tutto il tempo trascorso e tutto il male ricevuto, non era mai riuscita a dimenticarlo completamente.
Quella consapevolezza le fece male.
Perché capì che certi legami non si spezzano semplicemente con la distanza o con il tempo. Alcune persone continuano a vivere dentro di noi anche quando sappiamo perfettamente che ci hanno distrutto.
Dopo quell’incontro tornò a casa con sentimenti contrastanti.
Da una parte sentiva ancora un affetto difficile da cancellare. Dall’altra, però, comprese finalmente che doveva chiudere quel capitolo della sua vita.
Non poteva continuare a trascinarsi dietro quella rabbia, quel dolore e quel continuo bisogno di risposte.
Doveva imparare a lasciare andare ciò che erano stati, conservando soltanto i ricordi belli e smettendo finalmente di rincorrere qualcosa che ormai non esisteva più.
Ma il destino sembrava non volerle concedere pace.
Meno di un mese dopo, poco prima di Natale, ricevette un messaggio che la sconvolse definitivamente.
Era la moglie di lui.
La donna aveva scoperto l’account che lui utilizzava non solo per cercare ancora lei, ma anche per organizzare incontri con numerose persone conosciute dopo la fine della loro relazione, tra cui moltissimi transessuali.
Quel messaggio fu violento, pieno di rabbia e accuse.
La moglie la accusava di avere problemi psicologici, di essere la causa delle crisi matrimoniali e familiari che stava vivendo. Arrivò perfino a minacciarla, dicendole che avrebbe potuto presentarsi sotto casa sua.
Ma la cosa che la ferì più di tutto fu scoprire che lui, pur di proteggersi, aveva raccontato alla moglie una versione completamente falsa dei fatti.
Le aveva fatto credere che fosse sempre stata lei a cercarlo ossessivamente, quando in realtà era quasi sempre stato il contrario. E non contento, aveva persino rivelato il suo indirizzo personale.
Fu in quel momento che qualcosa dentro di lei si spezzò definitivamente.
Non provò più rabbia.
Non provò più dolore.
Solo una stanchezza immensa.
Finalmente trovò la forza di cancellarlo davvero dal suo cuore e dai suoi pensieri. Per la prima volta comprese che l’uomo che aveva amato non era mai esistito fino in fondo.
Aveva amato un’idealizzazione.
L’immagine di ciò che desiderava trovare in qualcuno. Aveva confuso il bisogno di sentirsi amata con l’illusione di essere davvero importante per lui.
E capì anche un’altra cosa, forse la più amara di tutte.
Che il sesso, l’intesa fisica, quella passione travolgente che li aveva uniti così tanto, era stata probabilmente l’unica cosa autentica che lui fosse stato capace di darle davvero.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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