La mia vicina
tivoglio78
Qualche giorno fa , mentre rientro a casa, la trovo sempre in ascensore piuttosto contrariata , le chiedo cosa abbia, e mi dice che ha una perdita d ‘ acqua in cucina che la sta facendo ammattire. Mi offro di dare una mano a risolvere il problema, qualcosa ci capisco e mi é venuto spontaneo propormi. Lei accetta e mi ringrazia per la disponibilità. Entrò in casa sua, sento il buon odore che emana , la sua casa, e anche lei sempre profumatissima, prima di arrivare in cucina noto uno stendino pieno dei suoi perizomi, e la cosa devo dire che mi eccita ... mi metto al lavoro, mi abbasso sotto il lavello per cercare di risolvere il problema, da qui posso vederla da una prospettiva diversa. Ammiro una bellissima scarpa con il tacco che mette in evidenza un piedino curatissimo ed una caviglia da mordere. Ammiro anche le sue bellissime gambe lunghe e abbronzate. Risolvo il problema della perdita , lei entusiasta mi ringrazia e mi chiede se gradisco un caffè accetto e mi siedo. Vederla muovere in cucina mi piace..chiacchieriamo del più e del meno piacevolmente. Ad un certo punto si allontana , ed io rimango lì da solo, dopo qualche minuto torna, con addosso solo un accappatoio,mi guarda con aria maliziosa e mi dice: “ ho fatto una doccia calda e adesso sono pronta per te, devo sdebitarmi..” io resto senza parole... e lei continua: “ ho visto come mi guardi, ho visto come mi spogli con gli occhi tutte le volte che mi vedi... adesso sono qui tutta per te”...
Mi alzo mi avvicino a lei, e inizio a baciarla, le nostre lingue si intrecciano , ha un buon sapore... Le tolgo l accappatoio e finalmente quelle tette che ho sempre immaginato sono lì, tutte per me.. inizio a leccarle, le mordo il capezzolo, sono turgidi, mentre lo faccio le sue mani spingono la mia testa verso di se.. adesso si china, e prende il mio grosso arnese in bocca. Mi fa godere come non mai, ci sa fare proprio bene , la sua lingua e le sue labbra sulla cappella mi mandano in estasi.
Decido che voglio di più, la faccio sedere sul tavolo, le apro le cosce, e inizio a leccarle la passerina, totalmente depilata e liscia, profumata... la sento gemere e ansimare, il clitorite si gonfia, metto dentro due dita, su e giu e in poco tempo mi esplode in bocca.. bevo i suoi umori caldi, ne ho piena la bocca, mi alzo la prendo per i capelli e la bacio, voglio che anche lei senta il suo sapore. Vedo che gradisce la cosa, mi guarda con tutta la sua maliziosità e mi dice : “mi stai facendo sentire una troia”..
Decido che quel pomeriggio dovrà ricordarlo a lungo, la giro e la metto a pecora sul tavolo, inizio a leccarle il buchetto del culo, lei prima oppone resistenza ma poi si lascia andare, le infilo un dito dentro... poi mi alzo é arrivato il momento di incularla..
il suo culetto é sodo e stretto, mi dice di fare piano, é la prima volta per lei..
Inizio ad entrare piano, lei inizia ad aprirsi e allora affondo i colpi sempre più decisi, la sento godere e urlare di piacere, mi dice che é la mia puttana..
Sento il mio arnese scivolare dentro il suo ano stretto e non riesco a trattenermi più, le vengo dentro il culetto, con schizzi lunghi e potentissimi..
Ci sdraimo per terra steamati, io la accarezzo, mi dice che voleva da tanto una scopata così, guarda l’orologio e sobbalza, mi dice che sta per rientrare il suo fidanzato,che deve ricomporsi e io devo andare via..
Ci salutiamo davanti alla porta le nostre lingue si intrecciano ancora, ci promettiamo di rivederci spesso.....
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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