Lui & Lei
La resa di due brave persone
Sosalinos
12.06.2026 |
1.758 |
3
"Due brave persone che, per un momento meraviglioso e osceno, hanno smesso di esserlo..."
Siamo persone rispettabili.Di giorno indossiamo i nostri ruoli con eleganza: io con la mia compostezza, lei con la sua grazia e la sua intelligenza affilata. Parliamo con garbo, sorridiamo nei posti giusti, manteniamo le apparenze. Nessuno potrebbe mai immaginare cosa succede quando la porta si chiude.
Ma appena restiamo soli, qualcosa dentro di noi si spezza.
Lei mi guarda con quegli occhi che passano da dolci a famelici in un istante. Le sue mani, così curate e delicate durante il giorno, ora mi spingono contro il letto con una determinazione che mi fa tremare. Mi spoglia lentamente, quasi con devozione, fino a lasciarmi nudo ed esposto. Poi indossa lo strap-on: nero, spesso, lucido. Lo lubrifica con gesti lenti mentre mi fissa, godendo già del mio respiro accelerato.
Mi metto a quattro zampe.
Non c’è fretta. C’è solo questa fame reciproca, profonda, che abbiamo tenuto nascosta per troppo tempo.
Sento la punta calda e scivolosa premere contro di me. Lei si china sul mio schiena, i seni che sfiorano la mia pelle, le labbra vicino al mio orecchio.
«Lasciati andare…» sussurra con voce roca. «Stasera non siamo più le brave persone di sempre.»
E io lo faccio.
Mi apro per lei. Lentamente, centimetro dopo centimetro, la sento scivolare dentro di me. Un gemito basso, gutturale, mi esce dalla gola. Lei sospira di piacere nel sentirmi così stretto, così caldo intorno al suo cazzo finto. Inizia a muoversi, prima con dolcezza sensuale, poi con sempre più intensità.
I nostri ruoli si dissolvono.
Lei, la donna elegante e rispettata, inizia a fottermi con abbandono totale: spinte profonde, ritmiche, possessive. I suoi gemiti diventano sempre più forti, sempre più animali. Io, l’uomo composto e controllato, mi lascio prendere come una puttana, spingendo indietro contro di lei, implorandola di darmene di più.
«Più forte…» riesco a dire con voce rotta.
Lei perde completamente il controllo. Mi afferra i fianchi con forza, le unghie che affondano nella carne, e mi fotte con passione selvaggia. Il suono dei nostri corpi che sbattono riempie la stanza, mescolato ai nostri gemiti disperati. Non siamo più “bravi”. Non siamo più rispettabili. Siamo solo due corpi sudati, eccitati fino al delirio, che si stanno concedendo il lusso più proibito: abbandonarsi totalmente.
Sento il piacere salire in modo devastante. Lei trema dietro di me, il respiro spezzato, vicina anche lei al limite. Non stiamo più recitando. Stiamo godendo come animali eleganti e raffinati che hanno finalmente tolto la maschera.
Quando veniamo, veniamo insieme.
Io con un orgasmo profondo, quasi doloroso, che mi fa contrarre intorno a lei. Lei con un gemito lungo e liberatorio, spingendo fino in fondo mentre il suo corpo viene scosso da brividi violenti.
Restiamo così per qualche istante, ansimanti, sudati, ancora uniti.
Due brave persone che, per un momento meraviglioso e osceno, hanno smesso di esserlo.
E in quel silenzio carico di respiro, capiamo entrambi che questa è una delle cose più vere che abbiamo mai fatto.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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