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Lui & Lei

Lentamente


di Membro VIP di Annunci69.it Mobydick78
27.09.2025    |    537    |    0 8.0
"Mi stacco appena e con la punta della lingua pulisco il contorno delle tue labbra..."
Lentamente. La tua bocca fa avanti e indietro piano. Avvolge il mio sesso duro. Insomma, semplicemente mi stai facendo un gran bel pompino. Con le mani mi accarezzi le palle e succhi. Il movimento si fa impercettibilmente più veloce. Quel tanto per aumentare il mio piacere. Né troppo e né poco. Il giusto per tenermi sulla corda. Ed io, devo ammetterlo, ci sto benissimo così.
Sei brava e ti piace. Me lo hai raccontato più volta nei tanti messaggi che ci siamo scambiati. Ora sei qui in un ginocchio davanti a me. Io avrei voluto che anche tu salissi sul letto. Mi hai risposto di no. Deve essere come in quella foto del tuo profilo in cui sei nuda di fianco e che mi eccita da morire .
Ti piace. Tanto che hai voluto interrompere il gioco che stavo facendo io con la lingua tra le tue cosce. Non che non godessi. Anzi. La mia lingua che pigiava appena sul bottoncino del clitoride ti stava facendo mugolare. Come pure le piccole penetrazioni alternate tra dita e labbra. O la mia bocca che letteralmente succhiava l’apertura del tuo sesso con movimenti ritmici. Ma tu puntavi ad altro. “Basta - hai detto - non voglio venire così. Ora tocca me”.
Mi hai baciato in bocca. Rapidamente, quasi avessi fretta di dedicarti ad altro. Poi sei scesa. Mi hai masturbato appena, non c’era bisogno perché il mio sesso era già bello duro davanti al tuo viso. Un sorriso, di quelli che mi fanno sciogliere. “Ciccino ora ci divertiamo” e hai cominciato a succhiare. Io potevo fare solo una cosa: chiudere gli occhi e lasciarti fare.
Sono ancora a occhi chiusi. Sento la tua mano e le tue labbra che lavorano insieme: asta e cappella stimolati con la medesima cadenza. Non ho scampo, lo sento. Sono certo che lo senti pure tu dal contrarsi delle mie cosce. Non ti fermi. Il mio cazzo resta lì dentro la tua bocca. Non avevo dubbi. Lo so. Me lo hai detto.
Aumenti il ritmo, io spingo come ti stessi penetrando. Il fiotto del mio seme arriva caldo e abbondante. Non mi fai uscire, non subito. Un rivolo bianco ti cola dal lato delle labbra. Non ingoi, resti così qualche attimo. Io lo so cosa vuoi. Lo so quale deve essere la ricompensa per quel piacere. Ti bacio. Appoggio le labbra sulle tue. Sento insieme il morbido della tua bocca e il caldo appiccicaticcio del mio sperma. Mi stacco appena e con la punta della lingua pulisco il contorno delle tue labbra. Lentamente disegno il perimetro della tua bocca. Non parli, non puoi, ma so perfettamente che ti piace.
Ti bacio ancora. La lingua entra appena è si ferma, sento che hai ancora in bocca un pò del mio piacere. Ora le lingue giocano, si sfiorano, si leccano. È un bacio, sensuale, erotico. La mia saliva, la tua, quello che resta del mio orgasmo é ormai un tutt’uno. Io voglio mangiare te e tu vuoi mangiare me. Semplicemente ingoi con un sorriso birichino, uno dei tuoi.
Non mi basta. Non ti basta. La mia erezione è tornata evidente. Ti allunghi sul letto, spostando appena la camicetta bianca e i jeans volati via già da tempo. Osservo il tuo culo che adoro. È fine settembre, ma ancora ci sono tracce del bianco e nero dell’abbronzatura. Infilo un paio di cuscini sotto la tua pancia. Ti sistemi appena aprendo un pò le cosce. Non hai capito cosa ho in mente. Lo intuisci quando con l’olio lubrificante infilo un dito nel tuo culetto. Avanti e indietro. Stop. Poi lo muovo in tondo e sento i tuoi muscoli rilassarsi. Poi due. Ripeto i movimenti: avanti e indietro. Poi in circolo contro le pareti del tuo lato B. Non mi fermi, anzi sembri apprezzare. Punto la cappella sul buco del tuo culo. Spingo. Ti contrai, mugoli, ma non dici nulla. Entro più facilmente di quanto mi aspettassi. Non ne abbiamo mai parlato, ma credo di non essere il primo a passare di là.
Ora sono io che mi muovo. Avanti e indietro. Lentamente.
“Ciccino birichino” mi sussurri tra i denti. No, non te lo aspettavi, ma ti piace. Spingi indietro con il culo quasi a volere accogliere meglio il mio cazzo. Forse ti fa male, forse è più il piacere: non ti interessa e non interessa a me. Ancora qualche spinta e il mio seme sarà di nuovo dentro di te. Questa volta sono io a non avere fretta. Spingo e spingo ancora. Tu mugoli, sembri quasi rattrappita su te stessa. Probabilmente provi dolore, ma il piacere è molto di più. Sei in silenzio, ma sembri davvero cercare tutto il mio sesso dentro al tuo culo da come ti muovi. Vengo. Esco piano per non farti male. Un nuovo rivolo bianco cola dal tuo culo. Lo fisso soddisfatto.
“Ciccino sei mio”. Mi dici ridendo mentre ti accoccoli a me e mi avvolgi con i tuoi lunghi capelli. “Lo so, e non da oggi” penso tra me e me mentre ti guardo ridere.
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