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Giochi di sguardi - prima parte
Sinners_Mi
05.07.2026 |
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"Apre il bagagliaio, mi fa sdraiare, si abbassa tra le mie gambe e incomincia a leccarmi la figa..."
Questa sera sarà diversa. Questa sera la immagino da tempo.Troppi giorni senza poterlo vedere, e poi, finalmente, il rientro dalle vacanze. Le sensazioni che provo si alternano velocemente nella mia mente: nostalgia di lui, voglia di riabbracciarlo, eccitazione incontenibile, desiderio di farmi sbattere ovunque e non certo con dolcezza.
Scendo dalla mia auto indossando il vestito di raso nero, corto, che ho comprato per lui.
Non mi toglie gli occhi di dosso, sorrido compiaciuta, felice di averlo finalmente accanto a me, e lo provoco intimandogli di non accarezzarmi le gambe mentre guida, poiché se si accorgesse che non indosso gli slip il viaggio sarebbe pericoloso...
Quanto lo voglio, mi farei scopare ora, in qualche parcheggio di periferia, sul cofano della sua macchina.
Sono bagnata, eccitata, pronta a soddisfare le sue fantasie... e le mie.
Come sempre la sua presenza accanto a me scatena le mie voglie più perverse.
Lo guardo mentre guida e penso che voglio baciarlo, voglio la sua lingua nella mia bocca, sul mio corpo, tra le mie gambe.
Gli sussurro all'orecchio di fermarsi.
In un attimo ci ritroviamo in un angolo appartato alle soglie di un bosco di periferia.
Non gli lascio nemmeno il tempo di parcheggiare, gli slaccio con foga i pantaloni e salgo sopra di lui, infilo il suo cazzo, duro e liscio, dentro di me, muovendomi e guardandolo dritto negli occhi, come per sfidarlo.
Lui non molla la presa, sostiene il mio sguardo e in un attimo è lui a dominarmi.
Con una mano mi tiene i capelli, con l'altra mi stringe il viso, il collo, mi attira a lui, mi fa quasi male, ma mi piace, cazzo se mi piace questo suo modo di prendermi.
Mi tira su il vestito e incomincia a mordermi i capezzoli, a schiaffergiarmi con decisa delicatezza il seno, mentre io continuo a muovermi godendomi questo momento sublime.
Mi fa scendere dalla macchina, mi gira di schiena e incomincia a masturbarmi con due dita, dosando forza e precisione. Incomincio a squirtare, sento il piacere scivolare lungo le mie gambe e sulla sua macchina.
Tutta la voglia che ho di lui si libera in un orgasmo profondo, intenso.
Sento la figa pulsare da quanto ho goduto, ci abbracciamo ridendo come due ragazzini e poi...
Mi abbasso e inizio a succhiare con passione il suo membro, duro, liscio, buono. Non c'è sensazione più appagante di accoglierlo tra le mie labbra, baciarlo, mordicchiarlo, spingerlo fino in gola.
Lo riconoscerei a occhi chiusi tra mille.
Voglio che mi venga in bocca, adoro guardarlo mentre gode, chiude gli occhi e sento il suo orgasmo esplodere sulla mia lingua, continuo e continuo a succhiare fino all'ultima goccia il suo sperma, senza smettere di guardarlo nemmeno per un secondo.
Mi dice che con me non ha finito, che sono una bambina cattiva perché sono uscita senza intimo e mi merito una severa punizione.
Mi fa indossare il collare con la catena, uno dei nostri sex toys preferiti e mi fa inginocchiare sull'erba, ordinandomi di seguirlo come se fosse il mio padrone, e io, la sua cagna.
Adoro quando mi sottomette in questo modo, anche questo nostro modo di giocare mi ha nel tempo fatto comprendere quanto la complicità, la fiducia, il donarsi all'altro in modo vero, senza filtri nè pregiudizi, anche in ambito sessuale, siano importanti in un rapporto di coppia.
"Alzati puttana, voglio farti venire ancora", mi sussurra. Apre il bagagliaio, mi fa sdraiare, si abbassa tra le mie gambe e incomincia a leccarmi la figa.
La precisione e la delicatezza sul mio clitoride, la velocità e la forza che usa per affondare le sue dita dentro di me, mi fanno da sempre impazzire.
Mi conosce come nessun altro, e non solo quando scopiamo.
Godo come una pazza fuori, e non appena l'orgasmo ha raggiunto il suo culmine e sta per finire, vengo anche dentro, con una violenza devastante, che mi fa tremare le gambe.
Mi prende in braccio e mi adagia sul sedile posteriore, sedendosi accanto a me e accarezzandomi il viso con dolcezza, sfiorandomi le spalle con le labbra.
Appoggio la testa sul suo petto e chiudo gli occhi.
"Io comunque ho ancora voglia di te, tanta voglia di te", gli sussurro.
"Questo era solo l'accoglienza per il tuo rientro, non ho ancora finito con te questa sera", mi risponde. La sua intraprendenza, la sua passione, il suo sguardo, la sua voglia di vivere, riescono sempre a farmi sognare come il primo giorno.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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