Storia di un microdotato 3
freddy15
Soddisfatti di come mi ero comportato mi hanno appeso alla sbarra che scendeva da una trave del soffitto con le polsiere e bloccato le gambe spalancate ai ganci al pavimento e hanno iniziato a frustarmi a turno. Come sempre il Padrone si dedicava molto a colpirmi i genitali provocandomi l’erezione, mentre Francesco si dedicava al culo e la schiena. Dopo svariati minuti di frustate avevo la pelle che mi bruciava dapertutto e ho iniziato ad implorare pietà con il risultato di esaltare il lato sadico di Francesco che ha chiesto al Padrone se poteva lasciarmi dei bei segni. Allora il Padrone gli ha detto che ero tutta Sua e che era meglio se mi segnava con il bambù. A quelle parole ho iniziato a tremare, altre volte avevo provato il bambù e sapevo quanto era doloroso e per quanto tempo duravano i segni. Al primo colpo ho urlato, ma Francesco ha continuato, sentivo la pelle squarciata ed in effetti in un paio di punti ho iniziato a sanguinare al che il Padrone lo ha fermato.
Mi hanno liberato, e fatto mettere alla pecorina e Francesco ha iniziato ad incularmi con veemenza, ad ogni colpo sentivo bruciare e farmi male i glutei massacrati ma lentamente la penetrazione ha iniziato a darmi piacere. Piacere e dolore insieme, una miscela esplosiva tanto che ho iniziato colare sperma scatenando la frenesia di Francesco che però ad un certo punto si è fermato per non venire subito. Ha tolto il cazzo dal culo e me lo ha messo in bocca ordinandomi di ripulirlo dagli umori del mio culo. Poi il Padrone mi ha ordinato di leccare la mia sborra dal pavimento cosa che ho fatto immediatamente.
La serata è continuata accompagnata schiaffi e sputi e cazzi in bocca e culo finché il Padrone mi è venuto in culo e Francesco ha voluto sborrarmi in bocca facendomi ingoiare tutto.
Poi mi hanno accompagnato al guinzaglio in bagno dove in doccia mi hanno pisciato in bocca facendomi bere molti sorsi di urina per poi lavarmi tutto con il piscio rimasto.
Si sono lavati e poi mi sono lavato anch’io con non poco dolore per via dei colpi con la canna di bambù. Ero distrutto. Si sono accomodati sul divano ed il Padrone mi ha fatto aprire una bottiglia di prosecco e hanno bevuto parlando di me e di come mi ero comportato. Francesco era entusiasta e non vedeva l’ora di condividermi con i suoi amici. Cosa che sarebbe successa molte volte.
Con mia soddisfazione ero diventato la schiava più richiesta grazie al mio piccolo problema, tutti apprezzavano il mio piccolo cazzo e la mia ubbidienza ed io avevo trovato la mia strada per trasformare l’umiliazione in godimento.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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