18 anni, il primo pompino di una lunga serie Quarta Parte
Il giorno successivo, dopo pranzo ho indossato il perizoma, mi stava benissimo. Aspettando l’arrivo di S***** e P*****, F***** si prodigava in mille raccomandazioni, poi suonò il citofono e siamo scesi. Guidava S***** ed io mi sono seduto dietro. Nel giro di una ventina di minuti siamo arrivati sotto casa di G*****. Siamo in un quartiere importante di Roma, in un bellissimo condominio a 6 piani e G***** occupava attico e super attico, con un terrazzo enorme affacciato sul centro di Roma. Quando siamo entrati, oltre G***** e il suo schiavo c’erano altre 5 persone.
Dopo uno scambio di convenevoli, notavo che quegli uomini mi guardavano con gli occhi del sesso. G***** ha detto ad F***** di portarmi di la, e lo schiavo mi ha preso la mano ed è venuto con me. Era gentile, mi ha aiutato a spogliarmi e mi ha detto di non togliere il perizoma. Si è spogliato anche lui, rimasto anche lui in perizoma nero. Mi ha baciato ed ha fatto del tutto per farmi sentire a mio agio. Nella stanza c’era un enorme letto, non ne avevo mai visti di quelle dimensioni. Lo schiavo mi fece sdraiare e lui si sdraiò vicino a me. Mi disse che aveva 27 anni ed era da 8 anni lo schiavo di G*****, che era un po’ severo, ma lo proteggeva e lo faceva vivere bene, lui era venuto via da un paese in provincia di Ancona ed a Roma non aveva nessuno se non il suo padrone. Mi chiede chi era il mio padrone e io gli dissi F*****, mi rispose che lo conosce bene da tanto tempo e che era persona gentile ed educata. Lui comincio a baciarmi ed accarezzarmi, mi lecco tutto il corpo, si soffermò sul culo e poi sulla cappella che ormai il perizoma non conteneva più. Anche io glielo presi in bocca e andammo avanti per qualche minuto, fin quando entro G*****, con una vestaglia di seta blu, era bellissimo. Il suo schiavo come entrò si fermò di scatto e si mise in ginocchio con la testa abbassata. Entrarono tutti, nudi e con il cazzo in mano, chi più grosso, chi più piccolo. Io mi misi seduto sul bordo del letto e G***** me lo infilò in bocca. Mi disse, sei pronto per il grande giorno ? Ed io, d’istinto risposi si signore. Mi gira e comincia a leccarli il culo e mi rendo conto che F***** stava facendo la stessa cosa con l’altro schiavo. L’ho visto smettere di leccarlo e lo penetrò e comincio a pomparlo. G***** si fece dare del lubrificante da qualcuno, comincio a spalmarlo intorno al buco, fino ad infilarne un bel po dentro. Sentivo intorno al buco tutto bagnato ed ho cominciato a sentire il suo cazzo insinuarsi dentro di me, piano piano, un pezzetto alla volta sempre più dentro. Mi piaceva quel grande stantuffo dentro di me, che faceva dentro e fuori ed il dentro era sempre più dentro. E pompava e mi piaceva. Ho visto F***** toglierlo dal culo dello schiavo, girarlo prenderlo per i capelli e infilargli il cazzo fino in gola, per poi sentirlo venire e farglielo ingoiare tutto. Intanto G***** pompava il suo cazzo nel mio culo e mi disse, sborrerò dentro di te. E pompava. Fino a quando disse siiiiii vengo… lo sentì che sto venendo. E mi riempi il culo di sborra, tanto che sono dovuto andare subito in bagno a svuotarmi, anche lo schiavo venne con me a lavarsi. Mi disse come stai, gli risposi bene, però mi fa un po’ male il culo, lui ha un cazzo enorme, lungo e largo. Mi fece un po’ di coccole, aveva portato con se ì perizoma e c’è li siamo messi. Ho detto e adesso che succede ? Tranquillo, il peggio è passato, c’è da far sbottare queste persone e poi basta. Dissi, a me mi fa male il culo, e lui mi disse cerca di stare sempre con un cazzo in bocca, magari ti salvi. Tornammo di la. Erano tutti arrapati intorno a noi, mi si avvicinano G***** ed F*****, mi chiesero come va, ed io risposi bene però mi fa male il culo, tanto. Al che G***** si gira verso il gruppo e dice, lasciate perdere il culo della troietta. Ci trovavamo sdraiati io e lo schiavo, uno vicino all’altro ed intorno tutti questi cazzi, chi si strusciava addosso, chi lo infilava in bocca, uno passò tutto il tempo a leccarmi i piedi. Lo schiavo lo tirarono su e cominciarono ad incularselo a turno. Io rimanevo sdraiato con un’alternanza di cazzi in bocco ed il tizio che mi leccava i piedi, mi succhiava le dita e si masturbava. Lo schiavo lo fecero sdraiare vicino a me, e tutti quei cazzi si masturbavano, fino al primo che mi schizzo proprio nella bocca e il resto nel corpo e poi un’altro sia a me che allo schiavo. Lui ad un certo punto mi ha preso la mano e me la ha stretta quasi per essere rassicurato. Sborrarono tutti tranne uno, il leccapiedi, che masturbandosi si avvicinò al mio viso, appoggio la cappella sulle mie labbra appena socchiuse e mi fece una sborrata super ovunque. Adesso era finita per davvero.
Sono disteso, rilassato, inondato di sborra, con il culo che mi faceva male e sento stringermi la mano. Era lo schiavo di G*****, mi giro verso di lui e mi bacia, avidamente, avevamo ancora la bocca e le labbra piene di sborra, ma lui mi baciava, mi leccava il viso e le labbra e mi sfiorava il cazzo facendomelo diventare duro. Lo succhio per poco, aveva paura che venissi e quindi montò sopra di me e si fece penetrare, lui faceva su e giù ed io ero praticamente fermo con il mio cazzo duro dentro di lui. Più saliva e scendeva è più sentivo che stavo per esplodere, fino a quando gli dissi vengooo, si vengo non ti fermare e gli sborrai dentro tutta la mia passione. Quando si fermò, si sdaiò sopra di me e prima di baciarmi mi disse nell’orecchio “è stata la più bella scopata della giornata” e ci baciammo con immensa passione. Si, fu una giornata indimenticabile.
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