Gay & Bisex
Il confessionale
28.02.2026 |
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"Le parole dell'uomo, cariche di passione e desiderio, lo colpirono
La chiesa, testimone silenziosa di un amore peccaminoso, celava tra le sue mura un fuoco che bruciava senza sosta..."
Il confessionale era un cubicolo di legno scuro, impregnato dell'odore di cera e di vecchi libri. Padre Marco , con la stola violacea sulle spalle, aspettava dietro la grata. Il pomeriggio era lento, la chiesa deserta.Dall'altro lato del divisorio, un respiro trattenuto. Poi una voce maschile, spezzata dall'emozione.
"Padre... ho peccato."
"Parla, figliolo. Dio ascolta."
Un uomo, con l'abito scuro che contrastava con la luce fioca.
Dall'altra parte, il prete, con gli occhi che brillavano di una luce inaspettata, lo ascoltava.
Non so da dove cominciare. È... una cosa che mi tormenta da anni. Una cosa che riguarda un altro uomo."
Padre Marco chiuse gli occhi. Non era la prima volta che sentiva una confessione del genere, ma ogni volta era come la prima. Il peso della solitudine umana che premeva contro il fragile legno del confessionale.
"L'hai detto a quest'uomo dei tuoi sentimenti?"
"No. Non oserei. E poi... lui è un uomo di Dio."
Il cuore di Padre Marco batté un colpo irregolare. Un sospetto gelido gli serpeggiò lungo la spina dorsale.
La voce dell'uomo, roca, continuava a confessava peccati inconfessabili, desideri proibiti verso quel uomo di Dio.
Padre marco inizialmente turbato, sentì una strana eccitazione crescere dentro di sé.
Le parole dell'uomo, cariche di passione e desiderio, lo colpirono
La chiesa, testimone silenziosa di un amore peccaminoso, celava tra le sue mura un fuoco che bruciava senza sosta.
Padre Marco, un uomo di chiesa sulla sessantina , sentiva il cuore battere forte mentre la figura di quel uomo con voce profonda continua confessando peccati di lussuria e desiderio.
Padre Marco, inizialmente turbato, si ritrovò a rispondere con parole di conforto, ma il suo sguardo tradiva un'attrazione inaspettata.
La confessione si trasformò in un dialogo intimo, le parole si fecero più audaci, i segreti più profondi.
Padre Marco , combattuto tra la sua fede e la crescente passione, cedette alla tentazione.
Le loro mani si sfiorarono, i corpi si avvicinarono, fino a quando il confessionale divenne teatro di un peccato proibito.
Il peccato si consumò, un'unione carnale che infranse ogni voto, ogni regola.
Il silenzio, rotto solo dal respiro affannoso e dal rimorso che si faceva strada nei loro cuori.
La penombra avvolgeva i due uomini, un contrasto tra la veste scura del prete e la pelle nuda dell'uomo inginocchiato.
Le parole di pentimento si trasformarono in gemiti di piacere, mentre le mani si muovevano con crescente ardore. Il peccato si consumava nell'ombra, un'unione proibita che trovava sfogo nella carne.
Il profumo d'incenso si mescolava al sudore, mentre il prete, ormai senza più la sua veste, si abbandonava alle brame dell'uomo. Le labbra si cercavano, i corpi si fondevano in un'estasi proibita. Il confessionale, testimone silenzioso, celava un amore carnale che sfidava ogni dogma.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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