Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > trio > Il Richiamo della Tentazione Parte 5
trio

Il Richiamo della Tentazione Parte 5


di mauriziopp
08.03.2026    |    489    |    1 8.7
"Era esattamente dove voleva che fosse: pronta, desiderosa, e completamente sotto il suo potere..."
Paolo strappa via l'ultimo indumento di Anna , ordinandole di inginocchiarsi. La sua sottomissione si trasforma in un'adorazione appassionata, mentre la sua lingua esplora il suo corpo, offrendo un'intensa devozione. Un atto di possesso che trascende il fisico.

L'attesa si ruppe con un gesto secco. La mano di Paolo scattò, afferrando il sottile filo di pizzo nero sui fianchi di Anna.
Non c'era delicatezza, solo una decisione brusca. Il tessuto cedette con un suono sordo, un lacerarsi che risuonò nel silenzio carico della stanza. Il perizoma volò via, un pezzo di stoffa inutile a terra, lasciando Anna completamente nuda, esposta alla sua vista famelica. La sua pelle, bianca e liscia, sembrava brillare sotto la luce soffusa, una tela vuota pronta per essere marchiata dai suoi desideri.
Un cenno del capo, freddo e imperativo. "In ginocchio". La voce di Paolo era un basso roco, un comando che non ammetteva repliche. Anna obbedì, le sue ginocchia toccarono il morbido tappeto con un movimento fluido che nascondeva un tremito. Adesso era al suo livello, il suo volto a pochi centimetri dal suo cazzo già duro, palpitante al ritmo del suo cuore. L'aria era densa, carica dell'odore della loro pelle e del potere che si stava spostando, consolidandosi nelle mani di lui.
"Adorami", sibilò, le sue dita intrecciate nei capelli rossi di lei, una presa ferma che le negava ogni via di fuga. Non fu una richiesta, ma una sentenza. Le sue labbra, prima incerte, ora si spalancarono in un atto di totale sottomissione. La lingua di Anna uscì, umida e timida all'inizio, per poi diventare audace. Iniziò dalla base, un percorso lento e metodico, esplorando ogni centimetro della sua pelle, ogni vena, ogni curva. Era un'adorazione letterale, un omaggio reso con la bocca.
Lei sentiva il sapore di lui sulla sua lingua, una miscela salata e maschile che la faceva fremere. Le sue labbra si chiusero attorno alla sua testa ingrossata, succhiando con un ritmo crescente, mentre le sue mani si aggrappavano alle sue cosce per non cadere. Paolo la guidò, spingendola più a fondo, sentendola affogare nella sua virilità. Ogni movimento della sua lingua era una promessa, ogni bacio una dichiarazione di appartenenza. Lui la stava possedendo, non solo con il corpo, ma con l'anima, e lei, per la prima volta, si sentiva completamente e meravigliosamente vinta.

Anna sentì il polso di Paolo vibrare contro la sua lingua, un sussulto che le trasmise un'ondata di potere. Con un movimento lento e deliberato, ritirò la testa appena, lasciando che la sua saliva bagnasse la punta del suo cazzo fino a farla brillare alla luce soffusa della stanza. I suoi occhi, fissi su di lui, erano un misto di sfida e devozione. Poi, senza mai distogliere lo sguardo, iniziò a muovere il bacino. Un'ondulazione lenta, sensuale, che spingeva le sue natiche indietro e poi in avanti, come se stesse cercando un partner invisibile. Il movimento era un linguaggio chiaro, una richiesta muta che riempiva l'aria carica di desiderio. Le sue labbra, tornate ad avvolgerlo, non erano più solo sottomesse; erano attive, esigenti, succhiando con una forza che tradiva la sua fame. La sua lingua si torceva, disegnando cerchi precisi sulla sua vena pulsante, mentre il suo corpo danzava un ritmo primordiale, una preghiera fatta di carne per essere presa, riempita, posseduta.
Paolo rimase immobile per un istante, la mano ancora intrecciata nei capelli rossi di Anna . L'audacia di quel movimento del bacino lo colpì più di qualsiasi parola avrebbe potuto fare. Non era una richiesta passiva, ma una rivendicazione del desiderio, una sfida lanciata proprio mentre era in ginocchio davanti a lui. Un sorriso quasi impercettibile increspò le sue labbra. Così era questo. Voleva essere scopata, ma voleva anche che lui prendesse il comando, che la costringesse a cedere completamente. Con un movimento deciso, la tirò su per i capelli, costringendola a rialzarsi. La sua bocca si staccò da lui con un suono bagnato e lascivo. Senza darle il tempo di reagire, la spinse dolcemente ma con fermezza verso il letto. Anna cedette, sentendo le ginocchia toccare il bordo del materasso.
Non la fece sdraiare. Invece, la piegò in avanti, con le mani appoggiate al lenzuolo e il suo corpo curvo in un arco perfetto che offriva il suo culo nudo e la sua figa già bagnata alla sua vista. La posizione era di totale sottomissione, ma anche di totale vulnerabilità. Paolo si pose dietro di lei, il suo cazzo duro che le sfiorava la pelle delle natiche. Non entrò subito. Si fermò a godersi la vista, la sensazione di controllo assoluto. Con una mano, le allargò leggermente le gambe, mentre l'altra afferrava di nuovo i suoi capelli, tirando indietro la sua testa per costringerla a guardare in avanti, verso il vuoto. Era esattamente dove voleva che fosse: pronta, desiderosa, e completamente sotto il suo potere.

La mano di Paolo si allentò nei capelli di Anna, ma solo per spostarsi e posarsi saldamente sul suo fianco, un ancoraggio che le ricordava chi comandava il gioco. L'altra mano continuò a tenere le sue natiche divaricate, esponendo la sua figa già bagnata e pulsante alla sua vista. Si chinò leggermente, il suo respiro caldo che le sfiorava la pelle della schiena, un brivido che la percorse tutta. Poi, con una lentezza che era quasi una tortura, fece avanzare i fianchi.
La testa del suo cazzo duro le sfiorò l'apertura, scivolando sulla sua umidità. Anna emise un sussulto, un respiro trattenuto. Non lo supplicò a parole, ma ogni fibra del suo corpo gridava per essere riempita. Paolo si godette quel momento di potere assoluto, la sensazione di essere il padrone del suo piacere. Finalmente, con una spinta controllata e decisa, iniziò a entrare in lei.
L'inizio fu lento, un centimetro alla volta. La sua figa si aprì per accoglierlo, le pareti carnose che si stringevano intorno a lui, calde e incredibilmente strette. Un gemito soffocato uscì dalle labbra di Anna, un suono basso e roco che parlava di puro abbandono. Le sue mani, che prima reggevano il suo peso, abbandonarono ogni pretesa di controllo e si aggrapparono disperatamente al lenzuolo, le knuckles che imbiancavano per la forza della presa.
Paolo si fermò a metà, godendo la sensazione della sua resistenza che cedeva, il calore che lo avvolgeva. Poi, con un movimento fluido e profondo, la riempì completamente, fino a quando le sue palle si schiacciarono contro di lei. Anna sbuffò, il corpo che si inarcava ulteriormente, spingendo il culo indietro per prenderlo ancora più a fondo. Si abbandonò completamente al piacere, una marionetta le cui corde erano ora tese nelle mani di Paolo. Lui rimase immobile per un istante, lasciando che lei sentisse ogni singolo centimetro del suo cazzo dentro di sé, una promessa di ciò che stava per arrivare.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
8.7
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il Richiamo della Tentazione Parte 5:

Altri Racconti Erotici in trio:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni