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Gay & Bisex

Il convegno


di Membro VIP di Annunci69.it Curiosbsx
10.07.2026    |    15    |    0 8.0
"Senza aggiungere altre parole, dopo aver gettato in un angolo i nostri bagagli, ci distendemmo nel letto continuando la succosa pomiciata interrotta..."
Il dopo cena del convegno professionale a cui stavo partecipando, era come al solito il momento noia.
Mi stavo rilassando in un divano della hall e mi trastullavo con il telefono prima di ritirarmi in camera.
Preso in una conversazione chat con alcuni contatti, non avevo fatto caso al viavai che c’era nell’Hotel.
Improvvisamente gli schiamazzi di alcuni bambini lasciati liberi di scorrazzare, mi avevano distolto dal mio telefono e alzando lo sguardo incrociai quello di un tizio seduto di fronte a me.
Ci scappò un contemporaneo sorriso ed io esclamai “non si può stare nemmeno in pace a cazzeggiare!”, il tipo rispose “vero hai ragione” per poi aggiungere, “scusa per il tu, ma ti ho notato oggi al convegno, quindi presumo che siamo colleghi”.
"Piacere Stefano" si presentò immediatamente. Ed io che ero visibilmente distratto dall’osservarlo con interesse, balbettai un po imbarazzato, "piacere mio Marco".
Non so perché ma ebbi la sensazione che avesse preso la palla al balzo, per iniziare una conversazione. Che non mi dispiaceva anzi, visto che era un gran bell’uomo.
La conversazione proseguì parlando del più e del meno senza entrare nell’ambito professionale e devo dire che fu molto piacevole. Ci congedammo verso le 23,30, perchè anche lui l'indomani doveva alzarsi molto presto, per prendere un aereo di ritorno.
Prima di rientrare nelle nostre camere, mi propose di scambiarci i numeri di cell. così nel caso avessimo partecipato ad un altro convegno comune, avremmo potuto trovarci per una cena o un dopo cena.
Ci salutammo con una stretta di mano corredata da parte sua da un mezzo sorrisetto beffardo.
Che mi lasciò nel dubbio se fosse o non fosse quello che immaginavo.

Erano passate alcune settimane e non avevo più pensato a quell’incontro.
Ma mentre stavo cercando un numero in rubrica, mi comparve quello del dr. Roberto. Preso da improvvisa e forse repressa curiosità, d’impulso gli scrissi su Whatsapp. ”Ciao come va? Sono Marco del convegno”. Il tempo di aver per un attimo temuto di aver osato troppo, ricevo risposta. "Ciao non ci crederai ma in questi giorni stavo pensando alla nostra conversazione e volevo scriverti per sapere cosa ne pensavi :)”
Il sorrisetto beffardo mi aveva confermato che la mia iniziativa era stata gradita, e la cosa mi faceva prendere l’iniziativa, per togliermi i dubbi residui.
Dopo avergli fatto presente che la sua avvenenza non mi aveva lasciato indifferente, osai domandargli se per caso gradisse le compagnie maschili, e senza tanti giri di parole mi confermò che si aveva più volte condiviso momenti bisex.
La cosa stava diventando interessante oltre che intrigante.

Ci furono molti giorni di intensa corrispondenza, diventando sempre più confidenziali e intimi. Ci scambiammo foto, desideri e voglie. Scoprì piacevolmente che amava giocare nel ruolo di attivo dominante, cosa che io trovavo altamente eccitante e che mi faceva sentire desiderato. Lui era sempre prodigo di complimenti e di provocazioni che mi portavano a volere sempre di più un contatto vero e fisico.

L’occasione si presentò con un altro convegno a cui eravamo entrambi invitati. Invito che questa volta accettai dalla Dirigenza dell’azienda con grande voglia, sicuro che non sarebbe stato l’ennesimo spreco di tempo inconcludente.
Trovarmelo di fronte fu un momento di imbarazzo misto a frenesia di un qualcosa che volevo succedesse.
Eravamo arrivati entrambi insieme alla reception per fare il check, e dopo aver espletato le procedure, ci avevano dato le chiavi delle stanze che erano allo stesso piano.
Ci dirigemmo all’ascensore e una volta dentro, sentì una mano su di me che mi fece girare e mi ritrovai la sua bocca nella mia. Solo l'apertura della porta ci distolse bruscamente da quel turbine di piacere. Ci ricomponemmo, guardando in giro dal non essere sorpresi in atteggiamenti intimi ed entrammo nella mia stanza.

Senza aggiungere altre parole, dopo aver gettato in un angolo i nostri bagagli, ci distendemmo nel letto continuando la succosa pomiciata interrotta.
Era dolce da baciare e slinguare, glielo feci subito notare. Lui accennò un sorrisetto e poi continuò a mordermi e baciarmi il collo. La cosa mi procurava dei brividi di piacere. Mi sentivo di abbandonarmi completamente, era deciso e risoluto, si capiva che voleva possedermi.
Iniziammo a spogliarci vicendevolmente, alla scoperta di ogni centimetro di pelle. Che io cercavo di gustare e assaporare. Sapeva di buono e di fresco. Anche lui era prodigo di complimenti che alternava a slappate a tutta lingua nei miei capezzoli. Mi stava facendo sciogliere tutto.
Allungai una mano verso il suo sesso e lo trovai già duro, era molto sensibile alle mie carezze.
Non resistendo più alla curiosità portai la mia bocca sul suo cazzo. Iniziai una lunga leccata che partiva dai duri testicoli fino alla cappella. Un su e giù avido e bagnato continuamente dalla mia saliva. Sentirlo godere e implorare di continuare mi faceva salire il desiderio a mille.
Poi con fare autoritario mi fece alzare le gambe ed iniziò a leccarmi il culo, senza disdegnare ogni tanto delle incursioni sui testicoli e sul mio cazzo che si stava svegliando.
Ma quando si concentrava sul buchetto del culo era vera goduria. Leccava da dio ma quello che mi faceva impazzire, era che sentivo la sua avidità su di me. Mi ha sempre eccitato enormemente sentirmi desiderato.

In preda alla mia libidine sentì che mi stava chiedendo se volevo essere preso davanti o dietro. Prima che potessi rispondere mi girò a pecorina ed iniziò a sfregarmi il cazzo duro su e giù nel buchetto fradicio di umori. Ogni tanto entrava di punta e usciva. Si faceva desiderare. Ma a me piace da morire sentire questa asta dura, calda che si insinuava nello spacco.
"Dammelo voglio sentirti dentro gli implorai", e lui "Ti voglio da impazzire, mi piaci molto. Stasera sarai la mia troietta".



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