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Gay & Bisex

Isidoro 3/4


di MissSerena
13.07.2026    |    917    |    1 9.6
"” il che mi fece comprendere che fossi il primo che riuscivano a farsi insieme, ma non diedi alcuna importanza a questo mio primato..."
Come promesso Thomas mi diede parte del ricavato del video fatto con lui, e non furono almeno per me pochi soldi. Ebbi più d’un dubbio che mi diede quel denaro per convincermi a farne un altro con un terzo uomo, ma non accettai quella proposta per il solo guadagno, anzi forse quello fu l’ultimo motivo. Dopo esser stato con lui non avevo più avuto rapporti soddisfacenti, ero stato infatti con degli uomini che però non mi avevano portato a quelle vette del piacere che avevo provato solo con lui, e neppure i miei giochi solitari mi erano stati d’aiuto.
“Senti Thomas io verrei anche, ma non è che in due mi fate finire all’ospedale.” chiesi con tono scherzoso ma realmente impaurito dall’idea che mi facessero troppo male.
“Devi capire che se inizi a perdere sangue dobbiamo fermarci perché il video non sarebbe più vendibile.” mi rispose per rassicurarmi “Inoltre non solo useremo una quantità industriale di lubrificante, ma insieme a una crema anestetizzante proprio per non farti sentire il dolore, e credimi che anche quando sarà finito l’effetto non sentirai più bruciore dell’altra volta.”
“Ma mi scoperete insieme ?”
“Su questo puoi stare tranquillo che lo faremo, ma ripeto non è mia intenzione farti male, e sarai preparato come si deve. Inoltre se proprio non ce la dovessi fare ti basterà dirlo, si finisce lì e amici come prima.”
Accettai pensando ai soldi che avrei guadagnato con quel video, visto che mancava poco alla maturità, e non volevo fare la solita estate senza un euro in tasca.
“Fra quattro giorni è domenica, a te va bene ? Anche perché altrimenti dobbiamo rimandare di un mese.” mi disse Thomas con la sua solita voce calma.
“Domenica va bene, anzi va benissimo così non ci penso troppo.”
In realtà passai i pochi giorni che mi separavano da quell’incontro coi nervi a fior di pelle, tanto da non riuscire mai a studiare, e rischiando di litigare pesantemente a scuola con una mia compagna.
Pensai più volte che stavo facendo il passo più lungo della gamba, perché se già Thomas m’aveva distrutto, come ne sarei potuto uscire dopo esser stato scopato anche da un altro come lui ? Quello che però più mi terrorizzava era la promessa della doppia penetrazione, alla quale provai ad abituarmi facendo una sorta di auto-fisting, ma fallendo miseramente.
Alla fine, però la domenica presi il treno cercando di convincere me stesso che in fondo era solo un’esperienza in più, e che se proprio non sarei riuscito a resistere li potevo fermare come da accordo.
Thomas mi accolse come la prima volta, dicendomi che poteva iniziare a preparami in attesa che arrivasse il suo amico e saltuariamente collega Seth. Dopo avermi ripulito per bene il retto con due clisteri mi fece sdraiare sul letto per mettermi prima la crema anestetizzante, e poi tanto lubrificante che mi sembrò quasi mi dovesse cadere dall’ano.
Mentre mi stavo “vestendo” con un microscopico tanga di pelle nera, arrivò Seth che mi fece subito una buona impressione, avendo più o meno la stessa età di Thomas, ma con un fisico meno scolpito e la testa rasata, e poco dopo Lucia che non mi degnò neanche di uno sguardo.
Conclusi quindi la trasformazione in Evita con la parrucca bionda e la mascherina.
“Scusa Thomas ma perché Lucia ce l’ha così tanto con me ?” chiesi mentre andavamo sul set improvvisato nella sua camera.
“Non ce l’ha con te, ma con tutti quelli che mi scopo, però non devi farci caso è lesbica e odia i gay anche se poi li filma per arrotondare lo stipendio.” mi rispose Thomas ridendo.
Non so perché ma mi misi a ridere, forse anche per allentare la tensione che iniziava a salirmi, anche se come poggiai il sedere sul letto mi sentii la persona più tranquilla del pianeta.
“Senti per non fare un video simile ad altri ti faremo giocare un po’ da solo con un dildo” mi disse Thomas mettendone uno vicino a me “Poi entreremo in scena uno alla volta e il resto lo sai già, quindi se sei pronto iniziamo.”
“Per me va bene.” risposi dando un’occhiata a quel dildo anale fatto di una serie di palline di dimensione crescente verso il manico.
“Tre, due, uno vai ora.” disse Lucia dando il via alle riprese.
“Amici eccomi qui di nuovo con Evita, la troietta che tanto vi ha fatto rizzare il cazzo l’altra volta.” esordì Thomas facendo finta di presentarmi “Evita vi farà vedere adesso come si trastulla quando non ha veri cazzi a disposizione.”
Capii che era arrivato il mio momento, così iniziai a leccare lascivamente il dildo come se fosse un vero pene, per poi succhiare le prime palline.
Il fatto di esser guardato da due uomini mentre facevo il porcello m’eccitò a dismisura, tanto ben presto le palline passarono dalla bocca all’ano, dove entrarono con fin troppa facilità, ma del resto Thomas m’aveva letteralmente riempito lo sfintere di lubrificante.
Il primo dei due a muoversi fu Seth, che prese il manico del dildo per poter essere lui a masturbarmi, mentre io già sognavo le loro nerchie che mi possedevano. Quando poi il pelato si spogliò per mettermi davanti alla faccia la sua, ebbi un momento di smarrimento, perché era sì più corta di quella di Thomas, ma anche visibilmente più grossa, tanto che feci non poca fatica a prenderne in bocca anche solo la cappella.
“Succhiamelo bene Evita.” mi disse con tono fin troppo serioso “Perché ben presto questo cazzo passerà da questa bella boccuccia al tuo culo, e non vorrei fare alcuna fatica a mettertela tutta dentro.”
Sapevo che non dovevo dar troppa importanza alle loro parole, che erano più per far scena che altro, ma il pensiero di prendere dentro tutto quel cannone mi fece un po’ paura, e sperai che non si dimostrasse d’essere un vero animale.
Quando Thomas m’inginocchio nudo alla mia destra, compresi che l’altro avrebbe iniziato a scoparmi di lì a breve, e per un attimo diventai duro come una spranga di ferro, ma poi bastò sentire la cappella di Seth poggiarsi sul mio buchetto per farmi rilassare.
Il pelato si dimostrò un vero maschio, nel senso che fu sì brutale, però solo quello che serviva per il video, per sodomizzarmi in realtà con calma, ma facendomi allo stesso sentire ogni millimetro della sua nerchia mentre m’entrava nel retto.
Anche quando iniziò a spingere fu molto dolce anche se me ne diceva di tutti i colori, facendomi godere fin dal primo istante mentre Thomas mi teneva chiusa la bocca col suo randello. Nonostante ciò, i miei gemiti erano piuttosto udibili, e anche l’avere la piena erezione faceva capire quanto stavo godendo.
I due iniziarono a fottermi a turno, mentre l’altro si faceva succhiare la mazza da me che non aspettavo altro che ricambiare il piacere che stavo ricevendo. Mi sentivo come in paradiso, e non pensavo a quando mi avrebbero preso insieme, tanto che a un certo punto ero quasi sicuro che me l’avessero detto per scherzo.
Come al solito persi la cognizione del tempo, e anche se non riuscivo ad avere un vero orgasmo, avrei voluto andare avanti per ore, certo che non sarebbe passato un secondo senza aver goduto.
Poi accadde quello che doveva succedere, anche se quasi non me ne accorsi.
Ero sopra Thomas con Seth in piedi che se lo faceva succhiare, quando lo vidi sparire e non ci volle un genio per capire cosa stava succedendo.
“Stai tranquillo, è andato a mettersi del gel sul cazzo così non ti farà male.” mi sussurrò Thomas in un orecchio per tranquillizzarmi.
Quando vidi il pelato inginocchiarsi dietro di me, mi sdraiai sull’altro uomo cercando di rilassarmi il più possibile, anche se avevo una gran paura anche solo di mettermi ad urlare e mandare tutto all’aria.
Invece Thomas mi spinse un po’ in alto in modo da far uscire almeno metà della sua mazza, e subito dopo Seth iniziò a far entrare la sua, ma senza spingere più di tanto, lasciando che il lubrificante facesse il suo lavoro.
Nonostante tutte le loro accortezze vidi le stelle, anzi direi tutte le costellazioni dell’universo, ma speravo che quel dolore così forte sarebbe passato o perlomeno scemato a qualcosa di più accettabile.
Stavo per mollare quando compresi che l’odissea era finita, o perlomeno avevo entrambe le mazze nel culo, e quella sensazione di sollievo fu l’inizio di un nuovo viaggio, questo decisamente più piacevole.
Seth infatti iniziò a muoversi, ma con estrema lentezza, facendo sì che quasi m’abituassi a quell’estrema penetrazione, così perversa ma che stava diventando anche piacevole. Quando lo sentivo uscire riprendevo fiato, lo stesso che perdevo quando invece rientrava scivolando sopra la nerchia di Thomas, che da parte sua cercava di rimanere fermo.
Nonostante mi sentissi dilatato oltre ogni umana possibilità, quella penetrazione così estrema lo era anche per le sensazioni piacevoli che sapeva donare, e che potevo provare solo con quel tipo di rapporto. Non osai portare una mano verso il mio culo per sentire quanto fossero grosse quelle due mazze messe insieme, neanche quando Seth prese a spingere non dico con vigore, ma in maniera più significativa.
Anche se non riuscivo a dire nulla a Thomas sembrò che potessero andare avanti, e così iniziò anche lui a dare il suo contributo al mio sfondamento, spingendo la sua nerchia dal basso.
A quel punto esplosi in qualcosa che era un gemito più di piacere che di dolore, e questo per loro fu il via libera non solo a continuare, ma a farlo come se mi scopasse solo uno invece che tutti e due.
Li sentivo dirmi qualcosa, ma non comprendevo neanche una parola, immerso com’ero in un mio mondo dove ogni goccia di dolore doveva diventare subito godimento puro, come se non potessi fare altro che stare fra loro due e farli muovere sempre più velocemente.
Capii solo “Vedi che con questa troia ce l’abbiamo fatta.” il che mi fece comprendere che fossi il primo che riuscivano a farsi insieme, ma non diedi alcuna importanza a questo mio primato.
Io volevo solo godere.
E lo stavo facendo in modo così intenso da sfiorare la follia, col cervello completamente disconnesso, tanto che mi sembrava d’avercelo attaccato al culo.
Ero di fatto una bambola nelle loro mani, che mi muovevano come un pupazzo, per mettersi ora l’uno ora l’altro sopra di me in modo da esser quello che mi fotteva più forte.
Non posso dire d’aver avuto un vero orgasmo, se non altro perché dal mio pene non uscì nulla, ma qualcosa di certamente più intenso e prolungato, che finì solo quando entrambi mi schizzarono il loro sperma sulla faccia.
Ero distrutto ma felice, sentivo il retto bruciare ed i testicoli quasi scoppiare, ma forse era tutto il corpo a farmi un po’ male. Quando però provai ad alzarmi per andare a pulirmi, Seth mi bloccò mettendomi le mani sulle spalle, e subito dopo anche Thomas fece lo stesso ma impedendomi di muovere le gambe.
“Non vorrai per caso finire così non è vero Evita ?” mi chiese Seth con un sorriso che non prometteva nulla di buono.
“No basta pietà, m’avete distrutto e non potete chiedermi un bis.” risposi senza però molta convinzione.
“Non hai capito un cazzo, non saremo noi a finire di sfondarti il culo ma Lucia.” mi disse Thomas quasi ridendo.
“Lucia ! Ma è una donna !”
“Una donna con una piccola mano, per tua fortuna.” mi rispose lei mentre si ungeva le dita.
Compresi subito le sue intenzioni, ma i due uomini mi presero ancora meglio, afferrandomi ognuno una gamba in modo che le avessi ben spalancate, col sedere a completa disposizione di quella che fino a qualche minuto prima si era occupata delle riprese.
Per mia fortuna Lucia non mi sodomizzò subito con tutta la mano, ma iniziò con tre dita, che dilatato com’ero entrarono senza alcuna difficoltà. Il quarto lo sentii appena, poi quando nel cuneo formato dalle altre dita mise anche il pollice fu tutto un altro discorso.
Nonostante la sua mano fosse davvero piccola, e le dimensione dei due peni messi insieme di gran lunga più grande della sua estremità, questa mi fece sentire aperto più di prima, anche se il dolore fu appena percettibile, e irrisorio rispetto al piacere che provai. Inoltre la donna mi prese il pene in mano per masturbarmi con fin troppa foga, tanto che mi sembrò che volesse quasi staccarmelo, ma alla fine schizzai come non avevo mai fatto, con la sua mano che continuava a roteare dentro il retto, prima di uscire con un rumore che sembrava quello di tappo quando esce dalla bottiglia.
“Peccato non aver ripreso questa troia.” disse Seth lasciandomi libero.
“Già un peccato, anche se di video di froci con una mano del culo ce ne sono fin troppi.” replicò Thomas che mi aiutò a rialzarmi.
Andai in bagno a lavarmi sia la faccia che il sedere, usando l’acqua fredda con la speranza di avere un po’ di sollievo dopo tutto quel bruciore, ma fu una sensazione fin troppa passeggera.
Via via che l’effetto della crema anestetizzante passava sentivo sempre più male, ma il fatto di non vedere perdite di sangue mi tranquillizzò, e solo prima d’andare a dormire presi un analgesico per provare a riposare.
Sentii un po’ di dolore per altri due giorni, poi arrivarono i primi soldi di Thomas e come per magia passò tutto, anche la maturità con un bel novanta che fece felicissimi i miei genitori.
Non sentii più Thomas e Seth, ma del resto per loro ero “bruciato”, e passai un’estate serena in attesa d’andare all’università in un’altra città dove certamente avrei vissuto nuove esperienze, anche se ancora non sapevo di che tipo.
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