Gay & Bisex
Le beffe del destino pt 2
Marciotto
11.07.2026 |
1.657 |
1
"Si ritrovarono fermi per strada e, data l'ora tarda, non fu possibile chiamare un meccanico; furono così costretti a cercare un hotel per la notte..."
Sei mesi prima della cena fatidica, Marco e Valerio iniziano una relazione clandestina basata esclusivamente sul sesso e sulla totale riservatezza. Si incontrano una volta al mese nella stanza 404 di un hotel alla periferia di Milano, senza confidarsi nulla delle rispettive vite private e vivendo una passione travolgente e versatile.
La situazione cambia quando Marco si innamora profondamente di Elena, una ragazza solare con cui inizia una storia seria. Dopo alcuni mesi di frequentazione, i due decidono che è il momento delle presentazioni ufficiali in famiglia.
La sera della cena a casa di Elena, Marco scopre con assoluto sgomento che il padre della sua fidanzata è proprio Valerio. Durante la serata, i due uomini sono costretti a fingere davanti all'ignara ragazza, nascondendo il terrore e l'imbarazzo dietro sorrisi di cortesia e dialoghi ambigui sulla necessità di mantenere la massima discrezione.
Rimasti soli sul terrazzo a fine cena, i due hanno un confronto durissimo. Marco confessa di amare sinceramente Elena e di non aver mai saputo del legame di parentela. Valerio, intenzionato a proteggere la felicidade della figlia, impone a Marco un patto del silenzio assoluto: la loro storia è cancellata e d'ora in avanti faranno finta di non essersi mai visti prima. Lo minaccia inoltre di distruggergli la vita se Elena dovesse soffrire o scoprire la verità.
Marco accetta il ricatto per amore della ragazza. La cena si conclude con Elena entusiasta per l'ottima impressione che il fidanzato ha fatto a suo padre, mentre Marco e Valerio restano intrappolati in un segreto inconfessabile che trasformerà ogni futuro incontro familiare in un terreno minato e logorante.
Come era logico aspettarsi, il segreto dei due pesava come un macigno. Per mesi, la passione aveva ceduto il passo a una forzata sopportazione. A Valerio il solo pensiero che Marco potesse tradire sua figlia, con un uomo o con una donna, provocava un profondo malessere. Allo stesso modo, Marco non riusciva a essere sereno durante gli eventi di famiglia. Dopo poco più di un anno, però, Elena e Marco decisero di sposarsi e, tutto sommato, la situazione sembrava ormai essersi normalizzata.
Fissarono la data a sei mesi di distanza. A una settimana dall'evento, mentre veniva organizzato l'addio al celibato, Valerio e Marco ritrovarono una certa intesa, tanto che il giovane chiese al futuro suocero se volesse aiutarlo a scegliere un anello da regalare a Elena. Valerio accettò e un pomeriggio si recarono presso un orafo fuori Torino, amico di Marco.
Ma, anche stavolta, il destino volle intervenire. Alle 19:45, mentre si apprestavano a tornare a Milano, a metà strada l'auto di Marco ebbe un guasto elettrico. Si ritrovarono fermi per strada e, data l'ora tarda, non fu possibile chiamare un meccanico; furono così costretti a cercare un hotel per la notte.
Andarono a cenare in un locale vicino all'albergo e la situazione sembrava totalmente sotto controllo per entrambi. Tuttavia, una volta entrati in camera, i fantasmi e i ricordi della stanza 404 riaffiorarono prepotentemente. Riuscirono a fare finta di niente fino al momento della doccia. Ma quando si ritrovarono entrambi in slip, sotto le coperte, l'atmosfera iniziò a scaldarsi. I due continuavano a voltarsi nel letto in silenzio, incapaci di prendere sonno.
Poi, quando per errore la mano di Valerio sfiorò il fondoschiena di Marco, la passione riesplose più forte di prima: quasi due anni di rinunce e negazioni furono cancellati in un istante. Marco si girò verso Valerio e i due si unirono in un bacio appassionato alla francese. Il muro di ghiaccio crollò immediatamente. Marco staccò le labbra da quelle di Valerio e iniziò a scendere con una lunga serie di baci lungo il suo corpo, fino a raggiungere il suo membro, già duro e bagnato. Lo prese in profondità, fino in gola, ricambiando l'intensità del momento. Ne scaturì un sessantanove passionale e totale, in cui ogni centimetro di intimità venne esplorato, compreso l'ano di entrambi. Quella fellatio contemporanea strappò loro gemiti e un godimento reciproco incontrollabile.
Poco dopo, Valerio prese fermamente Marco, lo posizionò a novanta gradi sul bordo del letto e lo trafisse con il proprio membro eretto. Afferrandolo saldamente per i fianchi, iniziò a dare colpi forti e decisi; i testicoli sbattevano freneticamente contro il corpo sudato di Marco. Durante la penetrazione, Valerio tese la mano in avanti per afferrare il cazzo di Marco, masturbandolo con sapienza. Gocce di sperma e precum iniziarono a sgorgare dal pene del giovane, e Valerio si portò le dita alla bocca per leccare quella preziosa crema. L'eccitazione raggiunse l'apice: dopo pochi, potentissimi colpi, Valerio venne dentro il culo di Marco, il quale a sua volta sborrò sul letto urlando di piacere.
Esausto, Valerio si lasciò cadere a peso morto sul corpo di Marco. Rimasero così, ansimanti, per alcuni minuti. Poi Valerio, ancora disteso sopra di lui, gli sussurrò all'orecchio di non essere affatto pentito. Marco, dal canto suo, gli giurò che avrebbe continuato ad amare Elena, ma che il suo culo sarebbe appartenuto per sempre a Valerio.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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