Gay & Bisex
A due passi da mia moglie 2...." Il seguito"
Marciotto
12.07.2026 |
3.430 |
3
"Lei mi ha baciato sul collo, esausta e felice, sussurrando: «Non ti ho mai visto così focoso..."
L'anno scorso, io e mia moglie abbiamo scelto Imerovigli, a Santorini, per una vacanza di relax e intimità. Alloggiavamo in un piccolo boutique hotel con una decina di stanze e una splendida piscina. Io sono uno che si sveglia presto: ogni mattina alle 6:00 ero già a bordo vasca in slip, a cazzeggiare sul cellulare in attesa che mia moglie si svegliasse con comodo.
Quella quarta mattina ero particolarmente eccitato dalla visione di un video hard sul cellulare e, convinto di essere solo, me ne stavo sulla poltroncina a gambe aperte con un'erezione evidente. Non mi ero accorto dell'arrivo di Luca e Marco, due ragazzi sulla trentina, ben messi fisicamente. Notando il mio stato e i sospiri del telefono, mi hanno guardato sorridendo. Imbarazzato, mi sono coperto con la maglietta, ma il contatto era stabilito.
I due si sono gettati in acqua e si sono avvicinati al mio bordo: «Ciao, siamo Luca e Marco, sei italiano anche tu?». Mi sono presentato come Max e, parlando del più e del meno, ho accennato che mia moglie avrebbe dormito ancora per almeno un'ora. Quella frase è stata la scintilla. Marco, ridendo, ha detto: «Siamo una coppia, ma a entrambi piacciono gli uomini maturi. Abbiamo notato il pacco... e visto che eri su un sito di annunci, ti va di venire in stanza? Se ci dici di no, ti chiediamo scusa».
Non ho risposto a parole: ho spostato la maglietta e ho mostrato il cazzo in piena erezione. I due sono usciti dall'acqua all'istante, facendomi cenno di seguirli.
Il primo round: la doppia penetrazione
Siamo entrati nella loro stanza, dominata da un grande letto rotondo. Si sono spogliati all'istante, mettendosi in ginocchio. Mi sono levato slip e maglietta, posizionandomi davanti ai loro visi. Li ho presi per la nuca e ho offerto la mia cappella, che hanno iniziato a leccare e spompinare a turno con una maestria da professionisti. Dei due, Marco era totalmente passivo, mentre Luca era versatile.
L'azione si è spostata rapidamente sul letto. Luca si è sdraiato e Marco lo ha cavalcato, infilandosi il cazzo nel culo con incredibile facilità. Inizialmente mi sono messo in piedi davanti a Marco: lui saltava sul cazzo del compagno e intanto prendeva il mio in bocca fino alla gola con veemenza. Poi, con lo sguardo perso nel piacere, mi ha guardato e ha detto: «Voglio una doppia nel culo, dai, vieni dietro».
Marco emetteva gemiti continui. Mi sono posizionato dietro di lui, in piedi davanti al letto. Il suo ano era bagnato, lubrificato e già occupato dall'asta di Luca. Ho appoggiato la mia cappella sopra il cazzo di Luca, ho allargato le natiche di Marco con le mani e ho spinto a fondo. La sensazione interna era incredibile, sentivo l'attrito dell'altro membro. Dopo una decina di colpi selvaggi e ben assestati, io e Luca siamo venuti praticamente insieme, trattenendo a stento le urla. La quantità di sborra che è colata dal culo di Marco quando ci siamo sfilati era notevole. Una ripulita veloce, un abbraccio e sono tornato in camera. Mia moglie si stava solo allora stiracchiando, dicendo che non aveva voglia di fare sesso; io ho finto contrarietà, ma sotto sotto ero incredibilmente sollevato.
Il secondo round: il giorno successivo
La mattina successiva l'adrenalina era ancora più alta. Sapevo esattamente cosa mi aspettava e alle sei in punto ero di nuovo lì. La porta della loro stanza si è aperta subito: Marco mi ha fatto un cenno e sono scivolato dentro. L'aria era già satura dell'odore del sesso e dei profumi usati per l'occasione.
Marco mi ha accolto indossando solo una maglietta corta, completamente nudo sotto, con il cazzo già eretto. Mi ha preso per mano e mi ha spinto contro la parete adiacente al letto rotondo. Luca mi ha raggiunto immediatamente: si è inginocchiato e ha abbassato i miei slip con i denti, iniziando a divorarmi la base del cazzo e i testicoli, per poi risalire con la lingua fino alla cappella. Nel frattempo, Marco mi bloccava le mani sopra la testa sul muro, baciandomi sulla bocca con foga e passandomi la saliva del compagno.
Volevo dominare. Ho spinto Luca sul letto a pancia in su, con le gambe sollevate verso il petto. Il suo ano si contraeva per il desiderio. Marco si è sdraiato di fianco a lui, usando una mano per allargare le natiche del compagno e l'altra per masturbarsi. Sfruttando la bava e il lubrificante sul comodino, ho spinto dentro Luca con un colpo secco fino in fondo. Luca ha cacciato un gemito acuto, inarcando la schiena, mentre le sue pareti interne stringevano il mio cazzo. Marco si è chinato su di lui, offrendogli il proprio membro da succhiare mentre io continuavo a pompare da dietro con un ritmo selvaggio.
Il rumore dei corpi che si sbattevano riempiva la stanza. Sentendo la fine vicina, ho afferrato Marco per i capelli tirandolo verso di noi. Luca è venuto da solo, senza toccarsi, per la sola forza della penetrazione; quel calore improvviso mi ha fatto perdere il controllo e ho sborrato a fiotti dentro di lui, mentre Marco terminava venendo sul ventre del compagno. Ci siamo ripuliti velocemente e, dopo un ultimo bacio a tre, sono rientrato nella mia cameraq, con le gambe ancora tremanti.
Tutta quella carica sessuale accumulata e trattenuta nei due giorni precedenti, però, doveva esplodere anche nel mio letto matrimoniale. Quella sera, dopo una cena a base di pesce e un ottimo vino locale, siamo rientrati in stanza intorno a mezzanotte. Mia moglie, forse complice l'atmosfera magica di Santorini e il vino, mi ha guardato con una luce diversa negli occhi. Aveva addosso solo un leggerissimo copricostume trasparente.
«Mi sei sembrato strano in questi giorni, Max... come se nascondessi un segreto», mi ha sussurrato, avvicinandosi e facendomi scivolare le mani sotto la camicia.
Quella frase, anziché bloccarmi, ha fatto scattare qualcosa in me. Il pensiero di quello che avevo fatto nelle mattine precedenti con Luca e Marco mi ha dato una carica di pura lussuria. L'ho afferrata per i fianchi con una decisione che l'ha sorpresa e l'ho spinta sul letto. Le ho strappato quasi di dosso il copricostume, lasciandola completamente nuda.
Non c'è stato spazio per i preliminari dolci. Mi sono sfilato i vestiti e mi sono avventato su di lei. L'ho girata immediatamente a carponi sul letto, nella stessa identica posizione in cui avevo preso Luca poche ore prima. Mia moglie ha cacciato un piccolo grido di sorpresa quando mi ha sentito spingere con forza da dietro, bagnandola rapidamente con la mia saliva. L'ho presa con un ritmo animalesco, violento, mentre con le mani le afferravo i capelli e le schiacciavo il viso contro i cuscini. Nella mia testa si accavallavano le immagini dei corpi dei due ragazzi, del sesso a tre, della doppia penetrazione, e tutta quell'energia si stava riversando su di lei.
Mia moglie, eccitatissima da quella foga insolita e dominante, ha iniziato a urlare di piacere, muovendo il culo contro il mio bacino per cercare spinte ancora più profonde. Sentivo le sue pareti stringermi come mai prima. L'ho girata di scatto sulla schiena, le ho sollevato le gambe fin sopra le spalle — esattamente come avevo fatto con Luca quella mattina — e ho ripreso a pompare senza sosta, guardandola dritto negli occhi. I nostri corpi erano sudati, i rumori della carne che sbatteva riempivano la stanza esattamente come nella camera dei ragazzi.
Quando ho capito che non avrei più potuto trattenermi, ho accelerato il ritmo in modo forsennato. Mia moglie ha iniziato a tremare, colpita da un orgasmo devastante che l'ha fatta urlare nel silenzio di Imerovigli; pochi secondi dopo, con un'ultima spinta profonda che mi ha portato a toccarle il fondo dell'utero, sono venuto dentro di lei con una scarica infinita, densa e potente, svuotandomi completamente.
Siamo rimasti abbracciati per mezz'ora, senza fiato, con il cuore a mille. Lei mi ha baciato sul collo, esausta e felice, sussurrando: «Non ti ho mai visto così focoso... è stato incredibile». Io ho sorriso nel buio della stanza, accarezzandole i capelli, consapevole che quella vacanza a Santorini sarebbe rimasta per sempre il mio segreto più eccitante e inconfessabile.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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