Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > Il primo amore...
Gay & Bisex

Il primo amore...


di TheMouth
12.10.2026    |    58    |    5 9.0
"Cazzo, è stata una figata pazzesca, anche se non so se abbiamo fatto bene, ma mi scappava proprio, da quella gita, da quel bagno, da quel contatto..."
Minchia, non capisco perché cazzo mettono le sedie ed i tavoli così vicini che non passo e sbatto ovunque e poi anche qui tutti mi guardano e mi fissano, ma non ci posso fare nulla, mi hanno disegnato così: scateno la curiosità degli altri e non so perché non riesco a passare inosservato, ce la metto tutta, davvero, ma niente, non mi riesce. Anzi, più mi ci impegno, più ottengo l’effetto opposto.

Eccolo là. Sono trent’anni che non lo vedo, dal liceo direi, o giù di lì; sembra un tipo tutto sommato tranquillo, elegante, sicuro, rilassato che si muove in modo così naturalmente preciso e armonioso, incurante degli altri.
Quello che non mi spiego è come mai nessuno sembri cogliere quella luce nei suoi occhi, per me impossibile da ignorare, e che da sempre mi fa un effetto strano.
Lo so che è una brutta cosa, ma lo invidio!
Comunque sia, vederlo lì mi ha sbloccato un ricordo.
Siamo al lago, dai miei, stiamo facendo il bagno in quell’acqua gelida e stranamente cristallina, mi avvicino a pelo d’acqua, infilo la mano nel suo costume e percepisco il calore del suo corpo, lui si appoggia a me, le sue mani intorno alla mia faccia e i suoi occhi si fanno languidi…
Così come è venuto il flash svanisce e mi ritrovo a guardarlo fisso.
Questa volta, però, è diverso; sarà la presenza degli altri, sarà il ritorno agli anni della spensieratezza, ma lo guardo un paio di volte di troppo per provocarlo e vedere che succede e lui, che se ne accorge praticamente subito, reagisce ed ecco che quello sguardo liquido compare nei suoi occhi nocciola e mi sento perso.
Io un omone grande e grosso davanti a quello sguardo mi sciolgo e perdo il controllo di me. E poi quel ronzio alla base del cazzo…
Ho deciso, gli faccio un cenno.
La situazione è effettivamente strana, ma non più del solito per i miei standard, e ci sono abituato perché prima o poi succede con tutti, e io lo so e non me la meno nemmeno più.
Avvicino la mia bocca al suo orecchio e sussurro:
«Com’è che ogni volta che ti guardo mi sembri, come diresti tu, stranito?»
«Dai che lo sai, è l’effetto che fai, a chiunque.»
Lo dice girando la testa lentamente e guardandomi dritto negli occhi in quel modo lascivo, che solo lui sa tirar fuori non so nemmeno da dove, e lì mi parte l’embolo, mi trasformo mio malgrado, o forse no, in una bestia affamata e non lo lascio quasi finire di parlare che tiro fuori la lingua e gli lecco un orecchio, poi da lì scorro lungo la guancia incurante della barba e seguo la mascella infilandomi di prepotenza nella sua bocca: voglio violentarla quella bocca, voglio arrivargli fino in gola!
Lui ha un brivido e, come se mi avesse letto nel pensiero, mi afferra la nuca e mi tira contro di sé, io lo accontento e spingo la lingua più in fondo, ravano nella sua bocca come non ci fosse un domani, mi sento un animale affamato che addenta la sua preda.
Ansimo.
Lo afferro per i fianchi e lo giro, lo sbatto contro il muro premendo col mio corpo per tenerlo fermo. Con una mano gli calo i pantaloni e le mutande insieme e con l’altra cerco il suo buco che freme al mio tocco, infilo due dita e la cosa gli piace così ruota un po’ il bacino per assecondare l’ingresso, questa sua mossa mi sorprende e vado in tilt e non capisco più niente, punto il cazzo sul buco e via, una bella spinta e sono dentro, tutto, in un colpo solo!
Cazzo, ho esagerato! Il colpo gli fa mancare il fiato per qualche secondo e gli occhi si inumidiscono, ma spinge indietro il bacino come dire che ne vuole di più. Questa cosa mi scatena definitivamente e non riesco più a trattenermi.
Minchia, adesso lo disfo! Lo blocco con le mani sul muro ai lati della testa e inveisco con parole oscene, colpi esagerati, grugniti, e schiaffi, e morsi, voglio entrare con tutto me stesso in quel paradiso umido, voglio sentirlo supplicare poi abbandonarsi, e poi godere, voglio sentirmi godere dentro di lui, voglio tutto!

Siamo appoggiati al muro esausti, sudati ma appagati; lui si gira e mi guarda, lo sguardo liquido sta svanendo, sta riprendendo possesso di sé stesso. Torna al tavolo.

Cazzo, è stata una figata pazzesca, anche se non so se abbiamo fatto bene, ma mi scappava proprio, da quella gita, da quel bagno, da quel contatto. E tutto sommato ci siamo voluti bene allora, malgrado i genitori, le convenzioni, le lettere lasciate in giro aperte, i casini, gli amici, gli esami, la vita, e anche se forse non era proprio amore ma qualcosa che gli somigliava molto, giuro, ne è valsa la pena.
E sembra che ce lo siamo scordati. Sembra.

Però adesso abbiamo una certa età, una famiglia, dei figli, una vita, non si può, non funzionerebbe, è pericoloso: chiudiamola qui.
Dai, dopo la cena di classe due righe in chat e chi s’è visto s’è visto.

Adieu.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il primo amore...:

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni