Gay & Bisex
La mia prima volta
Leon8177
01.11.2021 |
20.810 |
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"”Sei proprio una cagnetta”… “una bella cagnetta!”…
prima di mettergliele ai piedi, allungai la lingua sul suo alluce e cominciai a ravanare e ciucciare…cazzo che odore forte… che..."
Molti anni fa, da giovane medico alle prime armi, fui affiancato ad un luminare perché potessi acquisire esperienza sul campo prima di essere autonomo nella gestione dei pazienti e, per questo, fui inviato in un piccolo ambulatorio nella periferia romana a svolgere il mio apprendistato.Io, Pariolino, un po’ con la puzza sotto il naso, 26 anni, abituato ad un contesto sociale diciamo agiato e facile, mi trovai all’improvviso a vivere in un ambiente molto diverso da quello a cui ero abituato.
Fortunatamente il medico senior, il mentore a cui fui affidato, era una persona davvero speciale e rese il mio inserimento molto piú semplice: conducevamo le visite insieme e quando c’erano da fare le cose piú “strane” a pazienti più “difficili” fortunatamente era lui che interveniva...avevamo trovato un equilibrio!
Un giorno venne a visita un ex medico ormai in pensione che aveva lavorato diversi anni prima in quello stesso studio.
Un omone sulla settantina alto 190, grossa stazza...accusava da giorni un gran mal di schiena e voleva essere visitato dal mio capo. Assistetti alla visita: aveva una pancia ed uno stomaco molto grosso, un petto enorme tutto ricoperto da peluria grigio bianca, due capezzoli penzoloni e delle spalle che facevano pensare ad un passato glorioso sportivo! tutto sommato, considerando l’etá, aveva un corpo ancora dignitoso... nonostante ciò,ricordo, il mio spirito beffardo da 26enne prevalse e lo canzonai mentalmente pensando che se fosse dimagrito, il suo mal di schiena sarebbe migliorato di certo; peraltro il dolore lo costringeva a movimenti goffi e questa cosa mi faceva sorridere ancora di più...
A causa della forte sciatalgia, fu necessaria la prescrizione di iniezioni di antidolorifico e, poiché Aldo,(questo era il nome dell’ex medico) non era sposato e viveva solo, fui io incaricato di andare a casa sua a fine turno ogni giorno per una settimana a somministrargli il farmaco!
Quella stessa sera mi recai presso il suo domicilio per la prima iniezione. Lo trovai a letto sotto le coperte; una vicina gli aveva preparato la cena e dopo averla messa su un vassoio affianco al letto mi aveva fatto entrare mentre lei se ne andava! Scambiammo qualche chiacchiera per ottemperare a certo formalismo borghese e, piuttosto impaziente di sbrigare la faccenda ed andarmene, cominciai a preparare il farmaco nella siringa! Quando mi avvicinai al letto per la somministrazione, lui tiró giú la coperta e, con mio grande stupore, era completamente nudo.. non aveva proprio nulla sotto.. mi sentii imbarazzato: un uomo così maturo che mostrava senza dignità le sue pudenda ad un giovane uomo professionista chiaramente incastrato dai suoi colleghi a dover assolvere quell’”ingrato” compito!
La peluria pubica era sfoltita ed, in gran parte, canuta, il pisello era moscio ma enorme e totalmente aperto in punta, le palle sembravano due grossi cocomeri lucenti posti in una sacca sgonfia e grinzosa...
Chiunque tre i miei amici gay coetanei sarebbe inorridito alla visione di tanto scempio di carne: la pancia, la pelle avvizzita dei genitali maturi... ma io... bho... intimamente non ero disturbato affatto anzi, ero incuriosito e, superato lo stupore per la sorpresa, cominciai a guardare in modo insistente quel pube,che peraltro emanava un forte odore stranamente eccitante misto di feromoni ed urina come di chi si fosse appena masturbato senza venire e non aveva nemmeno avuto la premura di ripulirsi soprattutto sapendo che a breve sarebbe venuto un giovane medico a visitarlo!
Questa incuria nei miei riguardi, questo pragmatismo ai limiti della maleducazione che si concede giusto ad un anziano malato, bho ...in qualche modo mi intrigava. Forse esagerai nello scrutare, fatto sta che mi chiese se la nuditá mi imbarazzasse... io risposi:”no certo,,, sono medico... sono abituato a questo!”
Chiaramente mentivo e con molta tranquillità gli feci la puntura... anche lì, giratosi di schiena, mise in mostra, senza ritegno, due grosse natiche mosce e pelose rilassate al punto di poter vedere il buchino peloso nel mezzo. Avevo lo sguardo perso su quel foro e lo fissai per tutto il tempo che mi ci volle per abbassare il pistone della siringa con, ammetto, una malsana voglia di avvicinare il naso e sentirne l’odore!
“Sei un giovane curioso!” fece Aldo interrompendo un silenzio surreale misto di imbarazzo e tensione!
“Ah… perche’?” Feci io sorridendo dall’imbarazzo..
“Puoi farlo, se vuoi…” disse Aldo, ancora a pancia in giu’ senza nemmeno guardarmi in viso!
Feci finta di non capire nulla ma lui allargo’ le natiche ed a quel punto fu chiaro che aveva inteso la mia malsana curiosita’.
“Vai tranquillo!!…” disse lui…
Io imbarazzato e quasi disgustato da me stesso, afferrai con le mani quelle rotondita’ e le allargai ancora di piu’…il suo ano era grosso regolare ricoperto da una folta peluria grigio bianca! Avvicinai gradualmente il naso ed un forte tanfo di odori indescrivibili pervase la mia testa…
avrei potuto fermarmi… mollare la presa e, buttandola sul ridere, avrei potuto andarmene, ma non lo feci… dovevo sentire… dovevo soddisfare la mia laida cuiositá e così portai la bocca ed il mio naso ad un millimetro dal buco e cominciai ad annusarlo intensamente… lui non disse nulla… mi lasció fare…
”ti piace vero??” E sorrideva quasi canzonandomi… io dal mio canto ero in estasi… non risposi ma continuai a dedicarmi a lui preso da un furore incontrollabile… il passaggio dal semplice annusare all’aprire la bocca e cominciare a leccare fu davvero breve! Stavo leccando il culo ad un vecchio… non ci potevo credere… e’ incredibile come, da eccitati, inebriati dai nostri stessi ormoni, facciamo cose che da sobri non faremmo mai…
Dopo una buona mezz’ora trascorsa a leccare, lui si voltó interrompendo brutalmente il mio banchetto prelibato.. non saprei dire se fosse in erezione o meno…il suo pisello era verticale tutto scappellato e disteso!
Disse: “Basta per stasera??” Io, rosso paonazzo annuii e ritrassi la lingua…
“Aiutami ad alzarmi!” Fece lui!
Ormai non capivo nulla, afferrai le sue ciabatte e feci per mettergliele ai piedi ma il loro odore forte mi stoppó, non ce la feci a resistere alla curiosita’… e così, senza dignita’, le portai al naso e le annusai profondamente…
Lui scoppió in una fragorosa risata..”Sei proprio una cagnetta”… “una bella cagnetta!”…
prima di mettergliele ai piedi, allungai la lingua sul suo alluce e cominciai a ravanare e ciucciare…cazzo che odore forte… che sapore acre in bocca… chissà da quanto non li lavava! Quella sera non sapevo cosa mi stesse succedendo… che stavo facendo???
Avevo sempre apprezzato in passato i piedi negli altri maschi ma leccarli in modo così poco dignitoso ad un uomo per il quale provavo una sorta di repulsione estetica, era… disgustoso …ma al contempo eccitante!!! Quanto e’ contorta la mente umana…
C’e’ da dire che il suo piede era molto bello, grosso, maschio, vissuto senza lesioni o schifezze varie.. ero eccitatissimo!
Ricordo chiaramente che per un buon quarto d’ora lui rimase seduto sul letto lasciando che io facessi la cagnetta ai suoi piedi. Nella stanza c’era un silenzio estatico interrotto solo dai risucchi della mia bocca vogliosa su quel piedone taglia 48 e dai miei grugniti di piacere!
Non avevo mai leccato in modo così lascivo e porco un maschio…
“Adesso basta dai… per stasera vai…”… fece lui mentre mi staccavo dai suoi piedi. Rivoli di bava caddero dalla mia bocca famelica ed ingorda del sapore di piede di maschio…sembravo un cane a cui avessero tolto d’improvviso l’osso… “passami la vestaglia”… io obbedii… non riuscivo a guardarlo in viso… ero rosso… lui ridacchiava!
Chissa’ cosa pensava di me??? Sicuramente il suo ego di maschio gongolava all’idea che un frocetto, tutto sommato carino e molto piu’ giovane di lui, avesse provato un’irrefrenabile voglia di leccare il suo corpo… e non il contrario!!! Magari era anche etero e provava persino disgusto per me…
mi resi conto che cio’ che mi eccitava maggiormente era l’idea che perfino non gli piacessi!
Andai via turbato senza aver capito bene come tutto questo potesse essere successo…
“Domani vieni alla stessa ora …” mi fece sull’uscio… aveva lo sguardo di chi ti aveva in pugno… io sorrisi e presi commiato…
Tornato a casa, mi feci una super sega ripensando all’esperienza e credo emisi ettolitri di sperma! Quegli odori forti inebrianti… quella sua indifferenza superiore in contrasto con il mio super eccitamento orgiastico…Ovviamente una volta venuto, un senso di fortissimo disgusto mi pervase… ero stato una cagna… nulla di cui essere fiero.. tuttavia nel letto quella notte non ci volle molto a che gli ormoni tornassero al contrattacco e molto presto un malsano desiderio di tornare da lui per la “puntura” si impadronì dei miei pensieri di nuovo!! Chissa’ cosa mi aspettava…
Fine
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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