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Gay & Bisex

La vacanza a Ibiza


di Membro VIP di Annunci69.it Bsxczx
31.08.2025    |    5.130    |    5 9.3
"Lui era troppo bello ( o perlomeno a me piaceva tanto) e volevo farlo godere come non mai: presi il suo cazzo, duro e bagnato e iniziai segarlo piano, poi sempre più veloce e aumentando il ritmo..."
L’estate si avvicinava, era ora di pensare alle vacanze ma tutto mi remava contro.
Avevo iniziato da poco a lavorare, quindi avevo maturato solo una settimana di ferie che non potevo fare a mio piacimento, essendo l’ultimo arrivato.
Inoltre, per vari motivi, non potevo organizzare con i miei migliori amici.

Massimo non era uno dei miei migliori amici ma era nella mia stessa situazione e mi propose di andare in vacanza con lui. Aveva un’amica che lavorava in un’agenzia e ci avrebbe organizzato la vacanza facendoci un buon prezzo.

Dopo varie proposte scartate, saltò fuori Ibiza.
Accettai subito! Nella mia immaginazione Ibiza significava una vacanza a base di sesso con donne e uomini, discoteche e alcol! Certo Massimo non era proprio il tipo per quella vita, gli bastava mangiare e dormire, ma mi sarei arrangiato da solo.

Finalmente arrivò la partenza; ero super carico!
All’arrivo il mio entusiasmo svanì nel giro di poco quando constatai che il villaggio era lontano dai luoghi d’interesse (locali e discoteche), c’erano solo famiglie con bambini e per spostarsi era necessario noleggiare un’auto a caro prezzo.

Uno degli ultimi giorni, passando per il bar della piscina, mi sentii chiamare dal barista: “Hola chico! Què tal?”. Mi avvicinai e iniziammmo a parlare: era servito a qualcosa studiare spagnolo!
Era proprio un bel ragazzo, moro, occhi scuri, in forma. Mi offrì da bere e mi disse che sarebbe stato di turno al bar per una settimana. Quando ce ne andammo il mio amico mi disse scherzando “ mi sa che vuole offrirti qualcosa più di un cocktail!”. “Ma no” gli risposi “ha visto finalmente dei ragazzi e voleva essere gentile”. Di certo Massimo non sapeva che mi piacevano anche i maschi.

Tornai più tardi e da solo al bar. Javier, questo il suo nome, era là e lo sguardo che fece appena mi vide non lasciava dubbi.
Non c’era quasi nessuno, preparò due cocktail e iniziammo a parlare con battute sempre più spinte. Lui da una parte del bancone e io dall’altra, gli sguardi si incrociavano e ci avvicinavamo sempre di più.
Gli sfiorai il braccio, lui mi prese la mano, poi aprì leggermente la bocca e ci baciammo.

Un bacio veloce ma profondo.

Mi disse che poteva staccare qualche minuto e potevamo metterci nel magazzino del bar, lì accanto.
Chiamò un collega per non lasciare il bar scoperto dicendogli che si allontanava per pochi minuti.
Appena chiusa la porta del magazzino ci saltammo addosso, le nostre bocche non si staccavano più, le lingue giocavano tra di loro, ci toccavamo dappertutto, potevamo sentire i nostri cazzi duri.
Mi abbassò il costume e si inginocchiò.
Guardandomi negli occhi iniziò a leccarmi il cazzo come se fosse un gelato, lentamente, dalla cappella, poi passò a leccare fino alle palle e di nuovo su per prenderlo tutto in bocca, fino alla gola. Iniziai a scoparlo ma ero talmente eccitato che durai poco e gli schizzai tutto in gola.
Lui prese tutto fino all’ultima goccia.
Si alzò e mi baciò, un bacio lungo, appassionato e con scambio di sborra.
La sua pausa era finita e doveva tornare al bar.
Avremmo entrambi voluto di più , io volevo quel bel culo e lui voleva sentirmi dentro.

Quella sera non potevamo vederci ma la sera dopo, l’ultima per me, ci eravamo organizzati per stare insieme dopo la fine del suo turno serale.
Così quella sera aspettai al bar la fine del turno. Massimo, come previsto, era andato a dormire e avevo tutta la notte per me, anzi per me e Javier.
Ed eccolo che lo vidi arrivare in divisa da lavoro.
“ Non ti sei cambiato?” gli chiesi.
“ Non c’è bisogno” mi rispose “ tanto i vestiti li dobbiamo togliere. Dai, vieni!” e mi baciò.
A quelle parole il mio cazzo era già duro.
Mi prese per mano e mi portò alla sua macchina.
“ C’è un bel posto tranquillo qui vicino, vedrai che ci divertiamo”.

In pochi minuti arrivammo in una pineta; lasciata l’auto ci incamminammo a piedi e dopo pochi metri fummo su una piccola spiaggia, rischiarata dalla luna piena, col suono delle onde in sottofondo.
Stese un telo sulla sabbia e finalmente ci lasciammo andare!
Ci baciammo, con passione, e senza staccarci ci spogliammo e restammo nudi a guardare i nostri cazzi dritti e affamati di sesso, alla luce della luna.
Era veramente bello e non vedevo l’ora di scoparlo.
Ci stendemmo e iniziammo un 69. Sentivo il suo cazzo caldo e pulsante nella mia bocca, non volevo più lasciarlo.
Lo leccai per bene per tutta la lunghezza e arrivai al suo buchetto.Era già caldo e bagnato e la mia lingua entrò come niente.
Sentivo Javier gemere di piacere.
Tolsi la lingua e infilai un dito, poi due.
Lui smise di succhiarmi, si stese sulla schiena, allargò le gambe e mi disse: “questo è per te”.

Non me lo feci ripetere, infilai un preservativo e facilmente ero dentro di lui, lo sentivo caldo e morbido.
Iniziai a scoparlo lentamente, entravo ed uscivo per tutta la lunghezza del mio cazzo.
Lui era troppo bello ( o perlomeno a me piaceva tanto) e volevo farlo godere come non mai: presi il suo cazzo, duro e bagnato e iniziai segarlo piano, poi sempre più veloce e aumentando il ritmo delle spinte.
I nostri gemiti si confondevano col rumore delle onde.
Non volevo venire subito e nemmeno lui.
Mi staccai da lui, ci baciammo e mi stesi io sulla schiena.
Sì mise sopra di me, si infilò il mio cazzo e iniziò a muoversi su e giù, le mani appoggiate sul mio petto ogni tanto si chinava per baciarmi.
Sentivo il suo cazzo sbattere ritmicamente sulla mia pancia, lo presi in mano e continuai la sega di prima.
Questa volta volevamo arrivare fino in fondo.

A un certo punto esplosi dentro di lui, sentivo i brividi lungo la schiena e mi tremavano le gambe dal piacere. Poco dopo uno schizzo caldo mi arrivò in faccia e altri sulla pancia.

Restammo così, lui sopra di me, a baciarci dolcemente, con l’odore del sesso addosso, la luna che ci guardava e le onde che ci cullavano.
Poi ci staccammo ed entrammo in mare per lavarci.

Ci avviammo alla macchina e mi riportò al villaggio.
Un ultimo bacio e ci salutammo.

Io tornerò in Italia e lui scoperà con altri turisti ma non potrò dire di essere stato a Ibiza e non aver combinato niente!
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