Gay & Bisex
L’appartamento N6 (parte due)
29.12.2025 |
2.392 |
10
"Andammo avanti per circa mezz’ora, cambiando anche posizione, fin quando non mi disse che voleva sentirmi venire..."
*toc toc*Io: Diego, sono io, ti dispiace se…
Diego: te l’avevo detto che era scomodo. Vieni pure.
Aprii la porta di camera di Diego e trovai un gran disordine a causa delle valigie e dei bagagli che aveva disfatto a metà; dopotutto era arrivato tardi a casa. Aveva messo qualche vestito negli armadi e rifatto il letto, nulla di più.
Io: Scusa se ti disturbo a quest’ora Diego, ma non riesco proprio a dormire lì in salotto…
D: Non ti preoccupare, se é per questo neanche io riesco a dormire… ogni volta che cambio letto, è un macello fin quando non mi abituo.
Diego era in pantaloncini e maglietta a maniche corte, abiti che gli vestivano in maniera decisamente attillata e che risaltavano il suo fisico scolpito da anni di palestra e sport.
D: dai, mettiamoci a letto. Prima o poi ci verrá sonno.
Il letto era decisamente più comodo del divano, ma la situazione era talmente tesa per me che mi sentivo un macigno sullo stomaco. Il cuore pompava all’impazzata, avevo le caldane per la situazione: stavo dormendo accanto ad uno per cui avevo preso una gran cotta. E non uno qualunque, ma il mio coinquilino! Qualcuno con cui avrei passato i prossimi mesi, se non anni a casa! Decisi di chiudere gli occhi e non pensarci.
Mi addormentai, ma dopo poco tempo fui svegliato dal russare di Diego: alla fine ce l’aveva fatta a prender sonno. Decisi di richiudere gli occhi e sperare di riaddormentarmi, quando ad un tratto Diego smise di russare e mi abbracció! Io avevo le spalle rivolte verso di lui, non capivo se fosse un gesto volontario o involontario, ma la cosa di certo non mi dispiacque. La sua mano avvolgeva il mio petto, mentre la sua gamba era sopra la mia. Con il culo mi feci un po’ più indietro, per cercare di sentire qualcosa e si, aveva un’erezione pazzesca!
La situazione mi stava facendo impazzire: da un lato volevo andarmene dall’imbarazzo, dall’altro invece volevo assecondare questa cosa. Decisi quindi di girare il mio corpo in modo che fossimo viso a viso: riuscivo a sentire il suo respiro “colpire” la mia bocca. Ad un tratto disse sussurrando “se ti è piaciuto ció che hai visto dalla serratura, baciami”.
Diventai paonazzo. Era sveglio e si era accorto che lo stavo spiando. Ma mi aveva chiesto di baciarlo e, preso dalla foga, lo feci. Ci lasciammo andare in un lunghissimo bacio appassionato: le nostre lingue danzavano nelle rispettive bocche mentre le nostre mani cercavano i corpi l’uno dell’altro. Fu meraviglioso.
Dopo un po’ che ci stavamo baciando mi disse “posso?” Mentre cercava di abbassarmi i pantaloni del pigiama. Sussurrai di si.
Mi abbassó completamente i pantaloni, mi tolse la maglietta e dal baciarmi la sua bocca scese sempre di più, leccandomi pettorali, addominali, ombelico, fino ad arrivare alle mie mutande, bagnate fradice. Le sfiló e, dopo avermi scappellato, mi fece uno dei miglior pompini che abbia mai ricevuto.
Era davvero bravissimo, delicato ma deciso, succhiava il mio cazzo in una maniera perfetta, alternandosi anche a leccarmi le palle. Dopo un po’ mi disse “mettimelo dentro, lo voglio”.
Ora, non per vantarmi, ma ho un pene di 18 cm, non lunghissimo, ma molto grosso.
D: oh, peró, fai piano con quel biscione.
Lo feci mettere a pecora e, dopo avergli leccato il buco con aviditá infilandoci tutta la lingua, mi passó un preservativo, me lo misi e iniziai a fotterlo. Il suo buco era stretto e caldo, il culo era peloso ma per me non sembrava essere un problema, anzi. Il fatto che stessi scopando un uomo come Diego, un manzo di uomo, mi faceva eccitare ancora di più.
Andammo avanti per circa mezz’ora, cambiando anche posizione, fin quando non mi disse che voleva sentirmi venire. Accelerai il ritmo e venni nel preservativo, dentro il suo culo. Vedere la sua faccia durante tutto ció, fu un vero spettacolo.
Erano le 5 di notte. Decidemmo di fare una doccia insieme, fumammo una sigaretta in salotto completamente nudi e lì arrivó l’ora del discorso.
Io: sai Diego, per me quello successo stasera è stato bellissimo, ma é stato tutto così strano… era la mia prima volta con un uomo…
D: in realtà, anche la mia… non so dirti, ma appena ti ho visto ho pensato che se fossi stato donna, te l’avrei servita su un piatto d’argento.
Io: esagerato… però ora come faremo? Siamo coinquilini. Ci conosciamo da neanche 24 ore e abbiamo già scopato. E Marco? Che facciamo? Glielo diremo?
D: ti stai impanicando troppo.. ascolta, e tardi, io domani non lavoro ma tu si. Andiamo a dormire e, quando torni da lavoro, ne riparleremo. Ok?
Io: ok…
Decidemmo quindi di andare a dormire, stavolta per davvero. Verso le 7 suonó la mia sveglia, mi svegliai e la spensi subito per non svegliare anche Diego. Lo lasciai dormire, mi vestii e uscii di casa pronto per andare a lavoro.
Intorno a mezzogiorno, verso l’ora di pranzo, noto una chiamata persa da Diego. Poi un messaggio che dice “dobbiamo parlare e non posso aspettare stasera, chiamami appena puoi”.
Continua…
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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