incesto
La sorella che non ti aspetti - 2a parte -
20.10.2011 |
45.127 |
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"Ed esplose di nuovo un grande orgasmo che corpì di sborra tutta la parete della doccia..."
La mattina passò per Matteo come un sogno da occhi spalancati. Si chiuse in camera dove l'erezione non accennava a diminuire, anzi, sapere la sorella ad un passo da lui, nuda, sotto la doccia, faceva tendere all'inversoimile l'intero uccello. Si tolse i pantaloni e la cappella viola come una prugna lo guardava dal basso, strizzandole l'occhio."Avanti, dammi una bella strizzata" le ripeteva, mentre Matteo non poteva fare a meno di eseguire, trascinato dalla forte eccitazione.
Si mise nudo sul letto è impugnò l'uccello con entrambe le mani. Dava colpi secchi, decisi, che scoprivano l'intera cappella quasi con dolore. Il trattamento faceva lacrimare sottili gocce di seme lungo la punta e poi giù fino alle mani tese come quando si guida il motorino per troppo tempo. Una frenata, e poi via di nuovo a tenere rigido il bastone di carne.
-Matteo?- la voce di Sabrina. Non sapeva quanto fosse passato, non molto se aveva finito la doccia, ma la voce di sua sorella, gli fece aumentare il ritmo fino a farlo esplodere in un orgasmo eccezionale. I passi di Sabrina si avvicinarono alla sua porta, e Matteo fece appena in tempo a coprirsi con la coperta che lei entrò in camera.
L'uccelo di Matteo continuava a sborrare e Sabrina entrò come una furia coperta solo dall'accapatoio, con i capelli umidi e profumati di shampo.
-Tutto bene? Come mai sei di nuovo a letto?- la sborra continuava a shizzare dalla cappella per tutta la coperta, sulla pancia e sulle gambe di Matteo che a stento tratteneva un lamento. Si schiacciò le braccia contro il petto e emise un lungo sospiro.
-Non mi sentivo tanto bene, volevo vedere se mi pasava questo mal di testa...- la prima cazzata che gli passò per la mente. Poco male, non aveva nulla di meglio in mente.
-Oh, tesoro...vuoi un thè? Mi asciugo i capelli e lo preparo-
-Magari, grazie. Intanto vado in bagno, mi faccio una doccia, vedo se migliora...-
-Ecco bravo, che il bagno è ancora caldo per la mia di doccia!- Sabrina fece un balzo giù dal letto e sgattaiolò in cucina. Matteo riprese a respirare e si pulì con il lenzuolo.
-Ma quanto sono stronzo...- disse fra sé e sé, e fece una corsa, nudo, verso il bagno. Si infilò dentro e chiuse la porta dietro di se.
Con un grosso respiro si riprese e accese l'acqua nella doccia. Segarsi pensando alla sorella che fa pompini e che si struscia contro il suo cazzo. Questo è essere malati!
Si mise a sedere sul water e non poté fare a meno di notare le culotte che neanche mezz'ora prima Sabrina portava. Sgualcite e impregnato del suo odore. No, meglio, dell'odore della sua teneera fighetta.
L'uccello di Matteo ebbe un sussulto e in pochi secondi riprese consistenza.
-Ma stai scherzando? E' uno scherzo?- parlò più al suo cazzo che a sé stesso questa volta. Poi la mano fece il resto. Prese le culotte e le annusò. Avevano un odore dolcissimo ed erano umide, forse un po' di sudore della notte, forse altro. Matteo si ritrovò a leccarle con la punta della lingua, ad occhi chiusi mentre con la mano scorpiva la cappella ancora bagnata dall'orgasmo precedente.
"Dio che profumo delizioso" pensava, e mentre pensava la mano continuava la sega a ritmo con l'acqua che scrosciava nella doccia.
-Matteo? Posso entrare? Ho il thè- ecco,a di nuovo alla porta, e di nuovo come un fulmine Matteo lasciò le culotte e si infilò in doccia. L'uccello gli sbatté ovunque prima che potesse rispondere.
-Un attimo che sono ancora in doccia- prese di nuovo l'uccello con entrambe le mani e pregò per venire subito. Prego e segò e prego ancora. E poi strinse la cappella fino a farla pulsare. Ed esplose di nuovo un grande orgasmo che corpì di sborra tutta la parete della doccia. Piastrelle lavabili ovviamente.
Si diede un lavata veloce e infilò l'accapatoio.
-Entra pure- Sabrina entrò con la tazza di thè.
-Intanto io mi vesto. Se hai bisogno di qualsiasi cosa chiama, ok?-
"Qualsiasi cosa?" pensò Matteo, mentre le palle a penzoloni ancora gli pulsavano per il veloce orgasmo appena avuto.
(continua...)
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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