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orge

Al Club mi hanno rivoltato come un calzino.


di Membro VIP di Annunci69.it anita69
24.04.2026    |    6.634    |    18 9.6
"Mentre siamo abbracciati con Gius, sento aprirmi nuovamente le cosce, urlo "basta!" Una lingua rugosa prende a leccarmi fa fica e mi da piacere, un piacere diverso, gentile, sereno..."
L'altra sera avevamo un appuntamento con una coppia amica al Club, dove andiamo spesso a ballare e, a volte, a giocare.
Un paio d'ore prima dell'appuntamento fissato, arriva, dalla coppia amica, il messaggino fatale.
"Abbiamo avuto dei problemi di lavoro, dobbiamo rinviare."
Una seccatura invero, ma ormai siamo orientati ad andare ugualmente, sperando di trovare qualche bel giovane che mi faccia almeno ballare.
Al Club, molte delle solite facce, la musica è molto buona, ma poche coppie che ballano e soprattutto nessuno che mi inviti a ballare nonostante sia agghindata con cura: molto vedo e non vedo, una lingerie che si fa notare, da sotto la gonna e la camicetta.
Manca poco a mezzanotte e nulla è cambiato.
Dico a mio marito, o andiamo via o saliamo nelle stanze del sesso, ai piani superiori, per vedere come butta.
Vedo Gius sorpreso: è raro che dica io di salire nelle stanze della perdizione, ma sono molto annoiata e sono allegra: ho bevuto un paio di sambuche, il mio nettare preferito, che si è aggiunto al Cocktail Martini di aperitivo e alla boccia di Riesling bevuta, con Gius, a cena.
Al primo piano nella stanza delle coppie, il solito spettacolo: molto esibizionismo.
Coppie che scopano in solitudine, ma spalla a spalla, dando il solito spettacolo di accopiamenti "legittimi" quanto scarsamente arrapanti.
In particolare c'è una ragazza che di fronte all'incalzare del suo uomo urla a squarciagola il suo godimento, assordando tutti.
Troppie coppie, troppi odori in libertà, usciamo dalla stanza per recuperare il nostro udito sopraffatto dalle urla beluine della ragazza e ci dirigiamo dentro la Dark Room.
Pochi minuti: perchè troppe mani di ragazzi infoiati mi entrano sotto la camicetta e sotto la gonna.
Troppa grazie santantonio! e poi non vedo di chi sono le mani e a me piace vedere chi vuole fare sesso con me.
Ho voglia di sesso ma sesso più partecipato e meno arruffato.
Nella stanza del glory hall troviamo una coppia conosciuta tempo fa che assiste al rito dei maschietti appoggiati ad una parete di carton gesso, con i loro cazzi infilati nel buchi del godimento che si fanno leccare e sbocchinare, a turno, da bocche ignote e fameliche.
Siamo a sedere alle spalle dei ragazzi impegnati a spingere i loro cazzi nei vari buchi, quando uno di essi esce da uno dei fori, con un cazzone notevole, turgido e umido.
Girandosi, rimane alcuni secondi con questo enorme cazzo in mano, davanti alla mia faccia.
Sono seduta e questo cazzo stupendo sballottola davanti al mio viso.
Presa da una voglia improvvisa, davanti a tanta mercanzia, agguanto il cazzo e lo infilo della mia bocca.
E' stato un attimo, il ragazzo è sorpreso ma si adegua subito.
Ho fatto entrare quel cazzo meraviglioso nella mia bocca, con qualche fatica, vista la sua imponenza e subito mi sono impegnata a leccarlo, mungerlo, sbocchinarlo, mentre con una mano gli stringo le palle e l'altra gli strizzo una chiappa di un bel culetto armonioso.
Oltre il cazzo, il ragazzo è giovane e bel fatto: ho fatto una scelta di istinto, ma ho scelto bene.
Continuo a fare un pompino regale a questo ragazzo apparso all'improvviso ma anche i suoi compagni di buco si sono accorti di questo fuori programma alle loro spalle e cavati i loro cazzi dai buchi nella parete mi presentano i loro uccelli inalberati davanti alla faccia.
Mollo il primo cazzo e dedico alcuni secondi, a turno, a lappare i vari uccelli che mi hanno messo davanti al viso.
I ragazzi sono in cerchio davanti a me con i loro uccelli al vento e la mia bocca passa da uno all'altro, dando loro piacere a turno, mentre le mie mani strizzano e stuzzicano palle dure e rugose, diverse, ma uguali in vero.
Il gioco dura diversi minuti, i ragazzi mi incoraggiano, mi toccano dappertutto, mentre io faccio loro il servizietto.
Infine mi sento sollevare da terra: i ragazzi assieme mi hanno presa in braccio e vengo trasportata di peso nella stanza accanto, dove troneggia un grande letto nero.
Cerco con gli occhi mio marito, lo vedo vicino e mi tranquillizzo.
Sono adagiata sul lettone e molte mani di frugano e soprattutto mi spogliano.
Ho due cazzi davanti agli occhi che lecco, girado la testa a destra e sinistra, mentro sento un lingua rugosa che mi struscia la passerina bagnata, ormai come una spugna, durante una doccia.
Sento alzarmi le cosce e un cazzo che entra nella mia fica, mentre mio marito urla, "mettete il preservativo".
Un uccello duro e nodoso si fa strada nella mia topa, la riempie tutta, aderendo alle pareti, dove strusciando, mi da godimento, forte e continuo.
Sborro su questo cazzo che mi sta trombando bene, mentre il cazzo che ho alla destra del viso, mi inonda la bocca e le poppe.
Bevo tutto quello che posso della borra calda perchè sono assetata.
Il ragazzo che mi scopa, viene nel preservativo nella mia topa e sento il caldo della sua broda sul mio utero.
Il ragazzo esce dalle mie cosce ma non faccio in tempo a chiuderle che un altro cazzo si presenta alle labbra della mia fica e entra dentro con forza.
Appena in fondo, prende a scoparmi con forza mentre un altro uccello si presenta alla mia bocca prendendo il posto di quello che ha sborrato.
Non so quanto è durato questo gioco, non ho contato quanti cazzi sono entrati a turno nella mia topa, sempre più un lago e sempre più dolorante.
Non so quanti cazzi hanno sborrato sulla mia bocca, sulle mie poppe, nella mia topa.
Ho goduto intensamente, sborrato di continuo, sotto i colpi di cazzi che entravano uscivano dal mio corpo.
Dopo, Gius mi ha detto che ho fatto sborrare, in varie maniere, almento sette ragazzi.
Ho goduto veramente tanto e con continuità, come mai mi era successo.
Alla fine sono rimasta sola con Gius, che mi baciava.
Ero nuda con le cosce aperte che facevano vedere un fica rossa come un peperone. Molto umida, anzi molto bagnata quando ho messo un paio di dita dentro per verificare.
Un momento di pace e rilassamento dopo gli scossoni avuti dai vari orgasmi.
Mentre siamo abbracciati con Gius, sento aprirmi nuovamente le cosce, urlo "basta!"
Una lingua rugosa prende a leccarmi fa fica e mi da piacere, un piacere diverso, gentile, sereno che piano piano mi fa tornare la voglia.
Sono due ragazzi nuovi, uno più grande, uno molto giovane.
Mentre uno mi lecca la fica l'altro mi infila la lingua in bocca per baciarmi teneramente.
La loro gentilezza, la loro carineria mi fa arrapare nuovamente.
Ho ancora voglia ma di un sesso più tranquillo, più romantico.
Mi eccito di nuovo, così che sono io che questa volta salgo in groppa al ragazzo più grande e guido il suo cazzo nella mia fica,
Lo scopo lentamente, con metodo, mentre lui mi bacia appassionatamente.
Sto godendo nuovamente, la topa di da scosse profonde, mentre l'altro ragazzo infila la sua lingua nel buchetto posteriore.
Una lingua in bocca, una nel buchetto del culo e un cazzo che mi riempie tutta.
Faccio scorrere il suo cazzo dentro la mia topa fino a che non sborro mentre anche lui mi riempie la fica di borra calda.
Che godimento!
Adesso penso che sia finita.
Invece il ragazzo che mi ha scopato dice all'altro iniziare a leccarmi la topa, con calma.
Lo guida dicendo lui cosa deve fare: è molto giovane e lui esegue quello che gli viene detto.
"Metti il preservativo, aprile le (mie) cosce, avvicina il cazzo alla fica" Mettilo dentro piano piano".
Io assisto come fossi uno spettatrice esterna, mentre lui, obbedendo agli ordini, mi sta mettendo il cazzo dentro e inizia a scopami.
"fai piano" muoviti con calma" spingi bene in fondo" e il giovane ubbidice agli ordini diligentemente.
Essere oggetto di una scopata così guidata, mai fatta prima, mi fa nuovamente sborrare pochi secondi prima che il giovane sborri nella mia fica, nel preservativo.
Una scopata teleguidata da nave scuola per un ragazzo molto giovane: ho goduto da morire.
Mi rivesto alla meglio è tardissimo ho scopato per ore, siamo vicini alla chiusura.
Mi alzo dal letto di godimento mentre entrano due ragazzi giovani e belli e mi chiedono di scopare.
Sono stupendi ma non ce la faccio più.
Uno tira fuori l'uccello, grosso e duro, mi tenta, ma sono esausta.
"Dovevate venire prima ora basta così." gli dico
Loro insistono, Gius mi guarda: il maiale non si accontenta mai.
Resisto alla tentazione che è forte e vado via.
A casa Gius mi mette a letto perchè sono stravolta dalla stanchezza e dai moltissimi orgasmi avuti.
Gius mi abbraccia e si mette a leccarmi la fica.
Mi piace da morire e vengo nuovamente urlando il mio godimento domestico, perchè con Gius godo di più e meglio che con altri.
Ci addormentiamo così abbracciati e nudi, sono quasi le cinque.

Anita
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