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orge

Al Guinzaglio


di sissybambola
20.11.2025    |    130    |    0 8.0
"«Il tuo cazzo minuscolo è ridicolo, eh troia impotente? Non si alza mai perché sai che sei solo una figa bianca nata per prendere cazzi neri, una puttana bianca schifosa e inutile!» Il primo..."
Ero lì, in un parcheggio buio vicino al lungomare, con il cuore che mi scoppiava nel petto da balena repressa. Avevo la gabbietta rosa che stringeva il mio clitoride minuscolo e moscio, quel vermiciattolo pallido e inutile che non si alza mai, la parrucca nera appiccicata dal sudore, il trucco pesante da troia da strada che già colava, la canottierina rosa stretta sulla pancia flaccida e la gonna cortissima che lasciava vedere le calze a rete e il mio culo pallido pronto a essere distrutto. Avevo postato ovunque: "Sissybambola, troia bianca in gabbia, venite a prendermi al guinzaglio e fate di me quello che volete".
Arrivarono in quattro, una jeep nera che inchiodò, porte che sbattevano come schiaffi. Scesero ridendo, bestie alte e muscolose, pelle scura lucida di sudore, occhi che mi mangiavano viva.
«Porca puttana, guarda questa troia bianca che ci aspetta come una cagna in calore» ringhiò il primo, il capo, tirando fuori un collare di pelle con catena pesante. «Hai il clitoride più ridicolo del mondo, eh balena impotente? Chiuso in rosa come una bambinetta, perché quel cosino schifoso non serve a un cazzo, vero puttana bianca inutile?»
Gli altri scoppiarono a ridere. «Sì, capo, guarda questa sissy grassa con il cazzo morto! È venuta qui a farsi sfondare perché sa di essere solo una figa bianca fallita, una troia impotente nata per cazzi neri veri!»
Mi misero il collare stretto al collo, la catena fredda che mi segava la gola. «A quattro zampe, troia bianca schifosa» ordinò uno, tirando forte. Caddi in ginocchio sull'asfalto sporco, le mani che graffiavano, il respiro corto. «Striscia, puttana bianca con il clitoride da neonata! Guarda come trema questa balena, ha paura ma la figa le cola già!»
Mi trascinarono verso la jeep, ridendo e sputandomi addosso. «Senti come puzza di disperazione questa troia bianca impotente» disse un altro, dandomi un calcio leggero sul culo flaccido. «Il tuo cazzo minuscolo è la cosa più patetica che abbia mai visto, chiuso in gabbietta rosa perché non meriti nemmeno di pisciare da maschio, eh balena bianca fallita?»
Mi caricarono nel bagagliaio come un sacco di merda, la catena legata corta così non potevo muovermi. La jeep partì sobbalzando, io al buio, nuda e tremante, con la gabbietta che mi stringeva il clitoride morto mentre sentivo le loro voci: «Questa troia bianca è perfetta da rompere, ha il culo già sfondato e il cazzo ridicolo, la portiamo al nostro posto e la facciamo urlare come la puttana impotente che è!»
Arrivammo in un posto isolato, un magazzino abbandonato in campagna, odore di ruggine e benzina, luci al neon che tremolavano. Mi tirarono fuori al guinzaglio, mi fecero strisciare sul cemento freddo e sporco di olio. «Cammina, troia bianca grassa!» urlò uno, tirando la catena fino a strozzarmi. «Guarda come striscia questa balena con il clitoride moscio, sembra una lumaca impotente!»
Dentro, mi buttarono su un tavolo vecchio, mi legarono la catena a un gancio, a quattro zampe come una cagna. «Ora ti facciamo vedere cosa significa essere una troia bianca inutile» disse il capo, aprendo la zip. «Guarda il mio cazzo vero, puttana, non quel vermiciattolo rosa da sissy fallita che hai tu!»
Risero tutti, palpandomi il culo flaccido. «Senti queste chiappe da balena bianca, pronte per essere sfondate!» disse uno, schiaffeggiandomi forte. «Il tuo cazzo minuscolo è ridicolo, eh troia impotente? Non si alza mai perché sai che sei solo una figa bianca nata per prendere cazzi neri, una puttana bianca schifosa e inutile!»
Il primo mi prese per la catena, mi strozzò mentre il secondo mi infilava quel cazzo nero enorme in bocca. «Succhia, troia bianca con il clitoride morto! Apri quella gola da puttana repressa!» Era grosso, caldo, mi riempiva fino a farmi lacrimare e sbavare come una cagna.
Gli altri due mi aprirono il culo, mi schiaffeggiarono le chiappe. «Guarda questo buco sfondato da troia bianca» rise uno, infilandomi dita ruvide. «Quanti cazzi neri hai preso qui dentro, eh balena impotente? Il tuo clitoride minuscolo cola già, vero puttana bianca fallita?»
Poi il capo mi tirò la catena all'indietro, mi fece inarcare come una cagna. «Ora ti rompiamo sul serio, troia bianca ridicola!» Sentii la cappella enorme premere, poi entrò di colpo, profondo, brutale, fino a farmi urlare. «Sì, urla, puttana bianca con il cazzo morto! Ti piace, eh balena impotente? Sei nata per questo, per essere sfondata da neri veri mentre il tuo clitoride minuscolo cola inutilmente!»
Mi presero in quattro, legati al guinzaglio come una bestia. Uno mi scopava il culo tirando la catena per strozzarmi, «Prendilo tutto, troia bianca schifosa!», un altro mi riempiva la bocca, «Succhia più forte, puttana impotente con il cazzo da bebè!», gli altri due mi tenevano le braccia e mi insultavano senza sosta: «Guarda come gode questa balena bianca, ha il clitoride moscio che cola ma viene come una figa vera! Sei inutile, troia bianca fallita, il tuo cazzo minuscolo è la vergogna della razza bianca!»
Mi passavano, mi giravano, mi usavano senza pausa, la catena che mi segava la gola a ogni colpo. «Di' che sei una troia bianca impotente!» ordinava il capo tra un affondo e l'altro. «Sono una troia bianca impotente con il cazzo minuscolo!» urlavo, con la voce rotta e la gola piena. «Brava puttana bianca, continua a urlare mentre ti rompiamo!» ridevano, spingendo più forte.
Venni più volte, travolta, piena, distrutta dal piacere più intenso della mia vita, con la gabbietta rosa bagnata di pre-cum inutile e il culo che colava sborra calda.
Quando finirono, ero esausta, piena ovunque, la catena ancora al collo. Mi lasciarono lì, legata come una cagna, con il trucco sfatto e il sorriso da troia bianca annientata.
«Torna quando vuoi, troia bianca con il clitoride ridicolo» dissero ridendo mentre se ne andavano. «Il tuo culo sfondato e il tuo cazzo impotente sono nostri adesso».
Grazie padroni neri. La troia bianca al guinzaglio aspetta la prossima umiliazione. ❤️
sissybambola – la troia bianca impotente pronta per altri neri veri. Contattatemi, vi prego, usatemi al guinzaglio.
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