Il camper in autostrada
CoppiaSong
Uno degli uomini mi prese delicatamente per mano e mi aiutò a salire i due gradini d'ingresso. La porta del camper si chiuse alle nostre spalle con un rumore sordo, tagliando fuori i suoni dell'autostrada e lasciandoci in un ambiente in penombra, profumato di incenso e pelle. All'interno l'aria era calda, quasi densa.
Il gruppo era composto da tre uomini alti, imponenti e muscolosi. Non ci furono lunghe presentazioni o parole inutili: la tensione erotica nella stanza era così palpabile che bastava solo lo sguardo per capirsi.
Mi accompagnarono verso il fondo del camper, dove un ampio divano a U occupava tutto lo spazio. Con gesti fermi ma sorprendentemente caldi e decisi, mi fecero accomodare al centro. Uno di loro si posizionò di fronte a me, mentre gli altri due si sistemarono ai miei lati.
Le loro mani cominciarono a esplorare il mio corpo senza fretta ma con un’autorità disarmante. Mi sfilarono la maglietta e aprirono i miei vestiti, lasciandomi completamente esposta al loro sguardo ammirato. Sentire sulla pelle il contrasto tra le loro mani grandi e scure e la mia carnagione chiara mi provocò un brivido lungo tutta la spina dorsale.
Il primo uomo si inginocchiò davanti a me, sbottonandosi i pantaloni per liberare un membro imponente che riempì subito la mia visuale. Senza attendere oltre, mi spinsi in avanti e lo accolsi in bocca, sentendo la carne calda e tesa riempirmi completamente. Nel frattempo, gli altri due non rimasero a guardare: uno mi attirò a sé per baciarmi con foga sul collo e sulle spalle, mentre il secondo si posizionò subito dietro di me.
Senza perdere un attimo, l'uomo alle mie spalle mi afferrò forte per i fianchi, sollevandomi leggermente mentre mi preparava. Con un colpo deciso e profondo, mi prese da dietro, penetrandomi con forza anale e riempiendomi totalmente. Il contrasto tra la bocca impegnata a divorare l'asta del primo uomo e l'impeto brutale della penetrazione posteriore mi fece sgranare gli occhi in un grido soffocato.
Il ritmo dentro il camper divenne presto indiavolato e selvaggio. L'uomo di fronte a me guidava la mia testa con colpi cadenzati, mentre quello dietro spingeva con regolarità feroce, facendomi dondolare tra le loro braccia robuste. Il terzo si alternava a toccarmi il seno e a stringermi forte per non farmi perdere l'equilibrio.
I tre uomini si scambiarono di posto senza fermarsi, alternandosi nei ruoli con una coordinazione perfetta. Mi presero da dietro, mi rigassarono, mi usarono in ogni modo possibile, strappandomi gemiti continui e portandomi allo spasimo più totale, finché non cinsi le loro braccia e crollai in un orgasmo violentissimo, scossa da capo a piedi.
Alla fine, travolti anche loro dal culmine della passione, mi fecero inginocchiare sul divano: a turno mi riempirono la bocca e il viso, mentre l'ultimo mi diede gli ultimi colpi prima di scaricarsi dentro di me, bagnandomi completamente.
Rimasi distesa sul divanetto per qualche minuto, con il respiro corto, il corpo totalmente svuotato e la pelle segnata da quel trattamento brutale e magnifico. Mi aiutarono a ricompormi con cura. Uscii dal camper a testa alta, con il passo incerto e un sorriso stordito, pronta a raggiungere mio marito che mi aspettava ancora lì fuori, consapevole di aver vissuto un'esperienza indimenticabile
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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