Prime Esperienze
Compagni di calcio, Michele (1)
20.05.2017 |
30.331 |
8
"Passai a baciargli il collo, poi a leccargli le ascelle e i capezzoli bellissimi scendendo sempre di più, leccai poi la peluria sul pube e mi rigettai a prenderlo in bocca..."
Questo è un racconto reale, non ho inventato nulla nemmeno misure o storie, è tutto accaduto davvero a me.Solo il mio nome sarà di pura fantasia.
Squadra di calcio nuova, compagni nuovi, ecc....se si è inizialmente timidi, si rischia di essere presi in giro e questo è quello che mi capitava. Solo dopo nemmeno 1 settimana e già la maggior parte dei miei compagni mi facevano scherzi stupidi, ma uno mi difendeva spesso:Michele.
È un ragazzo molto carino con occhi,capelli e anche peli neri e un fisico abbastanza atletico.
La prima volta nelle docce rimasi stupido da alcuni cazzi dei miei compagni, ma lui fu quello che mi stupì di più, aveva una bella mazza anche a riposo, ma non mi facevo tante speranze perché sembrava fin troppo etero.
Un giorno mi feci male subito all'inizio di un allenamento e andai negli spogliatoi, stavo per entrare in doccia quando arrivò lui..parlammo un po' e scherzammo anche un po' mentre lui si spogliava per andare a fare la doccia insieme.
Con gli altri non potevo mai soffermarmi per osservarlo perché mi avrebbero preso in giro ancora di più, ma mentre si spogliava potevo osservarlo per bene, fisico atletico, per non parlare del suo magnifico viso, le gambe pelose come solo un diciottenne può averle (tranne io), un culo fantastico bello sodo ricoperto anch'esso da una peluria nera e infine il cazzo...lunghezza fenomenale, le palle belle grosse, il tutto con la giusta peluria nera.
Ad un certo punto si finisce sul discorso compagni e mi dice: "Sai, mi spiace che alcuni ti prendano in giro, sei molto simpatico per me" e io "Grazie, non preoccuparti, ormai ci sono abituato,andiamo a lavarci"..."Ok".
Mentre facevamo la doccia uno di fronte all'altro approfittai del fatto che prima stessimo scherzando e colsi l'occasione per vedere la sua reazione e dissi: "Beh, parliamo tanto degli altri, ma quella mazza lì sotto come me la spieghi?". Lui sorrise prendendolo come un gioco e mi disse: "Guarda non ho spiegazioni, ma ne vado molto fiero, ti piacerebbe assaggiarla?"...rimasi allibito e scelsi di continuare a scherzare per vedere come sarebbe continuata la vicenda è risposi: "Beh guarda, direi che non vedo l'ora di essere imboccato" . "Allora ti sfido, prendilo in bocca se hai il coraggio, tranquillo non lo dirò a nessuno" e mi fece l'occhiolino.
L'occasione della mia vita era lì e decisi di approfittarne, mi chinai e lo presi in mano e gli dissi "Ti faccio pentire di avermi sfidato ora" e lui "Non vedo l'ora". Mi inginocchiai e glielo segai un po', poi non resistetti quindi lo presi in bocca.
Che buono il sapore del cazzo, del suo cazzo! Iniziai a leccargli la cappella per poi passare al resto dell'asta e alle palle.
Le palle erano magnifiche,ma ciò che adoravo di più era leccare quella peluria nera che tanto mi eccitava. Con il passare del tempo, il cazzo si indurì sempre di più fino ad arrivare alla sua massima estensione, non riuscivo a prenderne nemmeno metà poiché non ero esperto ed era davvero una biscia enorme.
Ad un certo punto mi disse "Quanto sei bravo Matteo, succhi proprio come una bella troietta, ora meglio passare al livello successivo però" e poi mi guardo con uno sguardo malizioso, mi mise le mani sulla testa e iniziò a farmi fare su e giù per quel lungo cazzone. Ad un certo punto mi staccai e mi alzai in piedi con lo sguardo di fronte a lui e mi disse "Ok,hai vinto la scommessa, cosa vuoi in cambio?" e io "Niente,era solo per farti stare zitto una volta tanto" ed entrambi scoppiammo a ridere.
Dopodiché mi disse "Ma il lavoro a metà non si lascia!" Così ci guardammo negli occhi e nemmeno il tempo di dire qualcosa che mi baciò. Fu un bacio intenso di quelli belli con la lingua che sembrano non finire più. Passai a baciargli il collo, poi a leccargli le ascelle e i capezzoli bellissimi scendendo sempre di più, leccai poi la peluria sul pube e mi rigettai a prenderlo in bocca. Ancora qualche pompata e mi disse di spostarmi perché stava venendo, non so cosa mi prese, ma decisi di rimanere a succhiarlo e ingoiare. Così lui venne e io ingoiai quello che potevo, il resto della sborra cadeva sul mio corpo, nel frattempo venni anche io sul pavimento. Appena il suo cazzo tornò alla sua forma originaria, raccolse la sborra sul mio corpo con un dito e me li mise in bocca, io succhiai tutto per bene e a momenti mi ingoiavo pure il suo dito. Mi alzai e ci baciammo per almeno 10 minuti. La nostra avventura era appena iniziata!
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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