Gay & Bisex
Compagni di calcio, Michele (2)
20.05.2017 |
21.988 |
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"Anche lui se ne accorse e mi disse "Bravo Teo, sei proprio la mia troietta, tra poco lo ingoierai tutto, continua così! Cazzo se sei bravo! Meglio di una figa! Meglio di 20 fighe!"..."
Erano passati ormai due giorni dal mio rapporto orale a Michele, e in questi 2 giorni non ci eravamo mai scritti. Così mi arrivò un suo messaggio, un po' un poema così ci metto un po' a leggerlo. In sostanza si dispiaceva per quello che mi aveva fatto fare e diceva che nonostante tutto a lui era piaciuto molto, ma non voleva obbligarmi a fare cose che non volevo fare; aggiunse anche che non aveva mai provato un sentimento del genere per qualcuno e con me si sentiva benissimo. Io rimasi stupito dal messaggio, mi sarei aspettato lo raccontasse ai nostri compagni o comunque che mi evitasse d'ora in poi e invece gli era piaciuto. Gli dissi che lui non mi aveva obbligato a fare nulla e che anche io provavo le stesse cose per lui. Sollevato, mi invitò così a casa sua nel pomeriggio perché i suoi non c'erano nel week end. Arrivai a casa sua e appena mi aprì la porta rimanemmo a fissarci per qualche minuto, dopodiché gli saltai addosso per baciarlo. Subito mi tolsi tutti i vestiti e lui scese a farmi una pompa, ma per poco, perché ero io a volerglielo succhiare. Lo feci alzare e ci baciammo ancora, baciava proprio da dio, si vedeva aveva avuto diverse ragazze perché ci sapeva davvero fare. Gli tolsi la maglietta e iniziai a leccarlo ovunque soffermandomi sui capezzoli. Gli abbassai leggermente i pantaloncini e le mutande ed iniziai a fargli un succhiotto all'estremità del pube. Mi alzai e gliene feci altri due sul collo, dopodiché via i pantaloncini e le mutande perché non resistevo piu. Presi a leccargli i piedi mentre lui era steso a pancia in su sul divano. Passai poi ai polpacci e poi a quei fantastici e muscolosi quadricipiti soffermandomi sull'interno coscia sinistro perché il sinistro era il suo piede dominante e aveva il quadricipite leggermente più forte. Inoltre mi eccitava l'idea di leccare la sua gamba dominante, quella che lo rendeva anche così forte a giocare a calcio. Penso di non aver risparmiato nemmeno un pelo fino alle palle che presi e ingoiai tutte in una volta. Adoravo sentire il suo sottopalla sudato in balia della mia lingua. Passai a divorargli il cazzo; dall'ultima volta ero migliorato molto e riuscivo a prenderlo quasi tutto. Anche lui se ne accorse e mi disse "Bravo Teo, sei proprio la mia troietta, tra poco lo ingoierai tutto, continua così! Cazzo se sei bravo! Meglio di una figa! Meglio di 20 fighe!".
Prese a scoparmi la bocca e senza trattenermi venni, lui invece era proprio un toro, continuava ad un ritmo pazzesco senza stancarsi, così per altri 40 minuti, quando mi venne copiosamente in gola e in bocca. Ci baciammo come matti e mi chiese di restare a dormire; ovviamente i accettai e chiamai mia mamma per dirle che sarei rimasto da lui con altri compagni e che le cose per dormire me le prestava lui. Dopo andammo nel suo letto per un pisolino e ovviamente lui non mi prestò nulla perché eravamo entrambi nudi e lui era dietro di me con la punta del cazzo appoggiata al mio buchino e le braccia possenti che i stringevano in un forte abbraccio.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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