Prime Esperienze
Motel
26.10.2022 |
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"Il mio cazzo calamita la tua attenzione ha la cappella bagnata, sono molto eccitato mi mandi fuori di testa sei perdutamente puttana ed io amo le femmine che sono puttane e sanno di esserlo, non lo..."
Alla fine ci siamo conosciuti ed abbiamo sentito di avere un buon feeling, confermo la mia passione per il guardare e voi quella per l’esibizione, soprattutto lei, mi guarda con occhi bramosi scruta il mio sguardo dove si posa apprezza quando i miei occhi si insinuano nella scollatura della camicetta per vederle il seno, si sistema sulla sedia per meglio aprire lo spacco della gonna che salendo mostra il bordo dell’autoreggente, a quel punto, rotti gli indugi, mi sposto dal tavolino per mostrarti la mia erezione, si vede bene il profilo del cazzo è ben visibile anche da sotto i pantaloni, i tuoi occhi sono calamitati, ti bagni le labbra con la lingua, sembra tu voglia leccarlo ma è solo l’eccitazione sapendo l’effetto che fai agli uomini, finalmente hai di fronte un vero voyeur un uomo che si eccita e gode nel vedere le donne esibire la loro troiaggine senza giudicare ma solo apprezzando.Oramai l’aria si è fatta pesante, l’eccitazione è palpabile stiamo rischiando di essere visti ma che importa sei o non sei la una vera esibizionista, hai la figa che è un lago e questo non ti fa più ragionare, vuoi andare fino in fondo vuoi godere raggiungendo l’orgasmo esibendoti per uno spettatore tutto dedicato a te.
Ci alziamo ed usciamo dal locale dove ci siamo incontrati, mi guidate verso un motel, regno dell’eros proibito, ogni donna che vi entra viene bollata come puttana a prescindere, il sapere che il portiere, leggendo i tuoi documenti, ti cataloghi fra le troie ti fa impazzire di eccitazione, decidiamo di entrare tutti e tre assieme manifestando palesemente lo scopo oltremodo perverso di questo incontro, sarai tu a prendere le chiavi della camera ed a lasciare i documenti, questo atto di estrema esibizione, dove anche vestita ti presenti di fronte ad un uomo che ti giudicherà per quella che sei, una troia senza speranza, ti porta all’apice dell’eccitazione, la gonna con lo spacco vertiginoso ti arriva a metà coscia, copre appena il bordo delle autoreggenti, lo stato di eccitazione ti fa colare la figa come una fontana senti i tuoi liquidi colare lungo le gambe, il sottile perizoma, oramai fradicio, non serve a contenere le abbondanti secrezioni, senti il tessuto delle calze bagnarsi, hai paura che si veda ma non fai nulla per controllare sei paralizzata da una paura molto eccitante, provi a fare la spavalda entri decisa e sostieni lo sguardo del portiere, la distanza dal bancone è discreta e lui ha il tempo di squadrarti da capo a piedi, di radiografarti con quanta intensità ti guarda, la tua decisione comincia a vacillare, vedi che guarda con insistenza le gambe ed a quel punto senti gli umori scivolare sulla calza fino alla caviglia ne sei sicura, hanno lasciato una scia visibile, quando, dopo pochi secondi, alza lo sguardo e lo pianta nei tuoi occhi, piegando le labbra in un ghigno sarcastico, abbassi lo sguardo non per vergogna ma per lasciare che quegli attimi di estrema eccitazione rimangano solo a coronamento della tua passione più grande, l’esibizione.
Torni alla macchina quasi correndo sulle decolté con tacco 12, ti siedi in auto e indichi la camera, hai il respiro affannato e ti senti accaldata, slacci un paio di bottoni della camicia, ora ho la conferma che sei senza reggiseno, vedevo i capezzoli in bella mostra e sognavo fossero liberi di essere accarezzati dalla seta della camicia.
Arrivati alla camera prima di scendere ti sfili il perizoma e sollevi ulteriormente la gonna, slacci del tutto la camicetta, non hai più freni inibitori, l’esibizionista che c’è in te ha annullato la tua personalità lasciando un corpo alla ricerca del piacere, entriamo nella stanza e ti lanci sul letto, mi guardi e ti spogli, mi sto toccando il cazzo duro come il marmo, mi urli di fartelo vedere, lo libero e lui svetta davanti a te, un brivido di eccitazione ti percorre, vedere un cazzo duro come il marmo, grazie a quanto sei puttana, ti manda in estasi è il premio riconosciuto alla tua perversione.
Ora sei vestita solo con le calze e le scarpe nulla più, sei distesa sulla schiena con le gambe spalancate a mostrarmi la figa ed il culo completamente aperti e fradici, ti stai masturbando infilandoti quasi tutta la mano, mi sono seduto in poltrona completamente nudo ad osservare la tua performance.
Il mio cazzo calamita la tua attenzione ha la cappella bagnata, sono molto eccitato mi mandi fuori di testa sei perdutamente puttana ed io amo le femmine che sono puttane e sanno di esserlo, non lo nascondono ma ci godono.
Un urlo pian piano sale dalla tua gola a sancire il raggiungimento del primo orgasmo hai gli occhi rovesciati e la mano che si muove vertiginosamente dentro di te, incredibile, stai squirtando, schizzi ovunque causa la loro abbondanza, è uno spettacolo vederti in queste condizioni, non resisto oltre ed eiaculo senza neanche toccarmi, quando ti riprendi sfili la mano dalla figa completamente slabbrata e grondante e mi guardi dritto negli occhi, vedi il mio sguardo e poi scendi verso il cazzo che riposa quasi moscio tutto cosparso di sperma, sorridi e capisci che quello è il tributo alla più grande delle troie esibizioniste.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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