orge
Era solo questione di tempo
19.10.2022 |
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"Toltosi dalla mia figa Laura ha provveduto a leccarmi e risucchiare lo sperma dello stallone, ero letteralmente esausta ed anche Laura lo era, oramai erano due ore che stavamo scopando con quei..."
Dopo aver compiuto i fatidici 50 anni era cambiata, le sedute dall’estetista erano diventate settimanali come quelle dal parrucchiere, la palestra due volte ed il ballo una, il tutto contornato dal suo sport preferito lo shopping, avrebbe vinto la coppa del mondo dall’impegno che profondeva.Scusate non mi sono ancora presentato, io sono Alberto 55 anni bella presenza dirigente, ho un lavoro che mi da soddisfazione ma che assorbe buona parte del mio tempo, almeno una volta al mese sono in viaggio per 4 o 5 giorni, lei, la mia dea fatata, Claudia alta longilinea capello nero occhio azzurro ghiaccio, carnagione olivastra soda e ben proporzionata, lei si lamenta solo del seno un po’ piccolo cosa che invece io adoro, la sua seconda è perfetta, a dispetto della gravidanza e dell’età ha ancora un seno ed un culo meravigliosamente tonici.
Come dicevo prima, a quarantenni la metamorfosi, prima sobria quasi anonima, vestiti larghi prevalentemente pantaloni o gonne lunghe, al mare costumi interi e, se non fosse stato per la mia passione anche l’intimo sarebbe stato casto cotone bianco.
In circa sei mesi ho visto cambiare l’intero guardaroba, pantaloni aderenti a vita bassa o gonne che salivano abbondantemente sopra il ginocchio, camicette scollate e trasparenti a mostrare il prezioso intimo indossato, il tutto a valorizzare il suo bel corpo.
La mia gioia crebbe proporzionalmente con la disinvoltura di mia moglie, a letto ci fu una fiammata, i nostri rapporti ripresero con energia grazie alla nuova sensualità ed al perenne stato di eccitazione di Claudia.
Esibiva il suo corpo con serenità e più gli uomini, che per altro non le hanno mai fatto mancare apprezzamenti, le dimostravano il loro interesse più lei rincarava la dose di porcaggine.
Quando rientravamo a casa non resistevamo dallo scopare per lunghe ore ripensando alle esibizioni di lei che, completamente fradicia mi saltava letteralmente addosso strappandomi gli indumenti dalla foga, più di una camicia venne rovinata irrimediabilmente.
Come dicevo prima, fu solo questione di tempo, lei sempre più bella e provocante ed in calore non poteva non cadere in tentazione, evidentemente le mie performance non erano sufficienti a placare la sua fame.
Lontano da casa per lavoro, vengo dirottato direttamente ad una fiera per incontrare un cliente, non avviso casa in quanto sarei comunque rientrato quando stabilito, arrivo in fiera e mentre faccio il biglietto vedo in lontananza una figura nota, guardo meglio e mi sembra proprio di vedere Claudia, è in compagnia di alcune persone e sta passeggiando fra gli stand, rimango sorpreso e decido di rimandare l’appuntamento con il cliente e mi metto a seguirla.
Mi sento stupido ma la situazione è talmente surreale che non riesco a pensare, sono attratto dalla curiosità di sapere cosa stia accadendo.
Ora che la posso vedere bene è davvero splendida, indossa un vestito leggero chiaro con le spalline sottili come una sottoveste, il tessuto semi trasparente lascia intuire l’intimo, il vestito scende fino a metà coscia ed ha una generosa scollatura che si insinua profondamente fra i seni, non vedo il reggiseno evidentemente non lo ha indossato.
Calza sandali neri chiusi con un sottile cinturino alla caviglia, il tacco è vertiginosamente alto e l’effetto che ne deriva è decisamente eccitante, far scorrere lo sguardo dalle unghie dei piedi, laccate di un discreto rosa, lungo il piede, la caviglia e su su fino all’orlo della gonna fantasticando sul tesoro nascosto da quel vestito così tremendamente leggero ed eccitante.
Mi accorgo che il gruppetto è composto da quattro uomini e due donne, l’altra donna non la conosco, fra gli uomini ce ne sono due giovani e due più anziani, sono tutti eleganti e distinti solo uno, quello che direi il più vecchio, è calvo e sovrappeso mentre gli altri tre sono decisamente aitanti.
Visitata oramai la fiera si dirigono verso l’uscita con le due donne che tengono sottobraccio due uomini a testa, li seguo a debita distanza e sono deciso a vedere cosa sta succedendo, si dirigono verso un complesso alberghiero a poca distanza dalla fiera, un hotel di lusso, entrano e vanno direttamente verso le camere, evidentemente albergano li, una morsa mi prende lo stomaco, ora devo desistere dal seguirli non riuscirò a vedere cosa succederà.
Mi allontano con la più totale confusione in testa, decido di disdire l’appuntamento e torno subito a casa, aspetto Claudia che torni, mi faccio una doccia e mentre sono sotto al getto gelido dell’acqua fredda noto che la dolorosa erezione che mi accompagna da qualche ora non accenna a diminuire, provo ad accarezzarmi, quando chiudo gli occhi ed immagino Claudia posseduta da quegli uomini, esplodo in un orgasmo di un’intensità mai provata, spossato esco dalla doccia e mi siedo sul divano in attesa.
Mi riprendo da un torpore che mi aveva fatto addormentare e sento la porta di ingresso chiudersi ed il ben noto passo di Claudia salire le scale, entra in sala con un sorriso smagliante mi corre incontro e abbracciandomi mi da un lungo e sensualissimo bacio, la sua lingua penetra la mia bocca e ricorre la mia il suo corpo emana un piacevole calore, è deliziosamente languida fra le mie braccia, si stacca dalla mia bocca ed allontanandosi mi fa notare con un sorriso la potente erezione che fa uscire il mio pene dall’accappatoio.
Mi fa piacere di farti questo effetto amore mio, dice con una voce roca estremamente sensuale, mi si avvicina leccandosi le labbra con uno sguardo decisamente conturbante, all’improvviso mi ricordo cosa sia accaduto poco prima ed alzata una mano, a malincuore la fermo, lei sorpresa mi guarda interrogativa.
Senti Claudia oggi sono stato in fiera e ti ho visto in compagnia di quegli uomini e ti ho seguita fino in albergo, ora voglio sapere cosa sta succedendo, devi spiegarmi tutto.
Visto il tono di voce calmo con cui le stavo parlando Claudia si tranquillizza e sedutasi sul divano mi fa segno di sedermi vicino a lei.
Vedi Alberto oggi con quelle persone è successo proprio quello che pensi, con la mia amica Laura abbiamo organizzato la giornata con quelle persone con il chiaro intento di andarci a letto, lei li conosce da tempo e periodicamente li incontra, la interrompo sorpreso e le chiedo se per caso la sua amica fosse una escort e cosa centrasse lei con tutto ciò, Claudia sorridendo mi rimprovera un’inaspettata esperienza nel campo, poi conferma che Laura sia una escort, si sono conosciute dall’estetista in una situazione particolare, Claudia era stata fatta accomodare nella stanza ancora occupata da Laura che si stava facendo fare la depilazione intima permanente, entrando non si era accorta di nulla dando le spalle al lettino ove Laura era ancora distesa completamente nuda, chiusasi la porta alle spalle aveva cominciato a spogliarsi e Laura non aveva fatto nessun rumore aspettando di vedere cosa sarebbe successo.
Claudia finì di spogliarsi e, giratasi per raggiungere il lettino, si prese quasi uno spavento trovandosi di fronte Laura che, con un sorriso di approvazione, fu la prima a rompere il ghiaccio, per nulla imbarazzata, con un apprezzamento sulla bellezza di mia moglie sottolineando che anche lei sarebbe stata molto meglio senza quei peli superflui.
Dopo un primo attimo di smarrimento Claudia ricambiò il complimento e confermò a Laura che aveva ragione e che avrebbe provveduto ad eliminare ogni pelo superfluo dal suo corpo.
Dopo quella volta si incontrarono ancora anche fuori dal centro estetico e fu facile instaurare un rapporto molto intimo dopo essersi viste completamente nude.
La mia trasformazione da bruco anonimo a farfalla seducente e provocatrice è merito di Laura, mi ha aiutato lei a cambiare guardaroba e modo di fare dimostrandomi quanto fossi attraente, devo confessarti che mi ha anche sedotta, la naturale confidenza che si è instaurata ha fatto si che Laura mi confidasse di essere attratta da me, dopo un momento di smarrimento mi ha baciata ed io non mi sono ritratta ed al secondo bacio ho aperto le labbra lasciando entrare la sua dolcissima lingua e quel pomeriggio finimmo a letto con estremo piacere per entrambe.
Stese a letto a rilassarci dagli orgasmi provati mi confidò che a tempo perso faceva la escort solo con clienti selezionati di suo gusto e disposti a pagarla molto, mi propose di formare una coppia e che avremmo tratto sia piacere che denaro da quella situazione.
Il mio sguardo in quel momento doveva essere abbastanza ridicolo, pur essendo sconvolto chiesi a Claudia di continuare.
Oggi pomeriggio hai assistito alla mia prima uscita da escort, questa è stata la mia prima esperienza, Laura mi ha invitata con queste persone perché le conosce bene e sa che non hanno problemi di soldi e che sono stalloni da competizione capaci di far godere una donna come si merita.
Inizialmente quando ho visto i due più anziani ma soprattutto quello calvo con la pancia ho confessato a Laura che non ero convinta ma lei mi rassicurò proprio riguardo al vecchio pelato che aveva argomento molto interessanti.
Alzandosi dal divano Claudia riprese il racconto, come vedi mi sono vestita con discrezione anche se non porto il reggiseno, con questa scollatura non potrei nasconderlo, e così dicendo sposta le spalline lasciando cadere il vestito mettendo in mostra le sue splendide tette, le vedo arrossate e con i capezzoli turgidi, ho indossato il perizoma che mi hai regalato per S. Valentino, quello celeste trasparente, e lasciando cadere il vestito rimase con il solo perizoma, la osservai bene e devo ammettere che è proprio bella, incrociando i suoi occhi e lasciandomi penetrare da quello sguardo di fuoco capii che era proprio una splendida puttana, la mia splendida puttana, con calma si sfila il perizoma e me lo porge, lo prendo e lo annuso, è fradicio ma l’odore che emana non è solo quello ben conosciuto degli umori di Claudia ma si nota anche un forte odore di sperma.
Il suo sguardo diventa ancora più penetrante e riprende il racconto, sai che appena siamo entrai in camera io e Laura abbiamo dato uno spettacolino lesbo per riscaldare l’ambiente, non che ci fosse bisogno ma volevamo portarli veramente su di giri, ci siamo spogliate ed allacciate in un 69 davvero molto provocante, avevo la figa in un lago solo al pensiero di esibirmi per quei quattro, ho affondato la lingua nella figa di Laura e mi sono lasciata trasportare dal godimento provocato dalla sua lingua e dalle sue mani, in poco tempo entrambe raggiungemmo il primo orgasmo, mi sono voltata verso gli spettatori e per poco non ho avuto un mancamento, tutti e quattro completamente nudi ed in piena erezione si stavano masturbando e la cosa sconcertante fu la dimensione dei loro cazzi, non ho mai visto cazzi di quelle dimensioni, il più piccolo era più di 20 centimetri ed il più grosso sinceramente temo fosse quasi trenta.
Laura sorridendo mi disse, hai visto che i miei amici hanno argomenti molto validi per due troie come noi ed avvicinandosi ad uno di loro si inginocchiò e cominciò un sontuoso pompino, io sono rimasta seduta sul letto ma il vecchio con voce dura mi richiamò al dovere, senti brutta troia se vuoi guadagnarti lo stipendio datti da fare altrimenti non avremo molti riguardi nei tuoi confronti, uno dei due giovani mi prese per un braccio e con decisione mi ha fatto inginocchiare davanti al vecchio che mi ha sbattuto con violenza il cazzo gigantesco sul viso, ripresami dallo smarrimento ho aperto la bocca ed ho cercato di fare del mio meglio con quel palo che a stento mi entrava in bocca, mi misi di impegno tanto che il vecchio si lasciò andare contro lo schienale grugnendo di piacere come un porco.
Uno dei giovani mi fece alzare in piedi ed il fatto che ho continuato a fare il pompino al vecchio porco ha fatto ci che fossi piegata a 90 gradi esponendo le mie parti intime, una lingua ha cominciato a rovistare contemporaneamente la figa ed il buchino posteriore, il fatto che fosse rude mi ha dato una sensazione nuova, mi sentivo dominata da una forte personalità non ero libera di decidere ma a condurre il gioco sarebbero state altre persone e da come impartiva ordini il bastone del comando era saldamente in mano al vecchio porco.
Dopo un lungo pompino ed una lunga leccata ai miei orifizi il vecchio, tirandomi per i capelli, mi ha tolto il cazzo dalla bocca e mi ha fatto alzare, brandendo il cazzo come una mazza e sghignazzando mi ha ordinato di impalarmi su di lui, ero sinceramente preoccupata dalle dimensioni di quel palo ma la voglia che avevo dentro era talmente alta che non avrei rinunciato a provarlo per nulla al mondo, mi sono posizionata sopra di lui a gambe aperte e sebbene sui tacchi a spillo, non riuscivo a tenere il cazzo diritto da quanto fosse lungo, con entrambe le mani l’ho impugnato e diretto verso la figa, appoggiata la cappella alle grandi labbra ho cominciato ad introdurmelo da sola, dopo una iniziale dolorosa resistenza ho dato una spinta decisa ed ho introdotto l’enorme cappella dentro di me, la sensazione che ho provato mi ha lasciata senza fiato, le pareti della figa si sono dilatate al massimo della loro elasticità per contenere quel palo immenso, il fatto che fossi fradicia di umori ha aiutato la penetrazione, dopo alcuni secondi dove la figa si è abituata alle dimensioni dell’intruso, ho cominciato a lasciarmi scendere impalandomi sempre più a fondo, lo sforzo ed il dolore non mi impedirono di scendere fino in fondo riempiendomi completamente con quel paracarro rovente, mi sentivo completamente squassata da sensazioni molto forti, il dolore la tensione della carne ed il gesto che stavo compiendo, lo sguardo di quegli uomini che mi trattavano come un oggetto per sfogare i loro pruriti e le loro voglie più perverse, incrociando lo sguardo soddisfatto del vecchio è esploso dentro di me il più intenso orgasmo mai provato, le contrazioni vaginali lanciavano messaggi contrastanti al cervello con alternanza di dolore e piacere così intensi da farmi perdere i sensi.
Mi sono accasciata in braccio al vecchio senza più neanche la forza di respirare, annaspavo alla ricerca di aria fino a quando quattro braccia possenti mi hanno letteralmente sfilata da quel palo e mi hanno adagiata sul letto, ci sono voluti alcuni minuti perché mi riprendessi ed alzatami a sedere vidi Laura alle prese con tutti e quattro i cazzi contemporaneamente, mi sono alzata e mi sono avvicinata stentando a credere ai miei occhi, Laura era impalata sul cazzo gigantesco del vecchio e ne prendeva un altro nel culo solo un po’ più piccolo, un terzo in bocca e un quarto lo stava masturbando, mi sono avvicinata e dopo averla baciata gli ho tolto il cazzo dalle mani e mi sono dedicata a lui spompinandolo.
Viste le dimensioni più abbordabili ho chiesto al ragazzo di scoparmi, senza perdere tempo mi ha sbattuto il cazzo in profondità nella figa ancora deformata dalla penetrazione precedente, le pareti estremamente sensibili mi trasmettevano sensazioni molto intense tanto che dopo poco ho avuto il terzo orgasmo, lo stallone che mi stava montando ha continuato senza fare una piega come se non si fosse accorto del mio orgasmo, ero proprio un oggetto con il solo scopo di farli godere, Laura nel frattempo aveva fatto sborrare i suoi tre stalloni, l’avevano riempita in ogni buco con litri di sperma, il vecchio le aveva ordinato di farsi ripulire da me prima di riprendere a scopare, lei obbediente è salita sul letto dove ero distesa e mi è salita sopra la faccia offrendomi i due buchi da leccare, una colata di sperma mi stava imbrattando la faccia mentre con la lingua cercavo di leccarne il più possibile, dalla figa gli è colato tanto sperma da non credere, ho fatto fatica a leccarlo tutto, nel frattempo lo stallone che mi stava scopando ha aumentato il ritmo dandomi dei colpi possenti tanto da sbattermi letteralmente come una bambola di pezza fino al momento in cui mi ha riempito l’utero di sperma bollente.
Toltosi dalla mia figa Laura ha provveduto a leccarmi e risucchiare lo sperma dello stallone, ero letteralmente esausta ed anche Laura lo era, oramai erano due ore che stavamo scopando con quei porci superdotati ma, per mia sfortuna, per me non era ancora finita.
L’altro vecchio quello più distinto mi ha comunicato che per finire mancava solo il mio buchetto posteriore che non era ancora stato usato, lo guardai con terrore pensando che mi toccasse ancora il paracarro ma venni rassicurata dal fatto che giaceva completamente a riposo.
Fu così che Laura venne invitata a preparare il mio culo lubruificandolo con una abbondante leccata, Laura si prodigò nel preparami cercando di rilassare lo sfintere introducendo più dita possibili con l’ausilio di abbondante saliva, ad un certo punto il vecchio si avvicinò al letto e spostando Laura si posizionò in mezzo alle mie gambe appoggiando la cappella violacea allo sfintere e con un ghigno stampato sul volto mi penetrò con un solo violentissimo colpo di reni, mi è mancato il fiato per alcuni secondi, ho davvero temuto di non riuscire più a respirare dal dolore lancinante che partiva dal mio povero culo profanato con tanta violenza, bollenti lacrime solcavano il mio volto ed un urlo strozzato in gola era l’unico rumore che riuscivo a sentire, il bastardo riprese a spingere conquistando poco a poco il mio intestino, non c’era nulla di piacevole in quella penetrazione mi stavo maledicendo per la stupidità dimostrata, il maiale aveva nel frattempo infilato tutto il cazzo dentro di me e rideva soddisfatto mentre senza rendermene conto ho cominciato a sentire una piacevole sensazione, Laura mi stava leccando la figa e la clitoride donandomi un piacere nuovo che si mescolava con il dolore ed amplificandosi lo annullava, lentamente il vecchio cominciò a pompare nel mio culo aumentando sempre di più il ritmo della scopata, mi sono ritrovata a non sentire più il fastidio del dolore ma solo il piacere della lingua di Laura.
La penetrazione divenne frenetica annunciando la vicinanza con l’orgasmo del vecchio che non tardò a riempirmi gli intestini con potenti getti di sperma.
Soddisfatte le sue voglie uscì dal mio povero culo lasciando una fastidiosa sensazione di vuoto, con la mano cercai di capire cosa fosse rimasto del mio povero ano trovandolo dilatato e grondante sperma, non so cosa mi prese ma la voglia fu irresistibile e introdussi fino a quattro dita nel culo per poi portarle alla bocca e gustare il sapore die quella miscela di liquidi.
Per fortuna i due ragazzi si accontentarono di un pompino con successiva sborrata in faccia, non sarei riuscita a prenderne ancora nei miei poveri e martoriati buchi.
Mi resi conto di essere quasi in apnea dal tanto ero stato rapito dal racconto di mia moglie, mi sono destato da una sorta di trance e l’ho guardata dritta negli occhi, lei sempre sorridendomi si è sdraiata sul divano aprendo le gambe e mostrandomi i segni inequivocabili di quanto raccontato, le labbra della figa gonfie e tumefatte incorniciavano l’apertura ancora leggermente aperta e dannatamente bagnata, il forellino anale era decisamente diverso dal solito, arrossato e molto più largo.
Claudia ridendo mi ha fatto notare che per tutto il tempo il mio cazzo è rimasto turgido ed era quasi viola, segno inequivocabile che tutto quello che mi aveva raccontato era di mio gradimento.
Dovevo riprendere in mano le redini della situazione e decidere cosa fare del nostro rapporto, il mio stato di eccitazione ha un significato chiaro, sono un porco e la mia dolce mogliettina troia mi piace da morire così, senza dire una sola parola mi alzo, lascio cadere l’accappatoio e mi avvicino a Claudia e la bacio con trasporto, quando lei cerca di abbracciarmi la blocco e, prendendola per i capelli, la allontano da me, mi alzo e le metto il cazzo davanti alla bocca e glielo spingo fra le labbra, lei ha capito e comincia a succhiare con deliziosa bravura.
Guardo il suo corpo e vedo i residui di sperma lasciato dai suoi amanti e penso a Laura, quella troia di Laura e decido di volerla conoscere, guardo Claudia intenta in quel meraviglioso pompino e glielo comunico dicendo che non ho intenzione di pagare quella troia che ha trasformato mia moglie in una splendida puttana ma che mi deve qualcosa ed è ora che paghi il suo pegno.
Togo il cazzo dalla bocca di Claudia e la faccio mettere a pecorina, mi implora di non penetrarla ha entrambi i buchi distrutti, tirandola per i capelli le faccio piegare la testa all’indietro e mi avvicino all’orecchio per dirgli che non può permettersi di impedirmelo, una puttana deve soddisfare il suo uomo e così dicendo le infilo il cazzo nel culo, un urlo strozzato le muore in gola, non ho incontrato molta resistenza quindi il dolore provocato non può essere così forte, sempre tenendola per i capelli comincio a pomparla con forza fino all’apice dell’orgasmo, poco prima di sborrare la faccio girare le ordino di aprire la bocca ed esplodo nella più colossale delle sborrate inondandole il viso ed i capelli lasciandola poi sdraiata sul divano priva di forze.
È la prima volta che mi prendo il mio piacere senza curarmi dell’orgasmo di mia moglie ma penso che oggi non ne abbia bisogno…
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