tradimenti
la svolta 2
15.10.2022 |
863 |
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"Mi ritrovai allibito dal racconto ma al tempo stesso con un cazzo talmente duro che mi faceva fin male, Claudia ridendo mi disse che non si sarebbe scandalizzata se lo avessi liberato e così..."
Il mattino dopo guardandomi allo specchio mentre mi facevo la barba mi tornò in mente quel sottile pensiero che la notte precedente, prima di addormentarmi, aveva attraversato la mia mente, cosa stava succedendo a mia moglie? Il suo comportamento a letto la sera prima mi aveva da un lato entusiasmato ma una domanda sorgeva spontanea, cosa aveva cambiato mia moglie in quello splendido modo?
Una strana sensazione mista fra gioia e gelosia si impossessò di me, mi vestii ed uscendo di casa passai a salutarla, era ancora in camera da letto intenta a scegliere i vestiti, mi salutò completamente nuda infilandomi la lingua in bocca e strizzandomi l’uccello da sopra i pantaloni, mi prese una mano e se la portò in mezzo alle gambe facendomi sentire quanto fosse bagnata, allontanandosi da me sorridendo mi disse che aveva ancora una gran voglia e che non sapeva se sarebbe riuscita ad aspettare il mio rientro fino a sera.
Si allontanò verso il bagno ridendo, questo mi confuse ancora di più, non capivo se stesse scherzando o se fosse seria.
Durante la mattinata il lavoro mi aveva assorbito completamente facendomi dimenticare le novità della mia vita di coppia quando suonò il cellulare, era mia moglie che con una voce resa roca dell'eccitazione mi chiedeva di recarmi in bagno al più presto che aveva bisogno di farmi una domanda, una volta in bagno mi chiese di iniziare a masturbarmi quando le dissi che lo stavo facendo mi disse che era nella toilette della palestra e non resisteva più, si stava masturbando dicendomi che tutti quegli uomini muscolosi che aveva visto l'avevano eccitata oltremodo e che avrebbe voluto scoparseli tutti ma, siccome mi amava non lo poteva fare a meno che? A meno che cosa? Dissi io e lei, a meno che non abbia il tuo permesso.
La mano si fermò da sola impugnando un cazzo che, se possibile, si fece ancora più duro e le parole di mia moglie che seguirono fecero il resto, con una voce estremamente eccitante che non le riconoscevo mi ricordò tutte le volte che le avevo chiesto di esibirsi e le fantasie sul farsi fottere da altri uomini e che in fondo quella non era che una occasione per fare quello che le avevo sempre chiesto.
Disse: volevi che fossi una troia ed ora che voglio accontentarti cosa mi rispondi? Lo posso fare o no? Dai che poi ti racconto tutto quello che faccio.
Travolto dall’orgasmo dalla mia bocca uscì un siiii lunghissimo mentre eiaculavo una quantità inusuale di sperma, quando mi ripresi mi accorsi che mia moglie aveva chiuso la telefonata.
La mia mente era in preda alla confusione, sentimenti contrastanti di gelosia, rabbia e curiosità attraversavano i miei pensieri dandomi un senso di vertigine, tornai alla scrivania ma non riuscii a lavorare.
Decisi quindi di uscire con una scusa, quello che non riuscivo a capire era se ciò che era successo era solo una fantasia ben orchestrata al telefono o fosse successo realmente, in effetti avevo sognato una moglie così da tempo ed il fatto che ora l'avessi doveva essere un piacere e non un problema.
Decisi di stare al gioco e rientrai in ufficio, il pomeriggio passò velocemente.
Rientrato a casa trovai mia moglie affaccendata per la cena come sempre come se la mattina non fosse successo nulla, mi avvicinai per baciarla e lei contrariamente al solito invece di ricevere il bacio in modo passivo si voltò verso di me abbracciandomi ed infilandomi mezzo metro di lingua in bocca, con una mano corse a stringere il mio uccello che si era irrigidito come un pezzo di marmo, lasciò la mia bocca sorridendo e si inginocchiò davanti a me liberando il cazzo e facendoselo sparire in bocca iniziando così un pompino al quale non seppi resistere più di un paio di minuti, sborrai riempiendole la bocca, mi ripulì per bene succhiandomi fino all'ultima goccia e sollevandosi con un sorriso malizioso mi baciò sulle labbra dicendomi: ho sentito il sapore dello sperma di questa mattina quindi ti è piaciuta la sorpresa, sono contenta, e tu? Sei contento della tua nuova mogliettina?
Risposi con una domanda, era tutto vero o era stata una fantasia?
Lei ridendo mi rispose che non lo avrei mai saputo.
Dopo l'ottima cena accompagnata da abbondante vino ci sedemmo sul divano e lei, guardandomi negli occhi con una strana luce, cominciò a raccontarmi: la mattina si era recata in palestra molto presto e del tutto inaspettatamente aveva trovato un paio di ragazzi che abitualmente trovava alla sera, non erano di quelli pazzi per la massa muscolare ma si erano creati una corporatura asciutta e tonica con i muscoli ben delineati, sapevo che questo la faceva impazzire ed allo stesso tempo era l’occasione per lamentarsi della mia rilassatezza sportiva.
Entrando in palestra li vidi attraverso l'ampia vetrata che dà sulla sala attrezzi, quella mattina faceva particolarmente caldo con un’umidità molto elevata, complice la rottura del condizionatore in palestra faceva un caldo insopportabile, comunque sia, pur di resistere i due giovani vestivano solo un paio di short aderentissimi lasciando completamente scoperto il resto del corpo che risaltava ancora di più ricoperto da un leggero velo di sudore.
Mi recai negli spogliatoi femminili seguita dallo sguardo sornione dei due che mi fece sentire a disagio, mentre mi stavo cambiando mi accorsi di essere fradicia, non potevo certo entrare in palestra in quelle condizioni, feci un salto veloce sotto la doccia gelata per calmarmi, dopo essermi asciugata, visto il gran caldo, indossai la tutina leggera senza indossare nulla sotto, non pensavo neanche più a loro fino a quando, entrando in palestra, incrociai nuovamente i loro sguardi ammiccanti.
Presi posto sulla cyclette per scaldare i muscoli, dalla posizione in cui si trovava potevo tenere sotto controllo tutta la sala, i due uomini mi davano le spalle stavano facendo dei piegamenti con il bilanciere sulle spalle permettendomi di ammirare i glutei marmorei tendere la leggera stoffa dei pantaloncini così come tutti i muscoli del resto del corpo evidenziati dallo sforzo, cominciavo a sentire caldo, stava tornando in me quella sensazione di eccitazione che non ero riuscita a spegnere con la doccia gelata fatta poco prima.
Uno dei due si accorse del mio sguardo fisso quasi ipnotizzato sui loro corpi e sorridendo ammiccò al compare che si voltò verso di me per compiere a sua volta gli esercizi, il mio sguardo incrociò il suo indugiando quell’attimo in più del dovuto, tornai ad osservare il su corpo, i pettorali che si gonfiavano ad ogni movimento, gli addominali tesi in bella mostra, per terminare poco sotto notando una poderosa erezione ben evidenziata dal tessuto elasticizzato dei pantaloncini teso all'inverosimile.
In quel momento il mio sguardo salì ad incrociare il suo che beffardo mi stava aspettando, resistetti alla sua sfrontatezza sorridendo ma la condizione in cui mi trovavo non mi consentiva che due opportunità o ci stavo ed allora avrei soddisfatto la voglia che mi era cresciuta dentro, oppure avrei dovuto abbandonare la scena.
Incerte sul da farsi ho deciso di chiedere il tuo parere ed ecco la telefonata, ero quasi certa riguardo la tua risposta poiché volevo a tutti i costi vivere quell’esperienza ho fatto di tutto per creare i presupposti per avere la tua autorizzazione come del resto hai fatto, mi sono così recata negli spogliatoi da dove ti ho chiamato provocandoti senza troppa fatica in quanto la mia eccitazione era al parossismo, sentito il tuo "si", dettato dall'orgasmo che stavi provando, ho chiuso immediatamente la telefonata e spento il telefono per evitare ripensamenti.
Feci un profondo respiro per trovare il coraggio di affrontare quella situazione nuova che avevo sempre desiderato ma non avevo avuto il coraggio di affrontare e tornai in palestra.
Nel breve tragitto mi venne in mente che non avevo visto l'istruttore ma solo i due ragazzi, la cosa mi parve strana ma non ci badai molto, tornata nella sala degli attrezzi i due ragazzi interruppero l'esercizio che stavano facendo e mi si avvicinarono, sentivo distintamente il profumo virile emanato dai loro corpi sudati, un vero afrodisiaco in quel momento, sentivo la testa girarmi e le gambe molli, poggiai le mie mani sui loro pettorali sentendo una scossa passare il mio corpo dalla testa ai piedi, mi si posizionarono ai lati a mi strinsero in un abbraccio doppio.
Mi ricordai ancora dell’istruttore e chiesi loro notizie, in risposta mi fecero vedere le chiavi della palestra e mi indicarono un avviso appeso in bacheca dove c'era scritto che la palestra per quella settimana sarebbe stata aperta solo il pomeriggio, visto il mio sguardo sorpreso si apprestarono a tranquillizzarmi sul fatto che non recavo loro alcun disturbo ma anzi.
Quelle parole ebbero la capacità di abbattere ogni mia residua resistenza, le mie mani raggiunsero immediatamente i cazzi dei due da sopra i pantaloncini per saggiarne la consistenza che con mio sommo piacere si confermò splendida.
Con un gioco di squadra, che mi fece capire non essere la prima volta che i due giocavano assieme, fecero scivolare a terra la mia povera tutina che presentava un imbarazzante alone intriso dai miei umori, furono altrettanto abili nel liberarsi dei loro pochi indumenti lasciando svettare i poderosi cazzi a mia completa disposizione.
Si divisero equamente il campo di gioco dopo avermi adagiato sui materassini uno mi si piazzò in mezzo alle gambe iniziando una sapiente leccata di figa con colpi di lingua lenti e profondi alternati a succhiate di clitoride che mi trasmettevano scosse di libidine dritte su fino al cervello, l'altro invece si era posizionato sopra di me porgendomi il cazzo da leccare, con la lingua cominciai a passarlo per tutta la sua lunghezza, lo prendevo in bocca a fatica tanto era grosso, riuscivo a malapena a farmi entrare la cappella, poi giù fino alle palle dure e piene di sborra che aspettava solo di esplodere, l’eccitazione aveva ormai eliminato ogni mia volontà, agivo solo alla ricerca del piacere senza pensare a nulla, l'odore di sesso mi stava inebriando, in un impeto di libidine iniziai a scendere sotto le palle leccando in mezzo alle gambe fino a raggiungere il buchetto posteriore, nello stesso istante il compare sposto in mezzo alle mie gambe ebbe la stessa idea cominciando a leccarmi il culo, all'unisono sia io che il maschio sopra di me fummo attraversati da una scossa violenta, ero ormai prossima all'orgasmo e le parole che uscivano dalla bocca di Marco, il ragazzo sopra di me, ebbero il potere di farmi esplodere nel più pirotecnico degli orgasmi avuti fino a quel momento, continuavo nel frattempo a leccare e a succhiare quel cazzo poderoso, calmate le scosse dell'orgasmo appena provato e sinceramente svuotata di ogni forza, anche quella di volontà.
Mi sollevarono di peso e, sentendo quei corpi contro il mio, si risvegliò dentro me l'eccitazione solo parzialmente sopita dal primo orgasmo, ora volevo provarli dentro di me, Luca si sdraiò a terra ed io gli salii sopra impalandomi sul suo cazzo, un po’ più corto di quello di Marco ma decisamente più largo, lo sentivo entrare poco alla volta, la mia figa fradicia facilitava l'introduzione ma le dimensioni notevoli si facevano sentire, una volta entrato completamente mi fermai un attimo per abituarmi alle dimensioni dopo di che, cominciai lentamente a salire e scendere su quell'asta, Luca nel frattempo si dava da fare con le tette strizzandomi i capezzoli in perenne erezione.
Marco si posizionò davanti a me e mi rimise il cazzo in bocca, i due iniziarono a commentare a voce alta definendomi una troia travestita da donna per bene, che sapevano da sempre che non sarei resistita a loro, cosa che stavano dimostrando fottendomi in quel modo, che ci sapevo fare molto bene e che quindi ero abituata a metterti le corna, ti compatirono dicendo che quel povero quel cornuto del marito non sa che quella puttana della moglie si fa fottere da cani e porci mentre lui è al lavoro, quelle parole invece di offendermi ebbero il potere di scatenarmi, con il volto trasfigurato dalla voglia di godere ho guardato negli occhi Marco mentre mi succhiavo un dito che poi gli infilai su per il culo facendolo godere ancora di più, lo sentii irrigidirsi, segno che stava per raggiungere l'orgasmo, gli presi in bocca il cazzo e succhiai fino a sentire i primi fiotti di sperma colarmi in gola poi trattenni in bocca tutto quello che potevo perché l'esperienza della sera prima provata con te mi aveva eccitato moltissimo quindi volevo riprovarla ancora ma con una piccola variante.
Terminato di sborrare mi staccai dal suo cazzo e mi sdraiai sopra Luca che nel frattempo non aveva smesso di scoparmi e con una faccia da troia lo baciai, appena aprì le labbra gli riversai tutto lo sperma di Marco in bocca, reagì malissimo alla mia iniziativa sputandomi in faccia quanto gli avevo donato ma il suo cazzo reagì in modo diverso cominciando ad inondarmi la figa con potenti getti di sperma segno che la cosa non gli era dispiaciuta.
Marco nel frattempo si era sdraiato privo di forze, mi sfilai il cazzo di Luca dalla figa cercando di non far colare lo sperma che mi aveva appena donato e mi avvicinai a lui sedendomi letteralmente sulla sua faccia, cominciò a leccare fermandosi solo un secondo quando lo sperma di Luca cominciò a colargli in bocca, mi guardò torvo ma il mio sguardo lo convinse a continuare, anche a lui quel trattamento piacque tanto da leccarmi così bene fino a farmi raggiungere un altro orgasmo, nel frattempo anche Luca si era unito a noi ed aveva cominciato a leccarmi tutto il volto imbrattato dallo sperma di Luca chiedendomi scusa per la reazione avuta, fu così bravo che quando raggiunse le mie tette leccandomi i capezzoli contribuì, assieme alla lingua di Marco a scatenarmi un altro orgasmo, se possibile, ancora più forte dei precedenti.
Rientrai nello spogliatoio dove una bella doccia mi avrebbe restituito un minimo di dignità, uscendo dalla palestra li salutati con un bacio a fior di labbra dicendo loro che se mi avessero voluta ancora avrebbero dovuto propormi qualche giochino nuovo ed ammiccando li salutai.
Mi ritrovai allibito dal racconto ma al tempo stesso con un cazzo talmente duro che mi faceva fin male, Claudia ridendo mi disse che non si sarebbe scandalizzata se lo avessi liberato e così dicendo lo face in prima persona, la feci sdraiare sul divano e sollevandole il vestito la trovai senza intimo, non capii più nulla, glielo infilai in figa in un colpo solo trovandola fradicia, un misto di rabbia e gelosia combatteva con l’eccitazione che stavo provando ma fortunatamente la libido ebbe il sopravvento ma volevo fargliela pagare in qualche modo, sfilai il cazzo grondante umori dalla figa e lo appoggiai allo sfintere, la guardai deciso dritta negli occhi e lei in tutta risposta con uno sguardo di sfida mi disse ,fallo pure se ne hai il coraggio perché poi dovrai pagarne le conseguenze, la decisione ed il tono della voce mi fecero capire che non stava scherzando la qual cosa mi fece tentennare giusto un paio di secondi ma poi decisi che avrei vissuto con lei tutte le esperienze che avrebbe voluto.
Spinsi dolcemente ma con decisione il cazzo in quello splendido culo che fino ad allora avevo solo sognato, trovai una certa resistenza, comunque meno di quanto mi aspettassi, sul suo volto invece di dolore lessi una libidine crescente e la cosa mi fece capire che non ero il primo ma non mi interessava, avevo la moglie che avevo sognato e me la volevo godere, arrivato in fondo mi fermai per un attimo godendomi quella splendida sensazione poi cominciai a stantuffare con sempre maggiore decisione, stavo fottendo il culo di quella splendida troia di mia moglie e lei stava godendo come una vacca, cominciai ad insultarla sperimentando che la cosa piaceva sia a me che a lei, continuava a fissarmi negli occhi fino al momento in cui, sentendosi vicina all'orgasmo, decise di dare una svolta all'inculata dicendo: dai cornuto che non sei altro fai quello che altri hanno già fatto prima di te riempimi il culo di sborra.
Neanche a dirlo, quelle parole ebbero il potere di far esplodere l’orgasmo in simultanea con quello di mia moglie.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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