Prime Esperienze
Un pomeriggio in SPA
15.04.2026 |
2.397 |
9
"«Non ho finito con te, forse non ci rivedremo mai più, quindi devi concedermi di goderti fino all’ultimo centimetro»..."
Finalmente è arrivato il giorno dell’incontro in spa con quella coppia, C e L, coppia già navigata ed esperta che, con i suoi messaggi spinti, aveva stimolato le mie fantasie; io più timida e nuova di queste esperienze.L’incontro: un drink e quattro chiacchiere e poi in vasca, nudi; le bollicine che stuzzicano la pelle e il calore che avvolge con un velo di sicurezza. La coppia è simpatica: L è effervescente, allegra, spinta come io non potrei essere. C è intrigante, più pacato, analizza, studia. Il mio compagno A sembra molto interessato e desideroso di penetrare la bocca di L; la guarda con quello sguardo lascivo che mi eccita così tanto. Io sto sulle mie, sento lo sguardo di C su di me, ma fingo di non accorgermene mentre il suo sguardo lussurioso esplora il mio corpo. Con finta incuranza evito di guardarlo e strofino il mio sedere nudo sul mio compagno, che sta iniziando ad eccitarsi; so che C mi sta guardando, ma io lo ignoro.
Tra risate e scherzi, L non perde tempo: si avvicina a noi e, con la sua lingua esperta, inizia a leccarmi e succhiarmi i capezzoli, mentre io mi strofino sempre di più su A, che a questo punto è diventato duro. C si gode la scena con il fare di chi ti aspetta al varco per vedere fino a che punto vuoi arrivare nel fingere che lui non ti attragga così tanto; ha lo sguardo divertito…
A questo punto A è impaziente; ci dice: «Andiamo su», ed io inizio a fremere. Andiamo tutti e quattro al piano superiore: sento lo sguardo di C sul mio culo mentre salgo le scale davanti a lui. So già dove andare, in quella stanza col letto a baldacchino, il divanetto e la cavallina. La stanza è libera, che fortuna…
C si avvicina e mi toglie l’asciugamano. Dopo un attimo in cui ci scrutiamo nudi, io mi volto e salgo sul baldacchino, dove A sta già masturbando da dietro L, entrambi in ginocchio. L mi fa segno di avvicinarmi; io mi metto in ginocchio davanti a lei. Lei assale la mia bocca con la sua lingua mentre, con una mano, mi sfiora i capezzoli duri, godendo al ditalino di A, con lo sguardo perso nella lussuria.
So che C si sta per avvicinare ed io fremo… sento il suo tocco leggero sul braccio, sulla schiena e poi la sua bocca, la sua lingua sul collo: mi succhia e mi morde, vuole darmi un assaggio… Sento il suo cazzo duro sfiorare il mio sedere mentre L tortura i miei capezzoli ed io i suoi, in un reciproco assaggio.
A non ce la fa più: vedo che apre un preservativo e la cosa mi eccita ancora di più; in un colpo è dentro L ed inizia a sbatterla, mentre io le succhio e lecco i capezzoli e lei gode.
All’improvviso C mi prende la mano, mi trascina sul divanetto: non ha più voglia di scherzare, ora fa sul serio. Ci guardiamo in uno sguardo pieno di lussuria; mi apre le gambe e mi infila subito un dito nella fica bagnatissima, mi prende per i capelli per farmi reclinare la testa e si appropria, con la sua lingua, della mia bocca, baciandomi e succhiandomi le labbra.
Poi inizia ad assaporare i miei capezzoli, mi tortura i seni: succhia piano, me li lecca, poi forte, fino a farmi sfuggire un gemito di piacere. Poi si stacca, mi costringe a guardarlo: so cosa sta per fare… Senza lasciare la sua presa dai miei capezzoli, scende giù e si impossessa della mia fica scopandomi con la sua lingua, ed io mi perdo in quel piacere mentre scorgo il mio uomo che viene nella bocca ingorda di L. È troppo… vorrei prolungare il piacere, ma non riesco: vengo anch’io.
A questo punto so di non avere scampo: C prende il mio posto sul divanetto, mi fa inginocchiare, mi prende di nuovo i capelli e mi costringe ad infilarmi in bocca il suo cazzo durissimo, che ha atteso anche troppo. Mi costringe a guardarlo mentre lo spompino, di nuovo eccitata; voglio prendere fiato, ma lui non mi dà scampo: mi sta punendo per averlo ignorato ed aver fatto la difficile… Lo infila sempre più in profondità nella mia bocca…
Ha capito che il messaggio è arrivato; mi sfila il cazzo dalla bocca e mi concede di succhiarlo a modo mio. Gli succhio il cazzo mentre lo guardo, con più calma ora; ci prendiamo il nostro tempo: succhio e lecco la cappella, lui tira indietro la testa, geme…
Poi si alza all’improvviso, mi prende per mano e mi rivolta contro la cavallina: sento la sua cappella che esplora la mia fica, di nuovo bagnatissima ed eccitata; mi pizzica i seni, mi prepara bene per essere finalmente scopata. Sento il rumore della bustina del preservativo che si apre e finalmente entra in me in un solo colpo: il suo cazzo enorme mi riempie tutta la fica e mi sbatte forte mentre viene, stringendomi i seni e mordendomi il collo…
Ci prendiamo un attimo tutti e quattro sul letto, soddisfatti e felici, riunendoci ai nostri compagni e scambiandoci baci e reciproche impressioni… Poi è di nuovo L a prendere l’iniziativa: io non sono bisex, ma lei, diavoletta, vuole assaggiare la mia fica, solo un po’. Io la lascio fare, mentre C ed A ci guardano masturbandosi, di nuovo duri e pronti; i miei capezzoli sono ognuno nella bocca di uno dei due uomini, che succhiano avidi ed eccitati. Perdo la cognizione dei sensi… e vengo nella bocca di L.
Nel frattempo C ha iniziato a scoparla da dietro ed A mi viene incontro con lo sguardo soddisfatto e mi dice: «Ti sei divertita, eh?». Finalmente vede che mi sono sciolta, condividendo tutto il piacere di quel nuovo mondo con lui. Mi prende per mano; questa volta è lui a portarmi verso il divanetto.
«Voglio la tua bocca», mi sussurra. «Mi ha fatto impazzire vederti così porca mentre venivi nella sua bocca, mentre lui ti teneva per i capelli affogandoti col suo cazzo, a novanta sulla cavallina mentre lui ti sbatteva forte… brava, tesoro».
Mi sussurra con quello sguardo freddo e lascivo; vedo nei suoi occhi tutto il godimento che quelle immagini gli hanno donato. «Ora tocca a me, voglio riappropriarmi di tutti gli anfratti della mia donna».
Non so perché quella frase mi suona come una minaccia; scorgo un gelido lampo nei suoi occhi grigi. Cosa avrà in mente?
Si siede sul divanetto e mi porta sopra al suo cazzo. Senza penetrarmi, mi afferra i capezzoli, li tira, li succhia, li gira facendomi impazzire. Sono già fradicia… mi fa sentire la sua cappella sulla fica, che immediatamente si inturgidisce a quel tocco, ma non me la dà.
Invece mi fa inginocchiare e dirige la mia bocca sul suo cazzo. Sento il suo sapore familiare e la sborra che sale; credo che voglia esplodermi in bocca, ma si ferma. «Non te la caverai così facilmente», mi dice con voce roca.
Oddio… che avrà in mente?
Mi trascina verso la cavallina, mi infila le sue dita esperte nella fica facendomi godere e bagnare come solo lui riesce a fare; poi, con i miei umori, lubrifica il mio buchino. Ho capito cosa vuole…
Tira fuori dal sacchetto il plug anale, ci sputa sopra bagnandolo bene con la sua saliva. Sento la punta di quell’oggetto duro che lentamente A mi sta infilando nel culo, mentre mi masturba la fica per farmi eccitare bene e facilitare la penetrazione. Sento il mio buchino allargarsi gradualmente, tra fastidio e piacere crescente… entra ed esce…
Avverto la presenza di C e L vicino a noi: L sta spompinando il mio compagno mentre C, eccitatissimo, mi mette in mano il suo cazzo…
Ad un certo punto, quando il mio buco è finalmente pronto, A infila il suo cazzo, centimetro dopo centimetro, lasciando che il mio culetto si adatti gradualmente alle sue dimensioni. L mi masturba mentre C la scopa da dietro.
Perso il senso del tempo, inebriata da quel piacere, ho voglia di venire: prendo il vibratore lì a portata di mano e vengo urlando, mentre sento A svuotarsi nel mio culo e L che grida mentre viene anche lei a pecora accanto a me.
Penso sia finita… invece no.
C non appare soddisfatto. Mi guarda e si avvicina con uno sguardo che promette lussuria. «Non ho finito con te, forse non ci rivedremo mai più, quindi devi concedermi di goderti fino all’ultimo centimetro».
Inizia a possedere la mia bocca, mi morde i seni, mi penetra la fica con le dita, vuole farmi bagnare ancora per potermi prendere di nuovo il culo. Sento che lo esplora, che controlla se sono pronta. Il plug entra ed esce, e questo mi eccita da morire.
Poi mi penetra. Lentamente. Sempre più a fondo. Il mio corpo si apre, si adatta, cede.
Mi sta inculando, e questo mi eccita tantissimo.
L mi lecca dolcemente la fica per aiutarmi a restare eccitata mentre lui mi prende da dietro. A si avvicina masturbandosi. «Ragazzi, mi è venuta un’idea… non avevi voglia di provarlo?»
Capisco subito.
Un misto di eccitazione e paura mi attraversa.
A mi porta sul letto, si stende, mi fa salire sopra di lui. C è già pronto dietro di me. L succhia i miei capezzoli…
E poi tutto gira.
Il piacere diventa totale, travolgente, incontrollabile. Salgo e scendo tra estasi e perdita di me stessa.
Poi tocca a L. La vedo presa da entrambi, riempita ovunque, mentre urla e gode.
L’odore del sesso è ovunque.
Un pomeriggio che non dimenticherò.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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