Scambio di Coppia
Notte catanese
16.07.2026 |
2.366 |
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"Stavolta tolse via quell’indumento ormai fradicio che indossava, così come alzò la gonna, facendoci vedere per bene quello che avevamo finora solo intuito..."
È un venerdì sera del mese di luglio, io e Lisa nel nostro tour siculo abbiamo scelto di fare tappa per una notte a Catania, dopo essere arrivati la mattina ed averla visitata per tutto il giorno. L'albergo è a pochi passi dalla famosa via etnea, meta d'obbligo in questa stupenda città. Ci prepariamo per uscire e cenare, consigliati dall'albergatore scegliamo un ristorante che si trova in uno dei vicoletti e poi, dopo cena, ci spostiamo lì dove c'è la movida notturna, fatta da pub e bei posti dove gustarsi un buon cocktail. Ne scegliamo uno a caso, solo perché ha delle sedute esterne, vista la serata non troppo calda non ci andava di chiuderci dentro. Anzi, c'è quell'aria fresca e gradevole che rende la serata ancora più piacevole. È quasi mezzanotte, io e Lisa ci gustiamo un drink seduti su delle sedie alte, appoggiati ad un piccolo tavolino dando le spalle al muro, come affacciati su quel vicoletto dove davanti ci passano tanti ragazzi e tante belle coppie. Ci finiamo il primo chiacchierando e gustando quella serata, indecisi se spostarci o ordinarne un secondo, alla fine optiamo per la seconda scelta, rimanendo seduti lì. Davanti a noi, dall'altra parte della strada c'è un altro pub, anch'esso pieno con tante persone sedute fuori a gustarsi i loro cocktail. Tra questi una giovane coppia, con una decina di anni in meno rispetto a noi, che più di una volta ci accorgiamo fissarci. O meglio, ad accorgersene più che altro è Lisa, lei che osserva tutto nei dettagli, io mi ero soffermato soltanto su di lei visto che l'avevo davanti e indossava un vestitino corto con le gambe in bella mostra e anzi, in un paio di occasioni mi era sembrato anche di scorgerne l'indumento nero che indossava sotto la gonna o almeno così mi pareva. - “Ci sono due ragazzi che ci guardano in continuazione”, mi aveva detto lei all'improvviso.
- “Dove? Chi?”, chiesi curioso.
- “Proprio davanti a noi, dall'altra parte della strada. Lui camicia azzurra, lei biondina col vestito bianco corto, sicuramente l'hai già notata prima”.
- “Ah quelli? No, non l'avevo vista”, rispondo mentendo spudoratamente.
- “Se se. Come se non ti conoscessi”.
- “E vabbè, siamo davanti, ci sta che ci guardano”.
- “Beh si, ma non così spesso come fanno”.
- “E si vede che abbiamo fatto colpo. Mica siamo da buttare. E poi pure tu hai quella gonnellina con le cosce in vista, dal basso magari si sarà visto qualcos'altro”.
Lisa in effetti indossava una gonnellina leggera che stando seduta su quella sedia alta e con le gambe accavallate, metteva in mostra gran parte delle gambe nude, il sandalo e la canotta senza bretelle che lasciava le spalle nude ne esaltavano la pelle abbronzata senza segni, merito della tintarella integrale presa il giorno prima in una famosa spiaggia nudista del siracusano.
Facciamo finta di nulla, anche se era impossibile non buttare l'occhio ogni tanto e in effetti Lisa aveva ragione, ogni volta che guardavo vedevo che parlottavano tra di loro sorridendo e il loro sguardo era sempre su di noi. Il tutto fino a quando non finiamo il nostro secondo bicchiere.
- “Che facciamo?”, le chiedo.
- “Beh, direi di fare una passeggiatina”, risponde lei.
- “Vediamo se ci seguono”, le dico sorridendo.
- “Ah beh, ci manca solo quello”.
- “Dai su, alla fine non hanno dato fastidio. Anzi, non ti puoi lamentare, hai fatto colpo su due bei ragazzi”.
- “Abbiamo. Magari sei tu quello che guardano”.
- “Se se, secondo me è invece lei che è bsx e le piaci”.
- “Non ti fare strani film dai. Andiamo”.
Nemmeno il tempo di alzarci che arriva il cameriere con un vassoio con due drink sopra.
- “Questi sono per voi. Sono stati offerti”, dice il cameriere vedendoci perplessi.
- “E da chi?”, chiediamo in coro sorpresi.
- “Da noi”, risponde una voce maschile che si raffigura da dietro il cameriere.
È la voce del ragazzo che era seduto di fronte, con accanto la sua compagna.
- “Scusate se ci siamo permessi. Ci presentiamo, io mi chiamo Diego e lei è Sabrina”.
Ricambiamo il saluto presentandoci a nostra volta seppur un po' frastornati, non pensavamo di certo di trovarli lì davanti così all'improvviso, fino a qualche istante prima erano seduti dall'altra parte, nemmeno ci eravamo accorti che poco prima lui si era alzato a ordinare i drink per noi nel nostro pub.
- “Possiamo farvi compagnia magari con un brindisi?”, chiede lui sicuro di sé.
Guardo Lisa che ricambia lo sguardo e con un sorriso acconsentiamo a quella conoscenza. Non ci capita mica tutti i giorni di farsi approcciare così spudoratamente da due giovani ragazzi.
Nel frattempo che il cameriere arriva per portargli da bere iniziamo a conoscerci, da buon cavaliere cedo la seduta a Sabrina, rimanendo in piedi davanti alle signore così come d'altronde fa Diego, non avendo sedie disponibili. Ci chiedono di dove siamo, cosa ci facciamo lì, tutte domande di circostanza alle quali rispondiamo, appaiono molto entusiasti quando scoprono che siamo dei turisti, lì solo per quella notte. I bicchieri arrivano, brindiamo, beviamo e chiacchieriamo ancora del più e del meno fino a quando i bicchieri non si svuotano e ci chiedono di spostarci in un altro posto più carino. Accettiamo la proposta, ci facciamo guidare da questi due bei ragazzi che ci fanno da Cicerone in questa città a noi poco conosciuta. Percorriamo vicoli e piazzette, fino ad arrivare in un altro vicolo dove c'è un pub con un po' di fila fuori. Aspettiamo il nostro turno, se c'è gente evidentemente vuol dire che il posto merita, nel frattempo continuiamo a conoscere meglio questa coppietta così giovane e bella ma anche così sicura delle loro mosse. Che ci stiano provando è evidente, io e Lisa ci scambiamo continuamente sguardi e dalle nostre espressioni entrambi lasciamo apparire voglia di lasciarsi andare a quella conoscenza. D'altronde i due ragazzi sono molto simpatici e anche molto carini. Lui alto più di 1,80, moro, bel viso e un bel sorriso, oltre a sfoggiare un bel fisico sportivo, la camicia un po' aperta sul petto lascia intravedere la mancanza di peli, segno anche di un uomo che ci tiene alla propria cura e all'apparire. Stesso discorso vale per lei, parecchio più bassa, a stento raggiunge il metro e sessanta, ma un seno bello prosperoso e un culo da favola. Ci chiediamo come mai ci abbiano scelto, seppur noi con i nostri 40 anni comunque ci difendiamo abbastanza bene. Lisa in confronto a lei è più alta di una decina di centimetri ma il suo seno a stento raggiunge la seconda misura, però quel top aderente ne fa intravedere i capezzoli che la rendono molto più sexy.
Finalmente entriamo, ci portano al primo tavolo libero, situato in una stanza più isolata del locale. Il pub all'interno è poco illuminato, le poche luci rendono il posto più intimo. Ci sono delle piccole stanzette con pochi tavoli che, anche se occupati, ti lasciano la possibilità di startene tranquillo. E poi nessun schiamazzo, nessuna musica assordante, quella che c'è si adatta perfettamente col luogo dandoti quella sensazione di intimità appunto. Ci sediamo dove c'è una seduta in legno ad angolo che si appoggia al muro, un tavolino e dall'altra parte due sedie, naturalmente lasciamo accomodare le due donne davanti a noi, mentre noi maschi scegliamo le sedie, ma è lì che succede la prima cosa strana, ovvero lui si accomoda nella sedia davanti a Lisa, mentre io mi ritrovo davanti a Sabrina. Ordiniamo da bere, siamo già al nostro quarto drink il che ci rende più aperti a quella nuova conoscenza. Si parla, si ride, si scherza e ci si scambiano sguardi che poco hanno da nascondere, sia con i nostri partner che con quello dell'altra coppia soprattutto. Dopo tanto parlare, quando ormai è tutto più palese, arriva la domanda fatale da parte di Lisa che in un certo senso apre le strade a quella conoscenza intima.
- “Mi dite una cosa? Siete molto belli, due gran bei ragazzi ma…perché avete scelto noi?”, chiede Lisa sfacciatamente.
I due si guardano, sorridono tra loro prima di rispondere.
- “La verità è che ti abbiamo vista seduta su quella sedia, ci sei piaciuta per la sensualità che trasmetti, il modo di muoverti e di muovere quelle gambe, credimi, dall'altra parte della strada ci hai dato una visuale che era puro erotismo”, risponde Diego.
- “Addirittura! Che esagerati”, risponde lei sbalordita.
- “È vero tesò, sei troppo sexy”, dice Sabrina. “Tra quelle cosce io mi ci butterei a capofitto”, dice ancora spudoratamente allungando una mano che poggia sulla sua coscia.
Lisa non risponde, la guarda tenendo in mano quel bicchiere dal quale beve sorseggiando dalla cannuccia. Lascia che la mano di Sabrina si faccia strada sulla sua coscia, alzando parte della gonna man mano che andava più su, fino ad arrivare al suo obiettivo. Continuò a lasciarla fare anche quando inizia a sentire le dita di lei infilarsi sotto quelle mutandine di pizzo nero, il tutto mentre Diego, che le stava davanti, si guarda lo spettacolo. Lisa cambiò espressione a quel contatto, chiuse gli occhi per qualche secondo, si sentì pervadere da un brivido di piacere, quando riaprì gli occhi guardò prima me e sentendosi rassicurata volse lo sguardo verso di lui che aveva quell'espressione di uno che non aspetta altro che un cenno, per potersi buttare a capofitto. Il cenno Lisa glielo dà sorseggiando un altro po' del suo drink succhiando dalla cannuccia, in un modo così erotico che era impossibile resistere ancora e stare fermi. E infatti Diego che per fortuna era uno intelligente e spigliato, iniziò a darsi da fare, allungando a sua volta la mano sulla coscia, aspettò qualche secondo e poi si alzò dalla sua sedia e si accomodò vicino a lei.
A quel punto Lisa si ritrovò in mezzo a quei due ragazzi, la lei a sinistra che giocava con le dita sotto le mutandine e il lui che gli si era seduto a destra e iniziava a baciarla, con la mano che le accarezzava le gambe, il tutto con me davanti a loro che facevo da spettatore. Avrei potuto alzarmi immediatamente e sedermi accanto a Sabrina anche io e darmi da fare, invece aspettai un po', mettendo Lisa al centro dei loro desideri e poi in un certo senso facevo anche da scudo così che le altre persone sedute alle mie spalle non potessero guardarli. Lisa istintivamente allargò le gambe, persa in un bacio profondo con Diego, il tocco di Sabrina era più insistente e le stava provocando un intenso piacere, tanto che quando si staccò dalla bocca di lui si girò verso di lei, assaggiando anche le labbra e la lingua di Sabrina. Un bacio così erotico forse Lisa non l'aveva mai dato, le lingue delle due donne si cercavano in continuazione, poche volte avevo visto l'espressione di Lisa così persa. Sarà stato anche colpa dell'alcool, ma i due o meglio dire tre, stavano esagerando, dando uno spettacolo forse troppo erotico per quel posto. A quel punto intervenni riuscendo a fermarli e dissi loro che forse era il caso di spostarsi, in un luogo sicuramente più idoneo.
Uscimmo dal locale, i due giovani ragazzi ci condussero verso il loro appartamento, per fortuna vicino a quel posto, visto che durante il tragitto più volte fummo costretti a fermarci perché le due donne prese in un raptus continuo non smettevano di baciarsi e toccarsi, anche più del dovuto. Poco prima di entrare a casa loro, in un ultimo vicolo stretto e isolato, Sabrina spinse Lisa verso una macchina parcheggiata e si abbassò sulle ginocchia, entrando con la testa tra le sue cosce da sotto la gonnellina. Quello che le faceva lo si intuiva benissimo, bastava guardare l'espressione persa di Lisa e sentire il suo respiro sempre più affannato, al punto di lasciarsi andare anche ad alcuni gemiti più sonori. Lisa dovette spingere la testa di Sabrina verso il basso, per farla uscire da sotto la sua gonnellina e darle un attimo di respiro, le mancava poco ormai che si sarebbe lasciata andare là stesso. La nuova amica le sorrise, le prese la mano e la tirò verso il portone di quella casa. Salimmo le scale, raggiungemmo l'appartamento, una volta dentro tutti e 4 in un attimo Lisa si ritrovò spinta verso lo schienale del tavolo, con l'altra donna di nuovo in ginocchio tra le sue cosce. Stavolta tolse via quell’indumento ormai fradicio che indossava, così come alzò la gonna, facendoci vedere per bene quello che avevamo finora solo intuito. La lingua della donna si muoveva veloce tra le cosce di Lisa, così come alcune dita la penetravano. Lisa gemeva liberalmente, senza doversi contenere come aveva fatto fino a quel momento. Diego si intrufolò in quel duo e mettendosi vicino a lei ricominciò a baciarla, per poi scendere dal collo fino ai seni, che aveva liberato abbassandole il top che indossava. Dal canto suo Lisa aveva allungato una mano sui pantaloni di lui e impugnava quello che da sotto si era già indurito. A quel punto decisi di entrare in scena, mi avvicinai a quel trio e lo feci senza pantaloni e con le mutande abbassate, così che Lisa con l'altra mano libera potesse impugnare per bene il mio cazzo che era già bello teso e duro. Me lo masturbò per un po', mentre continuava a farsi baciare i capezzoli da quell'uomo e farsi leccare da lei, poi lasciò per un attimo il membro dell'altro uomo, prese per i capelli Sabrina e le spostò la testa dalle sue cosce verso il mio membro e lei, senza troppe obiezioni, me lo prese subito in bocca. Libera da quell’ostacolo che le impediva i movimenti, si girò verso di lui, gli sbottonò i pantaloni tirandoli giù e abbassandosi anch'essa liberò il membro di Diego dai boxer che indossava, così da prenderglielo in bocca e fare ciò che Sabrina stava facendo con me. Avevamo le due donne ai nostri piedi che si impegnavano a darci piacere, io e Diego ci guardammo e ci sorridemmo a vicenda, in un gesto d'intesa che ribadiva la già libertà di movimento che ci eravamo dati. Così poco dopo lui fece alzare Lisa e dopo averla fatta piegare a 90 verso il tavolo, se la scopò prendendola da dietro, sbattendola duramente, scaricandole addosso tutta la voglia accumulata durante la serata. Io invece mi ritrovai seduto sul divano con la bella Sabrina che si impalava sul mio cazzo, muovendo quei fianchi come la più brava ballerina di latino americano, affondando il viso su quel prosperoso seno che ballonzolava per il movimento. Stessa cosa non poteva fare Diego visto che Lisa non aveva quel gran seno della moglie, ma di certo si stava divertendo lo stesso riempiendo i due buchi che Lisa gli donava, mentre si teneva forte sul tavolo per attutire le spinte dell'uomo.
Fu una lunga serata, intensa di piacere per tutti e 4, ci diedimo da fare a lungo, variando posizioni e partner, regalando alle rispettive mogli anche delle doppiette contemporanee. Passammo la notte da loro, parlando e scopando a più riprese fino all'alba, per poi uscire da quell'appartamento del peccato e tornarcene nel nostro albergo, non prima di aver recuperato delle energie con una buona colazione al bar sotto l'albergo. Sfiniti, una volta dentro la camera, ci buttammo a letto, avremmo dovuto lasciare la camera entro un'ora, il tempo necessario per rifare le valigie e farci un'ultima scopata catanese.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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