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Scambio di Coppia

Oltre - Parte Quinta


di Membro VIP di Annunci69.it Karenina_Vronskij
06.01.2026    |    1.092    |    1 8.8
"A Treviso, a casa di Veronica e Federico, l’atmosfera è quella delle grandi attese..."
SABATO
È bastata una serata affinché le due coppie trovassero un loro equilibrio; è meravigliosa la mente umana, ha capacità di adattamento inimmaginabili.
Il rapporto che si è instaurato tra Alessio e Camilla è chiaro, non si possono nutrire dubbi sui ruoli di ciascuno, forse l’unico dubbio che resta da svelare è fino a dove sarà dispo-sto ad arrivare Alessio.
Federico e Veronica hanno stabilito un rapporto meno mentale, molto più fisico, ove entrambi intendono godere dell’altro al massimo delle possibilità spinti da un’egoica ri-cerca del piacere.
Di buon’ora Camilla ed Alessio partono per il Lido di Dante dove li aspetta Andrea, l’amico bisex che Camilla ha incontrato anni fa in un club e che ogni tanto si propone, sempre respinto dalla donna, la quale non intende bagnarsi due volte nello stesso fiu-me.
Questa volta, per Camilla, Andrea è un mezzo per raggiungere uno scopo ben più sti-molante di una scopata; per lei è un dildo di carne che certamente si presterà a qual-siasi sua richiesta, un attrezzo da usare e poi dimenticare di nuovo.
Il viaggio da Treviso è lungo ma piacevole, le soste in autogrill, testimoni silenti dei mali-ziosi giochi di Camilla che, tra la folla indifferente, si esibisce per Alessio. Lei è oltremodo eccitata quando i suoi capezzoli fanno capolino a fianco ad una vecchia signora che divora un croissant al pistacchio ormai scevra dalle voglie carnali oppure quando lascia intravedere le sue natiche di marmo al vecchietto che si è appena messo in tasca furti-vamente un pocket coffee.
Sprazzi di un’umanità imperfetta che così tanto la eccita.
Il tempo trascorre in maniera piacevole, Camilla ed Alessio parlano un po' di tutto e, tra i tanti argomenti, lei gli illustra la proposta della giornata: mattinata in spiaggia, pranzo da Andrea e serata al Bolero, se le energie lo permetteranno.
Se questo sia davvero ciò che ha in mente Camilla ad Alessio non è dato saperlo, ma per lui è conveniente crederci perché la sua autostima ne esce intonsa. Tutto quello che accadrà sarà da attribuire alle circostanze e non alla sua esplicita volontà.
Federico si sveglia come al solito molto presto e prepara una sostanziosa colazione a Veronica che invece adora dormire fino a tardi. Sotto la tazza del thè nasconde un post it con un messaggio sibillino “Saremo in cinque a sentire i tuoi gemiti di piacere ma sol-tanto io godrò davvero di te”.
Poi sveglia la donna con un bacio sulle labbra e con un tono suadente le dice che è ora di svegliarsi perché alle 14:00 arriveranno ospiti; una buona colazione l’aiuterà a re-cuperare le energie.
Veronica si sveglia sorridendo, mostrando di apprezzare la gentilezza di Federico e mes-so da parte il vassoio lo cinge al collo con una mano mentre con l’altra inizia segarlo, mostrando chiaramente le sue intenzioni.
“Io ti spompo, non riuscirai a scopare nessun’altra, ogni goccia di sborra sarà per me. Ho capito le tue intenzioni, non ti dico di no, ma faro in maniera che sia tu a dover ri-nunciare. Il tuo cazzo sarà troppo consumato per poter essere usato con altre” gli dice con sguardo di sfida.
Poi solleva le gambe appoggiando le caviglie sulle spalle dell’uomo e si infila il suo caz-zo duro nel culo e gli dice “Ora scopami il culo, non ti mollo finché non me lo sfondi e poi ricominci. Niente lubrificante, devo sentire l’attrito del tuo cazzo sul mio buco men-tre spingi, vediamo quanto è resistente”.
La lotta tra Federico e Veronica si fa dura, lei non molla e con un sapiente uso del pa-vimento pelvico munge a dovere l’uomo il quale è ben allenato dalle lunghe inculate con Sara, la sua segretaria, sempre fatte a secco.
Federico sborra due volte in culo a Veronica che ha degli orgasmi profondi e squirta abbondantemente.
“Ti scopo il culo finché vuoi ma è la tua figa che ora voglio, anzi il tuo utero, vediamo se hai davvero il coraggio di andare Oltre” dice Federico mentre con un gesto repentino delle dita estrae dalla figa di Veronica l’anello Ornibel mostrandolo alla donna come un trofeo mentre con la lingua lo lecca. Continua dicendo “Decidi tu se devo rimetterlo oppure buttarlo nel cestino. Sappi che dalla tua decisione dipende il programma dei prossimi giorni, potrà essere un weekend di sesso oppure un weekend che ti farà vivere un’esperienza che non puoi nemmeno immaginare”.
Veronica è stupita, ma non tanto, ha ben capito l’uomo, sapeva fin dall’inizio che non si sarebbe fermato, che lui ha bisogno di alzare sempre di più l’asticella e che dopotutto sono stati lei ed Andrea a proporre questo gioco e quindi tirarsi indietro sarebbe un atto di rinuncia e lei non intende segnare il passo.
“Buttalo nel cestino, penseremo lunedì alle conseguenze” risponde risoluta. Federico, con un sorriso compiaciuto lancia l’anello nel cestino.
“Ecco, abbiamo rimosso l’ultimo ostacolo tra di noi ed un sogno”, dice enigmatico a Veronica e le infila in figa il cazzo di nuovo duro.
“Il Thè sarà freddo come anche i pancake, se vuoi li rifaccio” dice premuroso lui ma lei con un sorriso gli fa capire che non occorre e preso un pancake inizia a spalmare la marmellata che lascia cadere inavvertitamente sulla figa.
“Mentre mangio tu lecca, è una figa fertile ora, non perdere l’occasione di farcirla” gli dice con tono sensuale.
Al Lido di Dante la giornata è piacevole, il caldo è reso meno insopportabile da una leggera brezza che soffia da est; i due, dopo aver parcheggiato, vanno verso la spiag-gia dove incontreranno Andrea che forse già li aspetta.
Andrea è un uomo maturo sulla 50 ina, da anni frequenta l’ambiente da singolo bsx all’insaputa di sua moglie che ritiene più rassicurante credere alle sue frequenti trasferte di lavoro benché lui sia un impiegato comunale.
Esistono rapporti sentimentali nei quali i due sono insieme per farsi del male, per contra-rietà, ed Andrea da 15 anni vive un rapporto di tal genere.
Lui trasgredisce senza preoccuparsi di essere scoperto, arrivando a tornare a casa che sa ancora di figa e di cazzo certo che sua moglie farà finta di nulla, troppo occupata a nascondere la tresca con sua cugina, con la quale condivide saffici piaceri.

Quando Alessio e Camilla arrivano in spiaggia notano un uomo sorridente che gli viene incontro e, dietro di lui, una tenda ben montata coperta da un telo piantato su quattro pali.
“Ciao Camilla, ma che sorpresa, non mi aspettavo una tua chiamata, quasi avevo de-ciso di rinunciare a cercarti, dopo quella volta. Vedo che hai un nuovo compagno di giochi” esordisce Andrea.
“Ti sbagli caro, è mio marito da sempre. Sai che io, i compagni di giochi, li uso per qual-che ora, mai di più” risponde piccata la donna.
“Va bene, non prendertela, siete qui ed è mia intenzione farvi trascorrere una bellissima giornata. Stamane sono andato al porto di Ravenna a comprare il pesce fresco, vedrai che sorpresa che ti ho preparato” conclude Andrea.
La mattinata al mare scorre tranquilla, tra toccatine e fugaci pompini che Camilla di-spensa ai due uomini per tenerli eccitati.
“Ragazzi, io mi avvio, inizio a preparare. La mia casa è la terza sulla destra dopo l’entrata nel villaggio. Vi aspetto per le 13:00” dice Andrea.
Camilla ed Alessio si godono l’ultima ora di sole prima del pranzo che Andrea avrà pre-parato in maniera perfetta, come da far suo.
“Permesso, possiamo? Dio che profumino, sei proprio bravo Andrea. Lascia quel lavoro grigio in comune e apriti un ristorante, diventeresti ricco” dice Camilla.
Un misto di pesce cotto e crudo accompagnato da un ottimo Trebbiano Galassi Roma-gna DOC tiene su il morale del piccolo gruppo che, alla fine del pasto, si concede una canna mista marijuana e hashish per disinibirsi ulteriormente.
Camilla inizia a danzare in maniera sensuale approcciando prima l’uno e poi l’altro, ec-citandoli visibilmente.
Spingendo Andrea sul letto inizia a cavalcarlo mostrando ad Alessio il suo lato b con al centro un invitante buchino roseo che implora attenzione. Andrea prende posto dietro di loro ed infila il suo cazzo nel culo di Camilla dopo averlo inumidito con la saliva coin-volgendo la donna in una piacevolissima doppia.
Camilla cavalca voracemente i due cazzi facendoli entrare dentro di lei in profondità e godendosi la sensazione dei due caldi e flessibili cilindri di carne che si fanno spazio den-tro di lei incrociandosi separati soltanto da una sottile membrana muscolare.
Sollevandosi un po' si sfila il cazzo di Andrea dal culo e lo infila in figa insieme a quello di Andrea, iniziando a spingere ancora più velocemente.
“Calma ragazzi, non sborrate, il mio programma è giusto all’inizio, non vorrete rovinar-melo” dice Camilla.
Si sfila i cazzi dalla figa ed inizia a leccarli, ripulendoli bene e strofinando tra loro le cap-pelle.
“Vi piace porcelli, preferite così o entrarmi in figa? Lo so bene che piace ad entrambi” continua la donna tirando verso il basso Alessio e costringendolo a succhiare con lei il cazzo di Andrea.
“Senti che buono. Sai già com’è la consistenza di un cazzo in bocca e so che ti piace, ora speri di berti tutto il nettare. Non essere impaziente te lo concederò, ma non subito” dice ridendo Camilla ad Alessio.
Mentre loro succhiano, con la mano destra scopa il culo di Alessio che, lungi dal lamen-tarsi, si dimena dal piacere.
Facendo pressione sulla sua nuca costringe Alessio a mettersi a pecorina e fa cenno ad Andrea di incularlo mentre lei si mette davanti a lui a gambe aperte, per farsi leccare.
“Ora diventerai una vera troietta, Andrea ti scoperà perbene il culo e tu mi leccherai” dice Camilla.
Andrea ha un bel cazzo, non enorme ma ben fatto e molto resistente e scopa Alessio con vigore, il quale agevola le spinte di Andrea comportandosi da troia esperta lec-cando, nel contempo, avidamente la figa ed il culo di Camilla.
“Dai Andrea scopami e sborrami dentro, non ho mai provato la sensazione di essere riempito da un uomo, voglio sentire il tuo caldo nettare riempirmi l‘intestino” implora Alessio.
Camilla comprendendo lo stato di eccitazione, quasi estatico, di Alessio inizia a segarlo tenendo il ritmo delle spinte di Andrea il quale ad un cero punto emette un gemito e scarica tutto il contenuto delle sue palle nel culo di Alessio, il quale, quasi in contempo-ranea, sborra nella bocca pronta di Camilla.
“Bravi ragazzi”, siete stati molto collaborativi, non avrei sperato di meglio. Come stai Alessio? Ti è piaciuto? Andrea è un gran porco, ci sa fare. Ti ha scopato meglio di quan-to ha scopato me” dice la donna.
“Se volete preparo un’altra canna, così ci rilassiamo. Potere dormire da me e ripartire domattina” propone Andrea.
“Va bene, saltiamo il Bolero, non vorrei che la prima volta di Alessio si trasformasse in qualcosa di troppo per lui. Lasciamogli il tempo di decantare” concorda Camilla.
“Che onore, sono la tua prima volta Alessio” conclude Andrea mentre rolla una canna.
A Treviso, a casa di Veronica e Federico, l’atmosfera è quella delle grandi attese. Nes-suno dei due ha mai provato uno scambio di coppia con una lei in avanzato stato di gravidanza e, inoltre, questo è il primo scambio di coppia di Veronica e Federico.
Alle 14:00 esatte il telefono di Federico squilla, “Ciao Sono Marco, noi siamo qui sotto, puoi aprirci il portone e dirci a che piano siete?”.
“Il portone è aperto, l’ascensore è sulla sinistra, decimo piano. Vi aspetto, sul piano c’è una porta unica, non potete sbagliare. Sarò sull’uscio a aspettarvi” risponde Federico.
Quando si apre l’ascensore Federico nota una coppia molto giovane, che non supera i 25 anni. Sembrano due universitari in gita se non fosse per quel pancione che segna la felpa di lei.
Entrambi magrissimi e molto casual, felpe e jeans, lui moro e lei biondissima, una bellezza glaciale, chiaramente non italiana.

“Piacere Marco e Sveva, grazie per l’invito, noi non possiamo ospitare perché abitiamo sopra la casa dei miei” dice Marco, mentre Sveva annuisce timidamente.
“Piacere Federico, entrate. Mia moglie Veronica è dentro che ci sta aspettando” ri-sponde Federico facendo strada alla giovane coppia.
“Cara ti presento Marco e Sveva, i nostri ospiti per questa sera” dice Federico presen-tando la coppia a Veronica.
“Eccovi cari, ma che giovani che siete. Avete visto la nostra età? Non ci offendiamo se non ve la sentite di continuare. È successo tutto così in fretta e non abbiamo avuto il tempo per scambiarci dettagli o almeno una foto su di noi. Se volete, facciamo riposa-re Sveva e poi avete tutti i buoni motivi per tornare a casa se non ve la sentite” conti-nua premurosa Veronica.
“Grazie Veronica, sei davvero molto cara. Sto bene e ci piacerebbe restare. In questo stato sono molto eccitata e, fin da quanto ci siamo iscritti al sito, cerchiamo coppie ma-ture con cui giocare. Le preferiamo a quelle coetanee. Pensa che abbiamo anche avuto rapporti con il nostro parroco, Don Dino, che è ben avanti con l’età, frequentan-do il gruppo scout della nostra parrocchia scout” dice Sveva.
Per un attimo Federico sbianca, ma poi da libertino irrecuperabile il quale è, si illumina intravedendo una trama quasi divina in tutto quello che sta accadendo in questo wee-kend.
Ovviamente né Veronica né i ragazzi riescono a cogliere il particolare che ha infiam-mato la mente di Federico.
“Come avete letto dal nostro last, questo dovrebbe essere il nostro ultimo incontro pri-ma del parto di Sveva, poi saremo fuori dai giochi per un po’ quindi vorremmo divertirci ed andare oltre i nostri limiti finché siamo in due. Se a voi la cosa interessa noi siamo pronti per giocare. Visto che Sveva non può bere alcol e mangiare affettati, si può an-che saltare la fase introduttiva dell’incontro. Inoltre vorremmo essere a casa per le 20:00 al massimo per non insospettire i miei che vivono sotto al nostro appartamento” dice Marco.
“Accomodatevi sul nostro divano è molto ampio, saremo più comodi” suggerisce Ve-ronica prendendo la mano di Marco ed accompagnandolo verso la penisola.
Federico si siede accanto a Sveva e le dice “Sei molto carina Sveva, sei italiana?” ac-carezzandole dolcemente la cascata di capelli biondi che incornicia un viso di alaba-stro in cui sono incastonati due lapislazzuli blu mare ed una bocca di un rosa tenue.
“No sono polacca, faccio l’estetista. Ho conosciuto Marco durante l’Erasmus ed ab-biamo deciso di vivere insieme quindi mi sono trasferita in Italia per vivere con lui e completare l’università” risponde Sveva.
Federico le accarezza dolcemente la pancia mentre inizia a sfiorarle il collo con le lab-bra, godendo della giovane pelle e dell’odore inconfondibile di una donna gravida.
Lei si rilassa lasciandosi cadere all’indietro sullo schienale del divano divaricando visibil-mente le gambe.
Questo eccita Federico che le solleva la felpa scoprendo i seni enormi mentre le sfila i jeans e le mutandine bianche e semplici di Yamamay.
I seni di Sveva sono molto grandi, pesanti e sensibili, con areole più scure, capezzoli prominenti e tubercoli di Montgomery ingrossati. Le vene sono più visibili sotto la pelle tesa, preparandosi all'allattamento imminente. Federico spera nella fuoriuscita di colo-stro, che succhierà avidamente.
Le gambe della ragazza sono ricoperte da una invisibile e sottilissima peluria e la figa, gonfia, e ricoperta da una biondissima e curata peluria che ne contorna le grandi lab-bra.
Sveva si lascia coccolare da Federico non potendosi muovere agevolmente e lo aiuta rendendogli facile l’accesso ai suoi punti di piacere.
Veronica, dopo aver spogliato Marco lo cavalca eccitata; sognava da tanto di avere dentro di sé un cazzo così giovane. Marco è anche lui eccitato oltre ogni limite all’idea di scoparsi una donna matura e piacente.
Marco impazzisce vedendo il suo cazzo sparire nella grossa figa di Veronica e ne guida i movimenti tenendola per le natiche mente con la bocca tenta di suggere i grossi ca-pezzoli che oscillano con il grosso seno sotto i suoi colpi.
Veronica si gira per cavalcarlo all’inverso mostrandole così anche il buco del culo, per eccitarlo ancora di più e lui senza farselo dire due volte inizia a scoparle il culo con le di-ta.
“Non sborrarmi dentro Marco, sono scoperta. Stai già aspettando un figlio, non vorrai mica metterne in cantiere già un altro?” gli sussurra Veronica eccitando ancora di più il ragazzo.
Sveva sente l’eccitazione del suo ragazzo e si eccita a sua volta girandosi lentamente e mettendosi a pecorina mostrando culo e figa a Federico che, segandosi, non perde l’occasione di immergersi in quel paradiso.
“Sto per sborrare Veronica” geme Marco. “Vienimi in culo o in bocca o sulle tette ma non sborrarmi dentro” ripete Veronica spostandosi ma Marco la blocca per le natiche e le infila il cazzo nel culo giusto in tempo prima di scoppiare in una copiosa venuta che allaga il culo della donna iniziando a fuoriuscire.
“Bravo ora leccala tutta prima che mi coli in figa. Tutti così voi ragazzini, non riuscite a tenervi e poi fate casini” gli dice ridendo la donna.
“Ora scopami anche tu”, dice Sveva a Federico cercando di mettersi con il culo più in alto possibile, “Se vuoi vienimi anche dentro, non c’è alcun problema per me. Fammi godere e non preoccuparti del bambino, lui è protetto” continua la ragazza.
Federico la prende per i fianchi e le infila il cazzo in figa molto dolcemente approfittan-do della figa bagnatissima di Sveva che si apre facilmente alle sue spinte.
L’uomo la cavalca dolcemente ma con decisione, affondando i suoi colpi fino a sbat-tere contro la parete dell’utero ormai gonfio.
Marco è di nuovo eccitato vedendo la sua ragazza godere scopata da Federico e cerca di nuovo Veronica, per soddisfarsi.
Veronica e Sveva sono entrambe alla pecorina appoggiate allo schienale del divano mentre i due uomini, da dietro, le scopano. Marco scopa il culo di Veronica mentre Fe-derico scopa la figa di Sveva. Le due donne ne approfittano per baciarsi dolcemente.
Quando Federico sente che sta per sborrare fa girare Sveva per scoparla di fronte e succhiando il colostro che cola dalle sue grosse tette. Stando attento a non farle male la scopa con vigore affondando gli ultimi colpi decisi e irrompendo in una copiosa sbor-rata che inonda l’utero già pieno della ragazza.
Marco, dopo poco, sborra ancora nel culo di Veronica che è sazio molto più della sua figa.
Le due donne sono esauste e Veronica non perde l’occasione di succhiare anche lei il colostro dalle tette di Sveva e successivamente assaporare la sborra di Federico che fuoriesce copioso dalla figa della ragazza mentre Marco la bacia delicatamente.
I due ragazzi, come anche Federico e Veronica, sono felici e soddisfatti di un inaspetta-to pomeriggio di sesso prima di una pausa forzata e si ripromettono di vedersi dopo il parto, quando Sveva avrà del latte da condividere con Federico.
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