Scambio di Coppia
Oltre - Parte Sesta
Karenina_Vronskij
06.01.2026 |
1.744 |
5
"Quando Federico e Sara ritornano trovano il tavolo con the, cioccolata, speck, pane secco, e fichi secchi..."
DOMENICACamilla ed Alessio si svegliano di buon’ora nel letto insieme con Andrea. Alessio ne guarda il cazzo duro e non può fare a meno di prenderlo in bocca e pomparlo mentre Andrea ancora dorme.
Camilla, indossando lo strapon inizia a scopare il culo di Alessio mentre Andrea si sveglia sorridente per questo inaspettato buongiorno rilassandosi e lasciando che i due faccia-no quello di cui hanno voglia godendosi lo spettacolo.
Soltanto quando Andrea sborra nella bocca di Alessio, Camilla estrae il suo strapon dal culo dell’uomo e va a farsi una doccia mentre Andrea prepara la colazione.
Alessio è eccitato e confuso mentre va a farsi la doccia anche lui. Dopotutto il cazzo non è male, pensa tra sé e sé.
Il viaggio di ritorno verso Treviso procede lineare e piacevole, questa volta senza soste in Autogrill perché Camilla ha in mente un giro esplorativo in bici nel Parco dello Storga prima che tramonti il sole.
Arrivati a casa, Camilla dà da mangiare ai cani e poi si dirige verso la sua camera da letto lasciando Alessio a rilassarsi in salotto.
Dopo una decina di minuti torna con una borsa piena di vestiti da donna, lingerie sexy e una serie di parrucche.
“Caro Alessio, tu da oggi compirai una metamorfosi, la metamorfosi che aspetti da una vita. Oggi la crisalide diventa farfalla. Scegliti i vestiti che ti piacciono, sono di un mio amico trav che li tiene qui per non farsi scoprire dalla moglie. Non gli dispiacerà prestar-teli, ti andranno bene, avete lo stesso fisico, per fortuna” gli dice perentoria.
Alessio prima protesta timidamente ma poi è abbagliato da quei vestiti, come se fosse-ro stati da sempre i suoi vestiti, si sente a suo agio ad indossarli.
Con l’aiuto sapiente di Camilla, Alessio si trasforma in Gina, una bellissima Sissy rossa per-fettamente truccata. Per la prima volta nella sua vita Alessio esce con Camilla en fem-me, affidandosi a lei per la prima volta di Gina.
Il Parco dello Storga è bellissimo, un gioiello naturalistico nella città e meta di assidui gay e bisex sempre eccitati oltre che di coppie libertine.
Non serve inoltrarsi per molto tra i freschi viali che Camilla ed Alessio vengono discre-tamente seguiti da una decina di maschi visibilmente eccitati.
Alessio è vestito in maniera molto sexy e Camilla in tenuta da ciclista si tira su la maglia aderente mostrando le tette per confermare interesse.
Arrivati in una piccola radura si fermano e inginocchiandosi fanno cenno ai maschi di avvicinarsi. In poco tempo il gruppo di maschi circonda i due iniziando a toccarli ovun-que ed a chiedere di essere spompinati.
Camilla è molto brava a gestire tutti quei cazzi duri mentre Alessio ancora deve impara-re. Un uomo massiccio e barbuto, mentre Alessio è impegnato a pompare due cazzi in-sieme gli infila il suo grosso dito nel culo facendogli un complimento per quanto è mor-bido e facile da penetrare.
Alessio senza ritegno si tira su la gonna e sposta le mutandine concedendosi alla monta mentre spompina tre maschi.
Camilla dal canto suo è impegnata in una doppia e spompina due cazzi segandone altri due.
I maschi si danno il turno per penetrare sia Camilla che Alessio, ognuno vuole provare entrambi ed entrambi si concedono volentieri.
Dopo un po', i meno resistenti danno segni della voglia di sborrare e Camilla dà chiare indicazioni di liberarsi su Alessio che, alla fine, è inondato in ogni anfratto dello sperma di dieci maschi mentre alcuni approfittano di lui per più volte.
Quando il consesso è finito i due sono fradici di sudore ma felici per la bellissima avven-tura e rivestitosi tornano verso casa.
“Cosa dici ordiniamo un sushi per stasera?” gli propone Camilla e continua, “Ci vedia-mo un bel film strappalacrime pieno di bei maschioni e ci addormentiamo abbraccian-doci stretti”.
“Ho il culo infuocato, me lo hanno sfondato, non sarei in grado di fare altro, vada per il sushi ed il film” acconsente Alessio.
Arrivati a casa, fanno un bagno rilassante in idromassaggio e Camilla regala un mas-saggio ristoratore ad Alessio che gradisce particolarmente.
“Sai, da piccolo avevo un’attrazione particolare per i miei amici ma mi dicevo che era normale confrontarsi tra maschi. Mi sono convinto che la figa era la sola cosa che mi dovesse piacere e per anni è stato così. Ma ad ogni incontro con una coppia non po-tevo fare a meno di guardare il cazzo di lui, sperando di poterlo almeno sfiorare per un attimo” confessa Alessio.
“L’ho subito capito e mi sono detta che avrei dovuto renderti libero. Ora sai cosa ti pia-ce, ora puoi scegliere di vivere i tuoi sogni. Ora sei un essere libero. Questo è il mio re-galo per te amore mio, perché veramente ti amo e per questo non ci vedremo mai più” gli confessa Camilla piangendo.
Nel mentre il citofono suona; è il fattorino di Glovo con il sushi. Camilla si alza dalla vasca asciugandosi le lacrime; è di nuovo la donna forte e decisa di sempre.
“Apro il cancello, vieni verso l’ingresso della villa, i cani sono chiusi non preoccuparti. Ti aspettiamo” gli dice sbrigativa.
“Vieni amore, metti la vestaglia è arrivato il sushi” dice ad Andrea che si alza malvolen-tieri dalla vasca.
Vai ad aprire al fattorino mentre preparo la tavola ed apro un buon vino.
Alessio va ad aprire la porta forte della sua nuova consapevolezza, ha capito di essere un essere meraviglioso, due in uno, non contrasto ma amalgama.
“Quanto ti devo caro” dice ammiccante al fattorino che risponde “Sono 50 euro men-tre la mancia è libera, faccia lei”.
Alessio gli porge 100 euro e gli dice “50 sono per il sushi e 50 per il tuo silenzio” poi si ab-bassa ed apre la patta dei pantaloni del fattorino donandole un passionale pompino e facendolo finire dentro la sua bocca.
“Grazie da entrambi” gli dice sorridente Alessio, chiudendo la porta.
Alessio e Camilla cenano come una coppia di lungo corso, hanno scoperto di amarsi e di conoscersi come mai è successo prima; amiche, amanti e amati che vivono la loro ultima cena insieme consci che per loro non ci sarà un domani ma che andando oltre hanno trovato ciascuno di loro un compagno prezioso; qualcuno in grado di leggergli dentro come nessun altro.
Come promesso si addormentano abbracciati, disperatamente stretti uno all’altro co-me per compenetrarsi e non lasciarsi mai più.
Intanto Federico e Veronica sono a casa loro, si svegliano tardi con ancora il gusto dell’incontro della sera prima e la voglia di provare ancora emozioni forti.
Sono identici loro due, macchine da sesso, meno spirituali e più carnali.
Sono due lupi alla ricerca di prede, un lupo ed una lupa affamati di passioni, che cac-ciano incessantemente tra i boschi del sito coppie da divorare.
È una giornata fantastica, la vista dall’attico lascia senza fiato, si scorge Venezia sullo sfondo.
Federico e Veronica si godono una gustosa colazione protetti dalla pompeiana che crea una piacevole ombra.
Federico scorre velocemente le pagine dei last per aggiornarsi sulle opportunità del giorno mentre Veronica, con un piede le accarezza il cazzo.
“Sembrava che mi volessi tutta per te, mi hai anche fatto buttar via l’anello proponen-domi di provare a concepire un figlio, ed io stupida l’ho fatto ed ora sono scoperta. Ma passi il tuo tempo tra i last e le scopate con altre. Dimmi che senso ha avermi qui se non quella di farmi scopare e magari restare incinta di altri” gli dice Veronica con una fac-cia da bambina capricciosa che reclama attenzioni.
“Non ti ho proposto nulla, tu hai fatto una scelta; inoltre abbiamo ancora tanto tempo per noi. Gli altri sono solo il mio viagra, tu sei invece la mia compagna d’avventure. Tu ci sei sempre, altri passano” replica Federico.
“Se ci sono sempre scopami, te la sei goduta la ragazzina, le hai sborrato in figa, con me non è mai successo. Lei ha goduto di te fino alla fine, io no. Questo è un dato di fat-to” risponde lei stizzita. “Avrei preso volentieri dentro di me la sborra giovane del suo ra-gazzo ma non ho potuto perché uno stronzo ha buttato via il mio anello” continua Ve-ronica.
“Senti questo last” le dice Federico ignorando del tutto le lamentele della donna, “Sia-mo una coppia italo-svizzera di 52 anni lei e 58 lui. Viviamo in una baita sulle montagne del bellunese. Siamo amanti della natura e del naturismo e viviamo una vita libera e li-bertina, cerchiamo coppie simili a noi per puro divertimento”.
“Ciao cari, siamo una coppia matura, con esperienza. Lei stupenda milf, curvy lui uomo affascinante, resistente e deciso. Se volete, noi oggi siamo liberi tutto il giorno”.
La risposta della coppia non tarda ad arrivare.
“Dalle foto sembrate in forma, speriamo siano recenti. Scambiamoci Telegram così vi lasciamo la nostra posizione” rispondono.
Federico immediatamente condivide il contatto Telegram con la coppia chiedendo l’invio della posizione per valutare i tempi di viaggio.
“Cavoli, questi sono quasi in Austria persi nel nulla. Servirebbe una jeep per arrivarci, la mia auto non arriverà mai in un posto come quello, si lamenta Federico.
Veronica, con un sorriso perfido gli dice, “Ci sarebbe il nostro Defender in garage, non ricordi? Chissà dove sono finite le chiavi” conclude.
“Vada per l’incontro ma ad una condizione” lo sfida lei. “Quale” risponde immediata-mente lui.
“Li scopiamo, ma tu non puoi sborrare né dentro di lei né altrove ma soltanto dentro di me. Invece io sono libera di fare tutto quello che voglio. Io tengo le chiavi, se sgarri mi vesto e vado via ma tu resti li tra i monti con loro. Prendere o lasciare” dice imponendo-si Veronica.
“Va bene, va bene, perfida strega” le risponde sorridendo Federico “E sia. Tu sarai la padrona assoluta delle mie palle mentre del mio cazzo dispongo io. Ci sto” conclude.
Dopo la colazione, i due partono per una località dispersa tra le montagne del bellune-se al confine con l’Austria nei pressi del Bivacco Piva.
Federico guida per più di tre ore per raggiungere un’angusta valle contornata da alte vette che generano scoscesi ghiaioni, testimonianza di paleofrane forse ancora attive, ove sul lato destro, si intravede una radura contornata da foreste di conifere (abete rosso, larice, pino silvestre) ove sorge una piccola baita non più grande di 10x5m con un tetto in scaglie di legno scuro molto ripido.
“Ma dove siamo venuto a cacciarci, maledetto me e la mia voglia di cose strane” si lamenta Federico per la perfida soddisfazione di Veronica.
“Anche con il Defender si fa fatica, servirebbe un mulo 4x4 per arrivare fin lassù” dice Federico, ”Almeno speriamo che siano presentabili e che non siano serial killer. Non ci troverebbero mai fin quassù. Magari ci danno in pasto agli orsi” continua.
Arrivati nella radura smontano dal Defender per andare a bussare alla porta della baita che sembra disabitata, ma la porta è aperta.
“Entrate, prego accomodatevi dice una voce maschile con allegria. Vi abituerete alla mancanza di luce. Qui non abbiamo né energia elettrica, né acqua potabile, né fogne. Per il comune questo è un deposito per il fieno, per noi è la nostra casa” continua l’uomo.
“Piacere io sono Mauro e lei è mia moglie Sara. È molto raro che i nostri last abbiano esi-to positivo. Quando la gente capisce dove siamo rinuncia sistematicamente. Noi vivia-mo bene quassù, i valligiani ci definiscono hippie. Io sono del carso mentre mia moglie è svizzera” continua l’uomo.
“Piacere nostro, io sono Federico e mia moglie si chiama Veronica. Abbiamo fatto un lungo viaggia per arrivare fino a qua, posso usare i servizi?” risponde Federico.
“Ma certo, esci dalla baita e vai nel bosco a destra, il rotolo di carta è appeso accanto alla porta. Non dovresti trovare orsi, ma attento alle zecche, sono tremende” gli replica Mauro.
“Credo che me la terrò fino a scoppiare” risponde stizzito Federico. Poi io senza bidet per lavarmi non faccio le mie cose, figuriamoci in un bosco pieno di orsi, lupi e zecche” continua Federico.
“Sara per cortesia accompagna Federico a fare le sue cose, dagli anche un secchio di acqua piovana e del sapone così lo facciamo felice. Io e Veronica intanto facciamo conoscenza preparando un buon the caldo” ordina Mauro con un piglio montanaro.
Federico e Sara escono mentre mauro e Veronica restano nella baita.
“Povera, ma come lo supporti, sembra una femminuccia di città. Si lamenta sempre co-sì? Scegliti il the, ne abbiamo davvero di buoni, prendi anche della cioccolata. Li man-dano i partenti della Sara dalla Svizzera” gli dice premuroso l’uomo.
“Se avessi bisogno del bagno, dietro quella porticina nell’angolo c’è un confortevole bagno di montagna, è minimale ma ha tutto quello che serve. Compresa acqua calda fatta con il fuoco del camino. Ho mandato tuo marito fuori per farlo sbollire, magari il fresco gli fa bene” conclude ridendo Mauro e facendo ridere anche Veronica.
Mauro è un bell’uomo, alto quasi due metri, biondo con il classico viso sloveno e gli oc-chi chiari. Sua moglie Sara è una bellissima donna mora taglio corto e occhi nerissimi, al-ta quasi 1,80 m. Insieme sono una bella coppia, sportivi e simpatici.
Quando Federico e Sara ritornano trovano il tavolo con the, cioccolata, speck, pane secco, e fichi secchi.
“La nostra dispensa non sarà come quelle di città ma ha tante cose buone, sempre se i topi non mangiano tutto" dice sorridendo Mauro.
Mauro piace molto a veronica, mentre Federico è troppo preoccupato per le condi-zioni igieniche della baita per dedicarsi a Sara che invece sembra molto intraprendente con lui.
Mauro inizia ad accarezza re Veronica con le sue manone carpendo l’interesse della donna, che si lascia sfiorare assecondando le sue carezze e sottolineandole con gemiti di piacere.
Sara fa scivolare una mano sulla patta di Federico rendendosi conto che il cazzo non è duro. “Se non ti piaccio dimmelo, lasciamo che loro si divertano, sembra che siano in sintonia. Noi possiamo farci una passeggiata nei boschi per dargli un po' di intimità” gli dice Sara con sguardo triste.
“Non è che non mi piaci, anzi sei una bella donna, sei anche molto dolce. Non sono a mio agio, non so, sono nervoso. Non mi succede mai ma questa volta è successo” ri-sponde Federico.
“Dai rilassati, non farò nulla che tu non voglia ma almeno mentre loro scopano tu goditi il momento” risponde Sara indicando gli altri due che con estrema evidenza hanno ini-ziato i preliminari.
Mauro bacia appassionatamente Veronica mentre con una mano le accarezza il culo e le scopa la figa mentre con l’altra le palpa entrambi i seni.
Lei le accarezza il petto imponente e le forti spalle scendendo fino alla patta dei panta-loni dove sente che sotto deve esserci qualcosa di enorme che pulsa per uscire.
“Dio Mauro, mi fai impazzire, hai un fisico da dio greco e sento che hai un cazzo impo-nente” dice lei senza alcun ritegno aprendogli il pantalone.
Un cazzo durissimo che supera i 30 cm si erge imponente tra le gambe muscolose di Mauro lasciando senza fiato Veronica.
“Sei davvero un Dio greco Mauro, bello e virile come nessuno ho mai conosciuto. Sono fradicia e lo senti mentre mi stai scopando la figa con le dita. Ho voglia di te” geme ve-ronica.
Mauro le sposta la gonna e le mutandine e la mette a cavalcioni sulle su gambe pene-trandola in profondità mentre la bacia appassionatamente.
Il corpo sensuale di veronica geme, freme e vibra sotto i colpi di Mauro, anche il suo buco del culo si stringe e si allarga per il piacere.
Sono bellissimi da vedere, lei sembra la dea della fertilità: femmina, giunonica, sensuale e lui il Dio Marte: forte, maschio, virile.
Due esseri così sarebbero ideali per generare un semidio, un novello Ercole, non è solo sesso è poesia pura; due strumenti meravigliosi che suonano all’unisono per generare una sinfonia meravigliosa che soltanto gli dei dell’olimpo potranno ascoltare.
Federico e Sara sono estasiati dal guardare quella danza sensuale, spettatori attoniti di uno spettacolo unico, un incontro tra esseri divini.
I loro umori hanno intriso la baita, un odore di sesso permea l’aria e rende tutto speciale, loro si muovono in sincrono mentre sembra impossibile che il cazzo enorme di lui entri tutto nella figa di lei che lo accoglie dolce e morbida come si accoglie un guerriero al ritorno dalla caccia.
Sesso e poesia, danza e perdizione, loro sono tutto questo mentre cambiano le posizioni senza soluzione di continuità. Lui riesce a restare sempre dentro di lei senza lasciarla mai e lei lo tiene stretto dentro di sé affinché nulla di lui si perda.
Sara e Federico si stringono e si accarezzano godendosi lo spettacolo, dolcemente Fe-derico si scioglie e stimola Sara che lo accoglie premurosa, ma sono entrambi consci di essere due comparse di uno spettacolo divino.
Veronica è sula letto e Mauro è sopra di lai alla missionaria, e la penetra guardandola negli occhi, lei sa che sta per venire, lo implora di aspettare ancora un attimo, che que-sto momento duri ancora un po'. È dura lasciare il paradiso. Lui la comprende e spinge meno, con meno incisività per durare di più ma non può resistere per molto e lei lo capi-sce.
Allora lo stringe a sé con le sue gambe affinché non scappi, affinché non esca da lei.
Veronica guarda negli occhi Mauro e gli urla “Se un Dio deve essere che un Dio sia” la-sciando che lui scarichi dentro di lei tutto il suo preziosa sperma, che forse creerà qual-cosa di eccezionale, qualcosa che Alessio non è riuscito a darle.
Federico osserva muto la scena, sente l’amaro della sconfitta, quel ventre non è più suo, forse non le è mai stato. Non potrà mai paragonarsi ad un Dio.
Quella volta che ha risposto a quel last il destino si è compiuto, lui non è stato altro che un mezzo del karma affinché qualcosa di grande si compia attraverso di lui.
Stringe Sara mentre una lacrima le riga la guancia, una sola lacrima, l’unica della sua vita.
LUNEDÌ
Camilla si sveglia presto guardando Alessio che dorme sereno come un bambino. Gli da un bacio sulla fronte e gli sussurra “Addio amore mio. Amore della mia vita. Sei libe-ro, compi il tuo destino”.
Si fa la doccia, si veste ed esce lasciandogli un messaggio sul comodino. “Addio amore mio. Oggi è morto Alessio ed è nata Gina. Buona fortuna. La colazione è sul tavolo. Esci e chiudi la porta dietro di te”.
Chiude dolcemente la porta e va al suo corso di yoga, le sue care allieve grasse non le faranno dimenticare Alessio ma almeno, per un po', le ricorderanno di Camilla.
Veronica e Federico si svegliano alle 4 nella baita. In silenzio si rivestono e chiudono la porta senza svegliare Mauro e Sara.
Non si dicono nemmeno una parola per tutto il viaggio perché si sono detti tutto quello che serviva la notte prima.
Arrivati a Treviso, Veronica aiuta Federico a farsi i bagagli e lo guarda mentre va via accarezzandosi il ventre.
sesso orale strapon scambismo gruppo transformation crossdressing parco pubblico doppia penetrazione baita montagna
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Oltre - Parte Sesta:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
