Scambio di Coppia
Ottimo inizio-2
27.07.2026 |
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"La faccio riprendere un attimo e poi con la bocca indolenzita le chiedo:
E tu cosa vuoi vedere?
Lei ci pensa un po’ e poi sorridendo:
Scusa, lo so che sarai stanca ma vorrei proprio vederti..."
Ci avviamo verso la piscina, lascio andare avanti Francesca in modo che scelga lei dove prendere posto, decide di fermarsi a un paio di ombrelloni di distanza dalla coppia che abbiamo visto prima, avrei scelto lo stesso posto, da una parte si riesce a mantenere il contatto visivo, dall’altra si può parlare senza paura di essere sentiti.Prendiamo posto, io sulla sdraio, Francesca sul lettino.
Cominciamo a parlare tra di noi, della strana sensazione di stare all’aperto nudi, del posto che è molto bello, pulito, che varrebbe la pena tornarci anche solo per stare così, del fatto che ci siamo solo noi e quella coppia poco più in là.
Entrambi ogni tanto buttiamo uno sguardo in là ( bene, vuol dire che anche Francesca è curiosa) e ogni tanto i nostri sguardi si incrociano con quelli dell’altra coppia, commentiamo che sembrano proprio come noi, più o meno stessa età, sorridiamo anche del fatto che io e lui ci somigliamo pure, pelati con i pochi capelli che ci sono rimasti rasati, la barbetta corta ormai imbiancata.
Francesca di punto in bianco, senza dirmi nulla si alza, rimango sbigottito al pensiero che stia andando a parlarci, forse la prima intenzione era anche questa perché stava andando proprio verso di loro, però all’improvviso devia verso la scaletta, (probabilmente non se l’è sentita) e prova ad entrare in piscina, ma appena la punta del piede entra in contatto con la superficie dell’acqua si ritrae tornando sui suoi passi.
-È freddissima!!!!
-Magari ci riproviamo dopo, piano piano sotto al sole si scalda.
Il problema è che entro poco il cielo si copre e in pochi minuti comincia a piovere, prima leggermente poi sempre più insistentemente, scappiamo tutti finché siamo in tempo, l’altra coppia scappa verso gli spogliatoi, noi scappiamo dalla parte opposta e ci ripariamo nella struttura principale, decidiamo di esplorarla un po’.
Vaghiamo per vari corridoi passando davanti a porte differenti che probabilmente richiamiano il tema della stanza, non ci azzardiamo ad entrare, continuiamo il giro e ci ritroviamo in una stanza con delle specie di dondoli appesi al soffitto, sembrano dei nidi sospesi.
Ce ne sono due ad una certa distanza davanti ad una finestratura che dà sul parco dove c’è la piscina.
La luce che entra da fuori, il rumore della pioggia che batte sul vetro si sposa con l’assoluto silenzio della stanza e dona all’ambiente un’atmosfera magica.
Ci accoccoliamo in uno dei nidi e ci godiamo il momento accarezzandoci in silenzio.
Quasi ci addormentiamo in quest’atmosfera così rilassata, anzi ci appisoliamo proprio.
Un cigolio mi riscuote dal torpore, riapro gli occhi e noto la coppia di prima accoccolata nell’altro nido, anche loro si stanno godendo questa atmosfera.
Passa un po’ di tempo così, nel silenzio, loro cominciano a scambiarsi semplici grattini rilassati, io non mi azzardo a toccare Francesca per non svegliarla.
I grattini dell’altra coppia si sono naturalmente evoluti in carezze più intime risvegliando il mio amico che ha cominciato ad alzare la testa.
Mi rendo conto che la Francesca si è svegliata quando la sue dita non sono più mollemente appoggiate sul mio membro ma cominciano ad accarezzarlo.
“Come si sta bene, nuda… devo dire che è proprio una bella sensazione, coccolata dalla luce del sole che mi scalda, tra le braccia del mio amore, il suo petto come cuscino…
Oh ma c’è del movimento qui sotto, mi sa che non sono l’unica ad essersi svegliata.”
Penso mentre riapro gli occhi, appena riesco a mettere a fuoco, vedo l’altra coppia nel nido accanto al nostro.
Rimango così accoccolata sul petto di mio marito, comincio ad accarezzargli il membro mentre osservo l’altra coppia che si scambia dolci carezze.
Le carezze prima leggere e affettuose cominciano a farsi più decise e intraprendenti, l’atmosfera poco prima calma e rilassata viene corrotta da una tensione erotica crescente.
L’altra donna prende la mano del suo compagno e se la porta sul seno, lui recepisce il messaggio e comincia a palparla con entrambe le mani, stringe le morbide mammelle con voluttà, gioca delicatamente con i capezzoli, la mano di lei nel frattempo scivola tra le gambe, allarga le labbra mostrando il suo sesso luccicante di umori e comincia lentamente a masturbarsi, poi comincia a guardarmi, non capisco se lo sguardo è di sfida, invito, intesa o un misto di tutte queste cose e forse più.
Ma il modo in cui mi guarda, mi fa eccitare, mi rende ancora più partecipe del loro piacere e mi stuzzica, con gli occhi piantati nei suoi scendo giù su un percorso già battuto tante volte e giungo al membro di mio marito che attendeva vibrante l’arrivo delle mie labbra, gli do un bacio leccando gli umori che si erano accumulati e poi sempre continuando a guardare negli occhi l’altra donna, lo prendo in bocca, e comincio uno di quei pompini che fai con gusto, non con lo scopo di far raggiungere l’orgasmo, ma per il puro piacere di sentire la pelle tesa, la cappella gonfia pulsante, il sapore del sesso, questo momento se mi perdonate il paragone mi fa pensare a quando guardo un film con bibita e pop corn, la mano che va su e giù mentre masturbo mio marito e ogni tanto gli do una succhiata bella profonda assaporando il dolce liquido pre cum senza distrarmi troppo dall’eccitantissimo spettacolo che l’altra coppia ci sta offrendo.
Nel frattempo il cielo si rischiara, una bella luce entra dalle finestre e comincia a baciare i nostri corpi nudi, noi lo stavamo già facendo.
Continuiamo così, un dolce piacere che monta piano piano senza fretta, io e lei continuiamo a scambiarci sguardi maliziosi.
Osservo con attenzione, so che quello che sto vedendo mi rimarrà impresso nella memoria, le dita che affondano nel seno, nei glutei, nelle cosce sottolineandone le diverse consistenze;
la mazza di lui che spunta tra le gambe di lei e comincia a bagnarsi dei suoi umori mentre le loro mani continuano a scorrere senza sosta, ora sulle labbra, adesso sul clitoride, passando poi a giocare col suo membro, a strusciarlo tra le grandi labbra continuando a bagnarlo; le loro espressioni di piacere, i cambiamenti nei nostri respiri.
L’altra donna si alza, lì per lì credo che si stia alzando per cambiare posizione, invece fa per venire verso di noi, si china su un ginocchio e mi chiede in un sensualissimo sussurro:
-Possiamo fare qualcosa per te? Cosa vorresti vedere?
Spesso mio marito mi chiede cosa mi piacerebbe fare, vedere, guardare e io sono sempre in imbarazzo, non so neanche perché, ma non gli rispondo mai in maniera chiara, forse un po’ mi vergogno, o perché mi accorgo di quello che mi piace solo nel momento in cui lo faccio o perché mi affido completamente a lui, d’altronde è bravissimo, mi fa godere tantissimo, insomma svio sempre la domanda.
Stavolta non svio… in realtà c’è una cosa che adesso vorrei proprio vedere… vorrei vedere lei presa da dietro, in modo quasi animalesco, sentire il rumore dei loro corpi che si uniscono… che sbattono, vedere il riverbero di ogni suo colpo su di lei, osservare le sue smorfie di godimento mentre mi guarda, immaginarmi al suo posto mentre continuo a succhiare…
-Vorrei vederti godere mentre lui ti prende da dietro e poi ti viene addosso…
Lei rimane lì a guardarci… a guardarmi, mentre per l’ennesima volta faccio sparire il cazzo di mio marito nella bocca.
L’altro aveva sentito la mia richiesta, si alza, prende alcuni dei cuscini che erano nel nido e li pone in terra davanti alla sua compagna, lei si mette a quattro zampe e comincia a ondeggiare il culo, lui si mette dietro e anche senza vederlo chiaramente leggo nell’espressione di lei l’esatto momento in cui entra, il lento avanzare del suo membro dentro il suo corpo ed un suo ansimo più soddisfatto, lungo, che si strozza quasi alla fine, mi fa capire che è piena di lui.
Continuo a mangiare i miei pop corn … no scusate… insomma continuo a fare quello che stavo facendo mentre completamente rapita continuo a gustarmi il loro amplesso (e l’uccello che ho in bocca 😋), lei è vicinissima, praticamente tra le gambe di mio marito, sento il profumo dei suoi capelli, mi riempio di dettagli, il castano dei suoi occhi, le sue labbra, il modo in cui se le morde e ci passa la lingua, i riflessi rossi dei suoi capelli.
Lei adesso ha gli occhi chiusi, il ritmo dei colpi è aumentato, si abbassa come una gatta che si stira, tira su i fianchi allarga le gambe e si spinge verso di lui, vedo nella sua smorfia l’orgasmo esplodere, il respiro si spezza, lui un attimo dopo lo tira fuori e le viene addosso, uno schizzo le squarcia la schiena, il resto cola sul culo e poi prosegue scomparendo alla mia vista.
La faccio riprendere un attimo e poi con la bocca indolenzita le chiedo:
E tu cosa vuoi vedere?
Lei ci pensa un po’ e poi sorridendo:
Scusa, lo so che sarai stanca ma vorrei proprio vederti mentre ti viene in bocca… sempre che tu abbia voglia di farlo…
Le sorrido e mentre la guardo negli occhi, senza dire nulla, lo riprendo tutto in bocca e comincio a pompare, questa volta sì con l’intento di farlo venire.
Dopo avermi fatto la sua richiesta è rimasta qui vicinissima a me, se solo inclinassi un pò il microfono potrebbe unirsi al canto…chissà come potrebbe essere questo duetto..
Mi sento come una bimba con un cono gelato e accanto l’amichetta che me lo invidia, si avvicina con la bocca semiaperta, la lingua già pronta che aspetta solo il mio permesso… e mi ritrovo a fantasticare sulle sensazioni che mi potrebbe regalare condividere questo gelato.
Baciare quelle morbide labbra, la delicatezza della pelle femminile, così liscia, così diversa dalla ruvida barba del mio amore, ritrovare quella morbidezza mentre insieme scorriamo lungo l’asta, intrecciare le nostre lingue sul glande, calare a turno mentre l’altra lecca, accarezza, tocca … e ancor prima di poter rendere realtà la fantasia, un primo schizzo mi riscuote dai miei pensieri, ne segue un altro, ingoio, mi stacco e lecco tutta l’asta, poi mi dedico a ripulire quello che sta colando, stanca , con la bocca impastata, lei si avvicina e mi sorprende con un bacio, sulla guancia, le labbra si toccano appena, giusto il bordo, come se avesse preso male le misure, invece le aveva prese benissimo, un bacio rispettoso, dolce, affettuoso ma carico di promesse peccaminose.
Rumore di passi, ci giriamo tutti verso la fonte del suono, è Sara.
… continua
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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