Scambio di Coppia
Due amiche intime 2 di 3
25.10.2023 |
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"Gli dai una leggera strizzata e ritorni sull'asta, la accarezzi assecondando il movimento di bacino di Silvia che continua a farla sparire dentro di sé..."
Sono passati diversi mesi da quella serata di passione, ci siamo rivisti qualche volta, non ne abbiamo più parlato, ma ogni volta che ci siamo rivisti nell'aria c'era un atmosfera elettrizzante, purtroppo non si sono più presentate le condizioni per ricreare una situazione simile. Non fino ad oggi, per questa sera le donne si sono sentite prima e l'hanno organizzata praticamente apposta.Silvia ha chiamato Federica, l'ha presa molto alla larga ma dopo un po' ha detto
-" ti ricordi quella sera?"
Istantaneamente qualcosa scatta tra le gambe.
- " bhe! Come scordarla."
Ricordi riaffiorano alla memoria, odori, sospiri, i corpi che si sfiorano ed il Piacere....
-" Siamo stati molto bene, ci siamo divertiti, qualche volta con Alessio ne abbiamo parlato, ci siamo detti che sarebbe interessante rifarlo"
-"sì anche a noi piacerebbe, ma .... bho non lo so, a programmarlo mi sembra così strano, mi sento in imbarazzo..."
-" bhe per quello è vero, ma le ultime volte che ci siamo viste, non sentivi anche te quel brivido lungo la schiena? Solo che c'erano sempre i bambini...
Facciamo che creiamo le condizioni, poi quel che succede succede..., con i bimbi a spasso di certo non succede niente..."
-" ... ok ... quindi a quando il prossimo pigiama party???"
Non mi avevi detto nulla, anche se quando ho sentito pigiama party il mio pensiero non ha potuto fare altro che tornare a quella sera.
Tutte le ultime volte che ci siamo visti eravamo tutti un po' in "tiro" per così dire.
Bhe stasera "in tiro" è un eufemismo ti sei messa quell'intimo molto particolare che ti regalai anni fa, praticamente è una sorta di body che lascia quasi tutta la schiena scoperta, è nero, trasparente tranne qualche inserto che lo arricchisce in punti strategici.
Sopra hai una maglia nera che ti lascia scoperta la schiena, ha le maniche ampie, quindi spesso come ti muovi si intravede l'intimo che indossi, una gonna leggera con uno spacco sulla coscia da cui si intravede l'inizio della banda delle autoreggenti, scarpe col tacco, non so neanche se ti ho mai vista così.
Silvia indossa una gonna poco sopra il ginocchio con un leggero spacco sul davanti, calze autoreggenti e scarpe col tacco, una camicetta di raso semitrasparente, l'intimo nero che si intravede è molto particolare, diciamo che tira parecchio l'occhio e fa ben apprezzare le doti di Silvia.
La serata trascorre in maniera molto piacevole, i bimbi si divertono, giocano.
Mangiamo la pizza, qualche birretta, avete fatto un cocktail dal gusto discutibile ma ha sicuramente aiutato a scaldare gli animi.
I bimbi sembrano avere energie inesauribili stasera, sono a letto da un po' ma si continua a sentirli ridere e parlottare.
Per tutta la sera siamo stati più "fisici" del solito, una mano che si sofferma più del dovuto ogni volta che ci passiamo accanto, ci passiamo molto più vicini del necessario, la mano che si appoggia sulla schiena lo fa sempre dove inizia ad essere più morbida e meno schiena...
In attesa che da sopra si senta una certa quiete cominciamo a giocare a obbligo o verità.
Cominciamo con domande "innocenti" com'è stata la prima volta che lo avete fatto insieme, il posto più strano dove avete fatto l'amore, la volta più eccitante, gli obblighi sono tipo bevi, fai bere.
Di sopra non si sente più niente.
Nonostante questo, si percepisce un po' di imbarazzo, di titubanza.
Continuiamo a giocare, ma nessuno sembra avere il coraggio di porre un obbligo più pruriginoso, anche se devo dire che ci stiamo divertendo parecchio, quindi da una parte, bene così, mi sarebbe dispiaciuto se avessimo perso questo nostro rapporto di amicizia così scherzosa.
Fatto sta che continuiamo a giocare, ad un certo punto Alessio fa uno sbadiglio, la Silvia gli infila in bocca una briciola di dolce.
Lui tra un po' si strozza "ohooo che cacchio e che schifo è!!!"
"Eh la miseria, non sai neanche riconoscere un pezzo di dolce... dai chiudi gli occhi. "
"Eh vabbhe grazie, non me l'aspettavo che ne so, dai vai..."
Alessio chiude gli occhi.
Silvia gli mette in bocca un pezzetto di pane.
"Cos'è?"
" mmmm pane?"
"E questo?" Gli chiede dopo avere preso un po' del cioccolato del dolce con il dito e averglielo spalmato sulle labbra.
" ... cioccolato"
Allora Silvia beve un po' di spumante avendo cura di bagnarsi le labbra e gli da un bacio profondo, li guardiamo limonare appassionatamente intuendo il duello passionale delle loro lingue, si staccano dandosi un ultimo colpetto di lingua sulle labbra.
"Spumante... dolce ... servito in uno dei modi che preferisco"
Poi Silvia si avvicina a te sorniona come una gatta, ti scansa i capelli, ti appoggia la mano tra la nuca e il collo e ti sussurra qualcosa all'orecchio, ti sistemi un po' sulla sedia allargando un po' le gambe.
Silvia comincia a mordicchiarti e succhiarti l'orecchio poi passa al collo e via verso le tue labbra che si schiudono per accettare il suo bacio, nel frattempo la sua mano comincia a scendere sfiorandoti dolcemente il collo, il seno, il capezzolo, il ventre e sparisce sotto la gonna, lì due dita si inumidiscono dei tuoi umori, il bacio si fa di colpo più profondo. Il tutto dura una decina di secondi, Alessio è ancora seduto con gli occhi chiusi, Silvia gli si avvicina mentre guardandoti con un sorriso ammiccante si porta alla bocca il medio e comincia ad assaporarti.
Arrivata da Alessio gli appoggia l'indice sulle labbra e poi glielo fa scivolare in bocca.
Alessio dopo un attimo apre gli occhi e dice
" ehhh questa gli'è topa!!!"
" di chi? " chede Silvia sorniona.
Alessio rimane spiazzato guarda un po' te un po' la Silvia come a dire, si ma se non sei te, che avete fatto, quando, sí che avevo gli occhi chiusi ma... che non mi sia accorto di nulla? Nel mentre continua ad assaporare il residuo del sapore che gli è rimasto in bocca.
"Dai sei te non prendermi per il culo"
Ci mettiamo tutti a ridere per l'aria smarrita e affranta di Alessio.
"Dai sei te o no?"
"Bho, mah, chi lo sa?!
"Dai, chi era?"
"Ma sì dai ero io ti pare!"
Alessio anche se non molto convinto
l'abbozza.
Ti alzi dalla sedia mi tendi la mano e mi porti sul divano dove mi fai sdraiare.
"Vediamo ora come te la cavi tu"
(Da qui in poi cambia il punto di vista, e risuccederà durante la storia, non dubito che ve ne accorgerete)
Ti ho fatto stendere sul divano, ora giochiamo un po' con te...
Ti faccio mettere un attimo seduto e ti faccio allargare le gambe, in modo che se uno si deve avvicinare non lo ostacoli.
Mi avvicino ad Alessio, gli faccio cenno di avvicinare la pancia pelosa alla tua faccia.
Lui si mette a ridere e mi fa cenno "no dai!"
Silvia a gesti gli dice "dai vai non rompere i coglioni!"
Alessio si avvicina e ti mette la panza pelosa davanti al muso, te come senti il pelo ti ringalluzzisci e ti avvicini,Alessio si sposta subito, te capisci che c'è qualcosa che non torna, apri gli occhi " ma che schifo dai cacchio" ma te la ridi di gusto anche te.
" non vale hai aperto gli occhi!"
"E meno male!!!"
"Dai era uno schersetto! Dai chiudi gli occhi. "
"Va bene"
Mmmm cosa ti faccio sentire...
... libero uno dei due seni spostando il body di lato, bagno il capezzolo con un po' di saliva e ci metto qualche granello di sale.
Mi avvicino, ti prendo la testa dietro la nuca e ti avvicino a me.
Sento sfiorarmi le labbra da qualcosa di ... sembra sabbia, è pure salata, è sale, ma che cavolo! Ma poi riconosco un capezzolo e la morbidezza del seno e comincio a succhiarlo, mi sembri te ma non ne sono sicuro...
Ti lascio succhiare un po' poi mi scosto.
"Direi... puppe in crosta di sale... sei te Fede?"
"Bravo hai indovinato"
Mi allontano e mi avvicino a Silvia, mi appoggio a lei guancia a guancia, comincio a baciarle la guancia ed avanzo fino alla sua bocca, ci baciamo, comincio a sbottonarle la camicetta semi trasparente, la lascio cadere in terra, poi tocca al reggiseno. Con entrambe le mani sostengo il seno di Silvia (ammazza come pesa, per forza le fa sempre male la schiena)
è morbido e abbondante, mentre lo palpo mi stacco dalla bocca di Silvia mi abbasso un po' e comicio a leccarle i capezzoli per inumidirli.
Prendo un po' di zucchero vanigliato e ne spolvero un pochino su un capezzolo.
Poi accompagno Silvia da te, ti riprendo dietro la nuca e ti avvicino al suo seno.
Di nuovo una mano mi spinge dolcemente in avanti, apro un pochino la bocca e preparo le mie papille alla sfida, riconosco l'odore dello zuccero vanigliato, con le labbra tocco qualcosa di morbido e caldo e ritrovo anche la dolcezza dello zucchero, un altro capezzolo, riconosco subito che non sei tu, l'aureola è piu grande, il capezzolo meno turgido, lecco e succhio, poi non resisto e apro gli occhi, mi ritrovo davanti il bel seno di Silvia, alzo lo sguardo e vedo Silvia che si appoggia a te mentre la baci da dietro sul collo, poi...
"Ehhh no, si era detto ad occhi chiusi" mi levo un autoreggente e ti bendo, Silvia mi leva l'altro e benda Alessio.
Mmmm dove vi mettiamo, in due sul divano non ci state.... sul tappeto, sì dai, non è così duro e si sta più larghi.
"Ragazzi le mani a posto, tenetele lungo i fianchi."
Vi spogliamo, ma lasciamo ancora le mutande sformate dal rigonfiamento dei vostri membri eccitati, vi facciamo mettere testa-piedi, vicini ma non troppo, Silvia si spoglia completamente, io apro la chiusura del body di sotto e me lo richiudo da un lato, ci mettiamo una da una parte e una dall'altra e cominciamo ad accarezzarvi, a darvi umidi baci, te ne do uno sulla fronte, con il seno che ti sfiora il petto, mi appoggio di più per farti sentire tutta la sua morbidezza mentre mi sposto a mordicchiarti e ciucciarti l'orecchio, mi sposto ancora più sù, il capezzolo ti sfiora mentre risale il tuo petto, mi graffio passando sul mento ispido, un brivido quasi di fastidio mi attraversa, ma subito cambia di tipo e intensità, la tua bocca comincia a prendersi cura di me.
Accanto a me vedo il morbido culo di Silvia, comincio ad accarezzarlo, vorrei seguire la sua curva fino ad inumidire le mie dita in lei per fartele assaggiare, ma non ci arrivo.
Mi alzo, mi sposto, la tua testa tra le mie gambe mi apro per te e mi offro ai tuoi appetiti, mi abbandono un attimo al piacere che mi dai , mi muovo sopra di te, la tua lingua mi esplora fin dove può, ho quasi paura di soffocarti mentre la tua bocca mi divora.
Ti sei alzata un attimo, ti ho sentito mentre ti giravi e poi mi sono trovato le tue labbra che sfioravano le mie, qualche colpetto di lingua sul clitoride e poi i tuoi umori mi sono quasi colati in bocca, impazzisco quando sei così bagnata, ti lecco tutta, come sei buona, mi piaci tantissimo, spingo la lingua più a fondo che posso, tu ti muovi prendendomi in te, mi piace quando sento che ti muovi con desiderio crescente. Ti succhio tutta, ti lecco, dal pelo, passo al clitoride, poi mi intrufolo di nuovo in te, continuo a leccarti tutta, ogni centimetro delle tue labbra è coperto di saliva e umori, non mi fermerei mai.
La Silvia si sta baciando con Ale, baci profondi e appassionati. È cavalcioni su di lui mentre struscia il suo desiderio sul suo uccello ancora costretto nell'intimo.
Comincio ad accarezzarle la schiena, le natiche, bagno due dita in lei e poi e me le struscio sul seno, sui capezzoli turgidi.
Mi avvicino a lei e la bacio sul culo mentre due dita tornano a bagnarsi dei suoi umori.
Mi abbasso ancora di più, curiosa e affascinata, davanti a me un culo meraviglioso, un buchino stretto. Due labbra aperte e vogliose che continuano a strusciarsi sull'intimo gonfio e umido di Ale. Quasi mossa a compassione gli levo le mutande per liberare finalmente questo prigioniero e mi ritrovo in mano un uccello teso e pulsante, la cappella lucida e umida, senza pensarci passo la lingua su tutta la sua lunghezza, quando finisco mi ritrovo con la lingua nella passera colante e comincio a passare dall'uno all'altra, poi puntello l'uccello di Alessio contro la fica di Silvia, Silvia appena lo sente lo fa sparire dentro di se con un movimento unico e profondo e praticamente mi sbatte col culo sulla testa, mi allontano a distanza di sicurezza, ma sempre in prima fila mi godo il loro movimento ipnotico mentre la tua lingua continua a mandarmi ondate di piacere. Mi casca l'occhio sotto al divano e cosa vedo?
Una boccetta di lubrificante... Silvia ti eri preparata proprio a tutto.
Allora mi lubrifico due dita, ne appoggio uno al buchino stretto e percepisco un cambio nel movimento... Silvia, mi sa che non aspettava altro, pian piano il dito scivola dentro, ogni colpo lo spinge più in fondo, tiro il dito fuori, un'altro po' di lubrificante e stavolta ne appoggio due, nonostante l'ingombro maggiore c'è meno resistenza, mentre mi muovo dentro Silvia sento lo stantuffo poco distante e cerco di sincronizzarmi.
Silvia si tira su, mi tira a se e mi bacia poi passa a succhiarmi l'orecchio e mi sussurra:
"Ne voglio provare due... posso?"
Con tono a metà tra l'implorante e la bambina bizzosa.
Questo pensiero mi fa scattare un misto di gelosia, voglia di trasgredire e curiosità, ed unito alle tue sapienti leccate mi fa eccitare ancora di più.
Mi chino su di te, mi accorgo solo ora che non hai più le mutande e la presa di Silvia è salda attorno alla tua verga, ti prendo un po' in bocca, scorro fino a trovare la mano di Silvia che allora ti lascia e comincia a massaggiarti le palle. Un ultima leccata e poi tre mani cominciano ad accarezzarti ben bene.
Mentre inebriato dal tuo sapore continuo a leccarti sono costretto a "seguirti" per averti sempre a portata di lingua, non potendo vedere posso solo immaginare cosa stai facendo mentre cominciano ad arrivarmi chiari i suoni di due corpi che si uniscono.
Una mano comincia ad accarezzarmi l'uccello, si intrufola sotto lo slip e comincia a masturbarmi, in poco tempo le mutande diventano un ostacolo troppo scomodo e vanno presto a fare compagnia ad altre cose sparse sul pavimento.
Ti chini su di me e lo prendi in bocca, poi tre mani cominciano a massaggiarmi sempre più scivolose, ti alzi, mi prendi per mano e mi fai alzare, mi baci e poi mi sussurri all'orecchio:
"Mi sa tanto che questo ti piacerà, e mi levi la benda"
Accanto a noi Silvia e Alessio stanno facendo l'amore, lei sopra di lui a smorzacandela, il suo seno che sballonzola ad ogni colpo.
Te spingi dolcemente Silvia in avanti, Silvia si sdraia su Alessio e mette in evidenza il suo bel culo.
Le scosti i capelli e la baci sul collo, la tua mano scorre sulla sua schiena, con la bocca intraprendi lo stesso sentiero già battuto dalle tue carezze lasciando baci come briciole di pane.
La mano giunge alle natiche, si insinua fra le due, saluta un attimo un buchino impaziente e prosegue sull'asta fino a fare la conoscenza di due presenze noiose... du palle.
Gli dai una leggera strizzata e ritorni sull'asta, la accarezzi assecondando il movimento di bacino di Silvia che continua a farla sparire dentro di sé.
Intanto con i tuoi baci sei arrivata alle morbide chiappe di Silvia, il tuo sguardo incrocia il mio, le allarghi le chiappe palpandole con decisione, il tuo dito si sofferma sul buco stretto, fai colare del lubrificante e con delicata fermezza lo vìoli, ti avvicini a me, mi spalmi una dose abbondante di lubrificante partendo dalla cappella, parte cola sul culo di Silvia “com’è freddo!!!.
Aggiungi un'altro po' di lubrificante (meglio abbondare che rimpiangerlo il giorno dopo) e tacitamente mi inviti.
Accetto il tuo invito, Silvia mi sente avvicinare, si è fermata, inarca la schiena offrendomi il culo e contemporaneamente impalandosi a fondo, il membro di Alessio sparisce completamente dentro di lei.
Le appoggio la cappella al buco, tu me lo prendi in mano e mi aiuti a non sguisciare altrove per via del lubrificante.
Dopo un'iniziale e direi simbolica resistenza la cappella si insinua nel culo di Silvia.
"Ahhhh mmmmmh.... piano ... piano"
Io mi fermo, tu continui a palpare il culo di Silvia che ricomincia a muoversi, ogni volta il movimento si fa più ampio, ogni volta affondo di più in lei.
"Mmmmmhhhhh sì..... mmmmmmhhh... oddio che bello... oddio mi fate godere"
Mi ritrovo non più immobile ad aspettare che Silvia mi prenda, adesso glielo do con decisione, colpi possenti che la riempiono totalmente, ogni colpo si ripercuote su Silvia, sul suo culo che ondeggia, sul suo seno che sballonzola.
Te dopo esserti goduta lo spettacolo per un po', ti sei accovacciata a cosce larghe sulla faccia di Alessio e ti sei offerta a lui, la sua bocca che si saziava della tua pesca.
Davanti a te l'espressione di godimento di Silvia. Le vostre bocche che si cercano, le mani che continuano ad accarezzare i nostri corpi intrecciati.
Alessio continua a leccarti, a succhiarti.
A darti ulteriore piacere arrivano le dita di Silvia che cominciano a titillarti il clitoride e la sua bocca instancabile che passa da baci appassionati a succhiarti i capezzoli.
Dopo aver a lungo palpato quel culo meravigliosamente morbido mi sono praticamente arpionato ai suoi fianchi mentre continuavo a pompare.
Non ce la facevo più stavo per scoppiare.
"Oddio che bello.... sì... riempitemi! Riempiemi tutta.... tutta!!!"
Vengo.
Le sborro copiosamente nel culo, uno... due... tre...schizzi esplodono dentro di Silvia esaudendo il suo desiderio di essere riempita... rimango ancora dentro per godermi fino all'ultimo spasmo.
Faccio appena in tempo ad accorgermi della tua classica espressione di godimento.
Come sei bella!!!
Viene anche Silvia mugolando soffocata dai tuoi baci, sento il suo corpo tendersi all'apice del piacere per poi rilassarsi.
Silvia si accascia su di te, sul tuo seno,dandoti qualche bacio sfinito.
Timidamente esco e continuo a godermi lo spettacolo dei nostri corpi nudi e appagati.
Silvia si sfila da Alessio e alcune gocce biancastre colano lungo l'interno coscia...
Nell’ incredibile fiume di emozioni, suoni sensazioni devo essermi perso il suo orgasmo, ma sarei rimasto molto sorpreso se non fosse venuto anche Alessio.
Tu ti scosti permettendo ad Alessio di alzarsi... aveva ancora il tuo autoreggente sugli occhi. Lo slega e te lo porge, sono contento che tu me lo abbia levato prima, mi sarebbe dispiaciuto non godermi la vista di ciò che era appena successo, ma allo stesso tempo sarei curioso di vivere un esperienza simile senza la "distrazione" della vista.
Io e Alessio ci rendiamo di nuovo presentabili, voi due invece vi accucciate nude sul divano appoggiate l'una all'altra e vi stringete accarezzandovi pudicamente.
Le gambe piegate contro il petto e nonostante tutto non posso fare a meno di far cadere l'occhio sulle vostre passere sgualcite e già immagino quali altri piaceri ci potremo ancora regalare.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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