Scambio di Coppia
vacanze....coppie aperte
Topix2
02.09.2025 |
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"Patrizio immediatamente la prese dietro, inculandola con un colpo secco, iniziando a martellarla in maniera decisa, Barbara urlò e appoggiò la fronte tra i seni di Giovanna sbavandola di..."
La sera ci ritrovammo tutti intorno al tavolo per condividere la cena; fu in quell’occasione che, per la prima volta, notai una complicità particolare tra Franco, Barbara e la giovane coppia di Otranto, Patrizio e Giovanna. La convivialità era palpabile: mangiammo pesce fresco, ci deliziammo con ottimo vino e concludemmo il pasto con dolci e bollicine. L’allegria generale ci spinse a proporre, tra risate e sguardi complici, una partita a strip poker. Le squadre si formarono spontaneamente: Franco, Barbara, Patrizio e Giovanna da una parte, mentre io, Fatos e Burak dall’altra. Ognuno si ritirò nei rispettivi ambienti, con la prima squadra nella suite di Franco e noi nella camera dei Turchi.Franco, con il suo solito sorriso amichevole, accolse Giovanna e Patrizio nella loro camera. Mentre versava loro un drink, si percepiva nell’aria un velo di attesa elettrica, fatta di sguardi curiosi e qualche risata nervosa.
Patrizio lanciò un’occhiata complice a Giovanna, che gli rispose con un sorriso timido, cercando di mascherare l’eccitazione crescente dietro la compostezza. Franco, cogliendo l’atmosfera e desideroso di rendere la serata memorabile, si schiarì la voce e, con fare quasi giocoso, propose di dare una svolta al classico strip poker: “Che ne dite se invece di limitarci agli abiti, mettiamo in palio qualcosa di più… intenso? Giochiamoci atti sessuali.”
Un breve silenzio seguì le sue parole, durante il quale ognuno dei presenti cercò di intuire le reazioni degli altri, oscillando tra il divertimento, la sorpresa e una sottile trepidazione per ciò che poteva accadere.
La stanza era avvolta da una luce soffusa che filtrava dalle tende semiaperte, creando un’atmosfera intima e complice; l’aria era densa di aspettative e ogni sguardo sembrava raccontare una storia segreta. Il silenzio che seguì la proposta di Franco fu carico di tensione, interrotto solo dall’incrociarsi di occhi curiosi e nervosi.
Giovanna e Patrizio si guardarono sbigottiti; le loro espressioni tradivano una miscela di sorpresa e dubbio. Barbara intervenne con un sorriso malizioso: "Siamo tutti grandi e vaccinati, cosa vuoi che sia un cazzo in più!" fece l’occhiolino a Giovanna, aggiungendo una nota di leggerezza al momento.
Giovanna sentì il cuore battere più forte, il viso acceso dal rossore; distolse lo sguardo per un attimo, combattuta tra l’imbarazzo e una crescente curiosità verso ciò che poteva succedere. Dopo qualche istante, con voce tremante ma decisa, farfugliò: "Sì, va bene!"
Franco, cogliendo l’entusiasmo nascente, batté le mani soddisfatto: "Ottimo! Iniziamo!"
La coppia marchigiana riuscì in breve tempo a vincere quasi tutte le mani, lasciando l’altra coppia senza fiches e costringendola così a pagare pegno secondo le regole del gioco.
Si percepiva nell’aria una miscela di imbarazzo ed eccitazione: mentre i perdenti si scambiavano sguardi nervosi e qualche sorriso tirato, i vincitori manifestavano una certa soddisfazione, divertiti dall’evolversi della serata e consapevoli del potere che la fortuna aveva appena loro consegnato.
Franco disse a Giovanna di spogliarsi. Giovanna andò in bagno, si spogliò e si fece una doccia, sentendo il cuore battere più forte; un misto di nervosismo e curiosità la pervadeva mentre l’acqua calda le scivolava sulla pelle, cercando di calmare i pensieri che le affollavano la mente. Barbara, sembrava conoscere bene ciò che stava per accadere. Le porse un accappatoio, mentre il suo sguardo incrociava quello di Giovanna, tra loro si percepiva una silenziosa intesa, fatta di aspettative e complicità. Barbara le sorrise e le disse, con tono rassicurante e un pizzico di malizia: "Ti divertirai!"
Barbara la accompagnò nella camera da letto, l’aiutò a togliere l’accappatoio, la guardò con interesse e voglia, Giovanna aveva due grandi tette con una rosa scura e larga intorno ai capezzoli, una fica depilata, ed un culo sodo ed abbondante, tutto in un metro e sessantacinque centimetri.
Barbara la fece sdraiare sul letto con le tette al vento, prese una fascia nera e le coprì gli occhi, con altre due fasce le legò le braccia alle estremità superiori del letto, con un'altra legò la gamba sinistra alle estremità inferiori, alla fine Giovanna era stata bendata e legata ad X con solo la gamba destra libera.
Barbara alla fine delle operazioni si avvicinò alle labbra, la baciò, scese sui seni con la lingua lambendoli leggermente, i capezzoli si indurirono e Giovanna sospirò.
Uscì dalla camera e disse ai due uomini: "È preparata!”
Franco entrò immediatamente la vide nuda e legata, l’eccitazione esplose, si spogliò con il suo cazzo durissimo, guardò il marito e si buttò sul letto in mezzo alle gambe di Giovanna iniziando a leccare la sua fica, al contatto della lingua sulle sue grandi labbra si inarcò gemendo, nel frattempo anche Barbara si era spogliata, e lateralmente aveva raggiunto i seni di Giovanna , iniziando a leccarli , baciarli e mordicchiandoli, così facendo Barbara era in ginocchio sul letto alla pecorina con culo e fica esposti.
Patrizio immediatamente la prese dietro, inculandola con un colpo secco, iniziando a martellarla in maniera decisa, Barbara urlò e appoggiò la fronte tra i seni di Giovanna sbavandola di piacere, bagnandole i seni con la saliva, gemendo e ululando in continuazione mentre l’asta di Patrizio gli entrava e usciva dal culo, con estrema potenza e velocità. Ebbe un orgasmo anale e subito dopo Patrizio le venne in culo riempendola di sborra, dopo qualche attimo, alzò il suo pube e lo portò sulla bocca di Giovanna e disse: “Leccalo, è il seme di tuo marito!” Lei si attaccò al buco leccando ed aspirando la sborra del suo compagno.
Dopo aver risucchiato la sborra dal culo, si attaccò alla fica di Barbara ciucciando avidamente tutti gli umori, Barbara si girò e le diede un lungo e dolce bacio assaggiando i sapori nella bocca di Giovanna, che continuava a mugolare perché aveva nella fica la lingua di Franco.
Il quale prese due cubetti di ghiaccio e iniziò a strofinarli intorno alla fica di Giovanna, li passò sulle grandi labbra, sul clitoride, e appoggiò un cubetto all’ingresso della fica, si posizionò col pube in mezzo alle gambe, puntò la cappella e spinse col suo cazzo il cubetto all’interno della vagina, nonostante fosse legata Giovanna inarcò la schiena “Ahahah, che mi state facendo!!” Franco spinse ancora più in profondità il suo cazzo, il ghiaccio a contatto con le pareti iniziò a sciogliersi, provocando sensazioni uniche a Giovanna che gridava il suo piacere ai quattro venti! Franco intensificò il ritmo del suo cazzo, spingendo sempre più in profondità, ormai il ghiaccio si era sciolto e lui venne nella fica di Giovanna che ormai sopraffatta dal piacere era con la bava alla bocca.
Senza un attimo di tregua Barbara prese il suo vibratore color ebano di venti centimetri e dopo che il marito era uscito dalla fica di Giovanna, lo accese e lo spinse dentro con forza e velocità, Giovanna stremata ebbe un sussulto: “No, no per favore, no!!” Ed iniziò a dibattere la testa a destra e sinistra, e girò l’unica gamba libera lasciando scoperto il fiorellino posteriore su cui si avventò il marito che con un colpo secco la inculò, Giovanna con un cazzo in culo ed un vibratore alla massima potenza nella fica stava per svenire per la goduria provata.
E come se non bastasse si unì anche Franco con il cazzo ancora lucido degli umori precedenti si sdraiò sotto Giovanna, fece uscire il cazzo di Patrizio dal culo e ci mise il suo invitando Patrizio a fare altrettanto, la mazza di Patrizio entrò insieme a quella di Franco, i tessuti del culo di Giovanna si lacerarono, uscì un rivolo di sangue.
Giovanna singhiozzò per il dolore le avevano spaccato il culo!! I due uomini continuarono la loro scopata, ma il contatto trai cazzi e attraverso la sottile parete, la presenza del grosso vibratore, li fece venire velocemente , inondando di sborra il culo di Giovanna, i due cazzi sporchi di sborra furono ripuliti da Barbara che uno alla volta , li leccò con la lingua , li succhiò, fino a completa ripulitura, si alzò si posizionò tra le gambe di Giovanna spense il vibratore e lo estrasse, lo mise in bocca e lo ripulì dagli umori di Giovanna, si chinò e succhiò avidamente tutto il liquido di cui era intrisa la patatina della giovane donna, si alzò e baciò Giovanna con un caldo e languido bacio con la lingua con cui scambiò attraverso la saliva i sapori, sbendò e liberò Giovanna dai legacci e la invitò a sedersi con lei, poi visibilmente soddisfatta sprofondò sul divano ed incitò i due maschi a fare sesso tra loro per godersi lo spettacolo.
Franco chiarì subito la sua posizione: “Io in culo non lo prendo!!!” Rispose Patrizio: “Allora lo devo prendere io??”
Rispose la moglie: “Sì! Stasera voglio vederti prendere un cazzo in culo! Sei stato tu a convincermi a questo incontro! Ora fai la tua parte, lo devi prendere in culo mentre io guardo!!!” Intervenne Barbara: “Non ti preoccupare, non sentirai dolore, ti preparo io!!!”
Lo fece mettere a carponi sul bordo del letto iniziò a leccargli il culo insalivandolo e con un dito iniziò a premere sul suo buchino, ci entrò ed affondò, un brivido gli percorse l’intera schiena ed emise un gemito.
Nel frattempo, Giovanna si stava lavorando Franco ciucciandoli il cazzo fino a farlo diventare di nuovo duro: “E’ pronto!” rispose Barbara: “Anche il mio!” le due donne lasciarono i partner e si sedettero sul divano abbracciate a godersi lo spettacolo.
Franco si avvicinò al culo di Patrizio, strofinò il suo cazzo sulle chiappe, lo fece entrare fino al buchetto, lo appoggiò, lo centrò, prese con entrambi le mani i fianchi di Patrizio e spinse con tutta la forza che aveva in corpo, entrò violentemente nel culo di Patrizio che urlò dal dolore!!! Scuotendo la testa e contorcendosi, gridava: “No, no, no, toglilo subito, mi fa troppo male!!!”
Con un ghigno sarcastico Franco continuò a martellargli il culo a ritmo folle per un’altra decina di minuti, Patrizio sconvolto dal dolore si ammutolì, gli cedettero le gambe e si sdraiò pancia sotto sul letto, Franco continuò la sua cavalcata anche in questa nuova posizione, gli venne dentro dopo poco inondandogli il culo di sborra, si adagiò sulla schiena di Patrizio tenendogli sempre ben puntato il suo cazzo nel culo.
Distesi sul letto, Franco e Patrizio si lasciarono andare a una stanchezza densa di emozioni contrastanti, mentre dall'altra parte della stanza le compagne, ancora scosse dall'intensità di quanto avevano assistito, si cercarono con sguardi complici.
Le mani tremanti tradivano un desiderio condiviso e, avvicinandosi l'una all'altra, si abbandonarono a carezze intime, lasciando che la tensione accumulata scivolasse via tra i sospiri e la morbidezza dei loro corpi intrecciati. Ogni gesto era carico di una dolcezza nuova, come se in quell’attimo il piacere si mescolasse a una silenziosa gratitudine per la presenza reciproca.
Il loro lungo bacio suggellò un senso di appagamento profondo e, quando infine il silenzio calò sulla stanza, vi si diffuse una pace quasi sospesa, fatta di sguardi persi nel vuoto e respiri che lentamente tornavano regolari, come dopo una tempesta tanto travolgente quanto necessaria.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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