Gay & Bisex
Il gioco della Bottiglia-Tutti Soddisfatti!
Topix2
03.07.2025 |
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"Toccava a Gianni, quello più difficile da affrontare psicologicamente era il fratello della mia ex ragazza, avevo con lui un ottimo rapporto quasi da fratello maggiore..."
Stavamo scherzando in acqua come in una sera qualunque, con l’atmosfera leggera e il mare piacevole, ma purtroppo non era come sembrava, quella sera avevo perso una scommessa e stavo pagando il pegno. Avevo già preso tre cazzi in culo e dovevo prenderne altri tre, non sarebbe stato facile! Mentre eravamo ancora tutti in acqua si avvicinò Gianni, il fratello minore della mia ex, tra battute e mezze provocazioni mi fece capire che presto sarebbe toccato a lui, disse: “Ti hanno aperto proprio bene!” Risposi: Eh, Si, proprio bene! Continuò: “Se vuoi non lo faccio! Ho paura di farti male il mio è corto ma molto largo!” Pensai un attimo e gli risposi: “Non ti preoccupare per me non cambia nulla, ormai sono aperto e ho imparato a soffrire!” Ok, a più tardi, non ti deluderò, e si allontanò.
Arrivò anche Patrizio e disse: “Scusami, ora tocca a me. Si è fatto tardi e devo rientrare a casa entro mezzanotte, possiamo sbrigarci?” Gli risposi: “Capisco, possiamo andare.”
Chiese “Sei pronto? Replicai: “Pronto proprio no, ma se lo devo fare facciamolo!” Lo schizzai con l'acqua, notando che aveva il membro già duro e di dimensioni molto rilevanti, non sarebbe stato semplice prenderlo.
Uscimmo dall’acqua, seguiti dagli altri, ci dirigemmo verso la cabina illuminata dal chiaro di luna.
Entrai nella cabina e percepii ancora odore di sborra, nonostante il cambio dei teli e una sommaria pulizia, sentivo ancora fastidio al culo, non ero contento di ricominciare, mi sentivo un po' demoralizzato e sfiduciato, soprattutto perché stavolta sarei stato scopato da tre persone che conoscevo bene.
Patrizio il ragazzino antipatico, 18 anni borioso e fisicato, col quale avevo avuto un diverbio, dare il culo a lui mi indisponeva, inoltre da quello che avevo visto in acqua, aveva un cazzo di dimensioni ragguardevoli, mi avrebbe fatto soffrire anche a livello fisico.
Enrico mio coetaneo, amico di scuola e compagno di tante battaglie, sportive e mondane, quando toccherà a lui, sarò in difficoltà, chissà quale sarà la sua reazione al momento?
Gianni fratello più piccolo della mia ex fidanzata, quasi un fratello minore, parlavamo spesso, di sesso, aveva un problema, non riusciva ad avere rapporti sessuali, causa un cazzo spaventosamente largo almeno 5 cm, per fortuna sarà l’ultimo, dopo aver preso 5 cazzi, sarà abbastanza largo il mio buchetto? Speriamo! Altrimenti mi spana!
Nel frattempo, ero seduto sulla sedia nella cabina sorseggiando una coca cola, godendomi lo spettacolo della luna sul mare, attraverso la porta aperta, cercavo di rilassarmi prima di affrontare seconda parte della prova.
Uccio chiamò i tre ragazzi Patrizio, Enrico e Gianni per decidere chi dovesse iniziare per primo, Patrizio chiese di essere lui.
Gli altri entrarono nella cabina, mentre io rimasi ancora per qualche istante seduto, finendo lentamente la mia coca cola. Attesi l’arrivo di Patrizio in silenzio, cercando di raccogliere i pensieri e di prepararmi a ciò che di lì a poco sarebbe accaduto.
Patrizio entrò per ultimo, mi guardò e io ricambiai con un sorriso, aggiunse che era pronto ad affrontare per la prima volta questa esperienza.
Mi prese la mano e la portò sul suo cazzo, era duro e caldo, molto più grosso di quanto pensassi, almeno 20 cm molto spesso.
Tolsi la mano, posai la coca cola, mi alzai molto lentamente dalla sedia e mi sedetti sul lettino. Lui rimase in piedi davanti a me e, vedendolo così da vicino, pensai con preoccupazione, ora mi rompe!
Il brusio dei presenti aumentò di nuovo: ci invitarono a smettere di parlare e a cominciare. Dalla porta aperta filtrava una luce soffusa che illuminava la scena.
Tutti gli sguardi erano rivolti verso il lettino. Mi alzai, tolsi il costume e mi sistemai a quattro zampe, consapevole che di lì a poco tutto avrebbe avuto inizio.
A rompere gli indugi ci pensò il ragazzino: “Ti spalmo la crema lubrificante, così entro più velocemente!”
Salì sul lettino, si posizionò dietro il mio culo. Sentii le sue dita in mezzo alle chiappe, applicò la crema sul buchetto, lo spinse, lo aprì, la stese anche dentro, gemetti di piacere!
Qualcuno chiese di velocizzare le operazioni, Patrizio rispose: “Calma, ci siamo quasi, adesso lo apro!!! Mi allargò le gambe, si posizionò inginocchiandosi in mezzo, divaricò le mie chiappe, spinse la sua verga in mezzo a loro, tirò fuori la sua cappella lucida e violacea e l’appoggiò sul buchetto.
Chiudo gli occhi, serro la mascella e capisco che tra poco il mio culo sarà devastato dalla bestia!
Lo sento spingere leggermente, trattengo il fiato, mi aggrappo al lettino, percepisco che il momento è giunto.
Con un colpo secco e profondo mi incula!!! Era tutto dentro!!!
Provo un dolore atroce, mordo l'asciugamano per non urlare, strillo ugualmente! Sento il suo cazzone nello stomaco, in un attimo le sue palle sbattono con forza sul mio culo, mi contraggo e mi dimeno, Patrizio con forza e decisione continua a scoparmi!!!
La sua nerchia dura entra ed esce dal mio culo. Dieci! Venti! Minuti, il tempo passa il dolore si attenua, inizia a piacermi avere il culo martellato dal ragazzino.
Sembra non finire mai, adesso inizio a godere alla grande, mugolo! Ansimo! Ho un orgasmo anale, mi esce più di un grido per il godimento provato, dopo circa una trentina di minuti gli sento fare un verso strano, sento il suo cazzo diventare più duro, vibrare, scuotersi, partono una decina di spruzzi, il mio culo accoglie la sua sborra!
Sono spossato con il culo in fiamme e le gambe molli, ho goduto con un cazzo in culo, ho provato nuove sensazioni, nuove scosse adrenaliniche, sono la prova provata che avere un cazzo in culo è bello! Etero fino a quel momento, ho provato un nuovo modo di godere.
Sono ancora sdraiato sul lettino con Patrizio sopra di me, ascolto alcuni commenti, lo spettacolo era piaciuto a tutti, sottolineavamo come avevo goduto e come mi piacesse prendere il cazzo in culo, era stato bravo Patrizio a scoparmi in quel modo e per tutto quel tempo.
Sarebbe stata la serata perfetta se fosse finita qui, ma purtroppo c’erano altri due giovano virgulti da accontentare.
Ero distrutto mentalmente, fisicamente e di culo, ma avevo goduto come mai nella mia vita!
Uccio dopo alcuni minuti, mise un po' d’ordine e disse che la serata non era ancora finita, testavano da accontentare Enrico e Gianni.
Enrico un pochino intimidito, dallo spettacolo precedente, e dalla nostra storica conoscenza, si avvicina alla testa del lettino, dove giaccio stravolto, sdraiato con le braccia a penzoloni, mi saluta, dice: “Mi dispiace farlo ma lo devo fare, ti farò godere!” Rispondo: “ok! Vai dietro e divertiti!!”
Enrico 24 anni, ragazzo di buona famiglia, fidanzato con una mia amica, si tolse il pantalone, il costume, tirò fuori un attrezzo già in tiro di buone dimensioni, mi girai gli sorrisi, gli feci i complimenti, e lo incitai, ero diventato proprio una TROIA!
Salì sul lettino con tranquillità, mi aprì lentamente le chiappe, le ripulì con un asciugamano, si posizionò in ginocchio, spinse il suo cazzo in mezzo ai glutei, ed iniziò ad incularmi, entrò subito, ormai avevo il buco lubrificato.
Iniziò a scoparmi con foga e forza, non sentivo più dolore ma solo piacere, durò una ventina di minuti, conditi dai miei gridolini di piacere, anche lui mi scaricò una quantità industriale di sborra nel mio buco ormai pieno fino all’orlo, avevo la sensazione di avere la pancia gonfia, per l’enorme quantità di sperma presa dal mio culo.
Dopo essersi svuotato mi ringraziò, si ripulì e andò via.
La serata era stata lunga e stressante, era quasi mezzanotte e quasi tutti andarono via soddisfatti della scommessa vinta e riscossa.
Rimasero solo Uccio, Aldo e Gianni, andammo di nuovo in acqua dove mi lavai e mi rilassai, approfittando per far uscire dall’ intestino la sborra che avevo preso, dopo aver avuto il culo pieno tanto tempo, percepivo una strana sensazione di vuoto dentro di me.
Eravamo in ammollo quando Uccio mi chiese se potesse scoparmi di nuovo, lo guardai stupito, ma non risposi, uscii dall’acqua e mi incamminai verso la cabina, seguito dai tre, mi stesi sul lettino,, ero pronto per la scopata finale.
Toccava a Gianni, quello più difficile da affrontare psicologicamente era il fratello della mia ex ragazza, avevo con lui un ottimo rapporto quasi da fratello maggiore.
I tre entrarono tutti nudi, vidi tre cazzi penzolare a cinque centimetri dal viso, capii che sarebbero stati fuochi d’artificio per concludere la serata.
Gianni si avvicinò:” Il destino è strano, inculare il ragazzo di mia sorella non me lo sarei mai aspettato!”
Uccio aggiunse: “ Io e Aldo ti scopiamo la bocca, mentre Gianni ti scopa il culo!” Risposi: “Ho preso tanti cazzi in culo, se li prendo anche in bocca l’esperienza è completa!!”
Detto fatto, mi alzai sui gomiti, aprii la bocca e feci entrare la cappella di Uccio, giocandoci con la lingua e , sentii i suoi primi gemiti di piacere, sapeva di mare.
Mi girai ed imboccai il palo di Gianni, veramente largo avevo difficoltà a tenerlo in bocca, lo leccai, riempiendolo di saliva e dissi: “Ora tocca a te! Vai!”
Uscì dalle labbra e si posizionò dietro al culo, mi alzò le chiappe a 90 gradi, le allargò e mi inculò, mi fece male, urlai nonostante il cazzo di Aldo in bocca!
Malgrado avessi il culo aperto Gianni ebbe difficoltà a fare entrare tutta la sua mazza, spingeva forte ma il mio culo non cedeva, avevo le lacrime agli occhi per il dolore.
Passarono alcuni istanti e lentamente iniziò a far entrare la sua grande cappella, finalmente riuscì a metterlo tutto dentro, non ci credevo!
Fermò la spinta per qualche istante, poi ricominciò con colpi lunghi e profondi e veloci, avevo male, mi lamentavo, ma continuavo a prenderlo dietro!
Davanti, le loro nerchie, entravano ed uscivano dalla mia bocca, anche tutte e due insieme, incominciavo a sentire la mandibola indolenzita, avevo la bocca piena di saliva e di liquido seminale, che mi scendeva dai lati delle labbra, imbrattando il petto e le braccia, non capivo più niente!!!
La cappella di Uccio iniziò a pulsare e mi allagò la gola sparando cinque fiotti di sborra.
Aldo si spostò dietro, fece uscire dal mio culo la mazza di Gianni, si sdraiò sotto di me e mi inculò! Incitando Gianni a fare lo stesso, gridai: “No, per favore!!!” ma ormai gasatissimo aveva puntato l’obbiettivo, la sua verga lucida e unta, scivolò dentro, facendo compagnia a quella di Aldo, sentivo il mio culo che si spaccava, strillai come un pazzo!!!
Avevo due cazzi in culo e uno in bocca. Vennero quasi subito! Avere due pali durissimi che fanno su e giù nel tuo corpo è un godimento assoluto, quasi da infarto, li sentii palpitare, contrarsi, irrigidirsi, e inondare il mio posteriore di sperma.
In quell’istante il mio corpo si riempì di sborra!!!
Nella cabina, ora regnava il silenzio e tranquillità, eravamo tutti e quattro esausti e soddisfatti, Uccio e Aldo si alzarono, e corsero a farsi un tuffo ristoratore, io ebbi più difficoltà, avevo le gambe molli, dolore ai reni, alle braccia, e mi bruciava il culo.
Gianni mi passò un asciugamano, esclamò: “Mamma Mia! Hai il buco rosso tinta forte e apertissimo, si vede l’interno!” Sorrisi e dissi: “Ecco quello che capita a perdere le scommesse!”
Uscimmo dalla cabina entrammo in acqua mi immersi lentamente e mi rilassai con un bagno ristoratore.
I ragazzi erano molto affamati e proposero di andare a mangiare un panino, accettai, ci rivestimmo e andammo, nonostante l’ora tarda la paninoteca era aperta, ci sedemmo, io ebbi difficoltà perché avevo la parte posteriore ancora indolenzita e dolorante.
Uccio mi rivolse parole molto belle: “Sei stato davvero forte. Hai affrontato tutto con dignità, senza protestare né lamentarti. Non pensavo che ci saresti riuscito.”
Mangiammo rapidamente e bevemmo molta birra. Gino chiese: “Che sensazioni hai avuto quando ti inculavano!”
Risposi: “Una sensazione mista di dolore e piacere, mi sentivo un oggetto, dovevo aspettare quello che gli altri facevano, ero costretto a subire le voglie, i tempi, le azioni di chi mi stava scopando. Col tempo, la sofferenza iniziale aveva lasciato spazio a sensazioni di piacere, vi confesso che ho avuto più orgasmi anali. Ho scoperto un nuovo modo di vivere il piacere!”
Aldo continuò: “Allora, ti è piaciuto? Lo rifaresti? “Sorrisi e risposi: “Vedremo...”
scopata in acqua gangbang sesso anale fratello della ex sborra abbondante sottomissione bocca e culo pieni nuova esperienza.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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