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Gay & Bisex

Gli amici improbabili


di Membro VIP di Annunci69.it Topix2
23.04.2026    |    4.563    |    10 9.7
"Non avevo avuto neanche il tempo di rifiatare che avevo un altro cazzo che mi scorreva su e giù per il culo, ero diventato più sensibile e ad ogni colpo emettevo gridolini di piacere, il mio..."
Erano passati quasi tre anni dal nostro primo incontro, ma ogni settimana ci incrociavamo, lui mi sfondava e innaffiava il culo e io la bocca.
Mi piaceva sempre tanto prendere il suo grosso cazzo e sentire la sua sborra riempirmi, ormai entrava senza difficoltà, il mio buco si era adattato alle sue dimensioni, anche lui raggiungeva l’orgasmo inculandomi in tutte le posizioni, sparando il suo denso sperma sulle pareti del mio condotto anale.
Dopo essersi soddisfatto, ingoiava il mio cazzo con gioia e desiderio, facendomi venire nella sua calda bocca, ingoiando tutto il mio sperma fino all’ultima goccia.
Un giorno dopo l’ennesima scopata eravamo rimasti sul letto a chiacchierare, mi chiese se avessi pensato di scopare con un altro uomo.
Risposi:” Ci avevo pensato, avevo scopato tante fiche ma avevo preso solo un cazzo il suo! La curiosità la avevo, farmi inculare come una mignotta da uno sconosciuto, non era il mio ideale, anche se con lui mi piaceva.”
Dopo avermi ascoltato mi disse che ne aveva sondato un suo amico, e questi era entusiasta dell’idea.
Gli risposi che era matto, perché se il suo amico avesse parlato ci saremmo sputtanati alla grande, lui sposato ed io fidanzato avremmo passati dei seri problemi.
Mi rassicurò che il suo amico era fidato e non parlava, perché avevano avuto un rapporto, succhiandosi reprocicamente il cazzo.
Ero molto infastidito da questa storia, che gli dissi di non parlare più con nessuno del nostro rapporto sessuale, altrimenti sarebbe immediatamente terminato.
Da quel giorno non risposi più alle sue richieste di incontrarci, ero molto incazzato rischiavo di vedere andare a rotoli la mia vita e questo non era bello.
Dopo circa un mese Bruno venne a casa mia., Bussò ed entrò con fare deciso, si accertò che non c’era nessuno e mi parlò dicendo che stavo sbagliando e non era un comportamento da tenere, gli raccontai le mie paure e i miei timori e che la libido nei suoi confronti era svanita.
Bruno mi informò che il suo amico era disponibile per un incontro a tre dove entrambi mi avrebbero scopato.
Risposi:” Non sono una puttana che si fa scopare dai tuoi amici, ho una dignità, una personalità ed una sensibilità non sono un oggetto anche se faccio sesso con te.”
Replicò:” Scusami, hai ragione, però ho un forte desiderio di vederti prendere un uccello da un altro uomo davanti a me, di vederti godere e soffrire con due cazzi che ti sfondano bocca e culo!
Rimasi allibito ed in silenzio e poi dissi:” Sei un porco pervertito ma mi hai fatto venire curiosità e voglia!”
Bruno mi guardò negli occhi: “Lo chiamo?” Abbassai lo sguardo e dissi:” Va bene, Organizzate una stanza fuori città a vostre spese, mi avvisate e vengo a giocare con voi.”
Arrivò il fatidico giorno, Bruno mi chiamò per dirmi che aveva prenotato un beb a circa trenta chilometri da casa e che l'appuntamento era fissato per le 14 del giorno seguente; mi avrebbero aspettato in camera.
Il giorno seguente comunicai alla mia convivente la necessità di un impegno lavorativo e mi recai puntualmente all'appuntamento. Arrivai con qualche minuto di anticipo; la struttura bed and breakfast si presentava molto curata e immersa nel verde.
Ero agitato e tentato di andare via, ma trovai il coraggio e bussai.
Bruno mi aprì la porta e mi invitò ad entrare nell’ appartamento, che si presentava accogliente e ben arredato. Dopo avermi fatto accomodare sul divano, mi offrì una bevanda. Mentre sorseggiavo, scrutavo l’ambiente alla ricerca della terza persona: quel famoso amico di Bruno.
Chiesi: "Non vedo il tuo amico, ci ha dato buca?" Rispose: "No, è già pronto e ci aspetta in camera da letto!" Dissi: "Va bene, entriamo!"
Aprii la porta e vidi, al centro del letto, un uomo nudo seduto a gambe incrociate: era un quarantenne dall'aspetto piacevole, con una muscolatura equilibrata e un viso simpatico.
Mi presentai dicendo: «Piacere, Gianni.» Francesco rispose subito: «Sono Francesco, sono davvero curioso di conoscerti! Bruno mi ha parlato molto bene di te e non vedo l’ora di scoprire se le sue storie corrispondono alla realtà.»
Alla mia vista si portò le mani in mezzo alle gambe ed iniziò a toccarsi il cazzo, in maniera tale da sgombrare ogni equivoco, con lo sguardo seguivo i suoi movimenti, aveva un membro notevole in lunghezza e larghezza, pensai sono capitato sarà una bella esperienza.
Bruno: “Ti piace il mio amico.” Risposi: Si, è sicuramente meglio di te!” E scoppiai a ridere.
Francesco: “Bene, spogliati che voglio farti assaggiare il mio bastone!” Replicai: “Con calma, vado prima in bagno e poi vengo a conoscerti!”
Entrai in bagno mi feci una doccia, il cuore mi batteva a dismisura, mi tremavano le gambe e mi sentivo un’angoscia dentro, superai tutte queste sensazioni e varcai nudo e gocciolante la porta della camera da letto.
Ero pronto a prendere il mio secondo cazzo della mia vita!
La scena che vidi entrando, era Francesco in piedi sul letto che si menava la sua enorme nerchia, e Bruno completamente svestito seduto in una poltrona a fianco del letto che mi sorrideva.
Francesco esclamò: Finalmente ho finito di aspettare, vieni e prendimi il cazzo! E sempre in piedi si spostò dal centro del letto verso il bordo.
Lo guardai negli occhi, mi avvicinai e presi il suo cazzo con una mano, era grande, duro e largo, le mie dita non riuscivano a contenerlo tutto, così lo afferrai anche con l’altra mano. lo scappellai e uscì fuori un glande lucido e umido, più grande del tronco, che puntava verso l’alto.
Il mio sguardo era rapito dalla sua verga, mentre le mie mani avevano iniziato un lento movimento dall’alto verso il basso e viceversa, iniziai a percepire l’odore del cazzo, Francesco sospirò.
Dopo un paio di minuti di questo trattamento il bastone era caldissimo tra le mie mani, Francesco esclamò: “Sai fare solo questo???”
Continuai il gioco di mani, l’odore del suo membro era sempre più forte, a pochi centimetri dal mio viso, tirai fuori la lingua e diedi una leggera leccata sul glande, aprì la bocca e lo feci entrare.
Lui lo spinse dentro con violenza, mi attraversò la bocca e si piantò in gola, mi venne un conato e gli occhi si riempirono di lacrime, per fortuna lo ritrasse subito permettendomi di respirare.
Gli gridai:” Fermo!!”
Salii sul letto mi inginocchiai e ripresi il membro in bocca, lo insalivai tutto percorrendo con le labbra tutta l’asta, girai intorno alla cappella e tornai giù, scesi sullo scroto leccandogli le palle e succhiandole con dolcezza.
Francesco mugugnava di piacere disse: “Adesso basta! Ora ti inculo!”
Mi misi a quattro zampe, col viso verso la poltrona in cui era sprofondato Bruno, che si stava masturbando, Francesco mi sputò sul buchino, col dito fece entrare la saliva nel condotto anale, appoggiò la sua nerchia tra le mie chiappe: “Prendi!!!” E con un colpo secco entrò.
Mi sfondò il culo, urlai con tutta la forza che avevo per il dolore provato, gli occhi si riempirono di lacrime, incrociai lo sguardo di soddisfazione di Bruno, chinai la testa sopraffatto dal dolore e dai brividi che percorrevano il mio corpo.
Nonostante fossi abituato a prendere il bastone di Bruno, avevo la sensazione di essere stato sventrato da un palo di ferro che faceva su e giù tra le chiappe.
Francesco stantuffava la sua verga come un ossesso, la sentivo entrare e uscire in un attimo, la mia carne piano piano si adattò e passai dal dolore alla gioia di avere quel maestoso cazzo tra i miei glutei.
Iniziai a sentire piacere, sempre più intensamente fino ad avere un fantastico orgasmo anale che manifestai con ripetuti gridolini di piacere.
Le mie gambe cedettero e passammo dalla pecorina alla posizione prona, sempre con quell’assatanato di Francesco piantato nel mio culo, diede due colpi più forti e profondi, si irrigidì e mi inondò di sperma con un suono gutturale.
Alzai la testa col viso trasfigurato dal piacere, e guardai negli occhi Bruno seduto di fronte, il suo sguardo era languido, Francesco lo invitò a salire sul letto, fece uscire il suo cazzo dal mio culo, si spostò e disse: “Tocca a te!”
Bruno si posizionò alle mie spalle, introdusse il suo palo tra le chiappe e spinse forte, mi entrò tutto fino alle palle.
Non avevo avuto neanche il tempo di rifiatare che avevo un altro cazzo che mi scorreva su e giù per il culo, ero diventato più sensibile e ad ogni colpo emettevo gridolini di piacere, il mio godimento era all’apice, la goduria si era impossessata del mio corpo, Bruno se ne accorse e accelerò il ritmo, per fortuna durò poco e mi sputo sette fiotti di densa sborra nell’intestino.
Il mio corpo continuava a vibrare mentre strillavo: “Siii! Siii! Godoooo!!!”
Bruno si accasciò su di me continuando a tenere il suo bastone tra le mie chiappe, eravamo distesi sul letto io sotto e lui sopra, si alzò solo quando il suo cazzo perse di consistenza e uscì dal mio culo.
Mi disse; “Bravo! Sei stato eccezionale!”
Io ero ancora senza fiato e senza forze, non sapevo quanti orgasmi avevo avuto in quei venti minuti più intensi della mia vita, ero prosciugato fisicamente e mentalmente. il mio corpo ancora non si era calmato per le emozioni ricevute, mai capitata una situazione di tale debolezza e spossatezza.
Sdraiato sul letto, vedo i due compagni parlare sottovoce al tavolo mentre sorseggiano una bibita, e capisco che ci saranno sorprese a breve.

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