Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > tradimenti > Il prezzo del desiderio 2
tradimenti

Il prezzo del desiderio 2


di cpmashaeorso
15.07.2026    |    251    |    0 7.0
"Dietro di me, il terzo uomo ha premuto il suo sesso eretto contro le mie natiche ricoperte d'olio, stimolandomi da dietro mentre Marco continuava a spingere dentro di me con colpi rapidi e violenti..."
Il brivido di quella prima notte con Silvio aveva lasciato una traccia indelebile. Ormai la consapevolezza del mio potere era un fuoco che bruciava sotto la pelle. Quando sullo schermo è riapparso il messaggio dell'imprenditore umbro — che chiamerò Valerio —, la proposta ha fatto accelerare i battiti del mio cuore per ragioni completamente diverse.
Niente cene romantiche o corteggiamenti lenti. Valerio è andato dritto al punto con una proposta spudorata, eccitante e incredibilmente redditizia. Questa volta la scusa era di andare a trovare una vecchia zia ..
«Raggiungimi a Bologna per una convention di tre giorni. Ti offro 2000 euro più tutte le spese pagate. Ma ho delle condizioni precise. La prima sera saremo solo io e te: voglio possederti e conoscerti. La seconda sera, invece, sarai la regina del mio tavolo... e mi eccita l'idea di offrirti ai miei colleghi più fidati. Voglio guardarti mentre ti prendono davanti a me.»
Duemila euro. Abbastanza per quei sandali YSL e per un intero guardaroba coordinato. Ma oltre ai soldi, era l'idea di quel gioco di potere, sottomissione ed esibizionismo a farmi bagnare le mutandine al solo pensiero. Essere usata, guardata, desiderata da più uomini di potere, sotto gli occhi del mio "proprietario" per quel weekend.
Ho risposto con un solo, gelido e provocante: «Accetto. Ma decido io come vestirmi.»
La fiera del peccato
Il Grand Hotel di Bologna era un viavai di uomini in giacca e cravatta, un concentrato di testosterone e sguardi d'affari. Quando sono scesa dal taxi, mi sentivo una preda consapevole e letale. Indossavo un tailleur pantalone nero dal taglio sartoriale maschile, ma sotto la giacca, volutamente aperta fin quasi all'ombelico, non c'era assolutamente nulla se non il mio profumo e la curva invitante dei miei piccoli seni nudi. Ai piedi, i nuovi sandali dal tacco vertiginoso che mi facevano svettare sopra la folla della hall.
Valerio mi aspettava vicino al bar. Sguardo maturo, brizzolato, l'aria di chi è abituato a comprare tutto ciò che desidera. Quando i suoi occhi hanno incontrato i miei, e sono scesi lungo l'apertura della mia giacca, ho visto le sue pupille dilatarsi.
«Sei ancora più spettacolare che in foto», ha sussurrato, stringendomi la mano con una fermezza che era già una promessa di possesso.
La prima sera: Il patto di sangue
Siamo saliti nella sua camera Executive. Non appena la porta si è chiusa, Valerio non ha perso tempo in preamboli. Mi ha ordinato di mettermi di spalle contro la vetrata che dava sulle luci della città.
«Voglio vedere cosa ho comprato», ha detto con voce bassa, carica di un'eccitazione quasi trattenuta a stento.
Sotto il suo sguardo, mi sono sfilata la giacca con studiata lentezza, lasciando che i miei seni si offrissero alla luce fredda della luna bolognese. Poi ho sbottonato i pantaloni, facendoli scivolare giù insieme a un minuscolo perizoma di pizzo rosso. Sono rimasta nuda, con indosso solo i tacchi altissimi, le mani appoggiate al vetro freddo, offrendogli la vista perfetta del mio sedere tondo e dei miei piedi arcuati nei sandali.
L'odore del sesso ha invaso subito la stanza quando Valerio si è avvicinato da dietro. Potevo sentire il calore del suo corpo contro la mia schiena e il profumo intenso del suo dopobarba costoso mescolato all'odore maschio del suo eccitamento. Non si è nemmeno spogliato del tutto; ha solo abbassato i pantaloni di sartoria.
Senza una parola, ha versato un velo di olio profumato direttamente tra le mie natiche. Il liquido tiepido è scivolato lungo la mia fessura, mentre le sue dita grandi e ruvide iniziavano a massaggiarmi, allargandomi con decisione. Ho emesso un gemito umido che ha appannato il vetro davanti a me.
Quando ha spinto il suo sesso — grande, duro, impaziente — dentro di me da dietro, la sensazione di pienezza mi ha fatto inarcare la schiena. Valerio mi ha afferrata per i fianchi, tirandomi indietro contro di lui a ogni spinta. Il rumore bagnato e ritmico dei nostri corpi che si sbattevano nel silenzio della camera era quasi ipnotico. Mi possedeva con una forza ruvida, quasi punitiva, come a voler marcare il territorio prima del giorno successivo.
«Domani sera sarai di tutti, ma stasera sei solo mia», mi sussurrava all'orecchio con voce roca, mentre mi stringeva i capezzoli turgidi fino a farmi quasi male.
Sono venuta urlando contro il vetro, sentendo subito dopo il suo seme caldo e denso schizzare profondo dentro di me, mentre le sue mani mi bloccavano i fianchi per non farmi sfuggire una singola goccia del suo piacere.mi aveva riempito il culo di sborra
La seconda sera: La condivisione
La sera successiva, la tensione nella suite era soffocante. Valerio aveva organizzato una cena privata nella sua camera per tre dei suoi colleghi più fidati: tre uomini sulla quarantina, eleganti, visibilmente eccitati e al corrente del "programma".
Mi ero preparata seguendo le fantasie più spinte. Indossavo solo una sottoveste di raso nero trasparente, cortissima, che copriva a stento il bacino. Sotto non avevo nulla. Ogni mio movimento rivelava il mio sesso lucido e depilato e la curva dei miei glutei.
Durante la cena, sono stata il loro giocattolo. Servivo lo champagne muovendomi tra di loro, lasciando che le loro mani si posassero liberamente su di me. Uno di loro, un uomo bruno dagli occhi famelici di nome Marco, mi ha afferrata per un fianco mentre versavo da bere, tirandomi sulle sue ginocchia. Ho sentito immediatamente la durezza del suo sesso premere sotto i suoi pantaloni.
Valerio osservava dalla capotavola, sorseggiando il suo vino con un sorriso compiaciuto, lo sguardo fisso sulla mia intimità esposta.
«Fatele vedere come trattiamo le nostre ospiti», ha detto Valerio con un cenno del capo.
Era il segnale. Marco mi ha spinta sul tavolo da pranzo, spazzando via bicchieri e posate con un braccio. Il rumore del cristallo che tremava ha aggiunto una nota di pura depravazione all'atmosfera. Mi hanno aperta a ventaglio sul legno scuro. I tre colleghi si sono spogliati rapidamente, circondandomi. L'odore nella stanza è cambiato all'istante: non era più quello del cibo o del vino, ma l'odore acre, denso e primordiale di quattro uomini eccitati e di una donna completamente sottomessa al loro piacere.
Le mani erano ovunque. Una bocca sul mio seno sinistro, dita bagnate che mi accarezzavano il clitoride, mentre Marco si posizionava tra le mie gambe. Quando è entrato, bagnato della mia stessa bramosia, ho emesso un grido che è stato soffocato dalla bocca del secondo collega, che mi ha baciata con forza, facendomi assaporare il sapore del tabacco e dello champagne.
Dietro di me, il terzo uomo ha premuto il suo sesso eretto contro le mie natiche ricoperte d'olio, stimolandomi da dietro mentre Marco continuava a spingere dentro di me con colpi rapidi e violenti. Ero un tempio del piacere violato da ogni lato. Sentivo l'attrito dei loro corpi, il calore delle loro pelli sudate, il profumo dei loro diversi sudori che si mischiavano in un'unica scia erotica.
Valerio si è avvicinato, inginocchiandosi accanto alla mia testa. Si è tirato fuori il sesso, ormai turgido e lucido, offrendomelo. Ho schiuso le labbra, accogliendolo avidamente, mentre venivo posseduta contemporaneamente sotto gli sguardi eccitati degli altri.
La stanza era un coro di respiri affannosi, carne contro carne, gemiti sporchi. Quando Marco è arrivato al limite, si è sfilato rapidamente per lasciar spazio al collega dietro di me, che è affondato senza esitazione nella mia carne calda e già tesa dall'eccitazione. Qualcuno ha provato anche una doppia penetrazione ma per mia fortuna non riuscita avevo ancora il culo dolorante dalla sera prima dilatato a dismisura dal cazzo di Valerio
Il piacere era troppo intenso, quasi doloroso nella sua perfezione. Quando l'orgasmo mi ha travolta, il mio corpo ha iniziato a tremare violentemente squirtavo e skizzavo dappertutto . Uno dopo l'altro, gli uomini hanno liberato i loro istinti su di me: chi dentro, chi sul mio ventre, chi sul mio viso, coprendomi del loro seme caldo e denso, lasciandomi esausta, lucida di sudore e umori, la sborra mi ricopriva il viso e le tette ero la regina indiscussa e profanata di quella notte indimenticabile.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
7.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Il prezzo del desiderio 2:

Altri Racconti Erotici in tradimenti:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni