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La proposta ( il dopo )


di cpmashaeorso
11.12.2025    |    299    |    0 9.2
"Il sesso di Marco è troppo duro, la larghezza imponente le batte sul palato, impedendole di affondare come vorrebbe..."
Quando Giulia esce dall'area bagni, la terrazza sembra fermarsi per un istante. Ha un’andatura fiera, sfacciata, magnetica. Si è appena rinfrescata il trucco, ma i suoi occhi brillano di una luce diversa, carica di un’adrenalina maliziosa. Il vestito bianco di Riccione, ormai del tutto arreso ai suoi movimenti, si è accorciato ulteriormente, lasciando scoperte le gambe infinite fino alle natiche. Sfilando tra i tavoli con i soliti sandali vertiginosi, cattura gli sguardi magnetizzati di mezza sala.
Si risiede di fronte a Roby, tirandosi giù la stoffa con un gesto distratto che ha il solo effetto di far notare ancora di più ciò che nasconde. Roby le riempie il calice con mano non del tutto ferma, poi spinge verso di lei la busta di carta. Gli riferisce la proposta di Marco senza aggiungere commenti, lasciando a lei il giudizio.
Giulia apre la busta. Vede i mille euro in contanti, poi legge la nota. Per un attimo il suo viso si scura, gli occhi si restringono in un'espressione di sdegnata sorpresa.
«Tu cosa gli hai risposto?», chiede con un tono teso, piccata. «Sei impazzito? Io con uno sconosciuto per soldi? Ma come si permette! Adesso vado di là e gliene dico quattro...»
Roby la osserva in silenzio, poi con voce calma cerca di stemperare la tensione. Gli fa notare che non ha risposto nulla perché, fino a poco prima, era stata lei stessa a fantasticare su di loro, proponendo di invitarli al club, e si era persino alzata per ringraziarli del prosecco.
Giulia lo fissa per qualche secondo. L'effetto dell'alcol, combinato alla pressione costante di quel grosso plug in silicone che le riempie l'intimità ad ogni respiro, gioca uno strano corto circuito nella sua testa. Il suo viso si addolcisce improvvisamente in un sorriso ambiguo.
«Hai ragione», dice con voce più morbida, accarezzandogli il dorso della mano. «Mi alzo, gli riporto la busta, lo ringrazio per il vino e gli spiego che la serata è solo nostra.»
Nel frattempo arriva il dessert: un semifreddo impeccabile per Roby e un piccolo pasticcino ghiotto per lei. La conversazione riprende fluida, fatta di sguardi complici e punzecchiature, mentre l'immancabile capezzolo scuro spunta di continuo dalla scollatura a cuore. Ma la mente di entrambi è altrove.
Giulia si alza. Prende la busta, lancia un’occhiata al tavolo oramai vuoto del suo ammiratore e si avvia verso la zona bagni, un ambiente ampio, raffinato e impeccabilmente pulito. Nello stesso istante, anche Marco si alza e la segue a distanza discreta.
Si incontrano nell'antibagno. Marco è un bell'uomo: leggermente più basso di Roby, ma con una corporatura atletica, scolpita, e una voce profonda, calda, che vibra nell'aria chiusa. Giulia lo ringrazia per la bottiglia e fa per restituirgli la busta, ma nel farlo lo squadra da vicino. La sua galanteria, i complimenti sinceri che le rivolge sulla sua eleganza e quella strisciante ebbrezza da champagne trasformano il suo sdegno iniziale in pura civetteria.
Invece di ridargli i soldi, Giulia fa un passo avanti e appoggia una mano dal tocco leggero sul petto di lui.
Marco si scusa subito, temendo di averla offesa con quella proposta indecente. Giulia non risponde. Lo fissa dritto negli occhi da una posizione di impercettibile superiorità fisica, complici i tacchi. Il capezzolo scuro spunta di nuovo, del tutto scoperto. La tensione chimica tra i due esplode in un secondo.
Lui la spinge delicatamente contro la parete, le copre il seno risistemando la scollatura con un gesto quasi protettivo e le ruba un bacio sulle labbra. Nello stesso momento, cerca la mano di Giulia, ma la trova già lì: si è posata con precisione chirurgica sul rigonfiamento dei suoi pantaloni.
Marco è dotato in maniera notevole, e Giulia lo percepisce all'istante. Sotto il calore del suo palmo, sente il sesso di lui reagire, ingrossarsi e tendere la stoffa in pochissimi secondi. L'effetto su di lei è ipnotico. Con una mossa decisa, ribalta le posizioni: spinge Marco con le spalle al muro, gli afferra la nuca con le dita e gli pianta la lingua in bocca con una foga improvvisa.
Il bacio dura solo pochi istanti. Giulia si stacca, lasciando Marco quasi paralizzato dall'impatto. Lentamente, annusando il suo profumo mascolino, scende con il viso verso la cintura. Con entrambe le mani inizia un massaggio profondo e calcolato lungo tutta la lunghezza del suo sesso ancora imprigionato nei pantaloni.
Al tavolo, intanto, Roby ha il cuore che gli martella nel petto. I minuti scorrono lenti come ore. Conosce bene la forza di Giulia — compresi i suoi trascorsi anni di agonismo nel judo — e sa che non corre alcun pericolo, ma il dubbio su cosa stia davvero accadendo in quel bagno lo sta divorando.
Dentro, nel silenzio della stanza, Giulia è piegata a pochi centimetri dal suo obiettivo. Con gesti fluidi e naturali sbottona i pantaloni di Marco, abbassa i boxer ed estrae un sesso magnifico: imponente, ben proporzionato, lungo tra i 18 e i 20 centimetri, perfettamente depilato, con le vene in rilievo e la pelle profumata.
Senza staccare gli occhi dai suoi, Giulia inizia a percorrere l'asta con la punta della lingua, partendo dalla base. Le sue mani scendono a pesare e massaggiare i testicoli lisci, mentre la lingua risale fluida, intrisa di salia, fino alla cappella turgida. La sfiora appena, poi torna giù a dedicarsi con avidità alle sue palle, facendo salire la tensione di lui alle stelle.
Poi si alza del tutto e tenta di accoglierlo interamente in bocca. Il sesso di Marco è troppo duro, la larghezza imponente le batte sul palato, impedendole di affondare come vorrebbe. Lui, d'istinto, le appoggia le mani sui capelli biondi per guidarle il ritmo, ma Giulia si stacca immediatamente con decisione.
Si ricompone in un secondo, sistemandosi i capelli e la giacca. Lo guarda negli occhi, lasciandolo lì, eretto, confuso e con il fiato corto.
«Torno da Roby, si starà preoccupando», gli dice con un sorriso enigmatico. Poi aggiunge a bruciapelo: «Ci vediamo da te. Lasciami il numero sul tergicristallo della vecchia BMW Z4 blu nel parcheggio.»
Giulia riattraversa la sala con la sua camminata trionfale. Raggiunge il tavolo, si piega su Roby e gli infila la lingua in bocca in un bacio profondo, appassionato, privo di inibizioni. Nel piegarsi così tanto in avanti, l'abitino sale completamente, rivelando per un attimo ai vicini di tavolo la vista spettacolare del suo culo nudo e del plug lucido ben incastrato tra le natiche.
Pochi minuti dopo, anche Marco esce dall'area bagni. Cammina a passo lento, ma la stoffa dei suoi pantaloni tradisce un'erezione fin troppo evidente che non riesce a nascondere.
Roby lo nota subito. Il cuore le salta nel petto, l'adrenalina gli brucia nelle vene. Guarda sua moglie, bellissima e radiosa, chiedendosi quali limiti abbiano appena superato.
Lo scopriamo insieme nel prossimo RACCONTO
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