tradimenti
Un normale pomeriggio di gennaio
07.02.2026 |
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"Lo sperma e i succhi colavano nella dalla vulva e confluivano tutti nella mia bocca..."
Quel giorno tornai presto a casa, ero uscito con gli amici per una passeggiata in compagnia. Varcai la soglia di casa e capii che la signora si stava godendo un suo incontro.
I gemiti di piacere riecheggiavano nella sala, mi fermai in cucina e mi preparai il caffè, non volevo certo disturbare la mia padrona durante il suo piacere. Passo qualche minuto e i gemiti diventarono urla di piacere.
"Godo!!" urlava lei " sbattimi forte !!".
Dopo poco capii dai rumori che l orgasmo di entrambi era arrivato, i passi della Dea preannunciavano il suo arrivo, entrata in cucina mi appoggiò la mano sulla spalla. :" Buongiorno amore" disse baciandomi sulla guancia " tutto bene oggi ? Io avevo voglia di cazzo e ho chiamato Lorenzo".
"Hai fatto bene padrona , tu puoi tutto, l importante è che te la sei goduta" sorrisi io.
" proprio una gran scopata" sogghignò lei.
Entrò anche Lorenzo in cucina, era veramente un bel ragazzo, piaceva molto anche a me.
:" wow anche io un caffè lo bevo volentieri " disse lui " vuoi sentire il sapore della tua Dea ?" Continuò estraendo dalle mutande il grosso pene ancora duro.
Io annuii e presi il grosso membro tutto in bocca, il sapore del succo della Dea mo faceva impazzire. Mi misi in ginocchio davanti a Lorenzo e iniziai a leccargli tutto il membro dalla grossa cappella fino ai testicoli che riniziarono a riempirsi.
:" Faccio io il caffè " disse la Dea a Lorenzo "quel cornuto ti si è attaccato al cazzo , va a finire che te lo fa bere freddo".
Lui prese la mia testa e iniziò a scoparmi la bocca :" Sei proprio un gran cornuto , guarda come ti piace succhiare il cazzo che ha appena scopato tua moglie " disse lui .
Si, mi piaceva la mia vita , la nostra vita , la libertà che la mia Dea aveva di scopare chi voleva.
La Dea si sedette sulla sedia di fianco a Lorenzo e aprendo le gambe esclamò:" dai cornuto vieni a leccarmi la figa , è bella piena di squirto" , senza pensarci mollai il pene ormai di marmo e mi avventai sulla vulva vistosamente bagnata .
:" ahhh piano che mi fai impazzire " sobbalzò lei "Ti piace proprio far godere la tua Regina" disse mettendo la mano sulla nuca e spingendomi la faccia su di lei.
Mentre lei parlava compiaciuta e Lorenzo beveva il caffè, la Dea con la mano toccava il grosso cazzo di Lorenzo. I movimenti erano dolci partivano dal basso e scorrevano lungo tutto il membro arrivando alla cappella ormai vistosamente dura.
:" Sei proprio figa" disse Lorenzo stringendo un seno di lei " finisco il caffè e ti sbatto un altra volta "
"Mhhhh lo sento che sei duro, mi faccio volentieri sbattere dal tuo grosso cazzo" rispose Lei aumentando il ritmo .
Lorenzo sbattè la tazzina sul tavolo e si alzò. Mentre io continuavo a dare piacere alla Dea con la lingua sentivo i due baciarsi di gusto.
Le mani di Lorenzo accarezzavano il corpo della Dea e la sua vulva iniziava a sprigionare succo a volontà.
Sentii la Dea gemire e un ondata di squirto mi copri il volto.
Mi spinse via e si alzò dalla sedia, appoggiandosi sul tavolo a gambe aperte.
Lorenzo si infilò subito al centro e penetrò la Dea .
Lui si muoveva di buon ritmo e lei si avvinghiava a lui presa dal piacere.
"Si godo" urlo lei "sbattimi "
Lui percepì il suo piacere e iniziò a aumentare il ritmo.
La Dea era in preda di lui e del suo sesso, il suo corpo seguiva il ritmo di ogni penetrazione .
:"mettiti a pecora " disse Lorenzo
Lei scese dal tavolo con un balzetto e si mise appoggiata con il petto sul tavolo
Io ne approfittai e mi infilai in mezzo alle sue gambe , e mentre lui riprese la penetrazione io mi misi a leccarle tutta la vulva.
La lingua passava dalle grandi labbra bagnate al grosso pene, mi gratificava donare piacere a entrambi .
Lorenzo era un bel toro mi piaceva molto vederli fare sesso, sapeva soddisfare molto bene la Dea, sia per dotazione che per durata.
Non passò molto che i gemiti si fecero più alti e mentre tutti si adoperavano al piacere della Dea lei scoppiò di nuovo in una squirtata copiosa.
Lui diede dei colpi decisi e venì tutto dentro di lei.
Lo sperma e i succhi colavano nella dalla vulva e confluivano tutti nella mia bocca.
Con una carezza la padrona mi allontanò dalle sue gambe.
:"Bravo hai pulito tutto !" Disse Lei"ora vado a lavarmi , tu pulisci la casa " ordinò a me " tu vai a casa quando ho voglia di cazzo ti chiamo " e così congedò Lorenzo con una carezza e si diresse verso il bagno.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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