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trio

Un incontro speciale (parte prima)


di Membro VIP di Annunci69.it Eroscrazia69
07.04.2026    |    1.119    |    1 8.0
"Eros, come da ormai consolidata tradizione serale, prima di addormentarsi ripassava a memoria un copione mai scritto e mai portato in scena, ma al contempo così palpabile, nel quale ogni minimo..."
Questa storia ha avuto inizio con un rapido scambio di messaggi di apprezzamento, sintetici ma essenziali nell’esaltazione della cura e dell’eleganza riassunte in entrambi i “profili” gestiti da Alessio (Elegantementenoi) e dal narratore Eros (Eroscrazia69).
Un accenno di presentazione, una corrispondenza di intenti e lo spiraglio di un possibile sviluppo futuro affidato a un “allineamento di costellazioni”, come affermato da Alessio, iniziano a coinvolgere la mente di Eros, ove si insinuano pensieri, si affollano fantasie e si manifestano desideri…alimentati dalle fugaci immagini della moglie di Alessio.
Lei, Natasha, fa trasparire femminilità, seduzione e fascino in ogni scatto, ogni posa svela la presenza di un corpo perfetto, impreziosito da eleganti e volutamente ricercati dettagli: il luccichio delle calze, la raffinatezza dei pizzi, l’abbinamento dei colori, il contrasto luci e ombre riassumono perfettamente il
concetto della sensualità.
Inizia una cauta corrispondenza tra i due uomini, un percorso perlustrativo che scandaglia lo spirito di entrambi, una ricerca di argomentazioni che li accomunano, di pensieri che si attagliano ad entrambi, di condivisione di passioni …una conoscenza.
Il tempo scorre, ma giunge una mattina in cui Alessio, con una bellissima metafora cinematografica sulla vita e sulla scatola di cioccolatini, stimola Eros ad osare di più ed ecco che si manifesta la possibilità dell’agognato incontro e il richiamo alla capitale dell’Impero austroungarico, simbolo dell’eleganza mitteleuropea, lascia presumere che sarà determinante.
Le notti precedenti a quel 5 febbraio sono interminabili e insonni per Eros.
Sembra pazzesco quanto la mente umana riesca a partorire in termini di fantasia, di immaginazione di aspettativa e si parla della mente di un uomo maturo, razionale ed equilibrato…eppure…il corpo reagisce
prepotentemente a tutte quelle connessioni sinaptiche e le sollecitazioni si trasformano in fisicità, in eccitazione, in carnalità.
Ci siamo! Il clima rigido della mattinata ferrarese viene immediatamente mitigato dall’insegna del Caffè Wien all’interno del quale Eros accede, accompagnato da una piacevole agitazione interiore. Localizza un tavolino isolato in prossimità dell’ingresso, si toglie il giaccone, si accomoda e resta in attesa degli eventi, ma al contempo sente la necessità di andare in bagno che si trova proprio alla sua destra. Il tempo di favorire il suo bisogno di lavarsi le mani e di dare un’occhiata alla sua immagine riflessa nello specchio ed apre la porta che lo condurrà nei locali. Nello stretto corridoio della toilette incrocia una donna e sebbene ci sia solo il tempo di scambiarsi il buongiorno, lo sguardo di lui riesce a scansionare l’intera silhouette femminile che a breve scompare dalla sua vista: viso, mani e stivali bianchi e capisce all'istante che si tratta di Natasha.
Eros nei giorni antecedenti il rendez-vous, ha lungamente pensato a cosa avrebbe indossato per quella circostanza, anche perché nei frequenti messaggi con Alessio, si argomentava spesso quanto l’eleganza fosse un fattore rilevante associato allo stereotipo maschile a cui Natasha fa riferimento. Per questo motivo
nulla era stato lasciato al caso, dalla combinazione cromatica alla scelta di un abbigliamento apparentemente sportivo ma ricercato nel taglio della giacca e nella morbidezza dei tessuti. Ecco il perché del prolungamento di quella sosta in bagno, di fronte allo specchio, che ha poi propiziato quel fugace incontro.
Le famose “costellazioni” hanno favorito una sorta di anteprima, seppur nell’angusto corridoio di una toilette.
Eros decide di inviare un messaggio ad Alessio domandandogli se Natasha indossasse degli stivali bianchi e, alla
conferma, un sorriso di compiacimento si manifestava sul suo volto, finalmente si sarebbe realizzata la conoscenza tra i protagonisti di questa storia.
I due uomini si stringono la mano in una saletta allocata al piano superiore del bar, in attesa che Natasha li raggiungesse, cosa che pochi minuti dopo accade. L’incedere di Natasha verso i due è fiero, Lei è una donna bellissima, alta, elegante. Indossa un cappotto color azzurro/carta da zucchero che lambisce gli stivali
bianchi, alti sino al ginocchio; il tempo di mettersi comoda ed ecco che la sinuosità del suo corpo inizia a percepirsi sotto un vestito di lana blu a coste che contrasta con il chiarore della sua pelle, degli stivali e …delle sue calze!
Natasha è seduta tra i due uomini, anzi…tra i due maschi, che amabilmente conversano e iniziano a conoscersi mentre contemplano la carica seduttiva della splendida Femmina al loro cospetto. Ogni sguardo, ogni respiro, ogni impercettibile movimento di Natasha viene captato e immagazzinato da Eros che, nonostante la
malcelata aurea di sicurezza, inevitabilmente tentenna colto da un inatteso e meraviglioso imbarazzo
adolescenziale.
Eros si sente chiaramente “sotto esame”, ma al contempo capisce di essere in compagnia di una coppia solida, affiatata, innamorata e questo sentore lo agevola particolarmente e lo rassicura, spingendolo ad aprirsi senza alcun filtro e svelare la sua essenza di uomo semplice e affidabile.
90 minuti trascorsi in un batter di ciglia, ma ricchi di emozioni, di sincerità e di conferme sulla intuibile sintonia tra i due uomini e in quel lasso temporale, un frangente di elevatissimo erotismo, concretizzatosi con una velata richiesta di Natasha. Un assist favorito da Alessio che, esaltando la bellezza delle calze indossate dalla moglie e ben conscio della passione per la lingerie che lo accomuna a Eros. la invitava a sollevare leggermente il vestito per poterle mostrare sino alla balza.
Eros, rapito dalla perfezione delle gambe di Natasha ammirava sia la lucentezza delle calze sia l’eleganza della fettuccia del reggicalze nero che le sostenevano, complimentandosi con la donna…in questo caso con la Femmina…per quella splendida visione e per il gran gusto dei dettagli.
A quel punto Eros alzava gli occhi verso il volto di Natasha e Lei, con uno sguardo che si può definire “fulminante”, esordiva dicendogli “sono calze molto belle da vedersi, ma al tatto si percepisce meglio la setosità”. Eros veniva percorso da una sorta di brivido che dal collo scendeva lungo la schiena e con una studiata cautela poggiava la mano sulla coscia sinistra della donna, sfiorandola con i polpastrelli per qualche secondo e saggiando la delicatezza del tessuto e il calore che veniva emanato. Per un attimo Eros ha alternato lo sguardo con gli occhi infuocati di Natasha e quelli compiaciuti di Alessio e il brivido si è trasformato in eccitazione, favorendo una fulminea erezione.
I giorni che susseguirono quell’incontro sono stati caratterizzati da una fitta corrispondenza tra Eros e Alessio,
ma se in precedenza si percepiva un legittimo sentore indagatorio dettato da un attento studio tra i due uomini, dopo quel contatto de visu ha avuto corso uno scambio estremamente confidenziale. Fotografie raffiguranti bellissime calze velate indossate da modelle voluttuose, passione che accomuna entrambi,
lingerie di gusto sopraffino e qualche raro scatto delle favolose gambe della protagonista di questa narrazione.
Il gioco della seduzione stava percorrendo un binario dedicato, ove i due complici iniziavano a delineare un tragitto che avrebbe condotto tutti verso una specifica destinazione: una cena a tre.
L’impegno di Eros giustamente si concentrava sull’organizzazione dell’evento, l’individuazione del
ristorante che racchiudesse i canoni richiesti e cioè ottima cucina, ambiente elegante e riservato, personale discreto e professionale e collocazione geografica idonea.
Dal canto suo Alessio iniziava a stuzzicare la fantasia di Eros (e verosimilmenteanche la sua) tratteggiando con degli indizi l’outfit con cui Natasha avrebbe stupito entrambi e, a ragion veduta, anche tutti gli astanti all’interno del locale. La marca delle calze che avrebbero fasciato le lunghe gambe della moglie, le scarpe che avrebbero esaltato la bellezza delle caviglie, l’abito ordinato per la circostanza…nulla di concreto e nulla di visibile, solo accenni e ipotesi, tutto propedeutico all’accrescimento della curiosità e
dell’eccitazione (che accresceva in Eros…eccome se accresceva!!).
Il gioco erotico veniva corroborato dalla legittima attesa del giusto momento e dal lento scorrere delle lancette del tempo, favorito da svariati fattori previsti e imprevisti (incombenze familiari, qualche giorno di vacanza e per Eros persino di malattia). Ciò non rallentava il fitto (ma mai assillante) scambio di pareri, notizie e compiacenti armonie tra Eros e Alessio, sempre più complici e sempre più decisi a trasformare quella cena in un regale tributo alla splendida Femmina che l’avrebbe illuminata.
Anche il tasso di eccitazione aveva raggiunto un livello superiore. Eros e Alessio iniziavano a scambiarsi qualche
breve video hard, in cui l’elemento denominatore era dato dalla presenza di una donna affascinante, inguainata da lingerie mozzafiato, alle prese con due uomini che la mettevano al centro dell’attenzione facendola impazzire di piacere. Lo scorrere delle immagini inevitabilmente evocava fantasie rapportabili ai protagonisti di questo racconto: la raffinatezza dei dettagli, la scenografia elegante, i giochi di luce,
l’ansimare degli attori, le realistiche coreografie …tutto faceva idealizzare un epilogo di serata di quella portata, dove il tasso erotico avrebbe raggiunto picchi interplanetari. Eros spesso alla sera andava a letto con quelle fantasticherie che inevitabilmente scalzavano le volontà di Morfeo di condurlo nel mondo dei
sogni e facevano subentrare prepotenti necessità fisiologiche alle quali cedeva senza troppi indugi.
Subentrava inoltre un nuovo fattore, Alessio chiedeva all'amico se avesse piacere di corrispondere con Natasha
direttamente e così, tutti d’accordo, gli interpreti di questo romanzo erotico proseguivano con quell’intento che d’Annunzio descrisse perfettamente con uno dei suoi motti: “Alere Flammam”,
alimentare la fiamma! E la fiamma del desiderio divampava come un incendio.
Tra previsioni e imprevisti sulla tabella di marcia, si giungeva a ridosso del 25 marzo, data definitivamente stabilita per il rendez-vous a tre. L’attesa, necessariamente subìta e persino favorevolmente invocata, aveva accompagnato i protagonisti sino all’evento tanto agognato, avvolgendoli in un bozzolo di contrastanti filamenti: eccitazione, aspettative, curiosità, sorprese, timori…una ragnatela sapientemente tessuta da tutti e nella quale tutti desideravano essere intrappolati.
Eros, come da ormai consolidata tradizione serale, prima di addormentarsi ripassava a memoria un copione mai scritto e mai portato in scena, ma al contempo così palpabile, nel quale ogni minimo dettaglio si sarebbe dovuto attagliare alla realtà che li avrebbe coinvolti; e così fece anche alla vigilia dell’evento…e fu una notte interminabile ed insonne.
Natasha nelle sporadiche comunicazioni con Eros, trasmetteva, con l’innata eleganza che la contraddistingue, un alternante flusso di emozioni. Eccitazione e agitazione per questa sua “prima volta” fluttuavano accompagnati dalla razionale fiducia nei suoi due accompagnatori e dal velato timore di non essere all’altezza della situazione.
Alessio sembrava apparentemente il più tranquillo dei tre, infondeva un adeguato sentore di equilibrio pur proseguendo a sollecitare la ormai frenetica curiosità di Etos sull’impatto che questi avrebbe ricevuto alla vista della bellissima Natasha al momento di accoglierli all’ingresso del ristorante.
(continua)
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