trio
Un pomeriggio per caso
23.07.2019 |
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"Disegno figure fra le sue grandi labbra, ha un sapore delizioso e risponde alle mie carezze con fremiti e gemiti..."
Esterno giorno, luglio palermitano, temperatura rovente. Attendere, all'angolo di una strada un messaggio che non arriva.
Mentre guardo intorno, noto una macchina accesa, accostata.
I riflessi mi impediscono di vederne gli occupanti.
Il mio sguardo oscilla fra il telefono e quell'auto, più volte.
D'un tratto lo sportello si apre a metà.
Una gamba femminile di spinge fuori, poggiando a terra un lungo tacco, una scarpa alta, nera, strisce di pelle nera che fasciano pelle rosa.
Una scarpa identica la affianca dopo qualche istante.
Si intuiscono gambe lunghe e ben tornite, anche se da sotto lo sportello vedo quasi esclusivamente le caviglie.
Mi sembra di vedere ciondolare un po' le gambe, quindi i piedi si separano, le gambe sono evidentemente spalancate.
Intorno non c'è nessuno, e tutto sembra essere un messaggio rivolto a me.
Cerco di spostarmi indietro, la moto è pesante, comunque riesco ad avere una prospettiva migliore.
Una donna è sdraiata sulle gambe dell'uomo al volante, che la bacia appassionatamente. Lei è nuda, completamente, fatta eccezione per le scarpe. Le gambe divaricate mostrano una splendida fica, curata, aperta.
L'uomo mi vede, e dice qualcosa a lei mentre la bacia. Lei solleva appena la testa, mi vede a sua volta. Riprendono a baciarsi con foga, e lei fa oscillare le ginocchia voluttuosamente.
Io sono timido, ma questo sembra decisamente un invito.
Lascio il casco sulla moto, e, lentamente, mi avvicino all'auto. Lui mi vede arrivare, non dice nulla.
Mi avvicino ancora, a passo fermo, fino a raggiungere lo sportello.
Lei è splendida, e molto sexy. Continua a baciare l'uomo, mentre le mani gli cingono la testa. Lui la accarezza sul seno con vigore.
Io mi metto davanti al lei.
Mi chino.
La pelle profuma deliziosamente, la fica bagnata profuma di desiderio, io allungo prima una poi l'altra mano sulle sue caviglie, visibilmente eccitato.
È un sogno erotico comune, ed è un'immagine splendidamente sensuale, quella che sto ammirando. Accarezzo entrambi i polpacci, le caviglie, le cosce all'esterno prima, all'interno poi, quando lei le apre ancora di più.
Torno sulle ginocchia, mentre metto a terra le mie, quindi spingo entrambe le mani verso i suoi fianchi, avvicinando la bocca a quel profumo.
Lo annuso intensamente mentre mi avvicino, poi lo assaggio con la lingua.
Lei sembra gradire, con una mano scivola prima sul seno e poi sulla mia testa, stringendola a sé.
Sorpresa dalla lunga coda la prende delicatamente, mentre la mia lingua carezza la fica con gentilezza, prima, più rapida poi.
Disegno figure fra le sue grandi labbra, ha un sapore delizioso e risponde alle mie carezze con fremiti e gemiti.
Il ritmo si fa più serrato, lei si scuote, e mi stringe I capelli, usando la coda come un'impugnatura, con cui guidare la mia testa.
Viene una prima volta e poi, rumorosamente una seconda.
La accarezzo ancora qualche istante, poi mi alzo in piedi, dico "buonasera", e torno alla moto, seguito dal saluto di lei e di lui.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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