trio
„vuoi essere il nostro ospite speciale?”
fly_grey
05.05.2026 |
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"La sento trattenere i gemiti per non farsi sentire dagli altri clienti dell’hotel, in un altro contesto sarebbe stata ben più “rumorosa”..."
„vuoi essere il nostro ospite speciale?”mi scrive una coppia sul sito di incontri. Così è iniziata la nostra conversazione. Tra i tanti single hanno scelto me, ogni tanto un colpo di fortuna, avevo pensato. Certo sono un bel ragazzo, ma mica l’unico, anzi tanti altri sono più muscolosi, più alti del mio metro e 68, ma ok, ok, diciamo che per una volta in qualche modo ha vinto il mio fascino.
Loro mi dicono di essere in vacanza nella mia città nel weekend e hanno scelto me per passare qualche ora di trasgressione. Ho guardato le loro foto: la foto profilo era in bianco e nero con lei in topless seduta su una sedia ed indossava slip neri di pizzo. Nelle altre foto la si vedeva nuda in doccia, in sauna, al mare, nella neve, in un campo di grano al sole, oppure in lingerie su un divano di qualche hotel. In 2-3 foto c’era anche lui, dove compariva nudo sempre nella natura o con qualche indumento intimo sexy. Ma lo spettacolo per me era lei, Alessandra: 165 cm, capelli lunghi biondo scuro, magra con giusto quella ciccettina in più, bei seni formosi e prorompenti. Pube peloso ma curato. Una donna che trasuda naturalezza.
Io accetto di buon grado l’invito visto che per il weekend non avevo ancor nulla in programma. Ci eravamo scambiati dei likes e mostrati le nostre foto con il viso. Percepivo un buon feeling e mi sembrava proprio che ci piacessimo a vicenda, così chiedo loro di scriverci su Telegram.
Ci mettiamo d’accordo sull’orario e il giorno dell’incontro, 2 giorni dopo, di sabato. Ci siamo scambiati di tanto in tanto delle foto: lei sdraiata nuda a pancia in giù su uno sdraio in un giardino di un centro wellness, poi altre 3 foto “live” di lei nuda in doccia, io rispondevo con foto di fortuna come una dove avevo la camicia sbottonata fino a sotto il petto o altre foto dove mostravo tutta la mia erezione a vedere le foto di Alessandra. Ero totalmente attratto dalle sue belle gambe e dal suo culo invitante, già fantasticavo su ciò che ci avrei fatto! Questo gioco di scambio foto ci stava eccitando, ed è andato avanti fino al giorno dopo. Nelle conversazioni ci siamo scambiati un po’ di informazioni sui gusti personali, scopro che a lei non piacciono gli uomini depilati (buon per me), le piace cavalcare ed essere presa potentemente in doggy-style. Io dico che sono un amante dei preliminari (adoro leccare) e che mi piacciono anche i giochi con occhi bendati e così via.
Quest'ultima informazione stimola la fantasia di Valentino e mi fa una proposta interessante su come si svolgerà l’incontro: lui mi avrebbe scritto il numero della stanza d'albergo, lascerà la porta socchiusa e quando io entrerò lei sarà già sul letto a pecorina con un anal plug, io potrò fare di lei ciò che voglio (dice che a lei piace di tutto tranne la violenza) e lui starà in disparte a fare foto e video. La cosa che eccita lei è che lei sostanzialmente non mi vedrà. Al solo pensiero ho avuto un’erezione pazzesca! Non ho mai fatto una cosa del genere, perché non provare?! Inoltre Mi rivela che le piace tantissimo essere legata e immobilizzata “Appena la fissi con le corde diventa un lago”. Io prendo nota.
Nei 2 giorni rimanenti ci siamo scambiati ancora foto per stuzzicarci ancora un po’, alcune di queste ritraevano Alessandra il giorno prima sulle scale dell’hotel mentre indossava un body rosso con stivali di pelle (sempre rossi), era di spalle con in mano un bicchiere di spritz aperol.
Ed eccoci al sabato.
Il pomeriggio mi ero rilassato a casa e per l'incontro avevo portato il necessario per festeggiare: un prosecco, i polsini e una piuma.
Mi trovai con Valentino nella lobby, giusto 15 minuti per conoscerci di persona, fare due chiacchiere e un piccolo riassunto dei dettagli già concordati. Mi dice che l'unica modifica riguarda l'inizio: Alessandra non sarà già sul letto ma sarà chiusa in bagno quando entreremo, poi lui la porterà fuori. Prendiamo del ghiaccio al bar per il prosecco e ci avviamo verso la camera al decimo piano. Chissà che vista ci sarà da lassù. Già in ascensore sentivo l’emozione salire.
Entriamo in camera. Io e Vale versiamo 3 bicchieri di prosecco e facciamo un piccolo “cin” prima dell’inizio dello spettacolo vero, Mentre Alessandra ancora attende in bagno.
Io mi spoglio già completamente e lui va a prenderla. Restano in bagno per circa un minuto, io resto da solo nudo ad aspettare, con una sensazione di eccitazione e di soddisfazione per ciò che stavo per vivere.
Escono. Lui l’accompagna fuori dal bagno già bendata. Da lei si percepiva eccitazione mista ad agitazione per la situazione. Lei indossa l'intimo viola trasparente che avevo visto nelle foto e che tanto mi era piaciuto, sono contento che ne abbiano tenuto conto. Io le faccio avvertire la mia presenza prendendole la mano e la giro verso di me, mettendoci vis-à-vis. Le bacio il collo facendola sussultare, non se l’aspettava. Le sua mani iniziano timide a toccarmi i fianchi. Pian piano la bacio sulla parte alta del petto e sulla bocca, e lì lei si lascia andare. Ci baciamo e le nostre mani si fanno più audaci, le sue scendono più in basso alla ricerca della mie erezione, inizia a masturbarmi mentre io le stringo il culo.
Le faccio sentire per la prima volta la mia voce:
"stenditi sul letto".
Lei non risponde e obbedisce. Metto le sue mani sopra la sua testa e le lego fisse coi polsini. Le do un bacio e qualche leccatina sul braccio poi le dico:
“ho una piuma”.
Al primo contatto Alessandra sussulta leggermente. Passo la piuma lenta sul suo corpo e quando riesco lo accarezzo con l’altra mano. Lei respira profondamente, il marito nel frattempo fotografa e filma. Per farle sentire meglio la piuma le tolgo il reggiseno e gli slip. Lei è completamente nuda, mi fermo giusto qualche secondo per ammirarla e noto che aveva l’anal plug!
Poso la piuma sul letto e mi metto di fronte a lei, ora il gioco deve farsi più spinto. La ammiro, che fisico stupendo! La sua figa svelava la sua eccitazione. Accarezzo le sue gambe stimolando e leccando l’interno coscia, e finalmente assaggio i suoi umori e sento finalmente grazie ad un bel gemito la sua voce. La lecco e la stimolo con le mani, gioco con il suo clitoride e la scopo leggermente con la lingua.
Con il marito sempre attento a cogliere il momento giusto con la fotocamera mi sposto all’altro lato del letto dicendole di girarsi. Lei aveva già intuito il da farsi e si mise a sulle gambe e braccia. Le feci capire toccandole una spalla che ero in piedi a fianco del letto. Lei di nuovo cercò il mio pene con le mani, lo massaggiò velocemente e vogliosamente lo prese in bocca. Sento la sua lingua girare intorno alla mia cappella mentre con la mano fa un lento su e giù, ora tocca a me godere di piacere. Valentino nel frattempo fotografa la sua passera da dietro mentre lei si occupa di me.
Dopo un po’ mi sopraffà una voglia irrefrenabile di scoparla e le ordino di stendersi sul letto. Ale, sempre con le mani legate si stende e apre le gambe, io la lecco ancora brevemente mentre mi metto il preservativo e la penetro. La sento trattenere i gemiti per non farsi sentire dagli altri clienti dell’hotel, in un altro contesto sarebbe stata ben più “rumorosa”. Questo pensiero mi eccita e lo dimostro dandole dei colpi potenti e veloci.
Nell’eccitazione mi viene in mente ciò che Vale mi aveva detto riguardo i suoi gusti:
”le piace cavalcare ed essere presa potentemente in doggy style”.
Questa fantasia doveva diventare realtà adesso. Mi stendo sul letto, le libero le mani e le dico:
“Sali sul mio cazzo dandomi le spalle e cavalcami”.
Alessandra sale sopra di me, prende il mio cazzo, se lo punta alla figa e si lascia cadere, esplodendo in un gran gemito. Inizia a cavalcarmi prendendolo dentro fino in fondo. Io godo dello spettacolo dei suo capelli lunghi e del suo culo sodo mentre si muove. La velocità e l’intensità aumentano quando le tolgo il plug e le metto un dito nel culo. Quando lei poi mi cavalca girandosi verso di me, Vale decide finalmente di partecipare e si mette in piedi sul letto in fianco a noi. Alessandra, ancora bendata, non se n’era accorta, lui allora le prende una mano e la porta sul suo cazzo duro. Lei esclama brevemente un “ah” e sorride, e inizia a fare un pompino al compagno, poi riprende a cavalcarmi. Una scena eccitantissima. Non contento, lui si sposta poi dietro di lei e la penetra nel culo, un bel sandwich! E lei godeva e godeva, ci diceva di non fermarci.
Quando lui si stacca io ordino a lei di mettersi a pecorina, voglio prenderla da dietro, nella nostra posizione preferita. Lo metto dentro piano fino in fondo, le accarezzo la schiena e la testa e le tiro leggermente i capelli, lì ci do dentro con colpi possenti, dovendo ogni tanto rallentare per non venire. Non volendo farmi mancare niente la penetro anche nel culo, lei capisce e gradisce con un:
“oh sì, dai...”.
Anche se non vorrei mai fermarmi, le mie gambe iniziano a stancarsi. Io e Alessandra restiamo immobili per qualche secondo riprendendo fiato, ansimiamo di piacere. Come a leggermi nel pensiero, Valentino mi fa cenno di venire, io gli faccio ok con la mano e dico ad Ale di stendersi e di aprire la bocca, volevo venire. Lei lo fa, sempre obbediente.
Mi tolgo il preservativo e le vengo copiosamente nella bocca e sul viso, dopo quasi un’ora di piacere. Da bendata, Alessandra cerca di ripulire il più possibile lo sperma che era rimasto sulla mia cappella. Valentino (che è bisessuale) riesce a vedere bene e provvede con 2 rapidi colpi di lingua a finire l'opera.
Come concordato, dopo essermi ripreso dall’orgasmo, inizio a rivestirmi, mentre lui le da’ ancora qualche colpo. Una volta pronto per uscire, lui riaccompagna lei (sempre rigorosamente bendata) verso il bagno. Lì io e lei ci salutiamo con un malizioso grazie e un bacio. Valentino mi dà il 5 e dice che riceverò foto e video della serata e che sicuramente si rifaranno vivi dovessero passare dalle mia parti.
5 minuti dopo ero per strada a godermi l’aria fresca di metà aprile e l’immensa soddisfazione di aver vissuto un qualcosa di unico. Sì, devo dire che ero stato trattato veramente da ospite.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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