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Lui & Lei

Due atleti amici


di Dascia
07.08.2026    |    43    |    0 8.0
"" "Che, che vuoi? Fermale quelle mani!" "Non è che vieni subito? No, dai! Abbiamo tutta la sera..."
"Daniele, che ti è successo? Non avevi mai gareggiato così male."
"Hai pure il coraggio di chiedermelo, Giada? Non lo sai di chi è la colpa?"
"Daniele! No! Non lo so."
"Non lo sa, la campionessa.... Ieri c'erano tutti nelle tribune, tutti i nostri compagni. Indovina chi mancava? La mia compagna, quella che dice di essere la mia migliore amica...."
"Mi dispiace, Daniele. Davvero! Raffaele mi ha fatto fare tardi."
"Ah! Raffaele! Certo! Dovevo immaginare.... hai preferito farti scopare da quello che vedermi gareggiare."
"Ma no! Che dici? Non è che..."
"Non t'ha scopato? Allora gli hai fatto un pompino?"
"Daniele, insomma!! Non è che..... e poi Raffaele è il mio ragazzo. Non c'è niente di male se..."
"...se glielo succhi. Proprio quando dovevo gareggiare io, però."
"Uffa! Io sono stata impegnata con le mie gare e ieri era il primo giorno libero. Raffaele non mi veniva a trovare..."
"...a trombare, Giada. A trombare. E di sicuro è venuto pure."
"Ma insomma! Non sono affari tuoi di cosa facciamo noi."
"L'hai fatto venire in bocca?"
"Danieleeee! Sei un porco!! Sei uno stronzo!! ...e comunque, no. Mi fa schifo solo pensarlo."
"Potevi parlarmene, di questo tuo problema. Ti avrei aiutato. Invece, muta. Preferisci tenerti tutto dentro. Che cazzo di amica che ho!"
"Ma no! Tu sei l'unico amico che ho. Non è successo... di parlarne. Ma non avevo intenzione di nasconderlo a te."
"In dieci mesi che esci e scopi con quello ... non è successo di parlarne. Dieci mesi non sono un giorno."
"Daniele, ti prego, non mi tenere il broncio."
"Non devo essere offeso con te? Ieri, non riuscivo a concentrarmi. Prima di ogni prova mi giravo verso le tribune. "Ora viene" mi dicevo. Ma non sei venuta. Anzi! Forse sei venuta, ma non da me. Quello è venuto di sicuro!.... E venuto?"
"Daniele, ti prego.... Sì! E venuto."
"Dove? Sei così cogliona che ti sei fatta sborrare dentro? In mezzo alle tette? Gliele fai le spagnole? Oh!.... Non me lo dire! T'ha rotto il culo da mo' e ci sborra dentro. Ecco perché sei così elastica."
"Daniele, così mi fai piangere, mi fai sentire squallida."
"Prima me lo dici, prima smettiamo di parlare."
"Davvero vuoi che te lo dica? Ma che importanza ha? È dieci mesi che.... Raffaele..... Insomma! Hai capito."
"Giada sarà da dieci mesi che lo fai sborrare a quel coglione, ma ieri c'ero io che gareggiavo. Ga re ggia vo! Hai capito? Tu invece di caricarmi in tribuna, scaricavi le palle di quel coglione. Ora mi dici come lo hai fatto sborrare."
"Sei uno stronzo, Daniele..... A Raffaele.... Uffa! A lui piace metterlo in mezzo al mio seno e..... viene così."
"...ma prima t'ha trombato di sicuro. E lui lo stronzo, non io."
"Daniele, Raffaele è il mio ragazzo. Certo che........ E poi, sei stato tu a farmelo conoscere. Hai insistito tu perché ci uscissi."
"Eri imbranata. M'avevi detto che non avevi mai baciato un ragazzo. Non pensavo che gli avresti permesso di allargarti le gambe. Invece, quello t'ha sverginato pure il culo."
"DANIELE! BASTA!"
"Basta una beneamata minchia, come dice sempre Dario. Me lo ha detto Giovanni quando Raffaele t'ha rotto il culo. Il giorno dopo, lo stronzo s'è fatto bello con tutti quelli che erano al bar e gli ha pure raccontato che tu piangevi. Il coglione era fiero di non avere usato lubrificanti. Certo che ti ama davvero tanto, quello."
"Non mi fare piangere anche tu. Siete tutti degli stronzi quando dovete scoparci."
"Io sarei uno stronzo?"
"Si. Mi chiedi queste cose e guarda come sei gonfio sotto al costume. Ti stai eccitando a pensarmi con Raffaele. Sei un porco."
"La stronza sei tu, se pensi che mi eccito pensandoti con quello. Io mi masturbo pensando a te da quando sei entrata per la prima volta nel centro sportivo."
"Ma! ...Raffaele, avevo... avevamo quindici anni."
"E adesso ne abbiamo diciotto. Quindi? Non sei la mia ragazza. Sei la mia migliore amica. Se non posso fare sesso con te, lo faccio con un'altra o da solo pensando a te."
"Ma che dici? Sei impazzito?"
"Perché dovrei essere pazzo? Ho mai tradito la nostra amicizia come hai fatto tu ieri con me?"
"Ma io non ho tradito la nostra amicizia. Ero con Raffaele."
"Che ti ha ficcato alla grande e, dopo, t'ha sverniciato le tette. Dimmi, amica mia, mentre lo stronzo ti trombava hai immaginato che ci fossi io al posto suo?"
"No. Certo che no. Perché avrei dovuto immaginare te?"
"Ti ricordi Paoletta, quella del terzo anno? Si che te la ricordi. Era sulla bocca di tutti.... Tutti erano nella sua. Io, quando me lo succhiava, chiudevo gli occhi e sentivo la tua lingua, le tue ciucciate."
"Daniele!! Ma sei malato? Che schifo! Basta parlare. Dici solo stupidaggini. Distenditi sul lettino, che ti faccio uno dei miei massaggi rilassanti. Siamo amici e ci dimenticheremo questi discorsi folli."
"Io mi distendo, ma rimango offeso per ieri.... Guarda che ti squilla il telefono. Se è il coglione, mettilo in vivavoce. Voglio sentire... che poi ti consiglio."
"Pronto, amore... sei in viva voce.... Io sto..."
"A Giada, i miei non ci stanno tutta la sera. Ti vengo a prendere e ci facciamo una bella ripassata..."
"Amore, t'ho detto che sei in viva voce. Ti sentono tutti. Io ora non posso. Devo fare un massaggio defaticante a Daniele."
"Tutti chi? Daniele? Ma l'imbranato lo sa che ti trombo. Che problema c'è se me lo sente dire? Ehi! Attenta a dove metti le mani. Quello capace che si sbrodola tutto appena ti avvicini a una sua coscia."
"Finiscila! Quando fai così non ti sopporto."
"Mi piaci quando t'arrabbi. Poi, quando ti metto a quattro zampe, ti punisco."
"Sei uno stronzo. Con te stasera non ci esco. Ciao. Chiudo."

"Come fai a stare con uno così?"
"Daniele, non ti ci mettere pure tu. Pensa a quanto è diventato sto coso, invece."
"GIADA! CHE STAI FACENDO? Lasciami il costume."
"Stai zitto! Che amica sarei.... Pensarti chiuso in bagno a segarti, immaginandomi.... A proposito, come mi immagini. Nuda? Vuoi che mi tolga la tuta?"
"Giada! Lasciamelo!"
"No! Tu chiudi gli occhi e.... se vuoi.... Pensa a Paoletta che te lo ciuccia. Però, sei il mio amico, mi devi aiutare..."
"Che, che vuoi? Fermale quelle mani!"
"Non è che vieni subito? No, dai! Abbiamo tutta la sera..... Io... lo sai cosa mi fa schifo... ma tu sei mio amico... Io lo vorrei ingoiare. Voglio provare. Daniele, non posso darti la mia fica o il mio culo vergini.... ma vuoi essere il primo a cui lo ingoierò?"
"Che...che significa il primo? Ci sarà un secondo, poi un terzo..."
"Daniele! Pensa ad oggi! Domani e un altro giorno."
"Ferma quelle mani, Giada. Voglio leccarti, voglio che mi scopi, voglio farti conoscere le mie dita. Se vuoi, me lo puoi succhiare, se vuoi ingoiare, ingoia. Ma anche tu sei amica mia."
"Non mi fare prediche, ora."
"Quali prediche.... Prova a venire quando vengo io..."
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