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Lui & Lei

Nel parcheggio della discoteca


di Dascia
16.04.2026    |    26    |    3 8.0
""È un cazzo che ti restituisce alla vita, questo", continua lei, senza smettere di succhiare, di leccare..."
“Francesco, hai visto il mio ballo con Serena, ti è piaciuto? ”
“ Avrei preferito vedere la versione più spinta.”
Gaia ride. Ride davvero.
Rilancia:“ Quella, non in discoteca. Io e Serena la facciamo dopo, a casa di uno dei due ragazzi.” Si gira verso Bartolomeo:“ Può venire anche Francesco? "
E lì cambia tutto. Poveri fessi.
Intanto, Bartolomeo entra nella scena con naturalezza:“ Dici che se lo merita? ”
Gaia sorride appena, poi lo guarda:“ Avete le manette? Così gliele potete mettere, se non si comporta bene.”
“ Scusa Gaia, ma cosa rientrerebbe nel comportarmi male? ” mi intrometto.
Lo chiedo, ma in realtà ho già una mezza idea.
Lei sorride:“ Ma è semplice. La regola è guardare, e non toccare.”
Chiaro. Stupida ragazza.
Leu torna a guardare Bartolomeo, come se cercasse una conferma. Poi di nuovo me. “E’ solamente un gioco malizioso.”. (tratto da un altro)
Mi da un bacio sulla guancia e si dirige verso il parcheggio della discoteca.

Intanto, Giacomo, Nicolas e Fausto sono seduti nella loro macchina, sconfortati, incazzati, attisati. "e tutta colpa tua, Nicolas. Cosa fu quel teatrino squallido?"
"Minchia! Chi sta parlando! Rocco Siffredi!"

MA DOVE CAZZO ERI FINITAAAAA!" Il grido li fa trasalire. Di istinto, si girano tutti e tre verso una Jeep, poco lontana.
"Cazzo! Ma quella Gaia è!"
"e quello è il toro che se la inculerà al nostro posto" risponde Fausto.

"ALLORA? Sono quindici minuti che aspetto! Ma chi cazzo sei, la Regina d'Inghilterra?" L’agente La Mazza schiaffeggia Gaia con foga, sembra un cavallo imbizzarrito, "È un'ora che ce l'ho duro, mi fa pure male. La cosa migliore è provare a sentire come sta, sai come procedere.". le urla.

“Ecco, questo di certo non si perde in chiacchiere”, constata Giacomo, accarezzandosi il pacco con le dita.
Nicolas deglutisce. "Secondo voi dovremmo restare qui, in attesa degli eventi? Quello se la incula qui…".
"E allora, non ci resta che aspettare e guardare come finisce, no?" risponde Fausto.
"Avviso Francesco." aggiunge Nicolas. Poi, esclama: "Minchia! Non perde tempo quello."e indica Gaia e Donato davanti a loro, mentre si asciuga il sudore dalla fronte.

Gaia ha lo sguardo disperato, la testa stretta dalle mani del ragazzo. I tre non lo sanno, ma lei è combattuta. Dovrebbe seguire l’istinto, inginocchiarsi e provare a confortarlo. Eppure, sente l’angoscia autentica: lasciare Francesco ad immaginare è una cosa. Se dovesse vederla sarebbe la fine.

"GAIA, che succede? Non lo conosci già?". Gaia scuote la testa. "Dammi un minuto."
"No, avviso Bartolomeo di andare a casa, con Gustavo e Serena, solo per non farli arrivare qui."
I tre ragazzi vedono Gaia annuire, sembra distante, assorta in altri pensieri. Intanto le mani di Damiano sembrano i tentacoli di una piovra. Una è già sotto i jeans di Gaia, a stringere la natica della ragazza. L'altra si fa strada sotto il top. Ma non dura. Donato corruga la fronte. Qualcosa in Gaia lo ha disturbato. Non è la solita. Non prende l'iniziativa. "CAZZO! ORA COSA C'È?"
Gaia tira il fiato e sbotta, "Viene anche Francesco.... a casa di Bartolomeo." PAFF!
La sberla arriva improvvisa.
"MA CHE CAZZO FAI? Ci avete lasciati insoddisfatti con quel balletto del cazzo e abbiamo pensato bene di tornare a casa, dove ci attende una succulenta scopata di tette, gnocche e... e lo sai. Quel balletto ci ha messo un grande appetito. CON QUEL COGLIONE TRA I PIEDIIIIII come lo facciamo?"

Il tempo si è fermato. Donato respira profondamente. Gaia si massaggia la guancia rossa, che le brucia. Anche i tre, in macchina, non fiatano. È Donato a rompere il ghiaccio. I tre non capiscono se sta parlando a se stesso, o a Gaia. Probabilmente, con tutti e due, "No, no, va tutto bene,... Lo gestiremo. Ora fai tu, ti do da bere".

Gaia lo guarda stupita, non ci crede che Donato ha detto sì per Francesco. "Sì, certo, è perfetto", risponde incerta. Pensa che la serata sta prendendo una strana piega, doveva essere solo un gioco malizioso.
Deve prendere una decisione, e veloce. Decide di... mangiare qualcosa al volo, giusto per non fare rimanere Donato troppo carico, andare via subito e prepararsi per la riunione con Serena, Gustavo, Bartolomeo e Francesco.

La sue mani arrivano sulla cerniera dei jeans di Donato. Si allontanano, tornano di nuovo con varie carezze sulla patta.
I tre ragazzi vedono i pantaloni scivolare verso il basso. Gaia fa roteare la lingua, attende un po’, guarda Donato, poi beve un sorso. Singoli fotogrammi, frammenti di una scena che i tre piscialetti non potrebbero mai comporre. Per eccitazione, forse. Perché sono tre coglioni, sicuro.
"Mi stupisce ogni volta che lo bevo". La voce di Gaia arriva chiara. Loro guardano i suoi movimenti leggeri, i capelli lucidi che le sfiorano le labbra socchiuse.
"È un cazzo che ti restituisce alla vita, questo", continua lei, senza smettere di succhiare, di leccare. Beve lentamente, gustando ogni sorso. Poi lo prende, lo stomaco contratto dall’ansia, la gola che le duole, si sforza di mangiare. Beve ancora. In silenzio. Sa che non c’è alcuna possibilità per loro. I suoi genitori. Che anche le cose più semplici possono diventare maledettamente complicate. Lo sa, ma lui le stringe la testa, poi se lo prende in mano e glielo porta in fondo alla bocca. "È bello vederti mangiare". La inzuppa.
Lei sorride, beve l'ultimo sorso e si avvicina piano, a lui. "Ora andiamo via."

Nella macchina di Giacomo, i tre restano qualche secondo, vicini e in silenzio, con i cazzi ancora stretti nelle mani respirando ognuno l’odore dell’altro, ignari che Francesco li sta guardando da fuori.
"Ma che cazzo fate? Ve la siete minata?"

Muti. Rossi. Affannati. Solo Nicolas riesce ad uscire un braccio dal finestrino indicando una jeep che sta uscendo dal parcheggio. "Ga...ga...gaia"
"GAIA CHE?" sbraita Francesco.
"Gaa...Ga... Ga..."
"MA CHE CAZZO! NICOLAASSSS!
"Ciccio.... Allo sbirro...... Gaia la sucò allo sbirro!"
"e minchia...se suca bene. Fino in gola arrivò."
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