Lui & Lei
Il sedere di mia moglie, un'ossessione
05.01.2022 |
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"Con gli ultimi spasmi allunga la sua mano sul mio polso, in modo da spingere dentro di lei ancora di più..."
La nostra filosofia di coppia è essere e donare tutto noi stessi all'altro. Alcune cose però, anche se si vuole, non si riesce a darle, infatti c'è qualcosa che per anni ho desiderato e mai riuscito ad avere è proprio avere mia moglie da dietro.Questo non significa che lei non voglia concedermi il suo bel culetto, ma è che proprio non ci riusciamo.
Per anni già da fidanzati ho sempre provato ad insediarmi proprio lì, senza mai nessuna forzatura, nessun obbligo. Deve essere un piacere per entrambi, altrimenti è solo senso unico, e il senso unico tra di noi non esiste.
Quando abbiamo iniziato a prendere in considerazione il discorso anale, lei non si è mai tirata indietro. Abbiamo provato molte volte senza mai riuscirci, è troppo doloroso per lei.
Però col tempo ho capito che a mia moglie piace sentirsi presa da dietro, me ne accorgo quando facciamo l'amore, le fa molto piacere quando uso un dito per entrare dietro, oppure quando ci provo con la lingua. Già! Perché a noi piace tanto il sesso orale. Non esiste una sola volta che abbiamo fatto l'amore e non baciato i nostri sessi.
Una volta, durante il primo tristemente famoso lockdown, come spesso accade, eravamo in cucina a preparare forse dei dolci o pizza fatta in casa.
Io stendevo l'impasto, lei preparava delle spremute d'arancia quando ad un certo punto, sporco di farina, mi avvicino a lei da dietro, mi appoggio alla sua schiena ed inizio a baciarla sul collo insinuando le mani bianche di farina sotto la sua camiciona. Spesso dentro casa indossa delle grosse camicie, quelle che piacciono a me, perché riesco sempre a vederle le mutandine...
L'atmosfera è magnifica, entrambi siamo presi l'uno dall'altro. Lei con una mano nei miei pantaloncini, io con la mia a massaggiarle la passera...
Mi chiede di farla mia... mi vuole dentro di lei come un incastro perfetto.
Le faccio appoggiare le ginocchia sulla sedia mentre con la mano le abbasso la testa sul tavolo sporco di farina. In questo modo la camicia sale e mette in mostra il suo lato B.
Le abbasso leggermente gli slip ed inizio a bagnare la punta del mio uccello con la sua patatina, ma non entro dentro, la direzione è sull'altro buco. Non se lo aspettava, ma non obietta, e acconsente. Si vede però che ha un po’ di timore.
Con dolcezza inizio a spingere ma è troppo stretto. All'ennesimo tentativo sento la cappella entrare, ma ahimè Rossella salta dal dolore. Delusa, si alza e si scusa per non esserci riuscita. Cerco di rincuorarla stendendola sul tavolo. Le afferro le caviglie aprendole le gambe ed inizio a penetrarla. Mentre lo facciamo le lecco i piedi e lei inizia ad urlare di piacere... vabbè che è delusa ma è sempre la mia porcellina.
Poco prima di venire mi chiede di fermarmi. Lo tira fuori, prende un bicchiere di spremuta e lasca cadere tutto lì... dopo si alza mi guarda negli occhi e beve il succo "corretto" chiedendomi di nuovo scusa. A me non frega niente, è la mia donna e la amo così com’è.
Il pomeriggio seguente, ero alla mia scrivania di casa a lavorare in smart working. Ero molto incasinato per chiudere un lavoro abbastanza complicato, quando ad un certo punto sull'uscio della camera, compare Rossella con un completo in due pezzi.
Ricordo ancora, il suo viso malizioso, quell'intimo di color verde (adesso va di moda dire verde tiffany), trasparente che lasciava intravedere i suoi capezzoli e il suo peletto tra le gambe...
Si avvicina alla scrivania, mi strappa di mano la matita ed inizia a baciarla e leccarla con dei movimenti sensuali. Nel frattempo mi si piazza davanti, io sulla sedia e lei appoggiata alla scrivania.
Ultimo bacio alla matita ed inizia a scendere con la mano, molto lentamente, fino ad arrivare a strofinarsi tra le gambe.
Mi chiede di sfilarle le mutandine. Non me lo faccio ripetere due volte, d'altronde, lei sa come attirare la mia attenzione.
Mentre avevo difronte quello spettacolo ho avuto lo sporco coraggio di dirle che di lì a poco sarei dovuto entrare in una call. Lei con molta calma, mi zittisce e mi chiede di essere solo per lei. Mentre lo dice avvicina la matita alla bocca per sputarci sopra e successivamente si avvia a quel buco, si proprio lui! Vedo la base della matita blu con la scritta HB sparire lentamente dentro il suo culetto. Mentre gioca con la matita, si stende in orizzontale spostando la tastiera. Mi alzo, ed inizio a toccarle la passera, già fradicia.
I nostri sguardi si dividono. Lei va verso il mio arnese che esplode di piacere, lo tira fuori e inizia a succhiarlo con dolcezza. Io invece con delicatezza le tiro fuori la matita... annuso il suo odore... è qualcosa di sublime! Qualche istante dopo e il buco è subito occupato dal mio dito medio che con calma lo faccio scivolare tutto dentro. Inizialmente il volto di Rossella è segnato da una smorfia di dolore... ma ben presto inizia a produrre respiri lunghi e profondi. Le piace!
Aiutato anche dal fatto che dalla sua passera arrivano giù fiumi di umori. Dopo un po' con molta calma inizio ad inserirle anche l'indice.
Ho mia moglie stesa davanti nuda, con il mio uccello in bocca e due dita nel culo, manca qualcosa. Con la mano libera prendo l’astuccio di un sigaro ed inizio a masturbarla nella passera, aiutandomi con il pollice.
Oramai il nostro è un quadro, lei stesa difronte a me che si diverte a toccarsi il clitoride, io che con l’altra mia mano le stuzzico i capezzoli... Sento il suo respiro farsi sempre più veloce ed affannato, fino a quando emette dei gemiti di goduria. Vuole godersi quell'orgasmo fino in fondo... Con gli ultimi spasmi allunga la sua mano sul mio polso, in modo da spingere dentro di lei ancora di più. È in estasi ma non può urlare ha la bocca occupata.
Quei suoi movimento sensuali e la sua lingua mi fanno arrendere ed esplodere copiosamente nella sua bocca.
Dopo un po' le libero la bocca la ringrazio di essere la mia donna.
Con delicatezza tolgo le dita, sento il risucchio del suo culetto. Avvicino le mie dita per annusarle... l'odore mi fa impazzire, tanto da assaporarle.
Rossella mi chiede di baciarla e ringraziarmi dicendo: hai riempito tutti i
miei buchi.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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