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Lui & Lei

La bella e la bestia pt.2


di porcoamodomio
07.03.2026    |    26    |    0 6.0
"Le tette della ragazza di prima erano ancora impresse nella mia mente, ora però mentre mi stava succhiando il cazzo mi trovai la fica e il culo della mia amica, partimmo con un 69 denso lungo e..."
[continua dalla parte 1]

I contatti con la Lei di coppia erano costanti, via telegram, leggevo con curiosità che era stata soddisfatta del rapporto, gli è piaciuto essere inculata e che gli piacevo anche come uomo.
Diciamo che con l'esperienza di qualche storia, in qualche decina di anni, se ti rivedi la seconda volta con una persona, dopo la prima aver già concluso, ergo scopato, forse c'è qualche sintonia.
Leggevo dai messaggi che era più il desiderio di lei di vedermi che il mio di rivederla. Certo che io volevo scopare ancora, e magari non in auto o ai laghetti, ma in un materasso comodo. Ma l'uomo ha sempre voglia di scopare.
Trovare una lei di coppia vogliosa di cazzo e di essere inculata, beh è raro.
Le foto osè girava a non più, la sua fica aperta che squirtava era quotidianamente presente, foto e video, e io l'ho coronata con più di qualche sega mattiniera e grandiosa sborrata.
Si perchè ne faccio abbastanza anche dopo aver passato i 50 anni.
La prima volta non avevo approfondito il rapporto umano, siamo passati subito al sodo, alla scopata, volevo approfondire magari la conoscenza.
Così prenotata una camera in un motel sono passato a prenderla.
Lei un pò scialba, senza trucco e senza preparazione da donna elegante, compensava il dress code con un'autentica maialaggine.
Il suo seno non era una seno prorompente, non solo non era voluminoso, ma il suo uomo lo torturava con pizzicotti e morsi che lasciavano il segno e il ricordo. Io amante delle poppe sode naturali, non trovavo un livello di eccitazione elevato e mi dedicai a cercare il suo culo.
La finalità dell'incontro era nota, ti passo a prendere e andiamo a scopare, il fine è quello, scopare, godere. Poi si può aggiungere altro se c'è da parte di entrambi.
Cosi saliti in camera, durante il tragitto lei era già china sul mio grembo a leccarmi la cappella mentre guidavo.
Andamento lento 30 allora, 40, grazie per l'invenzione del cambio automatico, la mano destra libera per palpare il culo e infilare anche già l'indice dentro l'ano, e il suo corpo proteso verso di me, concentrato a leccare l'asta della bestia, la mano sotto le palle e tutto il gola.
Arrivati a destinazione, lei rimase in auto e io scesi ovviamente col cazzo duro.
Espletate l'iter per il ritiro della camera, la signorina poco più ventenne scollata e molto bona, mi chiede a livello statistico la motivazione della prenotazione, che avevo fatto online. Ovviamente a scopo ludico le risposi, lei volle approfondire e guardandomi da sotto punto gli occhi sull'evidente rigonfiamento del pacco e sulla zip aperta.
La sua osservazione per nulla scontata sul fatto che avessi la zip aperta, mi porto a risponderle il modo molto porco e diretto. La mia amica mi stava succhiando il cazzo, stavo per dirle, invece le dissi che "sapevo che qui c'era una bella signorina e mi sono eccitato prima di arrivare fantasticando sul fatto che arrivando col cazzo duro ed esposto potrei anche portare a casa una pompa, però poi ho visto altra gente e per evitare scandali lo messo via la bestia però la zip non sono riuscito a chiuderla!".
"beh siamo soli ora, io sono seduta" si sposto con la sedia, "sono anche pronta alla tua altezza, alla sua altezza, posso", senza aspettare la mia risposta mise le mani sui pantaloni e la piccola mano bianca si infilò dentro la zip arrivò al cazzo ancora duro e provo a tirarlo fuori ma senza fortuna, anzi anche lasciandolo non riusciva a togliere la mano.
Dovetti aprire la cinta, aprire il bottone e abbassare un po i pantaloni, lei tirò fuori la bestia e l'assaggiò con la lingua prima e poi con tutta la bocca, i denti però appena solcata la cappella mi fecero male.
Lei si accorse del mio fastidio, si tirò fuori il cazzo dalla bocca e prese a segarlo con delicatezza.
Poi mi disse, "vedo che in macchina hai una donna, sei un porco se ti fai fare una pompa da me e hai una donna per scopare in auto", la mia risposta fu sincera, "sinceramente mi stava già succhiando lei il cazzo prima di arrivare, ma quando sono entrato qui e ho visto una tettona di ragazza non ho esitato a provarci, la mia amica ora mi darà fica e culo ma le tue tette me le sogno" Lei, si alzò mi diede i documenti, si alzo la maglietta e si abbassò il reggiseno.
"toccami le tette porco" poi quando mi riporti le chiavi se hai ancora energie te le faccio succhiare.
Andati in camera, la mia amica andò in bagno e ne usci nuda, con slip rossi coordinati con reggiseno rosso.
Io ero giù nudo a cazzo duro pronto a riceve le attenzioni del caso.
Le tette della ragazza di prima erano ancora impresse nella mia mente, ora però mentre mi stava succhiando il cazzo mi trovai la fica e il culo della mia amica, partimmo con un 69 denso lungo e molto bagnato, ad ogni leccata mi squirtava, mi ritrovai in pochissimo tempo inzuppato, leccare il clitoride era un dovere personale, volevo donare piacere prima di riceverlo. Visto il diametro della bestia e la resistenza personale frutto di tantissime pippe e scopate clandestine, riuscivo a resistere molto a lungo.
Alternavo il lavoro di lingua fra fica e culo, culo e fica e lei fra cappella e palle, palle e cappella.
Orami era venuta almeno 10 volte e io zero.
La mia amica chiese una pausa, doveva riprendersi bere un pò di acqua e cosi parlammo conoscendosi un pò, Lei era innamorata del suo compagno, ma lui non poteva o voleva corrispondere il suo desiderio. La verità come al solito era nel mezzo, ma io ero li per scopare. L'amore per me è sconosciuto.
Ho ricordi indelebili delle prime morose quando avevo 20 anni, ricordi di tutte le fiche che ho riempito, ma l'amore, non me lo ricordo.
Comunque mentre parlava lei teneva la mano saldo attorno al mio cazzo e io le tintillavo i capezzoli, osservando gli ematomi e i segni di denti attorno alle mammelle. Non mi piaceva, magari a lei si, o si umiliava per piacere altrui.
Forse dava poca importanza al suo corpo e lo usava come merce per attirare o soddisfare l'uomo. Lo usava per amore?

Ricaricate le batterie, la misi a pecorina e le poggia la cappellona sulla fica, e zac, dentro con un solo colpo, presi a scoparla ritmicamente, ma quando godeva squirtava, oppure squirtava senza godere. Però la forza della natura, lo squirto mi spingeva fuori dalla fica.
Più di qualche volta stavo per godere, ma lei sistematicamente mi eruttava.
Avevamo bagnato il letto e anche il materasso, lei aveva portato delle cerate, era stata previdente, ma non aveva considerato quanto l'avrei scopata e le cerate non bastarono. Metà letto era una spugna.

Cosi stanco di scoparla in fica, presi di mira il suo magnifico culo, bagnato e unto lo era, la presi e gli caccia il cazzo in culo. La scopai in culo per almeno 20 minuti, sempre a cazzo duro, uscito dal culo , rimaneva aperto come un cratere, passai dalla fica al culo con continuità, culo fica, fica culo, quando squirtava andavo in culo.

Dopo un'ora dovevo ancora sborrare e lei era stremata. Stavo pensando alla ragazza dell'ingresso e il desiderio di sborrare stava prevalendo.
Messa a pecorina la mia amica, puntai il cazzone sul culo e chiusi gli occhi pensai alla ragazzina dell'ingresso, non tanto ai suoi denti della cappella quando alle tettone sode , entrai nel culo e dopo poco, sborrai tutto il mio piacere. Continua a scopare il culo anche dopo aver sborrato, e uscito ripassai anche in figa!, ovviamente il culo dopo dopo riverso la crema bianca fuori e la raccolsi col la cappella e la ricaccia dentro fra fica e culo .

I complimenti si sprecarono da entrambe le parti, e fra un discorso di cazzo e l'altro mi disse che era stato il suo compagno ad aprirle il culo con tanto lavoro e pazienza e che gli mancava anche farlo in tre, gli piaceva fare la doppia.

Non era una donna da giochi saffici, anzi, era una donna da cazzo. tanti tutti assieme. [continua ]

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