tradimenti
Moglie Troia marito cornuto [parte5]
09.03.2026 |
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""vieni qui a finire il lavoro della tua troia" e il maritino appena arrivato con due bottiglie si inginocchiò e prese a succhiarmi il cazzo..."
Arrivai da loro in vestito elegante, pantalone di soffice lino e camicia bianca. Portai una fresca bottiglia di prosecco di valdobiadene. Ovviamente mi ero preparato con una bella depilazione ma soprattutto zero intimo. Arrivai da loro, condominio discreto, 4 appartamenti.
Ora 20:00 venne ad aprirmi il mio amico, lui in scarpe da ginnastica, pantalone in jeans, camicia rossa.
Era tutto programmato, la cena come vecchi amici, dovevamo entrare in confidenza, loro erano una coppia giovane e disinibita. Lui voleva far provare alla giovane moglie un amico, un bull che fosse serio e pulito perchè aveva i suoi vizzi.
Entrammo in sala e trovai la mogliettina in tiro, aveva una gonna stretta sopra al ginocchio, il culetto era definito dal tessuto aderente, la sopra una camicia molto scollata, il seno gonfio era quasi tutto di fuori tranne che per i capezzoli. Lei mi salutò con ardore, 3 baci sulla guancia, la bottiglia la passai al marito per avere le mani libere, appena salutata la moglie, presi la sua mano destra con la mia e la piegai fino a stringergli le poppe mentre con l'atra mano le strinsi una chiappa, lei ovviamente mi tasto il cazzo che solo vedendo il suo seno esposto era già gonfio e si definiva molto bene sotto i calzoni.
La tavola era pronta, calici, piatti con varie portate. Aperitivo con bottiglia di campari già aperta e bicchieri pieni.
La troia cercava di sporgersi spesso difronte a me per farmi vedere il seno, io ero già duro, la scelta di non mettermi lo slip fu un problema contenitivo che mi portava spesso a mettere le mani in tasca per tenerlo ritto.
Qui tutti eravamo noti, l'unica cosa che il cornuto non sapeva è che io la Troia la conoscevo già , non solo, l'avevo anche già scopata, anche in culo e non solo, l'avevo riempita la sera prima.
L'aperitivo prese a scorrere e prima di sederci a tavola eravamo sugli sgabelli vicino alla penisola, la signora di fianco a me e il marito di la a preparare il risotto, lo stava mantecando.
Io volevo saltarle addosso, ma dovevamo di fronte al marito far finta di non conoscerci.
La gonna si stava alzando, oltre alla temperatura e anche il mio cazzo era ritto, la cappella mi dava fastidio sotto alla cinta e la mano della troia non mancava di toccarmelo.
Cercai di divincolarmi e andai al tavolo a prendere del pane, giratomi, vidi la Troia sullo sgabello, che mi guardava, aveva le gambe larghe e si vedeva fra le gambe che non portava l'intimo, aveva la fica rosa già aperta, forse bagnata.
Si alzò e andò dal marito per aiutarlo a mettere il risotto nei piatti e poi li porto a tavola.
Li vidi parlare un pò, poi vidi la mano di lui toccarle il sedere in modo che io lo vedessi, le gonna era già alta e con la palpata da seduto vedevo ormai le labbra della vulva da dietro, labbra pronunciate, io nel frattempo mi tirai fuori il cazzo dalla zip e lo feci stare all'aria sotto la tovaglia.
Il marito mi raggiunse di fianco alla tavola. Gli dissi che aveva una moglie molto audace, avevo visto un bellissimo seno e anche il culo non era da meno, mi era venuto anche il cazzo duro e gli feci vedere che me l'ero tirato fuori e stava riposando sotto la tovaglia.
Lui si mise a ridere, divertito, mi disse che la troia non si era messa l'intimo e aveva in mente già di provocarti fra poco.
La troia si piego per vedere il forno e da li potevo vedere la fica e il culo, culo che la sera prima sfondai , però visto ora a 3 metri di distanza, sotto una gonna e col marito di fianco era di una eccitazione tutta diversa.
Piegata a 90 con le gambe leggermente divaricate, la gonna ormai era alta, il culo definito dal reggicalze, la fica sembrava gocciolare, io tirai fuori il cazzo da sotto il tavolo e presi a segarmi lentamente.
Avevo la cappella lucida e vidi che il maritino mi stava guardando la cappella, cosi gli misi una mano sulla nuca e lo tirai giù.
Quando la Troia si girò vide che suo marito mi stava succhiando il cazzo, mi stava facendo un pompino.
Questo non lo aveva mai visto. per poco non fece cadere l'arrosto dal forno.
Fece un gran botto di tegami tant'è che il marito mi lasciò il cazzo e andò a soccorrerla. Lei con le mani libere si ricompose la gonna e venne al tavolo.
Si sedette di fronte a me, con i piedi ci toccavamo. quando il marito arrivò cenammo, con un buon risotto e tanto vino.
La serata fu calda rovente, finito il risotto, ci alzammo, io avevo messo da parte il cazzone e aiutai la Troia a preparare l'arrosto sui piatti, lei mi stava addosso e muovendo le braccia gli toccai più e più volte il seno. potevo sentire anche i capezzoli sotto la seta della camicetta.
Poi le mando il marito a prendere un'altra bottiglia di vino, lo aveva previsto. Appena il marito usci dalla vista, lei si inginocchiò e mi estrasse il cazzo, in 3 secondi se lo stava ciucciando. Aveva una voglia matta, e li feci il porco,
La alzai la misi a 90 e glielo piantai in fica, tutto dentro fino alla base. Poi tolto, glielo misi anche in culo, era molto bagnata la troia e mentre la inculato gli dissi "dopo appena tu andrai in bagno mi faccio succhiare il cazzo da tuo marito e sentirà l'odore di fica sul mio cazzo" , ma tanto lo sa già che ti sto scopando vero?
"sapeva che avrei provato a succhiarti il cazzo, ma il culo a lui non l'ho mai dato, per favore non dirgli che mi hai già inculata ora"
"ok troia" tolto il cazzo dal culo e glielo rimisi in fica e la presi a stantuffare.
"ci sta il cornuto a rientrare però!" nel frattempo le avevo tirato fuori le bombe e gli stavo torturando i capezzoli e lei era già venuta bagnandomi i pantaloni con i suoi umori.
Appena sentita la porta aprirsi, lei scappò in bagno, io rimasi li col cazzo duro.
"vieni qui a finire il lavoro della tua troia" e il maritino appena arrivato con due bottiglie si inginocchiò e prese a succhiarmi il cazzo.
"ma l'hai scopata?" gli presi la testa e gli ficcai il cazzo in gola.
"certo , sono qui per questo no!! lo senti il profumo della sua fica? mi ha accolto dentro di lei e l'ho scopata per bene fino a farla godere, è andata in bagno, vai a vedere se sta bene.
Lo feci alzare, misi via il cazzo, e scaraffai una bottiglia di rosso.
Lui andò in bagno dalla sua donna, li sentii parlare.
Io preparai il secondo e mi sedetti a tavola.
Dopo poco tornarono, lei si era cambiata, aveva una minigonna a filo delle calze e sopra un top che disegnava il suo fantastico seno ma soprattutto si potevano contare i pori attorno ai capezzoli.
Lui era vestito come prima, ma camminava stranamente come me avesse un palo in culo. [continua]
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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